Una grande missione

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Quanti di noi hanno pensato, almeno una volta nella vita, “mollo tutto e vado a fare volontariato in Africa”. È una pulsione normalissima alla quale alcuni danno ascolto, altri no. Altri ancora nemmeno la sentono, ma esiste una grande quantità di persone che sa, nel profondo, che la vita non è tutta qui. Non è di sicuro tutta nel nascere, crescere, fare una famiglia, produrre altri figli, lavorare, seguire uno schema quotidiano, più o meno divertente. Non è nemmeno avere successo, come artista, imprenditore, dirigente, cantante, personaggio televisivo, scrittore.

Tutte queste cose, alla fine, qualcuna più, qualcuna meno, lasciano il tempo che trovano.

A mio umile modo di vedere esistono due cose nella vita, una legata all’altra, che possono mostrare il vero senso dell’esistenza, la cui pienezza peraltro credo sia incomprensibile a una mente umana. In questa terza dimensione possiamo solo avere un’idea di quale sia il disegno globale nel suo insieme. Posso solo intuire che sia qualcosa di immenso, da qui del tutto inimmaginabile.

Queste due cose sono la spiritualità e la solidarietà. Una non può esistere senza l’altra. La ricerca e l’attività spirituale presa da sola può diventare una festa dell’ego, una moda, un divertimento come qualsiasi altro. La solidarietà, senza approfondimento spirituale e una continua messa in discussione, diventa autoreferenziale e fine a se stessa.

Le due cose insieme riempiono invece la vita fino all’orlo.

Lo so per la semplice ragione che lo faccio. Lo faccio nelle mie infime possibilità, nei miei ristretti limiti, ma lo faccio. Ho avuto il coraggio di dedicarmi alla solidarietà e di fare ricerca spirituale, per decenni. Ho avuto la fortuna di trovare l’aiuto per poterlo fare meglio e farlo diventare uno stile di vita.

Quando conobbi la mia attuale compagna quattordici anni le proposi un progetto fotografico da fare con i bambini di una Ong di cui era presidente in Brasile e che gestiva con la sua famiglia.

La storia di questa famiglia è più unica che rara ed è descritta in un libro autobiografico scritto dal padre di questa donna ed editato da noi.

Para Ti

Para Ti

Lui era presidente della Fiat in Brasile e aveva dato avvio ai lavori per la costruzione degli stabilimenti a Belo Horizonte. Dopo molti anni in Brasile, richiamato in Italia, non se la sentì di lasciare questa terra e rimase a Rio de Janeiro. I terreni intorno alla sua villa furono invasi da baracche e crebbe una favela che oggi conta tremila anime. Da quel giorno Franco e la sua famiglia si occuparono di dare aiuto concreto alla gente povera di questa comunità e avviarono grandi progetti di ristrutturazione ed educativi.

La cosa singolare è come una famiglia benestante di industriali e imprenditori abbia cambiato completamente il corso della propria vita trasformandosi in una famiglia solidale, che per trenta anni si è occupata di dare sostegno a gente che aveva bisogno, non risparmiandosi per 24 ore al giorno tutto l’anno.

Oggi Franco e Giuliana, sua moglie, e il fratello di Lidia, André, non ci sono più. È rimasta la Ong che da progetti educativi a decine e decine di bambini.

Io e Lidia siamo rimasti con questo grande impegno che abbiamo ulteriormente ampliato, dando albergo a gruppi di indios di tribù dell’Amazzonia e altre zone del Brasile, quando vengono a Rio per vendere artigianato o condurre workshop di cultura nativa e cerimonie.

Abbiamo inoltre aperto un ampio spazio olistico dove si tengono corsi e workshop di yoga, meditazione, Ti Kung, formazione, teatro, tradizioni native, sciamaneismo e molto altro.

Un impegno enorme, ma anche una grande soddisfazione. Sia un’attività solidale che spirituale, sia volontariato che lavoro.

Si vive pianificando magari due anni consecutivi e poi si vive alla giornata. Riuscire ad andare avanti non è mai garantito. Non ci interessa più nel modo più assoluto guadagnare denaro che non sia per il sostentamento decoroso e per finanziare progetti.

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Ne parlo non per parlare di noi, ma per invitare anche altre persone a prendere seriamente in considerazione, sia per se stessi, sia per cambiare radicalmente l’energia del pianeta, l’idea di impostare la propria vita su basi simili.

Non è certo così facile, ma d’altra parte è la chiave per accedere alla vera vita, abbandonando un mondo fatto di ansie, illusioni, competizioni, ego, stress, odio, rancore, rimpianti, senso di inutilità e depressione.

Non c’è paragone tra una vita vissuta in questo modo e gli schemi standard decotti e stracotti del sistema occidentale, per quanto quest’ultimo possa offrire tantissime cose belle che non vanno certo buttate via.

Quello che occorrerebbe riuscire a fare sarebbe la realizzazione di un equilibrio tra natura e tecnologia, tra denaro e provvidenza. Se si riesce a uscire dal mondo di avidità è molto più possibile di quanto sembri.

Non si tratta di cambiare un’intera società con chissà quale mastodontica manovra, bensì cambiare un singolo individuo, se stessi, nei suoi desideri, nei suoi obbiettivi, nel suo modo di vedere il mondo.

Gli audaci che osano mollare la presa su patrimoni, guadagni, cose materiali, si ritrovano a non essere soli e a vivere, prima o poi in un altro tipo di abbondanza, creata da relazioni e opportunità che non fanno mancare nulla.

Per tale ragione l’apertura del cuore è necessaria. Per tale ragione i migranti, anche in Italia, sarebbero una manna per poter iniziare a condividere la propria vita e i propri beni con altri, superando il senso territoriale di possesso e ritrovandosi nel mondo della condivisione, enormemente più ricco del precedente.

Il nostro stile di vita a Rio non produce capitale, produce condivisione e abbondanza laddove è necessario, solidarietà per chiunque ne abbia bisogno, a cominciare da noi stessi.

Anche in Italia sarebbe più facile di quanto non sembri immaginare scenari di condivisione che potrebbero, come è accaduto a noi, creare opportunità di lavoro in ambito solidale, turistico e culturale.

Occorre in primo luogo cambiare paradigmi nel vedere e considerare le relazioni. Relazioni con se stessi, con gli altri, con l’ambiente, con il denaro, con gli spiriti. Non bisogna convincere nessuno. Solo iniziare a farlo per proprio conto, su se stessi. Il resto è magia.

Aho Metakojye Oyassin. (Per tutte le mie relazioni).

Cpn Xowà Tapuyà, guerriero Fulni-o

Cpn Xowà Tapuyà, guerriero Fulni-o

Movimento, suono e coscienza

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La società occidentale urbana odierna si è quasi totalmente scollata dalla terra e dalla natura, sviluppandosi in un mondo quasi del tutto artificiale, nel quale non è più necessario, per sopravvivere, seguire i ritmi scanditi dalla natura, dal clima, dagli astri e dalle stagioni. A tali ritmi sono rimaste legate le popolazioni rurali, ma con il crescere della meccanizzazione anche dell’agricoltura si sono andate perdendo anche queste radici.

Il fatto è però che i ritmi nella natura sono rimasti, per quanto sconvolti dall’azione antropica e gli astri continuano, ineffabili, la loro danza cosmica, scandendo comunque il susseguirsi delle stagioni. Non è solo questione di vita e morte di piante e animali e quindi anche dell’uomo, bensì anche di una questione energetica. Ovvero le posizioni degli astri, i cambiamenti di temperatura e di luce, il rimescolarsi di aria e acque e, più lentamente, delle terre, sono rimasti, così come i comportamenti degli animali. E tutto questo determina variazioni psicofisiche anche negli umani urbanizzati i quali, anche se spesso inconsciamente, sentono queste variazioni nell’ambiente e nel proprio corpo.

Di questi umani alcuni di più altri di meno sentono la necessità di “lavorare” sul proprio sistema psicofisico, endocrino e spirituale in modo da armonizzarsi con queste variazioni cosmiche che continuano a esistere. Quindi, anche senza dipendere direttamente da queste variazioni sul piano agro-economico, è necessario considerarle. Potremmo senza dubbio avanzare l’ipotesi che molte patologie umane insorgano proprio a causa di questo disconoscimento culturale della necessità di allinearsi a variazioni di energia cosmica e ambientale.

Chi diventa cosciente di tale necessità cerca naturalmente dei mezzi per onorarle. Di questi mezzi ce ne sono numerosi, perlopiù provenienti da tradizioni arcaiche, talvolta modificate secondo nuovi dettami e ancora alcuni sono di origine recente o contemporanea.

Tra questi sistemi si trovano per esempio lo yoga e altre discipline psicofisiche e spirituali antiche, come il Tai Chi, il Kung Fu e molte altre.

Un sistema di allineamento con i ritmi psicofisici, cosmici e della terra è senza dubbio il sistema musica-percussioni-canto-danza.

Questo sistema ha assunto diverse forme in numerose culture tradizionali e, spesso, ha anche avuto una diffusione alquanto popolare. La musica fa parte naturalmente della cultura popolare, ma la musica legata in particolare al ritmo, alla cerimonialità, al movimento, è di tipo particolare. Di solito è legata fortemente alle percussioni, si avvale di forme di canto e melodia specifiche ed è collegata alla danza.

Questo sistema ritmo- canto-danza ha valenze spirituali, cerimoniali e psicofisiche. Di solito si esprime in gruppo ed è anche fortemente collegata alla modificazione degli stati di coscienza.

Le tradizioni relative a questo sistema sono innumerevoli e provenienti da ogni parte del mondo, dalla preistoria fino a oggi.

Probabilmente la necessità di esprimersi sul piano del ritmo e del movimento, del suono e della modificazione dello stato di coscienza è endemica nell’uomo.

Per esperienza personale posso affermare con certezza che muoversi, sul ritmo scandito da un tamburo, ascoltando o producendo specifiche melodie, fa un bene enorme al copro, alla mente e allo spirito.

Certe melodie legate a partiche spirituali spesso sono prodotte e ideate in stato modificato di coscienza e, come affermano gli autori, sono spesso canalizzate come se arrivassero da altre dimensioni. Lo stesso vale per i ritmi.

Il movimento poi, mettendo in gioco gli arti, la testa e tutto il corpo, agisce sulla muscolatura esterna e interna, sugli organi interni, sulla circolazione, sulla respirazione, sul sistema endocrino. Quest’ultimo in particolare, secondo diverse tradizioni antiche, è il portale di collegamento tra il mondo fisico e le dimensioni spirituali.

Le ghiandole endocrine, stimolate dal sistema musica-percussioni-danza, producono sostanze biochimiche che, entrando in circolo nel sangue e raggiungendo il cervello, producono stati modificati di coscienza, anche molto profondi.

Tali modificazioni talvolta possono esser aiutate dall’assunzione di sostanze dall’esterno. Ma già solo la produzione di suoni, alternati a silenzi, di ritmi e di movimento è di per sé sufficiente a produrre profondissime modificazioni sul piano psicofisico e spirituale, fino a stati di trance ed estasi, mistici ed elevatissimi.

In tali contesti è anche molto importante l’interazione di gruppo che decuplica le energie in gioco, producendo anche senso di unione, condivisione e amore cosmico.

Ho avuto modo di sperimentare innumerevoli volte situazioni simili. Negli ultimi dieci anni anche settimanalmente, vivendo in Brasile, dove certe tradizioni sono ancora estremamente vivaci, o addirittura hanno ripreso vigore negli ultimi anni, a causa di un riavvicinamento a culture tribali e native.

In particolare partecipo settimanalmente, spesso più volte la settimana, a sessioni di gruppo di canto e tamburo, di solito associato a canto e preghiera, dove io stesso suono il tamburo e partecipo ai canti nativi. Con cadenze più diluite partecipo a sessioni, sempre di gruppo, della durata di notti intere in ayahuasca, danzando, ascoltando canti e suonando percussioni personalmente. Ho partecipato più volte a sessioni di samba, danze di Candomblé e Umbanda, danze di trance Gitane o a sfilate catartiche di Carnevale.

Questo insieme di pratiche, insieme alla meditazione, all’esercizio fisico e alla cura della respirazione, ha prodotto cambiamenti profondissimi nella mia vita. Al punto da decidere seriamente di dedicarmi professionalmente alla diffusione e all’insegnamento di tali pratiche, le quali io credo possano seriamente contribuire al miglioramento della salute psicofisica e spirituale, ma anche al miglioramento netto della situazione sociale e psicosociale, creando non solo armonia sul piano individuale, ma anche nelle relazioni di gruppo.

Sembrerà incredibile in una società abituata a ragionare in termini di efficienza meccanica e razionale, ma il tamburo e la danza probabilmente non sono meno necessari di cibo e vestiti.

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La Filosofia del nostro Progetto

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Con Xowà Tapuyà, guerriero Fulni-o

Canto e Tamburo sciamanico.

Utilizziamo diverse tecniche. Piante di potere, Meditazioni statiche e dinamiche, ma soprattutto i Canti e il Tamburo sciamanico.

Si tratta di canti e percussioni di notevole potenza che hanno lo scopo di risvegliare la forza combattiva, di unire il gruppo, di ringraziare l’universo e tutta una serie di altre funzioni volte all’armonizzazione con se stessi, con il gruppo e con l’ambiente.

Vengono curate la voce, l’intento, il ritmo, le percussioni, la postura. Possono essere performate da noi, ma anche essere insegnate e coinvolgere gruppi anche molto numerosi.

Di fatto canto e tamburo, ma anche solo canto o solo tamburo, possono modificare ampiamente e profondamente gli stati di coscienza individuali e di gruppo.

Stati modificati di coscienza

Girare per il mondo mi ha fatto uscire totalmente dall’idea che esista una normalità standard alla quale fare riferimento. Sembra scontato, ma non lo è affatto. Ne parlo anche nel mio libro “Il Mistero della Libertà”. La maggior parte delle persone crede di vivere nella “norma” e che il resto sia bizzarro o esotico. Ci siamo noi e poi l’Africa, i negri, le terre lontane, i tossici, gli artisti, gli strani, e tutta una quantità di cose e persone che fanno parte di un altro mondo.

Inutile dire che questa cosa è un cancro per la mente.

La maggior parte non riesce a vivere bene poiché non ha affatto a che fare con il mondo. Ha a che fare con un ristrettissimo set costruito a sua immagine e somiglianza in modo che ogni individuo non debba sopportare stress elevati. Visto che deve già sopportare il lavoro, le tasse, il governo di inetti e una vita piatta oltre ogni dire.

Poi ci sono quelli che hanno a che fare con un mondo più ampio e allora vanno fuori di testa, si esprimono artisticamente, cercano una via spirituale, sperimentano cose strane e via dicendo.

Per me aver a che fare con mondi diversi è una manna per mantenere sveglia la mente e illuminare sempre maggiori aree dell’esistenza. Il prezzo è alto. Per esempio aver a che fare tutti i giorni con della gente di comunità povere che gira armata e spesso è fuori di testa crea uno stress enorme. D’altra parte essere costretti a gestire questo stress mette in condizioni di accedere, con la meditazione, a risorse personali che nemmeno si immaginavano.

Ti rendi conto a un certo punto della vita, che molte cose, quasi tutte, sono dipendenti dalla coscienza, è tutto solo coscienza, e il tuo stato di coscienza è solo tuo e non è affatto detto che collimi con quello di un altro. Se poi pensiamo che nell’arco di una giornata abbiamo a che fare con decine di individui ci rendiamo conto che ci troviamo di fronte a decine di stati di coscienza diversi. Molti sembrano tranquilli, ma in realtà magari sono solo controllati o addirittura repressi, altri potrebbero essere fatti di coca, altri rosi dalla rabbia nascosta, altri ancora invece potrebbero essere sprofondati in uno stato di amore indicibile e noi potremmo non accorgercene. In generale il livello di coscienza è bassissimo e la maggior parte è portatore di energie estremamente basse.

Talvolta la situazione precipita e si assiste a scontri sporadici, altre volte l’energia sporca accumulata è così enorme da buttare nella prostrazione un’intera popolazione che per non autodistruggersi deve cercare il conflitto con un’altra popolazione vicina.

Viviamo su una polveriera. Che d’altra parte potrebbe rivelarsi una miniera d’oro semplicemente facendo salire il livello energetico. Cosa tutt’altro che facile, ma di fatto l’unica soluzione. Ed è per questo che yogi, sciamani e maestri fanno questo. Poiché l’unica vera soluzione è l’elevazione della coscienza su piani d’amore.

 

Filosofia del progetto

Al di là degli aspetti tecnici, dell’utilizzo del tamburo e di altri supporti comunicativi, ciò che è importante è in realtà l’aspetto etico-filosofico della proposta.

Io sono un individuo intuitivo, sensitivo, esperienziale, improvvisatore. Nel corso dei decenni ho acquisito diverse tecniche in diversi settori, ma ho sempre agito sulla base dell’istinto del sentire.

Proprio per tale ragione le culture indigene mi hanno particolarmente coinvolto. Ciò che è importante delle culture ancestrali, pur essendovi una buona dose di tecnica, è in realtà il cuore. La comunicazione indigena è irrazionale, metaforica, istintiva, simbolica, circolare, aperta.

Le cose importanti per le culture naturali sono gli sguardi, gli abbracci, il sentire a livello di pelle e di sensazioni corporee.

E proprio qui sta il punto. La cultura occidentale odierna (anche se il processo è iniziato duemila anni fa ed è stato potenziato da Cartesio e dall’illuminismo) è un coacervo di tecnica, razionalità, potere, freddezza, competizione.

Per dirla proprio fuori dai denti non mi interessa nemmeno più e francamente non credo possa sopravvivere a lungo. L’occidente è sommerso da macchine, da tecniche, da specializzazioni, da parole, parole, parole e ancora parole.

L’unica maniera per uscirne è la strada del cuore. Esattamente come quella del Sacro Cuore che Gesù tiene in mano in alcune raffigurazioni. Portare fuori il cuore, questa è l’unica via, il resto è fuffa. Sono molto più vicini a questa concezione gli indios che non i cattolici occidentali.

Siamo a una svolta epocale. Il mondo sta cambiando radicalmente, e mentre da una parte siamo totalmente al buio, dall’altra arriva la luce. Sono luci che giungono dall’oriente, dai deserti e dalle foreste. Le popolazioni indigene hanno resistito secoli per ragioni precise. Oggi è giunto il momento della resa dei conti. Così non si può andare avanti.

Per fortuna sta avvenendo in molte parti del mondo proprio questo. Popoli tecnologici e delle foreste si stanno avvicinando e questo porterà a una nuova era, dove emisfero destro ed emisfero sinistro saranno in equilibrio. Insieme siamo invincibili. Ne parlano numerose profezie, tutte convergenti.

Quello che intendiamo trasmettere con il nostro progetto è la visione ancestrale profonda che vede il mondo come un’opera d’arte divina, infinita e circolare, piena di significato, anche se incomprensibile per una mente umana. Un mondo condiviso dove l’energia del singolo si moltiplica in quella del gruppo, e viene potenziata dall’aiuto degli elementi naturali, degli animali, della natura, delle stelle, del sole e della luna, della terra.

Tale trasmissione non può che avvenire da cuore a cuore, da anima ad anima, con sguardi, suoni, odori, sensazioni. Non è necessaria alcuna tecnica particolare, solo l’amore, così come le usanze ancestrali di sedere in gruppo, in circolo, di onorare gli antenati, di ringraziare la terra, le madri, le piante, l’intero universo.

Trasmettere tutto questo è il lavoro che ci prefiggiamo di fare. Siamo grati a quanto ci hanno trasmesso maestri indiani e sciamani indigeni in anni di convivenza e collaborazione.

Le tecniche sono solo espedienti. Diventare vasi vuoti, canali vuoti, attraverso cui far fluire l’energia dei maestri, è la strada.

 

Sincretismo psico-spirituale

La nostra scelta istintiva di operare sia su noi stessi che su altre persone con tecniche provenienti da diverse culture e tradizioni deriva da un’inclinazione personale alla curiosità e al desiderio di esplorazione, legate alla passione per il viaggio.

La ricerca spirituale è essa stessa un viaggio sia interiore che esteriore, poiché prevede una discesa nell’anima e nello spirito, ma anche un’esplorazione di luoghi, gruppi, esperienze.

Ma tale inclinazione al sincretismo ha anche una base pratica e razionale. L’uomo occidentale di oggi, trovandosi al termine di un ciclo socioculturale nel quale ha avuto contatti con innumerevoli culture diverse e trovandosi anche di fronte a un futuro nel quale la cultura sarà planetaria, può trarre beneficio concreto dall’utilizzo di diverse tradizioni e tecnologie spirituali.

Nel nostro complesso corpo, mente, emozioni, anima, spirito è registrata la memoria di diversi modi di essere. Siamo tecnologici e intellettuali, spirituali e animici, emozionali e razionali, e non è che il cervello rettiliano non esista più nelle nostre profondità. Nemmeno il cervello da primate e la corteccia da uomo paleolitico sono scomparsi.

Mentre da una parte ci stiamo rivolgendo alle stelle, dall’altra ci rivolgiamo alla terra. Per tali ragioni l’istinto a utilizzare il tamburo, che scatena forze ctonie ed energie primitive, insieme a forme di meditazione più eteriche, che fanno uso dell’aria con la respirazione, ci sembra abbia una motivazione precisa. Ci permette di sviluppare sia le forze provenienti dal basso che quelle provenienti dall’alto. Il tamburo lavora con gli elementi terra e fuoco e con gli animali, le piante, gli elementi naturali visibili, la forza della foresta e contribuisce a mettere radici. Le meditazioni, perlopiù orientali e dinamiche, lavorano sugli elementi aria e acqua e sul complesso corpo-spirito-ghiandole collegandolo a energie provenienti dall’alto ed elevando le energie presenti nel corpo verso l’alto.

L’insieme di queste procedure entrambe sacre e naturali, abbiamo sperimentato che contribuisce a uno sviluppo armonico di corpo, mente, spirito, emozioni, e delle relazioni sia con elementi concreti della vita quotidiana sia con elementi del mondo invisibile altrettanto importanti.

Ambedue le pratiche sono legate al ritmo e alla ciclicità, ambedue scatenano forse sopite.

Di fatto sono due strumenti complementari per un viaggio attraverso diversi stati di coscienza, dove si ha la possibilità di vedere cose diverse, ma anche di curare ed essere curati, senza necessariamente capire razionalmente cosa stia accadendo.

Il tamburo, tra le altre cose, è considerato dagli sciamani un cavallo per esplorare altri mondi, il respiro e la meditazione sono per gli orientali il contatto con l’anima. Sono strumenti per la liberazione, strumenti utili per accedere al mondo di libertà che abbiamo il diritto di vivere.

La cerimonia del fuoco

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Negli ultimi decenni la cultura occidentale, dopo l’avvento della psicologia, di Jung, della beat generation, del recupero delle tradizioni orientali e poi africane e native, si è avvicinata sempre più a una concezione olistica della vita. Ovvero qualcosa che considera la vita nella sua interezza, valorizzando sia fattori di carattere tecnologico che spirituale. Ovviamente questa visione occupa ancora uno spazio relativamente limitato a una fascia minoritaria della popolazione mondiale, ma si sta espandendo sempre di più.

Nell’ultimo decennio il fenomeno si è accentuato. Evidentemente si fa sentire il bisogno profondo di recuperare un senso di mitico, alchemico e spirituale dell’esistenza.

In molte parti del mondo si assiste a un avvicinamento di culture occidentali a quelle native, nelle quali viene data una enorme importanza alla terra, alla natura, agli elementi naturali, allo spazio, alle stelle, agli astri, ad animali e piante, alle relazioni umane. E in questo scenario tutto viene sacralizzato, a tutto viene dato una importanza enorme, senza banalizzare nulla. Una visione che pare essere molto più armonica, profonda ed evoluta delle odierne civiltà occidentali consumistiche.

In tale ambito il rituale assume una grandissima importanza. E tra i rituali quello di sacralizzare il gruppo, con il quale ci si riunisce periodicamente, è uno di quelli fondamentali.

Nelle culture native è ben presente l’importanza di riunirsi con tutto il gruppo in forma circolare, così come vengono considerati lo spazio e il tempo, e in tale cerchio condividere appunto spazio, tempo e interazioni da cuore a cuore, da corpo a corpo, da anima ad anima. I nativi hanno ben presente il fatto che queste riunioni periodiche vengono fatte all’interno di uno spazio circolare, così come sono circolari gli astri, il tamburo sacro, il tempo e la vita umana.

Uno dei punti fondamentali delle culture sciamaniche è la concezione dell’albero del mondo, le cui radici affondano nella terra e i rami e le foglie si protendono nell’aria, mentre l’acqua porta la linfa vitale e il fuoco, proveniente dal sole da l’energia necessaria al protrarsi della vita.

Il guerriero considera se stesso come l’albero sacro del mondo. E questo mondo è vissuto come un cerchio suddiviso da una croce con quattro quadranti. Laddove i bracci della croce rappresentano le quattro direzioni cardinali con in più il centro e lo zenit. A ognuna delle quattro direzioni corrisponde un elemento, un animale di potere, un colore, un concetto, un’età dell’uomo e via dicendo.

Questa cosmogonia completa e profonda viene celebrata periodicamente nelle cerimonie, nelle quali quasi sempre l’elemento centrale è il fuoco sacro. Intorno al fuoco ci si riunisce non certo solo per scaldarsi, ma per rappresentare il sistema universale, con il fuoco/sole al centro, e gli altri elementi intorno. Il fuoco ha un’importanza sacrale tale che esiste addirittura un “uomo del fuoco”, ovvero un guerriero specificamente addetto alla cura del fuoco sacro che non è un falò qualsiasi, bensì un fuoco cerimoniale costruito, acceso e seguito con tutta una serie di crismi ben precisi e simbolici.

Nelle cerimonie si ringraziano le quattro direzioni, più il centro e lo zenit, con tutto quello che loro pertiene. Si ringrazia il Grande Spirito, coscienti del fatto che c’è molto più da ringraziare che chiedere. Si celebra lo stare in gruppo e si celebra la vita e tutti i suoi accadimenti. Tale celebrazione viene fatta con la parola, con la danza e, soprattutto, con il tamburo e i canti.

Nelle cerimonie del fuoco si fa quello che l’uomo dovrebbe fare, e i nativi fanno, tutti i giorni per tutta l’eternità: ringraziare per la trasmissione dell’energia primordiale fin dall’infinito passato.

Ma la cerimonia del fuoco in tutte le tribù che vivono immerse nella natura avviene tutti i giorni, nelle ricorrenze importanti e almeno una volta la settimana in maniera solenne. Il fuoco è quasi sempre presente, come lo era nelle antiche culture, come per esempio con le Vestali che lo mantenevano sempre acceso.

D’altra parte il fuoco è sempre stato presente nella cultura rurale occidentale, fino a tempi recenti, basti pensare al libro di uno scrittore nostrano, Cesare Pavese, intitolato “La Luna e i falò”. Era consuetudine nelle campagne europee e quindi anche nelle Langhe piemontesi, accendere con frequenza fuochi nei campi e tra le vigne. In occidente il calore del caminetto è un rimasuglio di tale antica pratica sacra.

Per le culture native il fuoco cerimoniale e sacro è rimasto una consuetudine importantissima, tuttora celebrata. Periodicamente tutto il gruppo si riunisce in cerchio intorno a un fuoco acceso con cura e con determinati crismi, con la legna orientata secondo le quattro direzioni. Intorno al fuoco si suona il tamburo, si canta e si danza, ma soprattutto si parla. Parlano capi e sciamani, ma anche guerrieri e guerriere, di cose quotidiane e di cose sacre, di filosofie dei massimi sistemi come di problemi contingenti. Il dialogo è regolato dal “bastone della parola”, un accessorio sacro che conferisce a chi lo tiene in mano il potere di dire tutto quello che pensa nel più assoluto, rispettoso e sacrale silenzio di tutto il consesso. L’essere ascoltati con attenzione a amore non è solo un diritto, bensì un diritto sacro.

Intorno al fuoco gli sciamani portano tutto il gruppo a conferire con il Grande Spirito. La cerimonia molto sacra intorno al fuoco è l’apoteosi della sacralità che le popolazioni native vivono tutti i giorni, ad ogni istante, per qualsiasi cosa. Nelle culture native non è banalizzato nulla, bensì tutto è tenuto in estrema considerazione, da uno sguardo al fiorire di una pianta, dal passaggio di un uccello, alle parole di chiunque.

Le cerimonie condotte oggi in diversi consessi rispettano tali dettami, sono molto sacre e rendono il fuoco elemento centrale di riunioni e cerimonie.

Si comincia con una introduzione di un leader, vengono poi ringraziate le quattro direzioni e i loro spiriti, rivolgendosi materialmente ad esse. Si ringraziano il Grande Spirito, la Luna, le Stelle e gli elementi, la foresta, la natura, gli animali.

Si suona il tamburo, si canta e si danza. Vengono fatte richieste di realizzazione di desideri individuali e collettivi e vengono fatte offerte allo Spirito del Fuoco, perlopiù di tabacco.

Partecipare a una cerimonia del Fuoco è di grande beneficio sia per il corpo che per le emozioni, sia per la mente che per lo spirito.

Il mio nome indigeno, Towé, conferitomi dagli sciamani Fulni-o, significa Fuoco e sancisce il legame che ho sempre avuto con questo elemento sacro.

Il ritorno alla comprensione del profondo significato che qualsiasi cosa ha nella nostra vita, con particolare riferimento alle direzioni del cosmo e agli elementi è Cura e Medicina.

 

Viaggio Sciamanico a Torino

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Organizziamo a Torino cinque sessioni di Viaggio Sciamanico con Carlos Sauer, insieme a sua moglie Juliana Ramos, con Mauro Villone e Lidia Urani, in collaborazione con Max Palin e Luciana Delsale.

Carlos Sauer, brasiliano, è un “Uomo Medicina” dotato di potenti poteri psichici, che gli derivano dal lignaggio di medium familiare dal quale discende, da sette generazioni e che ha sviluppato con 40 anni di convivenza con indios Cheyenne e Fulni-o. Sua madre era una potente medium. Ne parlerò anche nel libro che pubblicherò nel 2020.

Sarà con noi 4, 5 e 6 ottobre a Torino, per tre giorni di viaggi sciamanici.

Carlos discende da un lignaggio nobile di sciamani. Suoi maestri furono Nelson Turtle, grande sciamano Cheyenne e Michael Harner, primo antropologo-sciamano della storia e grande amico di Carlos Castaneda. Lavoriamo insieme in Brasile con gli sciamani Fulni-ô.

Sciamanesimo e Neosciamanesimo

Prima dell’avvento della Chiesa e dell’Inquisizione lo Sciamanesimo era estremamente più importante di quanto non si creda oggi. Per questa ragione la Chiesa ne aveva terrore.

Finlandia significherebbe addirittura “Terra degli Sciamani”. Dallo Scandinavo “Finn”=Sciamano.

I Sami (Lapponi) erano sciamani potentissimi, vennero bruciati vivi uno per uno.

Erano giudicati maghi così pericolosi che nel XII secolo si proibì per legge di attraversare la loro terra.

Nella tradizione Sami infatti il periodo precedente il Cristianesimo veniva chiamato il tempo del tamburo, mentre quello seguente il suo arrivo era il tempo in cui si doveva nascondere il tamburo.

Lo sciamanesimo, oltre che in Siberia e Nord Europa è stato ed è presente anche in Asia, Africa, Oceania e Americhe.

Oggi noi tiriamo nuovamente fuori i tamburi.

Oggi noi torniamo a onorare questi Spiriti Antenati.

 

Li onoreremo con 5 sessioni di tamburo a Torino da venerdì sera 4 ottobre e domenica sera 6 ottobre.

Una sessione venerdì 4 ore 20.00. Introduzione al tamburo sciamanico di Carlos Sauer, sessione di tamburi e sessione di Gong.

Le successive 4 sessioni saranno dedicate ognuna a una delle 4 direzioni e ai 4 elementi.

Sabato 10.00-12,30 – Est, Spiritualità, Illuminazione, Infanzia, Primavera, Esplorazione, Elemento Fuoco, Animale Aquila, Colore Giallo, il Potere della Luce.

Sabato 14,30-17.00 – Sud, Emotività, Adolescenza, Estate, Vita Piena, Accettazione, Fiducia, Elemento Acqua, Colore Rosso, Animale Topo, Il Potere dell’Intuito.

Domenica 10.00-12.30 – Ovest, Fisicità, Maturità, Autunno, Affrontare le Paure, Unione con il Grande Spirito, Introspezione, Trasformazione, Elemento Terra, Colore Nero, Animale Orso, Il Potere della Madre Terra e della Memoria.

Domenica 14.30-17.00 – Nord, Intelletto, Mente, Saggezza della Vecchiaia, Inverno, Conquista della Morte, Purezza ed Equilibrio, Elemento Aria, Colore Bianco, Animale Bisonte, il Potere delle Stelle.

 

Viaggio sciamanico

Le sessioni saranno dedicate al viaggio sciamanico con il supporto di tamburo sciamanico e canti degli indiani nordamericani e brasiliani. Tribù Cheyenne, Ogibwa, Lakota del Nordamerica e Fulni-o del Brasile.

I canti e i ritmi col tamburo saranno guidati da Carlos Sauer, sciamano brasiliano conosciuto in tutta Europa, con il supporto della sua compagna Juliana Ramos, di Mauro Villone e Lidia Urani, con la collaborazione di Max Palin e Luciana Delsale.

L’incontro sarà dedicato agli stati modificati di coscienza indotti dal tamburo e dai canti. I partecipanti potranno rilassarsi completamente, abbandonando completamente corpo, mente e spirito al ritmo e alle melodie. Si tratta di canti di notevole potenza che possono indurre forza, entusiasmo, combattività, ma anche rilassamento profondo, trance profonda, viaggio sciamanico.

Verrà introdotto il concetto della Ruota della Medicina, legata alle quattro direzioni, al suo potere curativo e a come sono legati alle quattro direzioni gli elementi naturali, le emozioni, le età dell’uomo e gli animali di potere.

Si potrà partecipare sia a una che a più sessioni, fino a quattro più una introduttiva e così percorrere tutto il cerchio della Ruota di Medicina.

Ogni sessione durerà circa due ore e mezza.

I partecipanti potranno essere coinvolti nei ritmi del tamburo durante le canzoni di raduno e caricamento di energia dei guerrieri, nella prima parte di ogni sessione. Mentre potranno sdraiarsi comodamente e rilassarsi totalmente durante il viaggio sciamanico. Per poi tornare allo stato di veglia e chiudere la sessione, profondamente trasformati.

 

Costo di partecipazione

35€ per una sessione

60€ due sessioni

90€ tre sessioni

110€ quattro sessioni

130€ cinque sessioni

 

Info: mauro.villone@libero.it

Wapp: 00393487299033

 

“Il ritmo agisce come un potente stimolatore dell’attività neuronale, eccitando estese aree cerebrali anche in presenza di gravi scompensi neurologici: battere ritmi sempre diversi ed imprevedibili crea infatti nel sistema nervoso una forte attivazione per cercare di decifrarne uno schema, strutturando in una forma definita gli stimoli percettivi.”

(L’albero della musica di Diana Tedoldi, pag. 202)

 

Filosofia del nostro progetto

Al di là degli aspetti tecnici, dell’utilizzo del tamburo e di altri supporti comunicativi, ciò che è importante è in realtà l’aspetto etico-filosofico della proposta.

Io sono un individuo intuitivo, sensitivo, esperienziale, improvvisatore. Nel corso dei decenni ho acquisito diverse tecniche in diversi settori, ma ho sempre agito sulla base dell’istinto del sentire.

Proprio per tale ragione le culture indigene mi hanno particolarmente coinvolto. Ciò che è importante delle culture ancestrali, pur essendovi una buona dose di tecnica, è in realtà il cuore. La comunicazione indigena è irrazionale, metaforica, istintiva, simbolica, circolare, aperta.

Le cose importanti per le culture naturali sono gli sguardi, gli abbracci, il sentire a livello di pelle e di sensazioni corporee.

E proprio qui sta il punto. La cultura occidentale odierna (anche se il processo è iniziato duemila anni fa ed è stato potenziato da Cartesio e dall’illuminismo) è un coacervo di tecnica, razionalità, potere, freddezza, competizione.

Per dirla proprio fuori dai denti non mi interessa nemmeno più e francamente non credo possa sopravvivere a lungo. L’occidente è sommerso da macchine, da tecniche, da specializzazioni, da parole, parole, parole e ancora parole.

L’unica maniera per uscirne è la strada del cuore. Esattamente come quella del Sacro Cuore che Gesù tiene in mano in alcune raffigurazioni. Portare fuori il cuore, questa è l’unica via, il resto è fuffa. Sono molto più vicini a questa concezione gli indios che non i cattolici occidentali.

Siamo a una svolta epocale. Il mondo sta cambiando radicalmente, e mentre da una parte siamo totalmente al buio, dall’altra arriva la luce. Sono luci che giungono dall’oriente, dai deserti e dalle foreste. Le popolazioni indigene hanno resistito secoli per ragioni precise. Oggi è giunto il momento della resa dei conti. Così non si può andare avanti.

Per fortuna sta avvenendo in molte parti del mondo proprio questo. Popoli tecnologici e delle foreste si stanno avvicinando e questo porterà a una nuova era, dove emisfero destro ed emisfero sinistro saranno in equilibrio. Insieme siamo invincibili. Ne parlano numerose profezie, tutte convergenti.

Quello che intendiamo trasmettere con il nostro progetto è la visione ancestrale profonda che vede il mondo come un’opera d’arte divina, infinita e circolare, piena di significato, anche se incomprensibile per una mente umana. Un mondo condiviso dove l’energia del singolo si moltiplica in quella del gruppo, e viene potenziata dall’aiuto degli elementi naturali, degli animali, della natura, delle stelle, del sole e della luna, della terra.

Tale trasmissione non può che avvenire da cuore a cuore, da anima ad anima, con sguardi, suoni, odori, sensazioni. Non è necessaria alcuna tecnica particolare, solo l’amore, così come le usanze ancestrali di sedere in gruppo, in circolo, di onorare gli antenati, di ringraziare la terra, le madri, le piante, l’intero universo.

Trasmettere tutto questo è il lavoro che ci prefiggiamo di fare. Siamo grati a quanto ci hanno trasmesso maestri indiani e sciamani indigeni in anni di convivenza e collaborazione.

Le tecniche sono solo espedienti. Diventare vasi vuoti, canali vuoti, attraverso cui far fluire l’energia dei maestri, è la strada.

 

 

Ambiente sociale e stati modificati di coscienza

Favela di Vila Canoas Foto. @lidiaurani

Favela di Vila Canoas, Rio de Janeiro
Foto. @lidiaurani

L’indagine psicologica e la ricerca spirituale, spesso, o quasi sempre, passano attraverso la modificazione dello stato di coscienza. Tale modificazione può essere indotto in molti modi, verbalmente, con la respirazione, con la PNL, con la musica, il ritmo di un tamburo, canti, mantra, sostanze psicoattive chimiche o naturali e diversi altri modi.

Ora. In realtà lo stato di coscienza muta in continuazione. E ci sono diverse attività della vita quotidiana che possono indurre una modificazione. Se sto cucinando sarò certamente in uno stato diverso da quello di quando conduco un mezzo di trasporto e ci sono mille situazioni diverse durante la giornata. Se vado a teatro la rappresentazione alla quale assisterò causerà un mutamento nel mio stato di coscienza così come accadrà durante una salita in montagna.

Lo stato di coscienza muta dunque in continuazione e talvolta, in determinati contesti, tale modificazione può essere indotta con diversi sistemi a scopo curativo, di ricerca personale, di elevazione spirituale.

La mia sensazione è che esistano degli stati di coscienza limite i quali, una volta sperimentati, accade che non si torni più indietro definitivamente nella zona di conforto.

Mentre di solito qualsiasi modificazione dello stato di coscienza permette di ritornare in tempi mediamente brevi al solito stato di coscienza della zona di conforto.

Mi spiego meglio. L’essere umano nel corso dell’esistenza, se lo desidera e se si impegna, cresce psicologicamente e spiritualmente, talvolta anche parecchio. Ma in genere la crescita è molto piccola e la maggior parte degli esseri umani non cresce affatto o cresce pochissimo, ma soprattutto, nonostante gli sforzi, tende sempre invariabilmente a ritornare nella condizione di base, con le stesse idee, le stesse credenze, gli stessi condizionamenti di sempre. Questo accade perché l’ego, terribilmente attaccato a se stesso, non vuole cambiare poiché si sente a suo agio nella zona di conforto di sempre. Ha paura di cambiare, il cambiamento lo fa sentire in pericolo, nei cambiamenti si sente minacciato. E lui non vuole perdere se stesso.

Qualsiasi sia la terapia e qualsiasi sia la motivazione che ha portato un individuo a parlare con uno psicologo, un terapeuta o a fare ricerca spirituale, spessissimo si ritorna nella condizione di base iniziale.

O meglio. Spesso i terapeuti riescono a migliorare le condizioni dei loro pazienti, ma perlopiù quando la patologia condiziona enormemente la vita quotidiana. In questo caso il paziente deve assolutamente guarire. Ma se si tratta di produrre un cambiamento duraturo nel modo di essere le cose sono molto più complicate.

Ebbene. Io credo che l’unica maniera per produrre un reale cambiamento profondo e duraturo sia causare una modificazione dello stato di coscienza drammatico.

Tanto è vero, ed è sotto gli occhi di tutti, che raramente vediamo cambiare davvero delle persone, e questo invariabilmente avviene quando si sono trovate ad affrontare traumi veramente importanti. Come gravissime malattie, incidenti mortali a cui sono sopravvissuti, perdite affettive gravissime, lunghe detenzioni, lunghe permanenze a contatto con realtà terribili e difficilissime, rischio concreto di morte, incontro con realtà separate.

Queste situazioni sono in effetti quelle che realmente producono cambiamenti profondi e, soprattutto, duraturi, in un essere umano.

Tutte le altre situazioni producono sì degli effetti, ma tutto sommato blandi e, soprattutto, che vengono nuovamente amalgamati nel vecchio ego di sempre. Quando, anche in queste ultime situazioni, si producono effetti molto apprezzabili, significa che il soggetto aveva già per altre ragioni, una urgenza impellente di cambiare. Ovvero poteva essere in una condizione di non accettazione del suo vecchio ego poiché, specie se molto intelligente, non riusciva ad accettare la banale e ridicola falsa realtà nella quale ci troviamo apparentemente, magari al punto di pensare o addirittura progettare un suicidio. Tutti gli altri, se non si trovano a questo punto, finiranno per rientrare nel solito vecchio caro mondo di sempre, perfettamente accogliente, magari palloso, noioso e sgradevole, ma sicuro.

Di fatto occorre portare il sistema a un livello di stress psicofisico-spirituale enorme.

E ora. Personalmente ho sperimentato alcune tecniche e alcune situazioni non indotte volontariamente che portano a tale stress.

  1. Assunzione di ayahuasca. L’assunzione di questa sostanza non solo permette di accedere ad altre realtà sconvolgenti, sperimentabili concretamente sia con i cinque sensi che con il complesso mente-spirito nel suo insieme, ma spesso causa anche sensazione di morte imminente così forte da portare il soggetto a un livello di stress altissimo.
  2. Tecniche di meditazione dinamiche prolungate basate in gran parte sulla respirazione e altri accorgimenti. Tali tecniche, come accade con l’ayahuasca, portano il sistema mente-corpo a un elevato livello di stress. Scatenano emozioni fortissime che inducono il soggetto a urlare, ridere o piangere. Sono legate all’energia kundalini-shakti, un’energia potentissima che secondo la tradizione tantrica giace addormentata alla base della spina dorsale. Guarda caso tale energia è inattiva nel 99% della popolazione mondiale. Non conosco bene la respirazione olotropica che penso produca effetti simili, anche se non utilizza altri accorgimenti come i mantra e non è legata alla kundalini.
  3. Rischio di morte per infezione. Di ritorno da un viaggio in Africa fui internato per due mesi in terapia d’urgenza per un’infezione di origine sconosciuta. Rimasi tra la vita e la morte per diverse settimane esplorando mondi sconosciuti in uno stato di pre-coma. Dopo, non sono stato più lo stesso.
  4. Lunghe permanenze e interazioni con comunità povere e pericolose.

Su questo ultimo punto vorrei soffermarmi ora. La lunga esperienza che ho fatto in Brasile ha cambiato profondamente e radicalmente il mio punto di vista sul mondo e sugli stati di coscienza. Ho vissuto (e sto vivendo tuttora) per 15 anni a fianco di una favela a Rio de Janeiro. Tra la casa dove vivo e la favela si trova il centro della Ong che presiedo, impegnata nel sostegno e nel doposcuola di decine di bambini di famiglie poverissime, con numerose attività quali arte-terapia, giochi, teatro, cinema, meditazione, gastronomia, danza, musica, percussioni, capoeira, yoga e altre.

Quotidianamente, da 25 anni, la mia compagna ha a che fare con questa situazione, dove io sono subentrato 15 anni fa. Si tratta di una esperienza sconvolgente che significa quanto segue.

Tutti i giorni aver a che fare con bambini di un mondo separato dal nostro da un abisso. Un abisso economico, sociale, culturale, comportamentale, etico, persino antropologico e spirituale. La descrizione di un simile mondo merita un libro, sul quale infatti sono al lavoro. Tutti i giorni aver a che fare con le loro famiglie e il tessuto sociale dove vivono.

Una tale esperienza sbriciola completamente qualsiasi altra e qualsiasi altra concezione si abbia del mondo e della vita, così come potrebbe accadere con chi ha a che fare con altre aree poverissime del pianeta, magari devastate dalla carestia o dalla guerra.

Ti rendi conto come il resto sia tutto finto. Il mondo borghese o urbano, chiamatelo come volete, al quale siamo abituati, ti rendi conto di come sia un set di Hollywood, allestito per una minoranza di possessori del pianeta.

Le storie che ascoltiamo dai bambini sono spesso agghiaccianti. Abusi, povertà, stupro, violenza, miseria, abbandono, paura, coltellate, botte, prevaricazioni. È un mondo fatto così, punto e basta.

Vivere a lato di simili comunità significa aver a che fare con un mondo che non solo compete, ma compete con la violenza per fame, piccole cose, futili motivi. Significa aver a che fare con gente armata, narcotrafficanti, bulli di ogni tipo, poveracci devastati dall’ignoranza o dalle malattie o dalla fame.

La morte è sempre in agguato. Si uccide e si può essere uccisi per una sciocchezza. Litigare con qualcuno può significare essere aggrediti gravemente. La corruzione è diffusissima, anche tra la polizia. Diversi servizi sono controllati da diverse milizie corrotte e violente. Comandano i narcotrafficanti. In certe favelas si deve pagare un pizzo per entrare. Nessun cittadino esterno può mettervi piede se non accompagnato da qualcuno della comunità.

Ora. Vivere a contatto con un mondo simile sbriciola ogni idea che si possa avere riguardo alla vita. La maggioranza degli abitanti del mondo cosiddetto civilizzato pare essere una compagine di morti di sonno coccolati nella zona di conforto di una società finta, dove per mantenere questa falsa tranquillità si deve cedere alla corruzione istituzionalizzata, alla falsa informazione, all’utilizzo di espedienti per tenere in una inconsapevole schiavitù tutti quelli che vi partecipano.

Il mondo della miseria sembra essere un mondo apparentemente particolare, certo. Invece non è così. La maggior parte delle persone sul pianeta vive realtà simili.

L’uomo occidentale, che possiede il mondo, o si illude di possederlo, poiché è in realtà è a sua volta posseduto da una sparuta minoranza di veri possessori, vive di fatto nella finzione.

Vivere a contatto con simili realtà, o meglio ancora, come succede a noi, vivere schiacciati tra i due mondi, realmente muta lo stato di coscienza così profondamente da far sembrare tutto come una gigantesca recita.

Tutto un gigantesco film, un ologramma, come insegnano la fisica quantistica e i più profondi insegnamenti di maestri avanzatissimi sul cammino dell’illuminazione.

Paradossalmente tale livello di coscienza rende lucidi nei confronti della realtà, ma in qualche modo isolati. Poiché non c’è niente di meno vendibile della realtà. La maggior parte della gente ama vivere nel conforto. E anche quelli che nominalmente cercano l’illuminazione fanno una fatica enorme ad accettare una realtà simile, che sovverte ogni sicurezza e ogni comodissima illusione quotidiana.

Nei nostri percorsi spirituali a Rio inseriamo esperienze in favela, anche se enormemente edulcorate, poiché sappiamo che ben pochi sarebbero in grado di sopportare un impatto simile.

Il cammino verso la realtà è molto più difficile di quanto sembri.

Il mondo, come spiegano il buddismo e le filosofie orientali, è sofferenza. La vera natura dell’uomo risiede nella sua anima, una coscienza di diamante indipendente dalla materialità del mondo. L’unica maniera per raggiungere la felicità e la serenità è il distacco. Il distacco passa per una profonda presa di coscienza, realizzabile con un viaggio che attraversi diversi stati di coscienza. Ben pochi sono disposti al profondo sacrificio delle proprie convinzioni, affrontando tutto quello che la coscienza vera potrebbe farci vedere.

Germogli di consapevolezza – L’impegno di Mauro Scardovelli

On the road Foto: Lidia Urani

On the road
Foto: Lidia Urani

Su cortese sollecitazione di un’amica ho preso contatto con Unialeph, una università privata di avanguardia che opera sul piano multidisciplinare in un settore molto complesso, quello dello sviluppo della consapevolezza su diversi fronti.

Non è facilissimo spiegare di cosa si tratti poiché l’idea, sebbene semplicissima, non è così consueta in una società occidentale dove le idee primarie sono il denaro, la competizione, il profitto e la crescita.

Unialeph, ideata e diretta dal professor Mauro Scardovelli, si prefigge di creare valore aggiunto sul piano culturale e spirituale, nel concepire una società basata invece sulla consapevolezza, il benessere profondo, la spiritualità, la cooperazione, la condivisione, la crescita umanistica.

Dopo aver illustrato sommariamente le nostre attività e la possibilità di un’eventuale collaborazione, mi hanno gentilmente invitato alla loro settimana estiva intitolata “Germogli di Consapevolezza”. Sei giorni in un hotel a Trevi, in provincia di Perugia, dove si è parlato concretamente, con personaggi di altissimo rilievo e professionisti di diversi settori, di diversi temi. Dalla Costituzione all’economia, dalla meditazione alla psicologia, dalla medicina alla musica. Un approccio alla vita intelligente, olistico, e d’avanguardia nei confronti della cultura media imperante.

Dal mio punto di vista l’unica vera soluzione alla situazione disastrosa in cui versano l’Italia e tutto il pianeta.

L’incontro l’ho trovato eccezionale, decisamente superiore alle aspettative. Un trasferimento di informazioni di altissimo rilievo sul piano tecnico e una iniezione sincera di benessere sul piano umano, energetico, vibrazionale e delle relazioni.

Scardovelli pone come base di tutto il suo discorso di sviluppo la Costituzione italiana. Per me questo è un punto di vista nuovo per due ragioni. In primo luogo non sono educato a ragionare in termini giuridici. In secondo luogo sono abituato a ragionare in termini planetari e non riferentesi al solo nostro paese. Ciò non mi ha impedito di apprezzare profondamente tale approccio, di comprenderlo appieno e di farlo mio. Anzi, mi ha stimolato a riprendere in mano la Costituzione a riconsiderare la valenza filosofica globale dei principi fondamentali e a considerarla come una concreta base di partenza per cambiare le cose.

Tale cambiamento, e questo è totalmente in linea con quello che penso e faccio, può avvenire solo operando su diverse scale: globale, nazionale, personale. E può avvenire solo lavorando sulla società come sul singolo individuo. Occorre lavorare sulla filosofia, sulle leggi, sull’economia, sull’etica sociale, ma anche, e inderogabilmente, sul piano della psicologia del profondo, della psicologia umanistica, della formazione comportamentale, delle relazioni interpersonali, della guarigione dai traumi, della meditazione profonda.

Un progetto estremamente ambizioso che Scardovelli affronta mettendo insieme professionisti non solo di altissimo rilievo e riconoscimento sociale, ma anche fortemente ancorati all’etica e alla onestà intellettuale. Le competenze in gioco sono l’economia, la giurisprudenza, la psicologia, la psicosintesi, la musicoterapia, la PNL umanistica, la musica, la medicina, gli stati modificati di coscienza.

Un progetto così ambizioso che se non lo si toccasse con mano non ci si crederebbe. Mentre invece esiste, sta dando frutti concreti, e pone solide basi su una università he oserei definire olistica, anche se il termine mi pare non del tutto adeguato e leggermente riduttivo. Tale università è denominata Unialeph Umanistica. Laddove Aleph prende spunto da un racconto di Borges, che ricordo molto bene, estremamente profondo, geniale e significativo, direi addirittura unico. In tale , sintetizzando oltremisura, “Aleph” rappresenta una sorta di “visione” di un essere umano in stato modificato di coscienza. Aleph è tutto quanto può esistere nell’universo in un determinato istante, una sorta di unità di base di “tutto ciò che è”.

 

Di fronte a un simile ambizioso progetto la mia reazione è stata quella di voler partecipare dando il mio umile contributo che però credo potrebbe essere significativo per diverse ragioni. La prima in assoluto è che opero sul piano di un’etica incrollabile, che se venisse meno invaliderebbe anche il più piccolo elemento di comunicazione da me emesso. La seconda è che il mio operato è basato perlopiù sugli stati modificati di coscienza e sull’utilizzo di antichissime tecniche per operare sulla psiche umana, sia singolarmente che in gruppo, provenienti da culture indigene antichissime, principalmente delle Americhe  e dell’India.

 

In conclusione, senza di certo aver avuto la pretesa di spiegare tutto su questo tema, bensì proprio nel tentativo di sintetizzarne al massimo i concetti, si tratta di un progetto, io credo, fondamentale, se si vuole uscire da una situazione che sembrerebbe, e sottolineo sembrerebbe, non avere vie di uscita.

In realtà la via di uscita c’è, è difficilissima, e non può essere che costituita da una riforma globale sia delle istituzioni e degli strumenti di convivenza sociale, sia dei singoli individui, chiamati a uscire dal ruolo-archetipo di vittima e a prendersi ognuno la responsabilità di lavorare su se stessi e il proprio ego per realizzare il salto evolutivo quantico e imminente che aspetta l’intera umanità.

Ne va della sua sopravvivenza e di quella di tutto il pianeta.

 

Info: mauro.villone@libero.it

 

www.alephumanistica.it

 

 

Il sistema delle priorità

Samba, samba, samba....

Samba, samba, samba….

Anni fa, quando mi occupavo moltissimo di fotografia, rimasi colpito dall’affermazione di un grande reporter di guerra al quale venne chiesto quale fosse stato il segreto del suo successo, al di là, beninteso, delle sue capacità tecniche. Egli rispose: “La vita, in ultima analisi, è fatta di priorità. La mia priorità è sempre stata, fin dall’inizio, e lo è tuttora, anche quando ero al fronte, trovare i soldi del biglietto per andare al fronte nel conflitto successivo”. Punto. La sicurezza, la perentorietà, l’asciuttezza, la logica di questa asserzione le trovai estremamente interessanti. Così decisi di approfondire il tema. Cosa che ho fatto con altra logica e con l’esperienza personale.

Di fatto tutte le persone si trovano continuamente, quotidianamente, ad affrontare sfide di ogni genere, grandi e piccole, importanti e secondarie. Non è necessario andare al fronte, come soldato o come fotografo, per essere dei guerrieri. Al di là di quelle che possono essere le differenti strategie che decidiamo di impiegare per affrontare la nostra vita, trovo che quello che chiamo il “sistema delle priorità” sia una maniera interessante per cominciare a fare un po’ di chiarezza.

Sono profondamente convinto del fatto che ognuno di noi sia responsabile al cento per cento degli eventi della propria vita. Questa visione permette di liberarsi del tutto dell’archetipo della vittima. Questo archetipo, enormemente diffuso, è uno di quelli che caratterizzano fortemente, quasi certamente, la maggioranza delle persone nella nostra società. Per la persona media le difficoltà, i problemi, i disastri della propria vita, sono praticamente sempre dovuti a qualcun altro: la mamma, i genitori, la società, il governo, la mafia, i fascisti, i comunisti, i padroni, gli operai, i datori di lavoro, i dipendenti, la nonna, il vicino di casa, gli stronzi, i vegetariani, il tempo, dio, i carnivori e via dicendo. È sempre colpa di qualcun altro. È chiaro che un simile atteggiamento non possa che portare alla disfatta, ma oltretutto credo sia del tutto illogico e scorretto. Non esistono colpe, bensì responsabilità. È logico pensare che ognuno abbia responsabilità totale sulla propria vita. Oltre alla logica questa visione ci permette di avere un totale controllo sugli eventi della nostra esistenza.

Nel momento in cui riusciamo ad accettare questa visione, il che, mi rendo conto, è tutt’altro che facile e scontato, abbiamo la possibilità di cominciare a scegliere cosa fare.

A questo punto ci troviamo di fronte a delle scelte da fare in relazione a quelli che sono gli obbiettivi della nostra vita. Tali obbiettivi possono essere nostri sogni oppure cose che crediamo o sentiamo di dover fare per attendere ad alcune responsabilità, come per esempio mantenere dei figli, curare un’attività aziendale o professionale e via dicendo.

Di fatto ci troviamo di fronte a cose che vogliamo e altre che dobbiamo fare. Questa dicotomia è un passaggio delicato. I doveri che abbiamo o che riteniamo di avere derivano sempre da nostre scelte effettuate in precedenza, consciamente o inconsciamente. Se abbiamo dei figli o un’azienda siamo noi che ci siamo messi in quella situazione. Anche se l’azienda fosse stata ereditata o se un figlio derivasse da uno stupro. Quest’ultimo caso è un limite estremo, ma per ragioni sottilissime possiamo affermare che anche in questo caso si tratta di una responsabilità nostra, il che non ha nulla a che vedere, intendiamoci bene, col fatto di “essersela cercata”. Si tratta di energie sottili presenti su altri piani di esistenza che influenzano quello fisico.

In ogni caso il mio suggerimento è quello di assumersi in toto la responsabilità di ogni situazione nella quale possiamo trovarci.

Nel momento dunque in cui accettiamo ogni responsabilità sappiamo che ogni scelta futura è esclusivamente nostra, nonostante esistano fattori oggettivi esterni che possano in qualche modo influenzarla.

Le scelte che ci troviamo a fare per il futuro determineranno la nostra situazione di libertà, felicità e soddisfazione future.

Una volta consci della totale responsabilità personale possiamo scegliere. Le scelte saranno fatte sulla base della valutazione di numerosi fattori, di pro e di contro. Generalmente, anche chi si trova in questa situazione, ovvero conscio della totale responsabilità delle proprie azioni, tende a scegliere, nella nostra cultura, su basi razionali.

Qui sta il punto.

Il “sistema delle priorità” ci invita a scegliere su base istintiva ed emotiva, solo in parte influenzata da considerazioni razionali. Non è detto che sia sempre possibile farlo, ma sicuramente sarebbe auspicabile.

La scelta su base istintiva ed emotiva, stemperata da un coordinamento razionale, avviene quando riusciamo a metterci profondamente in ascolto di noi stessi, con un profondo amore personale, che non ha niente a che vedere con ego ed egoismo. Per essere capaci di farlo occorre uno sforzo nella nostra cultura, poiché secoli di condizionamenti ci hanno indotto profondamente a dare importanza a due cose inesistenti: il senso del dovere e il senso di colpa. Falsità, infatti si parla di senso e non di oggettive colpe e doveri.

Una volta fatto lo sforzo iniziale per superare tale impasse non indifferente, dobbiamo ascoltarci sinceramente e in profondità, come il fotoreporter citato in apertura, e riconoscere senza remore quello che realmente desideriamo, sogniamo e vorremmo fare e ottenere.

Per ottenere i migliori risultati, ancora una volta, entra in scena un elemento del tutto poco considerato nel nostro sistema occidentale: la meditazione. La meditazione profonda è fondamentale per sentire con chiarezza quello che il nostro spirito, la nostra natura più profonda vuole.

Quando entriamo in possesso mentalmente del vero obbiettivo che vorremmo perseguire, scevri da sensi di colpa e del dovere, il lavoro non è ancora terminato. Dovremo affrontare un altro ostacolo, il più difficile da superare: il giudizio. Quello degli altri e quello del nostro giudice interiore. Secoli di condizionamento hanno reso fortissimo questo tizio, che in realtà non è nessuno. È un’immagine inventata, un fantasma inesistente ideato per controllare meglio sia gli individui che le masse. Se riusciamo, in questo caso invece con la logica e la ragione, a eliminarlo, consci del fatto che realmente non esiste, potremo cominciare a seguire le nostre vere priorità.

Una volta realmente liberi possiamo dare ascolto ai nostri sacrosanti desideri. Ascoltiamoci bene e scartiamo quelli che anche solo per un pelo non ci soddisfano sinceramente. Nel profondo del nostro essere sappiamo benissimo cosa realmente vogliamo, fin dall’inizio. Se non abbiamo dimestichezza inizialmente possiamo anche scrivere i nostri obbiettivi, depennando via via quelli che ci sembrano meno importanti e rimanere con quello (o quei pochi) che realmente vogliamo perseguire e che realmente è per noi. Quello prioritario in assoluto.

A quel punto sapremo di combattere realmente per il nostro Principe Guerriero Bambino interiore, che merita tutto il nostro amore e tutte le nostre energie per essere giustamente soddisfatto.

Non ci saranno più lamentele, insoddisfazioni, sconfitte. Solo la nostra battaglia, il nostro amore, la nostra felicità, la nostra libertà.

Ahoooo.

 

Oltre l’illusione – Il viaggio nella coscienza con Atma Nambi

Oltre l’illusione – Il viaggio nella coscienza con Atma Nambi

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Comincio a scrivere alcune righe per spiegare il lavoro molto profondo che stiamo facendo con un Maestro indiano, incontrato anni fa in Brasile, dove attualmente lo incontriamo regolarmente e che stiamo iniziando a portare in Italia.

Per fugare immediatamente qualsiasi tipo di dubbio e non perdere tempo, poiché mi è già successo, mi sembra importante sottolineare che si tratta di un maestro del tutto originale e che non ha niente a che vedere con Osho, Sai Baba o altri, i quali peraltro cita ogni tanto con stima e senza nessuna velleità di imitazione.

Io sono un ricercatore spirituale da decenni, attualmente ho 60 anni, non ho bisogno di miti e di modelli, non sono un fanatico, mi sento realizzato e conduco una vita del tutto soddisfacente. Non mi interessa legarmi a religioni, manifesti spirituali, sette e comunità religiose. Sto bene così come sono. Faccio serissima ricerca spirituale in Brasile dove frequento genti native, gruppi di ricerca, sciamani, medium e veggenti. Sempre in Brasile mi occupo anche di solidarietà da moltissimi anni. Pratico meditazione, utilizzo tecniche sciamaniche. Comunico molto via Facebook, ogni tanto su questo blog e su un altro blog su Il Fatto quotidiano on-line.

Sono inoltre profondamente consapevole del fatto di muovermi su un terreno difficile. Il settore spirituale è largamente inquinato dal commercio newage che io stesso cerco, nei limiti delle mie possibilità, di contrastare.

Ho avuto una formazione largamente scientifica e tecnica. All’università, dopo l’Istituto tecnico, ho fatto scienze geologiche, con lunghi studi geografici, astronomici, fisici, chimici e matematici. Sono stato educato, come molti, alla gestione del razionale e delle cose pratiche.

Nel corso dei decenni ho praticato molta meditazione e frequentato diversi corsi nel settore della spiritualità, delle tradizioni native, della cura alternativa.

Di fatto mi trovo nella scomoda posizione di uomo con educazione tecnico-razionale che esplora l’irrazionale e nella difficile posizione di uomo bianco che non appartiene più completamente alla sua cultura di origine europea, ma nemmeno del tutto a quelle indigene.

Questo è il terreno sul quale mi muovo.

Negli ultimi 15 anni ho incrementato enormemente la mia ricerca spirituale. Ho avvicinato le piante di potere, medito molto, suono il tamburo sciamanico e canto. Negli ultimi tempi mi è capitato spessissimo di modificare, con tecniche diverse, il mio stato di coscienza.

Da quattro anni circa conosco il Maestro Atma Nambi. Lo scorso anno l’ho portato per la prima volta in Italia. Quest’anno ho ripetuto l’esperienza organizzando due Satsang serali (ovvero riunioni di discussione) e un workshop di due giorni. Tra le due esperienze ce n’è stata una terza. Ho partecipato, in Brasile, a Buzios, a un ritiro con lui di quattro settimane, con amici, conoscenti e sconosciuti. In pratica abbiamo vissuto in 40 in comunità, per trenta giorni, in una antica fazenda brasiliana. Ma questa è un’altra storia.

Ora vorrei tentare di spiegare sinteticamente chi è e cosa fa Atma Nambi. E non è una cosa così semplice.

Di maestri veri ce ne sono pochi, anche se nel corso della storia sul pianeta ne sono scesi alcuni. Incontrarne uno di persona fa una certa differenza. La differenza è dovuta a ragioni fisiche, scientifiche, quantiche, molto precise. Gli esseri viventi, e quindi anche gli umani, sono dotati di campi intorno al loro essere fisico. Campi magnetici, ma non solo. Anche campo aurico, gravitazionale, e di altra natura. Non sappiamo nemmeno ancora con certezza quanti e quali siano i campi esistenti nell’universo, associati ad esseri senzienti e non. Emettiamo onde di varia natura.

Queste onde ovviamente non si vedono, così come non si vedono quelle radio e quelle gravitazionali, tanto per fare un esempio.

Qualsiasi essere, con la sola presenza, modifica l’ambiente circostante, non solo sul piano fisico e del visibile, ma anche nell’invisibile.

I cosiddetti maestri, in pratica persone al di fuori dell’ordinario per diverse ragioni, emettono onde e creano campi più forti e incisivi di quelli di altri. I maestri sono tali per diverse ragioni. Perlopiù si tratta di persone che hanno cambiato il loro stato energetico poiché hanno “visto” qualcosa al di là dell’ordinario. Non si tratta del “vedere” comune. Ovvero non si tratta di visioni, come per esempio quelle indotte dall’uso di sostanze o dalla meditazione profonda. Si tratta di un “vedere” profondo che ha cambiato per sempre la coscienza del soggetto. Forse più un “sentire” che un vedere, o forse le due cose insieme. O forse, ancora più probabile, hanno esperienziato con la coscienza uno stato indicibile. Di solito questa esperienza è un contatto con il vuoto, con il non essere, con il nulla. Qualcosa di incredibilmente sconvolgente.

È quello che probabilmente accadde ad Atma Nambi circa venticinque anni fa, quando era ancora un praticante di yoga e meditazione da molti anni, ma conduceva anche una vita normale da padre di famiglia e di manager farmaceutico. Era in escursione in montagna, in India, con un gruppo di meditatori. Fermatosi a meditare sperimentò l’esperienza più sconvolgente della sua vita, perdendo il contatto con il corpo e facendo l’esperienza del vuoto. Perse conoscenza e quando si risvegliò per lui il mondo non era più lo stesso e non lo sarebbe mai stato più. Racconta spesso questa storia nei Satsang, la quale è riportata anche in un documentario e nel suo libro.

Gli si imbiancarono improvvisamente i peli del petto e dovette essere aiutato per tornare a casa, da dove praticamente non uscì più per oltre due anni, lasciando le attività farmaceutiche al fratello. Dopo questo periodo, in cui la moglie temette per la sua sanità mentale, riuscì ad aprire un primo poverissimo ashram. Si era messo in testa di portare altri a sperimentare la sua stessa esperienza.

Mise così a punto, nel corso degli anni, un sistema di tecniche di meditazione, antichissime e recenti, spesso da lui ideate, per modificare profondamente lo stato di coscienza.

Si tratta di meditazioni in gran parte dinamiche, basate perlopiù sulla respirazione e sui mantra, che hanno l’obbiettivo di stressare la mente e la coscienza al punto di fare un salto coscienziale di un qualche tipo che arriva a percepire realtà fuori dell’ordinario.

Tale percezione serve, sostanzialmente, a conoscere il nulla oceanico che si trova al di sotto del mondo della manifestazione fisica. Quello che Don Juan, in Castaneda, definisce il sussurro del Nagual. L’invisibile inconoscibile infinito ed eterno che si trova ovunque e dal quale nasce il mondo di manifestazione. Una metafora valida per capire di cosa stiamo parlando e fissare un minimo le idee è la seguente. Ogni manifestazione, di qualsiasi tipo, nel mondo dei sensi, non è che un’onda temporanea, incluse le nostre vite, che si realizza increspando la superficie dell’oceano del nulla. Tutto comincia, si evolve e sparisce, tutto è in continua trasformazione, come ci dice anche la scienza. Al di sotto di questo continuo divenire si trova un qualcosa che in realtà non è niente, anzi e proprio il nulla, dal quale tutto trae origine.

Ebbene il lavoro di Atma Nambi consiste nel far sperimentare ad altri la percezione sconvolgente di questo nulla.

Ne parlo con una certa sicurezza e convinzione poiché io personalmente nel ritiro del dicembre scorso, e poi nel periodo immediatamente successivo o iniziato a sperimentare stati simili. Più tardi ho perso di nuovo il contatto.

Ma ci sono alcune cose importanti da sottolineare.

Le sue tecniche, applicate con regolarità, possono sviluppare la coscienza fino a punti di non ritorno. Ma nelle fasi iniziali la sua presenza fisica è fondamentale. Ovvero la presenza del maestro catalizza enormemente il crearsi di campi coscienziali diversi dall’ordinario, molto profondi. Nei trenta giorni del ritiro abbiamo vissuto come in una bolla di coscienza non ordinaria, nella quale si sono verificati numerosissimi episodi di trance profonda, di percezione extrasensoriale fortissima.

In secondo luogo abbiamo un altro fattore importantissimo. Atma Nambi è, come tutti gli altri, dotato di ego, necessario alla sopravvivenza sul pianeta. Ma il livello di presenza del suo ego è bassissimo. Questo fenomeno produce diversi effetti. In primo luogo la totale mancanza di competizione. In secondo luogo permette di diminuire molto le interferenze dell’ego nella coscienza anche nei partecipanti alle attività e alle meditazioni.

Questo punto è importantissimo e vado a spiegare perché. E lo posso spiegare grazie a una pluridecennale esperienza personale in diversi campi, come per esempio il lavoro, il mondo pubblicitario, l’arte, la fotografia, la spiritualità, le relazioni interpersonali, il volontariato.

In tutte le manifestazioni della vita secolare, soprattutto nel mondo occidentale il padrone assoluto e incontrastato è l’ego. La smania di primeggiare, di essere i migliori, i più ricchi, i più in vista, i maschi alfa. Questo accade enormemente anche in campi dove il fenomeno dovrebbe essere perlomeno stemperato, come la solidarietà, l’arte, la spiritualità. Ma in realtà questo non accade. Siamo regolarmente sopraffatti dall’ego, nostro padrone assoluto e nostra prigione. In pratica non riusciamo a fare a meno di voler essere qualcuno che ha molte cose, tra le quali soprattutto riconoscimento, visibilità, e anche amore e considerazione.

Per accedere realmente a un mondo di coscienza espansa occorrerebbe disfarsi completamente o quasi completamente di questa corazza. Dirlo è facilissimo, nella pratica non ci riesce nessuno. Non ne è immune nemmeno il mondo della spiritualità dove, al contrario, il fenomeno sembra addirittura più forte. Ci sono competizioni penose e incredibili tra scuole di yoga, centri di meditazione, studi olistici.

Per non parlare di fenomeni come la diffusione di pratiche sciamaniche, nelle quali diventano tutti sciamani dopo tre giorni. In particolare la diffusione dell’ayahuasca, che conosco e sperimento personalmente, sta devastando le menti e le coscienze. Perché? Perché i veri sciamani per diventare sciamani non solo raccolgono eredità spirituali millenarie, ma magari faticano per decenni nelle caverne, nei deserti e nelle foreste. Mentre il mondo si sta riempiendo di ridicoli guitti che poiché bevono una miscela ricca di molecole che si legano ai recettori neuronali del cervello, credono di essere diventati degli esseri spirituali. Mentre invece si tratta solo di feste dell’ego senza capo né coda.

Ho partecipato e partecipo con frequenza e regolarità a diverse cerimonie e procedure sciamaniche e di tradizioni native e spiritualistiche. È tutto molto interessante, ma spesso sovrastato dall’ego e dall’incoscienza.

Di fatto il lavoro con Atma Nambi, che non credo certo sia unico, ma senza dubbio enormemente peculiare, trascende queste ridicole gabbie da dormienti del XXI secolo, per portare direttamente a contatto con il divino.

Per farlo, come già detto sopra, utilizza tecniche di meditazione diverse, ma supportate da un lungo lavoro di dialogo e di trasmissione di concetti filosofici profondi che stressano il cervello e la coscienza al punto di bramare l’illuminazione, come unico sollievo all’inferno creato dalla prigione dell’ego in terra.

Ovvero ci si rende conto che tutta l’umanità si trova da moltissimo tempo in una prigione senza senso che si aggrappa disperatamente, per tutto il corso dell’esistenza, a fenomeni fugaci come il possedere, il comandare, il potere, il godere fisicamente, o anche l’immaginare, il sognare, persino l’amare, poiché tutto è vissuto con un attaccamento disperato, dettato proprio dalla sensazione di fugacità inarrestabile.

Da qui il terrore della morte, del distacco, della non esistenza.

Esiste, di fatto, la possibilità di trascendere tutto questo senza abbandonarlo. Ovvero vivere la vita appieno, godendo ancora più a fondo dei sensi e della meraviglia del creato e del mondo fisico, ma immersi nella coscienza totale della fugacità da una parte e della infinità del nulla eterno da cui tutto e tutti provengono dall’altra.

Tutto questo non è teoria. Si può fare. Credo che diversi maestri abbiano la possibilità di aiutare gli altri, trasmettendo tecniche e soprattutto coscienza e infinito amore per poterlo fare.

Atma Nambi è uno di questi e la cosa interessante è che, essendo ancora vivo, incontrarlo fisicamente permette di accedere con molta più facilità al mondo della coscienza senza ego e sorella del nulla infinito.

 

 

 

 

 

Guru Atma Nambi in Italia

Guru Atma Nambi

Guru Atma Nambi

La proposta di Atma Nambi

La visione di Atma Nambi è orientata al risveglio di massa all’essere essere parte della creazione, di un’umanità più consapevole e di un mondo sano e ricco in cui l’umanità possa prosperare. Il suo desiderio è quello di connettersi e collaborare con persone di tutto il mondo che abbiamo questo desiderio e un impulso profondo di trasformazione interiore.

Per realizzare più rapidamente questa visione, un approccio consapevole alla vita deve essere ben integrato nella società. Pertanto leader, insegnanti e organizzatori con coscienza spirituale e stili di vita sani sono importanti. Atma Nambi non solo crea e supporta insegnanti e leader spirituali, ma è anche interessato a incontrare e collaborare con governanti, governatori, presidenti, primi ministri, leader di stato e leader di diverse categorie nella società.

Il lavoro di Atma Nambi

Lo scopo del lavoro di Atma-Ji è di guidare le persone su come vivere una vita gioiosa e pacifica nonostante qualsiasi problema esterno. Questo viene fatto in base alle esigenze individuali. Atma-Ji ha una vasta gamma di esperienze di vita come marito, padre, lavoratore e datore di lavoro. Dall’età di dieci anni, cinque maestri di vari percorsi spirituali lo hanno guidato.

Nel 1994 Atma Nambi ha ricevuto la benedizione dell’illuminazione e della Realizzazione del Sé. Da allora ha lavorato per l’umanità in diversi ambienti e situazioni e in tutte le aree della società. Con queste profonde esperienze e saggezza, Atma Nambi ha la capacità di guidare nella spiritualità e in questioni legate alla vita quotidiana individui, famiglie, industrie, istituzioni, ecc., Con una vasta gamma di proposte e percorsi per qualsiasi esigenza.

Guida alla propria Natura Profonda

Il potente lavoro di guarigione e trasformazione di Atma Nambi è condiviso attraverso l’energia, la saggezza, le pratiche e tecniche di meditazione molto efficaci. In modo giocoso e dinamico guida tutti verso il proprio stato naturale di coscienza. Le sue tecniche sono potenti, semplici e facili da usare di volta in volta nella vita di tutti i giorni. L’obbiettivo è far sì che ogni individuo diventi padrone del proprio Sé e manifesti così la pace interiore e il pieno potenziale che è dentro ognuno di noi.

Consapevolezza continua

In questo periodo storico in cui la mente lavora alla velocità di un razzo, Atma-Ji sente che è necessaria la “Consapevolezza 24/7″, insieme a potenti tecniche di meditazione. Il suo desiderio è che questo approccio alla vita raggiunga più gente possibile a qualsiasi livello nella società al fine di creare un’umanità e una terra più sane e prospere. La sua visione è il risveglio di massa in tutto il mondo. Lui ha bisogno di ognuno di noi come parte di questa squadra!

Trovare la luce – Essere in se stessi

Si possono organizzare satsang, ritiri ed eventi. Oltre a questo, si può seguire un corso di formazione per diventare un insegnante spirituale. Come insegnante spirituale puoi essere un libero professionista o puoi gestire la tua attività di meditazione e ricerca spirituale come professione. La formazione può diventare continua in seguito tramite la comunicazione online. Questa comprensione ti aiuterà a trovare la tua luce per te stesso e ad aiutare gli altri a trovare la loro luce. Le tecniche e la saggezza di Atma Nambi possono anche essere complementari a un’altra professione od interesse attuale. L’approccio alla realtà o alla spiritualità può essere implementato in tutti gli ambiti della vita e in ogni tipo di professione. Atma Nambi è qui solo per guidare e aiutare ciascuno nel trovare la propria luce.

Pianificazione di Incontri, Satsangs e Eventi con Atma Nambi”

I ritiri e gli eventi sono creati in collaborazione con l’organizzatore in base alle esigenze dei partecipanti. Il contenuto del ritiro/evento può essere scelto specificamente dall’organizzatore locale. Può anche essere discusso con Atma Nambi per creare la proposta specifica in base alle esigenze dei partecipanti.

Per le persone che sono veramente interessate alla crescita e alla guarigione, offre eventi e appuntamenti personali in cui ci sono opportunità per approfondire il lavoro di trasformazione. Possono essere incontri personali o ritiri più lunghi, da un giorno a un mese.

Gli Eventi – Quando e Come

Satsang/Eventi serali

Questo tipo di evento è un invito a dare una prima occhiata al vero Sé. Può essere una presentazione anche a un vastissimo pubblico creando interesse per i ritiri più lunghi. Un satsang dà spazio all’interazione personale con domande e risposte su argomenti spirituali e legati alla vita. Atma Nambi può anche tenere discorsi su varie aree della vita. Dura da 2 – 3,5 ore e termina con una breve meditazione. Può essere completato dalla deeksha personale o generale (trasferimento di energia) e danze celebrative. Le iniziazioni (attivazione dei chakra) in celebrazione possono essere offerte dopo il satsang.

Incontri serali

I programmi specifici o i ritiri possono essere fatti anche durante i giorni lavorativi. Un programma sarebbe diviso in 2-3 sere della durata di 3-4 ore ciascuna. In questo modo Atma Nambi può lavorare più profondamente in ogni individuo. Le iniziazioni possono essere offerte nel ritiro.

Sessioni private

Nelle sessioni private Atma Nambi offre guida personale, darshan (trasferimento di energia), cerimonia di guarigione e cerimonia del fuoco (kubera tapas). Una seduta con guida personale e/o guarigione dura circa 30 minuti o il tempo necessario. Atma Nambi offre anche Kubera Tapas che è una potente cerimonia antica per la prosperità spirituale e materiale e dura circa due ore, ma può essere fatto in un tempo più breve se necessario. Un programma di appuntamenti personali può essere fatto in qualsiasi momento durante la settimana. Per una maggiore efficienza è bene programmare eventuali serie di incontri uno dopo l’altro.

Programmi per aziende e gruppi

Al fine di creare un ambiente più sano e un’atmosfera più gioiosa per l’umanità, Atma Nambi lavora a stretto contatto con scuole, industrie, istituzioni, aziende e organizzazioni. Offre orientamento e programmi per i leader di tutte le aree della società, dai servizi sociali, alle istituzioni religiose e politiche, e alle organizzazioni senza scopo di lucro con impegno sia locale che internazionale.

Atma Nambi intende condividere le proprie conoscenze e la propria vision con leader di qualsiasi settore e creare un network.

Eventi e Incontri di più giorni

Atma Nambi preferisce organizzare ritiri di 2 o 3 giorni, che possono essere nei fine settimana e ritiri di 5-7 giorni. In questo modo può compiere un lavoro di trasformazione e di guarigione più profondo. Il ritiro può essere sia residenziale che non residenziale. Naturalmente il tipo residenziale offre risultati più efficaci e profondi.

Per creare una base per praticare una vita consapevole 24 ore al giorno, i corsi più importanti ed essenziali (vedi il contenuto di seguito) sono nel seguente ordine:

  1. Dasanga Dhyana Yoga – Energie Vitali dell’Essere Umano
  2. Consapevolezza continua
  3. Vasudeva – Programma per vita di coppia

Un evento da 1 giorno: dura dalle 10 alle 17, con pausa per il pranzo e alter pause. Può consistere in uno qualsiasi dei programmi descritti. Generalmente si consiglia Dasanga Dhyana Yoga.

Evento di 2-3 giorni – Inizia con Dasanga Dhyana Yoga. Il contenuto dei giorni successivi può essere scelto liberamente nei programmi descritti.

Un ritiro di 5-7 giorni – Inizia con yoga e meditazione, quindi segue con un mix diverse meditazioni. Poiché Guru-Ji lavora principalmente con le energie, l’ordine del contenuto è di secondaria importanza e può essere cambiato in base alle esigenze del partecipante e all’energia del gruppo.

Programmi per Incontri, eventi e training per insegnanti

Le preferenze e i bisogni dell’individuo, così come le esigenze del mondo esterno, cambiano nel corso della vita. Ogni settimo anno i corpi fisici e mentali cambiano e maturano. Per preparare ogni individuo a situazioni di vita mutevoli, Atma Nambi offre una vasta gamma di programmi e tecniche per elevare la propria energia per una vita creativa felice, sana e prospera.

Le tecniche sono adattate a questo periodo di tempo di 7 anni affinché il corpo guarisca efficacemente e la coscienza cresca. I programmi sono progettati specificamente per le esigenze delle diverse fasce di età e possono anche essere implementati in luoghi di lavoro, industrie, scuole, istituzioni e organizzazioni. La durata del programma è minimo un giorno. I programmi possono essere adattati a situazioni individuali e di gruppo e scopi professionali.

I programmi si occupano di come affrontare la vita 24 * 7 * 365 *  a 360 gradi in ogni situazione al fine di aumentare e mantenere l’energia interiore. Queste pratiche guariscono e portano il pieno potenziale in tutte le aree. Creano una vita nella quale la felicità è incondizionata, nel silenzio interiore, nella pace, nella contentezza e nella gratitudine, che sono le qualità del Sé e lo stato naturale di coscienza. La maggior parte dei problemi nella vita può essere risolta attraverso l’andare verso l’interno e la consapevolezza del vero Sé. Questo porta alla prosperità in tutte le aree della vita come la salute, la ricchezza e le relazioni.

Dasanga Dhyana Yoga – Le Energie Vitali dell’Uomo

  • Dasanga Dhyana Yoga descrive le 96 energie essenziali di cui è composto un essere umano. Queste energie sono grandi tesori. È nostra responsabilità imparare a gestire queste energie. Le energie devono essere potenziate o bilanciate perfettamente. Questa sincronicità delle energie cambierà automaticamente lo stile di vita e aprirà la strada a una nuova vita pacifica e beata. Questo programma include potenti tecniche da utilizzare nella vita di tutti i giorni, che possono trasformare una persona enormemente e repentinamente, anche nel giro di un’ora. Sono energie da sentire e sperimentare. Alcuni benefici del Dasana Dhyana Yoga sono la salute migliore, l’acutizzazione dei sensi, migliore qualità del sonno, più facilità a stare nel proprio centro di coscienza rendendo più agevole il viaggio spirituale.
  • Per uso personale la durata di questo programma è di almeno 1 giorno.
  • Per scopi di formazione degli insegnanti, la durata del corso è di almeno 2-3 giorni.

24 * 7 *365 * 360 Programma di consapevolezza
Risveglio continuo e permanente (Kriya Yoga)

La spiritualità non è un fenomeno part-time. È un fenomeno continuo. Ovviamente abbiamo molte cose da fare ogni giorno. Come gestire le 24 ore per diventare più consapevoli? È semplice, non importa ciò che fai ogni giorno. Importa il modo in cui stai facendo le cose. Le normali attività quotidiane come fare il bagno, ascoltare, sedersi, stare in piedi, camminare possono diventare attività di pura consapevolezza.

Cosa rende impura un’attività? Dobbiamo meditare e concentrarci su questo. Le nostre attività possono diventare impure a causa dalla inutile interferenza di pensieri ed emozioni negative. Questo programma aiuta a sbarazzarsi delle impurità di ogni momento e attività durante il giorno.

Esistono tecniche pratiche che ci aiuteranno a svolgere un’attività pura. Eseguendo questa pura attività otteniamo più energia, invece di perdere energia nell’azione della vita quotidiana. Il corso tratta anche come iniziare la giornata e come terminare la giornata. Questo programma aiuta a risparmiare un sacco di tempo ed energia.

  • Questo programma ha una durata minima di 1 giorno o di 24 ore.
  • Questo corso è un corso base adatto a tutte le età e situazioni di vita.

Vasudeva – Le Relazioni Ideali

L’amor proprio è fonte di una buone relazioni. Questo programma è una guida per coltivare l’amore per se stessi. Le relazioni sono un punto fondamentale della vita. È una connessione tra gli esseri. Non solo tra partner, marito e moglie, ma anche tra genitori e figli e amici. Si può sempre arricchire il potere di una relazione comprendendola a fondo. Una relazione ben funzionante crea una grande vibrazione e attrazione, guarendo così molte malattie, portando benessere e ricchezza, prosperità e fortuna nella vita.

Vivere insieme è una grande arte. La scelta di un partner è un’arte ancora più grande.

Questo programma si prefigge di dare strumenti per capire meglio come scegliere il partner. Dopo aver scelto il partner, la coppia trova il modo di avere una relazione fluida. Creare una buona relazione non solo all’interno della coppia ma anche con i parenti, gli amici e i colleghi della coppia.

Questo programma introduce al Pariyanga Yoga. Il Pariyanga Yoga è uno degli antichi yoga che insegna come elevare le energie della coppia. Questo riguarda i due aspetti della comunione della coppia. Uno è come elevare l’energia kundalini per comunione e l’altro aspetto è come creare un bambino divino.

Negli incontri si approfondiscono diversi temi spirituali su come creare un bambino divino, ad esempio come ricevere un’anima divina nell’utero e come prendersi cura del bambino dal livello del feto fino ai periodi successivi. Questo programma propone anche come prepararsi per ricevere il bambino nel mondo. Si tratta di come prendersi cura del neonato fino all’età di sette anni. Verranno forniti suggerimenti su come creare un clima positive per il feto all’interno dell’utero e su come creare un’atmosfera esterna edificante e costruttiva.

Piccole Stelle (Bambini da 7 a 14)

Il programma “Piccole Stelle” è pensato per i bambini piccoli (dai 7 ai 14 anni). I bambini sono fiori di un giardino. Ogni bambino è unico. È responsabilità dei genitori, degli insegnanti e della società scoprire l’unicità di ogni bambino e come fornire supporto gratuito per loro. Questo non è possibile semplicemente consigliando o punendo un bambino. Il vero supporto può essere raggiunto comprendendo le funzioni delle diverse secrezioni endocrine e gli equilibri ormonali.

Il programma Little Star è un programma molto giocoso, con diversi tipi di musica meditativa. insegna come bilanciare gli emisferi destro e sinistro del cervello. Ci sono pratiche morbide e delicate adatte alle energie infantili e predisponendo i bambini all’apprendimento. Questo programma è progettato per far emergere la naturale creatività di ogni bambino. Affrontando questo tipo di allenamento, vengono eliminati sentimenti come paura, esitazione e carenza di amore.

Questo programma è una base fondamentale per lo sviluppo energetico del bambino. Dà suggerimenti per avvicinarsi ai bambini in modo sano, e rendere così felice la loro vita. I benefici diretti del corso sono il potenziamento del potere della memoria, il bilanciamento del sistema ormonale e l’attivazione dei centri cerebrali, la risoluzione dei problemi e la visione chiara della propria vita, la ricerca del potenziale individuale e il coraggio.

  • Questo programma può essere rivolto a scuole e istituzioni per bambini ma anche essere adatto a sessioni individuali.
  • Dato nelle scuole e nelle istituzioni, la durata del corso consigliata è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Gran Maestro – Oltre 14 anni

Il Gran Maestro è un programma per bambini di 14 anni e oltre e per i giovani di cuore. La gioventù è sopraffatta dagli ormoni che stanno decidendo il futuro. Canalizzare giustamente questi ormoni, in particolare gli ormoni di genere, crea una vita prospera e pacifica.

Questo è anche il gruppo di età che è in pericolo per via di droghe, alcool e altre negatività. Il programma Grand Master insegna a utilizzare le energie eccessive specifiche per questa fascia di età in modo positivo. Il corso aiuta anche a utilizzare i neuroni delle cellule cerebrali, quindi l’innovazione è possibile. L’innovazione porta soddisfazione nella vita. Viene offerta una meditazione di loto unica, che è una semplificazione di una tecnica antica.

La meditazione Bhiravi è una tecnica che cambia la vita. Molti giovani sono stati trasformati da questa meditazione in tutto il mondo. Il programma è una benedizione che trasforma l’energia violenta in energia d’amore incondizionato.

I giovani sono i costruttori della nuovo mondo! Prendiamoci cura di loro!

  • Questo programma può essere condotto a scuole, istituzioni e gruppi di giovani.
  • Dato nelle scuole e nelle istituzioni, la durata del corso consigliata è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Autopotenziamento
Molti di noi lavorano in ufficio, in un ambiente industriale o in qualsiasi altro luogo di lavoro. Possiamo essere datori di lavoro, impiegati o lavoratori autonomi. In tutte queste tre situazioni, è essenziale un’atmosfera senza stress. Cosa che non è solo nelle nostre mani, ma anche nelle mani dei colleghi.

Il corso Self Empowerment insegna a creare energia positiva sul posto di lavoro in modo che vi sia coordinazione e armonia tra tutte le energie che vengono introdotte. È qui che ci troviamo nel flusso, muovendoci semplicemente come strumenti dell’energia. Una volta stabilito questo flusso di energia nell’ambiente di lavoro, quasi il 50% della creazione di armonia è fatto con conseguente miglioramento dei risultati.

Altri aspetti come la gestione del tempo, la gestione degli strumenti e degli uomini, ecc., saranno quindi più efficienti, con un aumento della produttività. La produttività non è solo aumentata nel livello oggettivo di business ma anche a livello soggettivo degli individui, nella loro percezione. Questo è ciò che è noto come karma yoga, pratiche e tecniche di meditazione per gli individui e per l’uso sul posto di lavoro.

  • Un programma generale che può essere dato a individui, industrie, società private, società, servizi sociali, organizzazioni e istituzioni.
  • Dato nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni, la durata del corso opzionale è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Yoga Divino – Programma per over 70

Come tutti sappiamo, gli anziani hanno i loro problemi specifici. I problemi principali sono la solitudine, l’insicurezza, la paura della morte, la malattia grave, il bisogno di aiuto fisico e di assistenza, la perdita dei sensi, la perdita di memoria e la mancanza di speranza. Questi problemi devono essere affrontati senza alcun ritardo.

Hanno bisogno della realtà della saggezza, non solo interagendo semplicemente con la vecchiaia stessa ma anche con l’approfondimento del senso della vita. Mruthunjaya Manthra è la pratica di base. Questo corso rivela i misteri della morte e va oltre la morte. I benefici sono la fiducia in se stessi, l’acutizzazione dei sensi, l’aumento della memoria, la soddisfazione e la gioia di vivere.

  • Il pubblico al quale si rivolge sono gli over 70.
  • Questo può essere condotto in un ambiente privato così come in case e organizzazioni per anziani.

Nirtha Yoga – Lo Yoga del Buon sonno

Questo è un programma con l’obiettivo di raggiungere lo stato di Thuriya. Thuriya è il sonno cosciente e anche il quarto stato di coscienza. Gli altri tre stati sono la veglia, il sonno e I sogni. Questo programma insegna come evitare sogni inutili e perdita di energia durante il sonno.

Ci sono sette tipi di sogni. Si possono avere visioni molto raffinate al posto dei sogni. Questi tipi di visioni possono essere di grande aiuto guidandoci nella nostra vita e dando soluzioni ai problemi quotidiani. Yoga Nidhra riduce il tempo di sonno e migliora la qualità del sonno.

Acquisendo questa tecnica è possibile guadagnare energia e tempo. Tempo ed energia possono essere utilizzati nelle attività quotidiane. Il programma è di grande aiuto per curare molte malattie e sintomi di disequilibrio come l’insonnia e la schizofrenia.

  • Questo programma è molto valido per gli insonni e gli stressati che “non hanno tempo” per la meditazione.

Potenziamento Femminile

Sebbene uomini e donne siano uguali sul piano strettamente umano, sul piano della costituzione fisica e spirituale e sul piano ormonale e psicologico sono diversi. Quindi hanno bisogno di approcci diversi per andare in profondità nella coscienza. Questo programma si rivolge principalmente al corpo emotivo.

Ci sono alcune pratiche che sono semplici e facili da eseguire su base giornaliera al fine di prendersi cura del corpo emotivo. Una volta che il corpo emotivo è stato curato, è più facile affrontare la maggior parte dei problemi nella vita in modo fluido e gioioso. APS Yoga (Ana Pana Sathai Yoga) è raccomandato in per questo.

  • Il corso è solo per donne.
  • Può essere applicato in incontri privati così come in organizzazioni, istituzioni e luoghi di lavoro.

Navashakthi Kriya

Il Navashakthi Kriya è basato su nove bija mantra che sono praticati in un movimento circolare. È basato sulla prahna (forza vitale). È necessario prepararsi in quattro passi per fare questo kriya. Questo kriya è utile per cambiare i vecchi schemi della mente e ringiovanire le cellule cerebrali. Dà una vibrazione nuova e positiva.

Questa pratica si adatta in particolare alle persone orientate al cuore e a coloro che seguono un percorso di adorazione e devozione.

Altri tipi di eventi

Evento di 24 ore per il risveglio della coscienza

Questo è un evento che si estende per oltre 24 ore. Consiste in tecniche di saggezza e meditazione che possono essere utilizzate durante il giorno, con lo scopo di essere coscienti e di innalzare l’energia interiore, ventiquattro ore su ventiquattro in ogni azione. Con queste conoscenze e tecniche si va a dormire con più energia di quella che si aveva al risveglio la mattina precedente. Vedi il testo sul programma di sensibilizzazione “Round the Clock”: 24 * 7 * 365 * 360.

Ritiro del Silenzio

Durante un ritiro silenzioso si accumulano grandi quantità di energia e forza. Il silenzio aiuta a metterti in contatto con il Sé interiore. I benefici sono molti e con una pratica ben fatta si rilasciano stress e blocchi emotivi interiori.

Per una profonda trasformazione interiore e per acquisire maggiore energia, è essenziale partecipare a questo ritiro con la guida di un essere illuminato, pieno di energia. Il corso può variare da alcune ore a diversi giorni, come un ritiro residenziale.

Dance Meditation

Un mix di musica moderna ed esotica crea uno spazio meditativo per la danza libera e i movimenti del corpo. La musica è specificamente studiata per lavorare sui chakra e le energie al fine di sbarazzarsi dei blocchi e aumentare le energie vitali. Questo è solitamente un’attività di 1,5/2 ore che può essere protratta ulteriormente.

Guarigione, Benedizione Iniziazioni e Sankalpa

Affinché le persone possano trasformarsi e crescere più velocemente e senza intoppi,  Atma-Ji offre incontri personali con darshan, guarigione, benedizioni, sankalpa (forte intenzione/affermazione) e iniziazioni (deeksha, trasferimenti di energia).

Sessioni private con il Maestro Atma Nambi, incluso il Darshan

Atma Nambi, per aiutarti a guarire e crescere, risponderà alle tue domande riguardanti la tua vita e la tua crescita interiore. Ha la capacità di guidarti sul tuo percorso specifico e personale. Allo stesso tempo ti darà un darshan che è un trasferimento di energia utile per rimuovere condizionamenti negativi. È un trasferimento di energia per accrescere la tua energia interiore e cominciare a vedere scorci della coscienza superiore del Sé. La seduta dura circa 30 minuti.

Benedizione/Deeksha

Con il potere dell’energia cosmica che fluisce attraverso Atma Nambi, viene data la deeksha. Deeksha è un potente trasferimento di energia da parte del maestro che attiva i centri energetici, purifica i blocchi e alza l’energia all’interno, e apre i chakra affinché la forza vitale fluisca liberamente.

Guarigione

Atma Nambi non solo cura le persone, ma insegna anche tecniche di guarigione spirituale per l’uso quotidiano.

L’energia cosmica produce una potente e profonda guarigione spirituale.

Kubera Tapas

Kubera Tapas è una cerimonia del fuoco per potenziare ed aumentare le energie all’interno della famiglia e della casa, e nei luoghi di lavoro, migliorando ogni aspetto spirituale e materiale della vita. Gli antichi rishi ricevevano diversi tipi di suoni quando erano in sintonia grazie alla meditazione profonda. Questi suoni unici sono chiamati mantra, che possiamo immaginare come atomi potenziati dall’energia.

Il fuoco è un elemento importante, sempre utilizzato dalla note dei tempi, specie quando viene utilizzato con lo yajna. Yajna è una cerimonia del fuoco in cui vengono usati i Sankalpas (intenzione profonda/affermazione) e i mantra. I pathika sono frasi cantate che esprimoni profonda devozione. Quando vengono modificati, influenzano non solo l’individuo, ma anche la natura e l’ambiente. I Sankalpa sono potenti preghiere e quando vengono eseguiti con un grande campo energetico di un essere illuminato, portano a risultati sorprendenti. L’evento dura circa 2 ore.

Iniziazione Anahatha (Chakra del Cuore)

Atma Nambi ha tenuto questo corso in tutto il mondo, in Europa, Asia, Sud America e Nord America.

Questa iniziazione attiva il chakra del cuore. L’amore universale significa essere sempre compassionevole verso tutti. L’abbondanza dell’amore rende possibile una vita pacifica e beata. Questo a sua volta ci rende attraenti e crea più abbondanza in tutte le aree della propria vita. L’iniziazione Anahatha apre il cuore.

Ogni partecipante deve portare una candela da tenere in mano durante la cerimonia.

Iniziazione del Vishuddhi Chakra

Questo programma è la linea di assistenza per l’attivazione del chakra Vishuddhi, il chackra della gola. Ci sono diversi centri di energia (chakra) incorporati nel sistema umano. Sette di queste centrali elettriche sono molto vitali. Il Vishuddhi chakra è il quinto chakra situato nell’area della gola, quindi è chiamato chakra della gola. Questo chakra vibra con un mantra chiamato HUNG. La guarigione di questo chakra stabilisce l’identità e la fiducia in se stessi, nello stesso tempo in cui elimina le energie negative del confronto e della gelosia. Srichakra progettato da Adi Shankara è un altro aspetto significativo nell’elevare le frequenze del Vishuddhi chakra. Un medaglione di rame aiuta a migliorare la vibrazione e fornisce una protezione energetica. Questa iniziazione è fatta individualmente dove il gruppo sostiene l’energia per la persona che viene iniziata. L’iniziazione viene fatta in gruppo come celebrazione. Richiede un massimo di 15 minuti a persona, ma può essere svolta anche molto più velocemente in gruppi molto numerosi.

Il maestro lavora con la guarigione e aumenta l’energia in ogni individuo del gruppo. Questo è un lavoro di sensibilità e il modo in cui si svolge è specifico per le necessità di ogni gruppo. Quindi l’ordine del contenuto è di secondaria importanza e può essere spontaneamente cambiato quando il corso avanza.

Iniziazione della Beatitudine (Ananda Diksha)

L’iniziazione della beatitudine è un autentico programma di cambiamento dello stile di vita che attiva il terzo occhio e il chakra della corona. Il maestro trasmette direttamente l’energia all’individuo. Questo programma ha lo scopo di cambiare il vecchio schema mentale in una nuova coscienza. Apre le nuove dimensioni della vita, predice il futuro, offre soluzioni per problemi irrisolti, fornisce una chiara comprensione dello scopo della propria vita sulla terra. Beneficiando di questa iniziazione si cominciano a sperimentare estasi e pace. Un’esperienza spontanea che porta a una corretta comprensione della vita.

Il programma apre un nuovo modo di vivere beato. L’iniziazione è la fine della miseria spirituale e apre la strada a nuove dimensioni e misteri della vita. I partecipanti possono, se lo desiderano, ricevere un nuovo nome spirituale.

Questa iniziazione è fatta in gruppo come una celebrazione.

Richiede fino a 15 minuti a persona, ma può essere eseguito molto più velocemente in gruppi numerosi.

Iniziazione Kundalini

Alcune persone possono ricevere l’iniziazione alla kundalini.

Questa è un’iniziazione in cui il maestro lavora direttamente sull’energia della kundalini. Questa è un’iniziazione molto potente e possibile solo su persone con determinate caratteristiche che saranno selezionate dal maestro. Alcuni dei benefici sono l’eliminazione del karma (impronte passate), il fissaggio dell’autorealizzazione, l’apertura dei chakra indirettamente.

Questa iniziazione è fatta individualmente o in piccoli gruppi.

Discorsi sulle Antiche Scritture Spirituali e sugli Esseri di Coscienza Elevata

Atma Nambi legge e commenta antiche scritture spirituali. Semplifica la comprensione dell’antica e la rende concretamente applicabile alla vita di tutti i giorni come uno strumento di trasformazione interiore. Inoltre fornisce tecniche appropriate insieme alla lettura per la presa di coscienza della propria natura di esseri di luce! Di seguito sono riportati alcuni esempi di scritture dall’antica India. Può fare commenti su qualsiasi scrittura di esseri di elevate coscienza di qualsiasi provebnienza come per esempio le “Lettere di Gesù”, Gautama Buddha, Socrate o Einstein.

Patanjali Yoga Sutras

I sutra yoga di Patanjali sono antiche scienze spirituali ancora attuali. Patanjali è il padre dello yoga Ashtanga. Sutra significa dire la verità nella forma più breve. Il sutra è paragonabile a un seme. Racconta del corpo, della mente e dell’intelligenza, nonché degli aspetti intellettuali e spirituali del genere umano. I sutra parlano anche degli ostacoli che bloccano la nostra vera natura originaria di beatitudine e silenzio. Descrive anche i poteri interiori dell’umanità. Atma Nambi commenta i sutra yoga di Patanjali e fornisce le tecniche appropriate per realizzare noi stessi come esseri di luce!

Shiva Sutra

Shiva sutra è un’antica scrittura. È un dialogo tra il Signore Shiva e la sua consorte Parvathy.

Ci sono 112 sutra in cui Shiva parla di soluzioni per situazioni quotidiane di vita. Non sono semplici consigli, piuttosto sono modi di agire in ogni momento della vita. Questi sutra portano delle trasformazioni se applicate correttamente.

Bhagavad Gita

I 18 capitoli della Bhagavad Gita sono il più alto ordine di Upanishad. Upanishad significa picco di saggezza. È un dialogo tra il Signore Krishna e il re Arjuna. La Scrittura è un dialogo tra la mente e Dio, il Sé interiore. Il Signore Krishna è Dio in forma umana e il re Arjuna rappresenta la mente. Arjuna sta affrontando una guerra tra due gruppi di fratelli e cugini. Questa situazione in bilico tra la vita e la morte è un momento critico per lui nel quale sorgono domande sulla vita.

Thirumandiram

Il maestro illuminato Thirumoolar scrisse il Thirumandiram nel Tamil Nadu in India, dove visse centinaia di anni fa. È il maestro dei maestri e uno di loro è Patanjali il creatore di Ashtanga yoga. Thirumandiram è una sceneggiatura che consiste di 3000 versi di canzoni che descrivono la vita, il mondo e Dio in profondità. Le vie per i suoi illuminati erano la bhakti e lo yoga.

Thiruvasagam

Manickkavasagar del Tamil Nadu India ha scritto l’antica scrittura di Thiruvasagam. La sceneggiatura fornisce una descrizione completa di Dio. Racconta di tutti gli attributi di Dio e di come Dio opera. Descrive anche la via della bhakti e le qualità e l’approccio dei devoti come l’arrendersi. Un devoto è uno che si abbandona a Dio attraverso il cuore senza che la mente interferisca. Manickkavasagar e Thiruvasagam sono la prova che si può raggiungere l’illuminazione attraverso la bhakti.

Atma Nambi

Atma Nambi (fondatore di Upanisha Ananda Mandir) è nato nel Tamil Nadu, nel sud dell’India. Fin dall’infanzia ha avuto l’opportunità di conoscere le potenzialità degli esseri umani. Ha lavorato con cinque diversi maestri e ha acquisito conoscenze approfondite e saggezza sull’umanità.

Il potente lavoro di guarigione e trasformazione di Atma Nambi è condiviso attraverso l’energia, la saggezza, le pratiche e le tecniche di meditazione efficaci. In modo giocoso e dinamico guida tutti verso il proprio personale stato naturale di coscienza. Le sue tecniche sono potenti, semplici e facili da usare di volta in volta nella vita di tutti i giorni. Lo scopo è che ogni individuo diventi padrone del proprio Sé e porti così fuori la pace interiore e il pieno potenziale che è dentro ognuno.

Atma ritiene che in questo periodo storico in cui la mente lavora alla velocità di razzo, sia necessaria la consapevolezza 24 ore su 24 insieme a potenti tecniche di meditazione. Il suo desiderio è che questo approccio alla vita raggiunga tutte le parti della società al fine di creare un’umanità e una Terra più sane e prospere.

La visione di Atma Nambi è il risveglio di massa in tutto il mondo. Ha bisogno dell’aiuto di tutti! Puoi organizzare satsang, ritiri ed eventi. Oltre a questo, puoi imparare e seguire la formazione per diventare un insegnante spirituale. Come insegnante spirituale puoi essere un libero professionista o puoi gestire la tua organizzazione come professione. È disposto a offrire follow-up tramite la comunicazione online. Questa comprensione ti aiuterà a trovare la tua luce per te stesso e ad aiutare gli altri a trovare la loro luce.

Esperienze  e Tecniche di  Atma Nambi

“Questo è Atma ji, che significa” Cara Anima “in sanscrito. Atma Nambi è un maestro illuminato, un essere di pura luce che riversa su di noi il nettare della divinità attraverso parole di saggezza e amore. Atma Nambi è un “acharya”, uno che insegna con l’esempio. Il suo silenzio è di per sé illuminante, un balsamo per la nostra esistenza.

“In questa vita ho avuto l’opportunità di incontrare cinque maestri illuminati, cinque acharya, esseri che hanno percorso la via dell’autorealizzazione e oggi hanno raggiunto la massima compassione, o in altre parole, l’Amore Incondizionato. Questa è la nostra vera natura, riversata su di noi; questa luce ci sta aiutando a risvegliarci in noi stessi. Amma, Mooji, Prem Baba, Atma Nambi e molti altri sono un esempio che questo è possibile.

“Sebbene molti resistano alla parola” guru “, il che significa nient’altro che” uno che disperde l’oscurità “o” maestro “, avere un guru vivente è una benedizione. Un essere completamente dedicato alla tua vita così puoi, infatti, risvegliare il tuo maestro interiore, perché alla fine tutto è dentro di te. La differenza tra un essere risvegliato che ti guida e lo studio autonomo sui libri è che I guru hanno percorso il camminjo materialmente e quindi sanno realmente come arrivare “lì”, all’illuminazione.

“Oggi so che un vero maestro è colui che ci aiuta sulla via del ritorno al nostro vero Sé, per riconnetterci con la nostra più vera Essenza. Atma Nambi non vuole che tu diventi dipendente da lui. Quello che vuole di più è che tu diventi il ​​Sé Realizzato proprio come lo è lui stesso. Perché lui è amore, esattamente come lo sei anche tu. Sono molto grata per l’opportunità di incontrare Atma Nambi, un essere di così tanta luce, e di far parte di questo movimento per svegliarmi accanto a esseri così stimolanti.

Grazie a Dio, loro esistono! “Sakthiye sathiyam” (Esiste solo l’energia). “

– Gabriella da Rio de Janeiro, Brasile – 2016

“Ho avuto profonda ansia, ansia di panico e depressione durante sette anni. Dopo aver provato diverse medicine e pratiche di consapevolezza, ho sentito che era giunto il momento di provare nuovi strumenti. Poi ho avuto l’opportunità di incontrare Atma Nambi. Durante un ritiro intensivo di cinque giorni con lui, praticando diverse tecniche di meditazione ho sperimentato la Verità. Per la prima volta ho veramente sperimentato che tutto era niente e niente era tutto. La sensazione più pura mai sperimentata. Non c’era ancora niente. Mi sentivo vuoto ma così pieno!

 

“Dopo i cinque giorni di satsang sono andato a casa continuando a praticare le sue meditazioni e tecniche. Da allora non ho più avuto alcun tipo di ansia. Da due mesi indietro tutto è amore, tutto suona. Tutto è semplicemente, la verità è l’unica via! Tutta la mia famiglia è cambiata da quando l’abbiamo incontrato. Ci amiamo molto più profondamente e più puri. Siamo cresciuti in modi che non pensavo fossero possibili. C’è così tanto amore, tanta pace e tanta gioia! Ora c’è solo una cosa da dire. Grazie Atma Nambi, grazie!

 

Guarda dentro di te e vedrai il mondo.

Ama te stesso e amerai il mondo.

Tutto è Niente, Niente è Tutto!

 

Upanisha Ananda Mandir

Atmaji è il fondatore di Upanisha Ananda Mandir, un’organizzazione senza scopo di lucro nel Tamil Nadu, nell’India meridionale. Oltre alla visione generale di Atma Nambi, l’organizzazione lavora per la crescita ambientale naturale attraverso una massiccia piantagione di alberi, aiutando le istituzioni educative e gli anziani. Tutte le risorse vanno a beneficio dell’umanità e del mondo. www.upanisha.org

Interviews:

What Is Enlightenment?

www.youtube.com/watch?v=2ECnILJZ39M&t=840s

Spiritual Enlightenment, Business and Living a Great Life

www.youtube.com/watch?v=pi4091vFfa8

‘Forgetting One Self’

youtube.com/watch?v=i_gn8lbUW60v=i_gn8lbUW60

‘Art of Communication’: youtube.com/watch?v=1oRU3bjb2Vk

‘Formation of Ego’:  youtube.com/watch?v=5L-uqKTl0Ww

1st World Parliament on Spirituality:

www.youtube.com/ watch?v=t7mJiJXo2Sw

www.youtube.com/watch?v=GEn4gNu78Ko

www.youtube.com/watch?v=IroqDvTIdmE

 

Per ottenere il risveglio di massa,

Atma Nambi ha bisogno del

cooperazione di organizzatori, insegnanti,

leader, integratori, coprofili professionali simili.

 

INFO: mauro.villone@libero.it

Wapp: 0039348-7299033