Corso Guru Atma Nambi 26-27 maggio – Torino

received_10214935144429452

CORSO ATMA NAMBI 226-27 MAGGIO

Il programma del corso è indicativo e serve a dare un’idea di massima degli argomenti trattati. Atma Nambi è un uomo di profonda conoscenza ed esperienza. Dunque gli incontri prenderanno la strada che verrà dettata dall’atmosfera e dall’energia del gruppo. Il silenzio e la stessa semplice presenza del Guru trasmetteranno profonda espansione della coscienza.
Ma il punto fondamentale è un altro. Con la filosofia, le tecniche, l’energia trasmesse da Atma Nambi è possibile cominciare a liberarsi realmente dalle catene dell’ego ed essere veramente se stessi.

SABATO 26 MAGGIO 10-17

Break 13-14
AROUND THE CLOCK AWARENESS
RISVEGLIO CONTINUO

ROUND THE CLOCK AWARENESS
Essere centrati spiritualmente non è qualcosa da fare part-time, bensì 24 0re su 24. Ovviamente abbiamo moltissime cose da fare durante il giorno. Come mantenersi continuamente connessi e consapevoli? Molto semplice. Non è importante cosa fai, bensì come lo fai. Qualsiasi attività quotidiana, dal fare il bagno a mangiare, dal camminare all’ascoltare, possono diventare attività di puro risveglio. Cosa rende impura una qualsiasi attività? Semplicemente interferenze di pensieri ed emozioni negative. Possiamo ripulire le nostre attività quotidiane da ogni interferenza. Possiamo imparare ad accumulare energia anziché disperderla con qualsiasi azione. Durante il corso impareremo anche come iniziare e concludere la giornata. Impareremo come risparmiare un sacco di tempo con un approccio consapevole alla vita.

Attivazione del chakra della gola. Il 5 chakra. Permette di vivere comunicando meglio e senza paura. Protezione energetica e spirituale.

Benedizione del 3 occhio. Maggiore percezione è comprensione della vita.

DOMENICA 27 MAGGIO 10-17

Break 13-14

LIFE EMPOWERMENT
POTENZIAMENTO DELLA PROPRIA VITA

LIFE EMPOWERMENT
Il potenziamento della vita è orientato a come creare una atmosfera di continuo risveglio, energia e creatività. Vedremo come creare la giusta atmosfera in sé stessi il che di conseguenza stabilirà migliori relazioni in famiglia, con gli amici e i colleghi. Migliori relazioni a scuola e sul posto di lavoro. Quando l’energia fluisce ci troviamo in uno stato di coscienza che rimuove i blocchi dal corpo, dal cuore e dallo spirito dando spazio alla creatività e dandoci la capacità di vivere le situazioni come realmente sono.

Iniziazione Kundalini attiva la forza vitale interiore dissolvendo la paura, l’ansia e la depressione

Il corso si terrà nella sede del centro Henryushiatsu.

COSTI ISCRIZIONE

I costi si riferiscono esclusivamente al corso e non includono le iniziazioni per le quali è richiesto un contributo di 50€ e alle consultazioni private di circa 30 minuti con contributo di 50€.

È inoltre richiesto un contributo di 20€ (10€ al giorno) per i pasti.

220€ +20€ scadenza 10 marzo

240€ + 20€ scadenza 31 marzo

260€ + 20€ scadenza 30 aprile

280€ + 20€ scadenza 26 maggio

È possibile iscriversi a un solo giorno versando 50% relativamente a ogni scadenza.

Centro Henryushiatsu

Via S. Bernardino, 48
10141 – Torino – Italia
Tel.: 338/5314026

Info: mauro.villone@libero

0039-3487299033 Wapp

received_10211336694557629

Guru Atma Nambi in Italia

Guru Atma Nambi

Guru Atma Nambi

La proposta di Atma Nambi

La visione di Atma Nambi è orientata al risveglio di massa all’essere essere parte della creazione, di un’umanità più consapevole e di un mondo sano e ricco in cui l’umanità possa prosperare. Il suo desiderio è quello di connettersi e collaborare con persone di tutto il mondo che abbiamo questo desiderio e un impulso profondo di trasformazione interiore.

Per realizzare più rapidamente questa visione, un approccio consapevole alla vita deve essere ben integrato nella società. Pertanto leader, insegnanti e organizzatori con coscienza spirituale e stili di vita sani sono importanti. Atma Nambi non solo crea e supporta insegnanti e leader spirituali, ma è anche interessato a incontrare e collaborare con governanti, governatori, presidenti, primi ministri, leader di stato e leader di diverse categorie nella società.

Il lavoro di Atma Nambi

Lo scopo del lavoro di Atma-Ji è di guidare le persone su come vivere una vita gioiosa e pacifica nonostante qualsiasi problema esterno. Questo viene fatto in base alle esigenze individuali. Atma-Ji ha una vasta gamma di esperienze di vita come marito, padre, lavoratore e datore di lavoro. Dall’età di dieci anni, cinque maestri di vari percorsi spirituali lo hanno guidato.

Nel 1994 Atma Nambi ha ricevuto la benedizione dell’illuminazione e della Realizzazione del Sé. Da allora ha lavorato per l’umanità in diversi ambienti e situazioni e in tutte le aree della società. Con queste profonde esperienze e saggezza, Atma Nambi ha la capacità di guidare nella spiritualità e in questioni legate alla vita quotidiana individui, famiglie, industrie, istituzioni, ecc., Con una vasta gamma di proposte e percorsi per qualsiasi esigenza.

Guida alla propria Natura Profonda

Il potente lavoro di guarigione e trasformazione di Atma Nambi è condiviso attraverso l’energia, la saggezza, le pratiche e tecniche di meditazione molto efficaci. In modo giocoso e dinamico guida tutti verso il proprio stato naturale di coscienza. Le sue tecniche sono potenti, semplici e facili da usare di volta in volta nella vita di tutti i giorni. L’obbiettivo è far sì che ogni individuo diventi padrone del proprio Sé e manifesti così la pace interiore e il pieno potenziale che è dentro ognuno di noi.

Consapevolezza continua

In questo periodo storico in cui la mente lavora alla velocità di un razzo, Atma-Ji sente che è necessaria la “Consapevolezza 24/7″, insieme a potenti tecniche di meditazione. Il suo desiderio è che questo approccio alla vita raggiunga più gente possibile a qualsiasi livello nella società al fine di creare un’umanità e una terra più sane e prospere. La sua visione è il risveglio di massa in tutto il mondo. Lui ha bisogno di ognuno di noi come parte di questa squadra!

Trovare la luce – Essere in se stessi

Si possono organizzare satsang, ritiri ed eventi. Oltre a questo, si può seguire un corso di formazione per diventare un insegnante spirituale. Come insegnante spirituale puoi essere un libero professionista o puoi gestire la tua attività di meditazione e ricerca spirituale come professione. La formazione può diventare continua in seguito tramite la comunicazione online. Questa comprensione ti aiuterà a trovare la tua luce per te stesso e ad aiutare gli altri a trovare la loro luce. Le tecniche e la saggezza di Atma Nambi possono anche essere complementari a un’altra professione od interesse attuale. L’approccio alla realtà o alla spiritualità può essere implementato in tutti gli ambiti della vita e in ogni tipo di professione. Atma Nambi è qui solo per guidare e aiutare ciascuno nel trovare la propria luce.

Pianificazione di Incontri, Satsangs e Eventi con Atma Nambi”

I ritiri e gli eventi sono creati in collaborazione con l’organizzatore in base alle esigenze dei partecipanti. Il contenuto del ritiro/evento può essere scelto specificamente dall’organizzatore locale. Può anche essere discusso con Atma Nambi per creare la proposta specifica in base alle esigenze dei partecipanti.

Per le persone che sono veramente interessate alla crescita e alla guarigione, offre eventi e appuntamenti personali in cui ci sono opportunità per approfondire il lavoro di trasformazione. Possono essere incontri personali o ritiri più lunghi, da un giorno a un mese.

Gli Eventi – Quando e Come

Satsang/Eventi serali

Questo tipo di evento è un invito a dare una prima occhiata al vero Sé. Può essere una presentazione anche a un vastissimo pubblico creando interesse per i ritiri più lunghi. Un satsang dà spazio all’interazione personale con domande e risposte su argomenti spirituali e legati alla vita. Atma Nambi può anche tenere discorsi su varie aree della vita. Dura da 2 – 3,5 ore e termina con una breve meditazione. Può essere completato dalla deeksha personale o generale (trasferimento di energia) e danze celebrative. Le iniziazioni (attivazione dei chakra) in celebrazione possono essere offerte dopo il satsang.

Incontri serali

I programmi specifici o i ritiri possono essere fatti anche durante i giorni lavorativi. Un programma sarebbe diviso in 2-3 sere della durata di 3-4 ore ciascuna. In questo modo Atma Nambi può lavorare più profondamente in ogni individuo. Le iniziazioni possono essere offerte nel ritiro.

Sessioni private

Nelle sessioni private Atma Nambi offre guida personale, darshan (trasferimento di energia), cerimonia di guarigione e cerimonia del fuoco (kubera tapas). Una seduta con guida personale e/o guarigione dura circa 30 minuti o il tempo necessario. Atma Nambi offre anche Kubera Tapas che è una potente cerimonia antica per la prosperità spirituale e materiale e dura circa due ore, ma può essere fatto in un tempo più breve se necessario. Un programma di appuntamenti personali può essere fatto in qualsiasi momento durante la settimana. Per una maggiore efficienza è bene programmare eventuali serie di incontri uno dopo l’altro.

Programmi per aziende e gruppi

Al fine di creare un ambiente più sano e un’atmosfera più gioiosa per l’umanità, Atma Nambi lavora a stretto contatto con scuole, industrie, istituzioni, aziende e organizzazioni. Offre orientamento e programmi per i leader di tutte le aree della società, dai servizi sociali, alle istituzioni religiose e politiche, e alle organizzazioni senza scopo di lucro con impegno sia locale che internazionale.

Atma Nambi intende condividere le proprie conoscenze e la propria vision con leader di qualsiasi settore e creare un network.

Eventi e Incontri di più giorni

Atma Nambi preferisce organizzare ritiri di 2 o 3 giorni, che possono essere nei fine settimana e ritiri di 5-7 giorni. In questo modo può compiere un lavoro di trasformazione e di guarigione più profondo. Il ritiro può essere sia residenziale che non residenziale. Naturalmente il tipo residenziale offre risultati più efficaci e profondi.

Per creare una base per praticare una vita consapevole 24 ore al giorno, i corsi più importanti ed essenziali (vedi il contenuto di seguito) sono nel seguente ordine:

  1. Dasanga Dhyana Yoga – Energie Vitali dell’Essere Umano
  2. Consapevolezza continua
  3. Vasudeva – Programma per vita di coppia

Un evento da 1 giorno: dura dalle 10 alle 17, con pausa per il pranzo e alter pause. Può consistere in uno qualsiasi dei programmi descritti. Generalmente si consiglia Dasanga Dhyana Yoga.

Evento di 2-3 giorni – Inizia con Dasanga Dhyana Yoga. Il contenuto dei giorni successivi può essere scelto liberamente nei programmi descritti.

Un ritiro di 5-7 giorni – Inizia con yoga e meditazione, quindi segue con un mix diverse meditazioni. Poiché Guru-Ji lavora principalmente con le energie, l’ordine del contenuto è di secondaria importanza e può essere cambiato in base alle esigenze del partecipante e all’energia del gruppo.

Programmi per Incontri, eventi e training per insegnanti

Le preferenze e i bisogni dell’individuo, così come le esigenze del mondo esterno, cambiano nel corso della vita. Ogni settimo anno i corpi fisici e mentali cambiano e maturano. Per preparare ogni individuo a situazioni di vita mutevoli, Atma Nambi offre una vasta gamma di programmi e tecniche per elevare la propria energia per una vita creativa felice, sana e prospera.

Le tecniche sono adattate a questo periodo di tempo di 7 anni affinché il corpo guarisca efficacemente e la coscienza cresca. I programmi sono progettati specificamente per le esigenze delle diverse fasce di età e possono anche essere implementati in luoghi di lavoro, industrie, scuole, istituzioni e organizzazioni. La durata del programma è minimo un giorno. I programmi possono essere adattati a situazioni individuali e di gruppo e scopi professionali.

I programmi si occupano di come affrontare la vita 24 * 7 * 365 *  a 360 gradi in ogni situazione al fine di aumentare e mantenere l’energia interiore. Queste pratiche guariscono e portano il pieno potenziale in tutte le aree. Creano una vita nella quale la felicità è incondizionata, nel silenzio interiore, nella pace, nella contentezza e nella gratitudine, che sono le qualità del Sé e lo stato naturale di coscienza. La maggior parte dei problemi nella vita può essere risolta attraverso l’andare verso l’interno e la consapevolezza del vero Sé. Questo porta alla prosperità in tutte le aree della vita come la salute, la ricchezza e le relazioni.

Dasanga Dhyana Yoga – Le Energie Vitali dell’Uomo

  • Dasanga Dhyana Yoga descrive le 96 energie essenziali di cui è composto un essere umano. Queste energie sono grandi tesori. È nostra responsabilità imparare a gestire queste energie. Le energie devono essere potenziate o bilanciate perfettamente. Questa sincronicità delle energie cambierà automaticamente lo stile di vita e aprirà la strada a una nuova vita pacifica e beata. Questo programma include potenti tecniche da utilizzare nella vita di tutti i giorni, che possono trasformare una persona enormemente e repentinamente, anche nel giro di un’ora. Sono energie da sentire e sperimentare. Alcuni benefici del Dasana Dhyana Yoga sono la salute migliore, l’acutizzazione dei sensi, migliore qualità del sonno, più facilità a stare nel proprio centro di coscienza rendendo più agevole il viaggio spirituale.
  • Per uso personale la durata di questo programma è di almeno 1 giorno.
  • Per scopi di formazione degli insegnanti, la durata del corso è di almeno 2-3 giorni.

24 * 7 *365 * 360 Programma di consapevolezza
Risveglio continuo e permanente (Kriya Yoga)

La spiritualità non è un fenomeno part-time. È un fenomeno continuo. Ovviamente abbiamo molte cose da fare ogni giorno. Come gestire le 24 ore per diventare più consapevoli? È semplice, non importa ciò che fai ogni giorno. Importa il modo in cui stai facendo le cose. Le normali attività quotidiane come fare il bagno, ascoltare, sedersi, stare in piedi, camminare possono diventare attività di pura consapevolezza.

Cosa rende impura un’attività? Dobbiamo meditare e concentrarci su questo. Le nostre attività possono diventare impure a causa dalla inutile interferenza di pensieri ed emozioni negative. Questo programma aiuta a sbarazzarsi delle impurità di ogni momento e attività durante il giorno.

Esistono tecniche pratiche che ci aiuteranno a svolgere un’attività pura. Eseguendo questa pura attività otteniamo più energia, invece di perdere energia nell’azione della vita quotidiana. Il corso tratta anche come iniziare la giornata e come terminare la giornata. Questo programma aiuta a risparmiare un sacco di tempo ed energia.

  • Questo programma ha una durata minima di 1 giorno o di 24 ore.
  • Questo corso è un corso base adatto a tutte le età e situazioni di vita.

Vasudeva – Le Relazioni Ideali

L’amor proprio è fonte di una buone relazioni. Questo programma è una guida per coltivare l’amore per se stessi. Le relazioni sono un punto fondamentale della vita. È una connessione tra gli esseri. Non solo tra partner, marito e moglie, ma anche tra genitori e figli e amici. Si può sempre arricchire il potere di una relazione comprendendola a fondo. Una relazione ben funzionante crea una grande vibrazione e attrazione, guarendo così molte malattie, portando benessere e ricchezza, prosperità e fortuna nella vita.

Vivere insieme è una grande arte. La scelta di un partner è un’arte ancora più grande.

Questo programma si prefigge di dare strumenti per capire meglio come scegliere il partner. Dopo aver scelto il partner, la coppia trova il modo di avere una relazione fluida. Creare una buona relazione non solo all’interno della coppia ma anche con i parenti, gli amici e i colleghi della coppia.

Questo programma introduce al Pariyanga Yoga. Il Pariyanga Yoga è uno degli antichi yoga che insegna come elevare le energie della coppia. Questo riguarda i due aspetti della comunione della coppia. Uno è come elevare l’energia kundalini per comunione e l’altro aspetto è come creare un bambino divino.

Negli incontri si approfondiscono diversi temi spirituali su come creare un bambino divino, ad esempio come ricevere un’anima divina nell’utero e come prendersi cura del bambino dal livello del feto fino ai periodi successivi. Questo programma propone anche come prepararsi per ricevere il bambino nel mondo. Si tratta di come prendersi cura del neonato fino all’età di sette anni. Verranno forniti suggerimenti su come creare un clima positive per il feto all’interno dell’utero e su come creare un’atmosfera esterna edificante e costruttiva.

Piccole Stelle (Bambini da 7 a 14)

Il programma “Piccole Stelle” è pensato per i bambini piccoli (dai 7 ai 14 anni). I bambini sono fiori di un giardino. Ogni bambino è unico. È responsabilità dei genitori, degli insegnanti e della società scoprire l’unicità di ogni bambino e come fornire supporto gratuito per loro. Questo non è possibile semplicemente consigliando o punendo un bambino. Il vero supporto può essere raggiunto comprendendo le funzioni delle diverse secrezioni endocrine e gli equilibri ormonali.

Il programma Little Star è un programma molto giocoso, con diversi tipi di musica meditativa. insegna come bilanciare gli emisferi destro e sinistro del cervello. Ci sono pratiche morbide e delicate adatte alle energie infantili e predisponendo i bambini all’apprendimento. Questo programma è progettato per far emergere la naturale creatività di ogni bambino. Affrontando questo tipo di allenamento, vengono eliminati sentimenti come paura, esitazione e carenza di amore.

Questo programma è una base fondamentale per lo sviluppo energetico del bambino. Dà suggerimenti per avvicinarsi ai bambini in modo sano, e rendere così felice la loro vita. I benefici diretti del corso sono il potenziamento del potere della memoria, il bilanciamento del sistema ormonale e l’attivazione dei centri cerebrali, la risoluzione dei problemi e la visione chiara della propria vita, la ricerca del potenziale individuale e il coraggio.

  • Questo programma può essere rivolto a scuole e istituzioni per bambini ma anche essere adatto a sessioni individuali.
  • Dato nelle scuole e nelle istituzioni, la durata del corso consigliata è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Gran Maestro – Oltre 14 anni

Il Gran Maestro è un programma per bambini di 14 anni e oltre e per i giovani di cuore. La gioventù è sopraffatta dagli ormoni che stanno decidendo il futuro. Canalizzare giustamente questi ormoni, in particolare gli ormoni di genere, crea una vita prospera e pacifica.

Questo è anche il gruppo di età che è in pericolo per via di droghe, alcool e altre negatività. Il programma Grand Master insegna a utilizzare le energie eccessive specifiche per questa fascia di età in modo positivo. Il corso aiuta anche a utilizzare i neuroni delle cellule cerebrali, quindi l’innovazione è possibile. L’innovazione porta soddisfazione nella vita. Viene offerta una meditazione di loto unica, che è una semplificazione di una tecnica antica.

La meditazione Bhiravi è una tecnica che cambia la vita. Molti giovani sono stati trasformati da questa meditazione in tutto il mondo. Il programma è una benedizione che trasforma l’energia violenta in energia d’amore incondizionato.

I giovani sono i costruttori della nuovo mondo! Prendiamoci cura di loro!

  • Questo programma può essere condotto a scuole, istituzioni e gruppi di giovani.
  • Dato nelle scuole e nelle istituzioni, la durata del corso consigliata è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Autopotenziamento
Molti di noi lavorano in ufficio, in un ambiente industriale o in qualsiasi altro luogo di lavoro. Possiamo essere datori di lavoro, impiegati o lavoratori autonomi. In tutte queste tre situazioni, è essenziale un’atmosfera senza stress. Cosa che non è solo nelle nostre mani, ma anche nelle mani dei colleghi.

Il corso Self Empowerment insegna a creare energia positiva sul posto di lavoro in modo che vi sia coordinazione e armonia tra tutte le energie che vengono introdotte. È qui che ci troviamo nel flusso, muovendoci semplicemente come strumenti dell’energia. Una volta stabilito questo flusso di energia nell’ambiente di lavoro, quasi il 50% della creazione di armonia è fatto con conseguente miglioramento dei risultati.

Altri aspetti come la gestione del tempo, la gestione degli strumenti e degli uomini, ecc., saranno quindi più efficienti, con un aumento della produttività. La produttività non è solo aumentata nel livello oggettivo di business ma anche a livello soggettivo degli individui, nella loro percezione. Questo è ciò che è noto come karma yoga, pratiche e tecniche di meditazione per gli individui e per l’uso sul posto di lavoro.

  • Un programma generale che può essere dato a individui, industrie, società private, società, servizi sociali, organizzazioni e istituzioni.
  • Dato nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni, la durata del corso opzionale è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Yoga Divino – Programma per over 70

Come tutti sappiamo, gli anziani hanno i loro problemi specifici. I problemi principali sono la solitudine, l’insicurezza, la paura della morte, la malattia grave, il bisogno di aiuto fisico e di assistenza, la perdita dei sensi, la perdita di memoria e la mancanza di speranza. Questi problemi devono essere affrontati senza alcun ritardo.

Hanno bisogno della realtà della saggezza, non solo interagendo semplicemente con la vecchiaia stessa ma anche con l’approfondimento del senso della vita. Mruthunjaya Manthra è la pratica di base. Questo corso rivela i misteri della morte e va oltre la morte. I benefici sono la fiducia in se stessi, l’acutizzazione dei sensi, l’aumento della memoria, la soddisfazione e la gioia di vivere.

  • Il pubblico al quale si rivolge sono gli over 70.
  • Questo può essere condotto in un ambiente privato così come in case e organizzazioni per anziani.

Nirtha Yoga – Lo Yoga del Buon sonno

Questo è un programma con l’obiettivo di raggiungere lo stato di Thuriya. Thuriya è il sonno cosciente e anche il quarto stato di coscienza. Gli altri tre stati sono la veglia, il sonno e I sogni. Questo programma insegna come evitare sogni inutili e perdita di energia durante il sonno.

Ci sono sette tipi di sogni. Si possono avere visioni molto raffinate al posto dei sogni. Questi tipi di visioni possono essere di grande aiuto guidandoci nella nostra vita e dando soluzioni ai problemi quotidiani. Yoga Nidhra riduce il tempo di sonno e migliora la qualità del sonno.

Acquisendo questa tecnica è possibile guadagnare energia e tempo. Tempo ed energia possono essere utilizzati nelle attività quotidiane. Il programma è di grande aiuto per curare molte malattie e sintomi di disequilibrio come l’insonnia e la schizofrenia.

  • Questo programma è molto valido per gli insonni e gli stressati che “non hanno tempo” per la meditazione.

Potenziamento Femminile

Sebbene uomini e donne siano uguali sul piano strettamente umano, sul piano della costituzione fisica e spirituale e sul piano ormonale e psicologico sono diversi. Quindi hanno bisogno di approcci diversi per andare in profondità nella coscienza. Questo programma si rivolge principalmente al corpo emotivo.

Ci sono alcune pratiche che sono semplici e facili da eseguire su base giornaliera al fine di prendersi cura del corpo emotivo. Una volta che il corpo emotivo è stato curato, è più facile affrontare la maggior parte dei problemi nella vita in modo fluido e gioioso. APS Yoga (Ana Pana Sathai Yoga) è raccomandato in per questo.

  • Il corso è solo per donne.
  • Può essere applicato in incontri privati così come in organizzazioni, istituzioni e luoghi di lavoro.

Navashakthi Kriya

Il Navashakthi Kriya è basato su nove bija mantra che sono praticati in un movimento circolare. È basato sulla prahna (forza vitale). È necessario prepararsi in quattro passi per fare questo kriya. Questo kriya è utile per cambiare i vecchi schemi della mente e ringiovanire le cellule cerebrali. Dà una vibrazione nuova e positiva.

Questa pratica si adatta in particolare alle persone orientate al cuore e a coloro che seguono un percorso di adorazione e devozione.

Altri tipi di eventi

Evento di 24 ore per il risveglio della coscienza

Questo è un evento che si estende per oltre 24 ore. Consiste in tecniche di saggezza e meditazione che possono essere utilizzate durante il giorno, con lo scopo di essere coscienti e di innalzare l’energia interiore, ventiquattro ore su ventiquattro in ogni azione. Con queste conoscenze e tecniche si va a dormire con più energia di quella che si aveva al risveglio la mattina precedente. Vedi il testo sul programma di sensibilizzazione “Round the Clock”: 24 * 7 * 365 * 360.

Ritiro del Silenzio

Durante un ritiro silenzioso si accumulano grandi quantità di energia e forza. Il silenzio aiuta a metterti in contatto con il Sé interiore. I benefici sono molti e con una pratica ben fatta si rilasciano stress e blocchi emotivi interiori.

Per una profonda trasformazione interiore e per acquisire maggiore energia, è essenziale partecipare a questo ritiro con la guida di un essere illuminato, pieno di energia. Il corso può variare da alcune ore a diversi giorni, come un ritiro residenziale.

Dance Meditation

Un mix di musica moderna ed esotica crea uno spazio meditativo per la danza libera e i movimenti del corpo. La musica è specificamente studiata per lavorare sui chakra e le energie al fine di sbarazzarsi dei blocchi e aumentare le energie vitali. Questo è solitamente un’attività di 1,5/2 ore che può essere protratta ulteriormente.

Guarigione, Benedizione Iniziazioni e Sankalpa

Affinché le persone possano trasformarsi e crescere più velocemente e senza intoppi,  Atma-Ji offre incontri personali con darshan, guarigione, benedizioni, sankalpa (forte intenzione/affermazione) e iniziazioni (deeksha, trasferimenti di energia).

Sessioni private con il Maestro Atma Nambi, incluso il Darshan

Atma Nambi, per aiutarti a guarire e crescere, risponderà alle tue domande riguardanti la tua vita e la tua crescita interiore. Ha la capacità di guidarti sul tuo percorso specifico e personale. Allo stesso tempo ti darà un darshan che è un trasferimento di energia utile per rimuovere condizionamenti negativi. È un trasferimento di energia per accrescere la tua energia interiore e cominciare a vedere scorci della coscienza superiore del Sé. La seduta dura circa 30 minuti.

Benedizione/Deeksha

Con il potere dell’energia cosmica che fluisce attraverso Atma Nambi, viene data la deeksha. Deeksha è un potente trasferimento di energia da parte del maestro che attiva i centri energetici, purifica i blocchi e alza l’energia all’interno, e apre i chakra affinché la forza vitale fluisca liberamente.

Guarigione

Atma Nambi non solo cura le persone, ma insegna anche tecniche di guarigione spirituale per l’uso quotidiano.

L’energia cosmica produce una potente e profonda guarigione spirituale.

Kubera Tapas

Kubera Tapas è una cerimonia del fuoco per potenziare ed aumentare le energie all’interno della famiglia e della casa, e nei luoghi di lavoro, migliorando ogni aspetto spirituale e materiale della vita. Gli antichi rishi ricevevano diversi tipi di suoni quando erano in sintonia grazie alla meditazione profonda. Questi suoni unici sono chiamati mantra, che possiamo immaginare come atomi potenziati dall’energia.

Il fuoco è un elemento importante, sempre utilizzato dalla note dei tempi, specie quando viene utilizzato con lo yajna. Yajna è una cerimonia del fuoco in cui vengono usati i Sankalpas (intenzione profonda/affermazione) e i mantra. I pathika sono frasi cantate che esprimoni profonda devozione. Quando vengono modificati, influenzano non solo l’individuo, ma anche la natura e l’ambiente. I Sankalpa sono potenti preghiere e quando vengono eseguiti con un grande campo energetico di un essere illuminato, portano a risultati sorprendenti. L’evento dura circa 2 ore.

Iniziazione Anahatha (Chakra del Cuore)

Atma Nambi ha tenuto questo corso in tutto il mondo, in Europa, Asia, Sud America e Nord America.

Questa iniziazione attiva il chakra del cuore. L’amore universale significa essere sempre compassionevole verso tutti. L’abbondanza dell’amore rende possibile una vita pacifica e beata. Questo a sua volta ci rende attraenti e crea più abbondanza in tutte le aree della propria vita. L’iniziazione Anahatha apre il cuore.

Ogni partecipante deve portare una candela da tenere in mano durante la cerimonia.

Iniziazione del Vishuddhi Chakra

Questo programma è la linea di assistenza per l’attivazione del chakra Vishuddhi, il chackra della gola. Ci sono diversi centri di energia (chakra) incorporati nel sistema umano. Sette di queste centrali elettriche sono molto vitali. Il Vishuddhi chakra è il quinto chakra situato nell’area della gola, quindi è chiamato chakra della gola. Questo chakra vibra con un mantra chiamato HUNG. La guarigione di questo chakra stabilisce l’identità e la fiducia in se stessi, nello stesso tempo in cui elimina le energie negative del confronto e della gelosia. Srichakra progettato da Adi Shankara è un altro aspetto significativo nell’elevare le frequenze del Vishuddhi chakra. Un medaglione di rame aiuta a migliorare la vibrazione e fornisce una protezione energetica. Questa iniziazione è fatta individualmente dove il gruppo sostiene l’energia per la persona che viene iniziata. L’iniziazione viene fatta in gruppo come celebrazione. Richiede un massimo di 15 minuti a persona, ma può essere svolta anche molto più velocemente in gruppi molto numerosi.

Il maestro lavora con la guarigione e aumenta l’energia in ogni individuo del gruppo. Questo è un lavoro di sensibilità e il modo in cui si svolge è specifico per le necessità di ogni gruppo. Quindi l’ordine del contenuto è di secondaria importanza e può essere spontaneamente cambiato quando il corso avanza.

Iniziazione della Beatitudine (Ananda Diksha)

L’iniziazione della beatitudine è un autentico programma di cambiamento dello stile di vita che attiva il terzo occhio e il chakra della corona. Il maestro trasmette direttamente l’energia all’individuo. Questo programma ha lo scopo di cambiare il vecchio schema mentale in una nuova coscienza. Apre le nuove dimensioni della vita, predice il futuro, offre soluzioni per problemi irrisolti, fornisce una chiara comprensione dello scopo della propria vita sulla terra. Beneficiando di questa iniziazione si cominciano a sperimentare estasi e pace. Un’esperienza spontanea che porta a una corretta comprensione della vita.

Il programma apre un nuovo modo di vivere beato. L’iniziazione è la fine della miseria spirituale e apre la strada a nuove dimensioni e misteri della vita. I partecipanti possono, se lo desiderano, ricevere un nuovo nome spirituale.

Questa iniziazione è fatta in gruppo come una celebrazione.

Richiede fino a 15 minuti a persona, ma può essere eseguito molto più velocemente in gruppi numerosi.

Iniziazione Kundalini

Alcune persone possono ricevere l’iniziazione alla kundalini.

Questa è un’iniziazione in cui il maestro lavora direttamente sull’energia della kundalini. Questa è un’iniziazione molto potente e possibile solo su persone con determinate caratteristiche che saranno selezionate dal maestro. Alcuni dei benefici sono l’eliminazione del karma (impronte passate), il fissaggio dell’autorealizzazione, l’apertura dei chakra indirettamente.

Questa iniziazione è fatta individualmente o in piccoli gruppi.

Discorsi sulle Antiche Scritture Spirituali e sugli Esseri di Coscienza Elevata

Atma Nambi legge e commenta antiche scritture spirituali. Semplifica la comprensione dell’antica e la rende concretamente applicabile alla vita di tutti i giorni come uno strumento di trasformazione interiore. Inoltre fornisce tecniche appropriate insieme alla lettura per la presa di coscienza della propria natura di esseri di luce! Di seguito sono riportati alcuni esempi di scritture dall’antica India. Può fare commenti su qualsiasi scrittura di esseri di elevate coscienza di qualsiasi provebnienza come per esempio le “Lettere di Gesù”, Gautama Buddha, Socrate o Einstein.

Patanjali Yoga Sutras

I sutra yoga di Patanjali sono antiche scienze spirituali ancora attuali. Patanjali è il padre dello yoga Ashtanga. Sutra significa dire la verità nella forma più breve. Il sutra è paragonabile a un seme. Racconta del corpo, della mente e dell’intelligenza, nonché degli aspetti intellettuali e spirituali del genere umano. I sutra parlano anche degli ostacoli che bloccano la nostra vera natura originaria di beatitudine e silenzio. Descrive anche i poteri interiori dell’umanità. Atma Nambi commenta i sutra yoga di Patanjali e fornisce le tecniche appropriate per realizzare noi stessi come esseri di luce!

Shiva Sutra

Shiva sutra è un’antica scrittura. È un dialogo tra il Signore Shiva e la sua consorte Parvathy.

Ci sono 112 sutra in cui Shiva parla di soluzioni per situazioni quotidiane di vita. Non sono semplici consigli, piuttosto sono modi di agire in ogni momento della vita. Questi sutra portano delle trasformazioni se applicate correttamente.

Bhagavad Gita

I 18 capitoli della Bhagavad Gita sono il più alto ordine di Upanishad. Upanishad significa picco di saggezza. È un dialogo tra il Signore Krishna e il re Arjuna. La Scrittura è un dialogo tra la mente e Dio, il Sé interiore. Il Signore Krishna è Dio in forma umana e il re Arjuna rappresenta la mente. Arjuna sta affrontando una guerra tra due gruppi di fratelli e cugini. Questa situazione in bilico tra la vita e la morte è un momento critico per lui nel quale sorgono domande sulla vita.

Thirumandiram

Il maestro illuminato Thirumoolar scrisse il Thirumandiram nel Tamil Nadu in India, dove visse centinaia di anni fa. È il maestro dei maestri e uno di loro è Patanjali il creatore di Ashtanga yoga. Thirumandiram è una sceneggiatura che consiste di 3000 versi di canzoni che descrivono la vita, il mondo e Dio in profondità. Le vie per i suoi illuminati erano la bhakti e lo yoga.

Thiruvasagam

Manickkavasagar del Tamil Nadu India ha scritto l’antica scrittura di Thiruvasagam. La sceneggiatura fornisce una descrizione completa di Dio. Racconta di tutti gli attributi di Dio e di come Dio opera. Descrive anche la via della bhakti e le qualità e l’approccio dei devoti come l’arrendersi. Un devoto è uno che si abbandona a Dio attraverso il cuore senza che la mente interferisca. Manickkavasagar e Thiruvasagam sono la prova che si può raggiungere l’illuminazione attraverso la bhakti.

Atma Nambi

Atma Nambi (fondatore di Upanisha Ananda Mandir) è nato nel Tamil Nadu, nel sud dell’India. Fin dall’infanzia ha avuto l’opportunità di conoscere le potenzialità degli esseri umani. Ha lavorato con cinque diversi maestri e ha acquisito conoscenze approfondite e saggezza sull’umanità.

Il potente lavoro di guarigione e trasformazione di Atma Nambi è condiviso attraverso l’energia, la saggezza, le pratiche e le tecniche di meditazione efficaci. In modo giocoso e dinamico guida tutti verso il proprio personale stato naturale di coscienza. Le sue tecniche sono potenti, semplici e facili da usare di volta in volta nella vita di tutti i giorni. Lo scopo è che ogni individuo diventi padrone del proprio Sé e porti così fuori la pace interiore e il pieno potenziale che è dentro ognuno.

Atma ritiene che in questo periodo storico in cui la mente lavora alla velocità di razzo, sia necessaria la consapevolezza 24 ore su 24 insieme a potenti tecniche di meditazione. Il suo desiderio è che questo approccio alla vita raggiunga tutte le parti della società al fine di creare un’umanità e una Terra più sane e prospere.

La visione di Atma Nambi è il risveglio di massa in tutto il mondo. Ha bisogno dell’aiuto di tutti! Puoi organizzare satsang, ritiri ed eventi. Oltre a questo, puoi imparare e seguire la formazione per diventare un insegnante spirituale. Come insegnante spirituale puoi essere un libero professionista o puoi gestire la tua organizzazione come professione. È disposto a offrire follow-up tramite la comunicazione online. Questa comprensione ti aiuterà a trovare la tua luce per te stesso e ad aiutare gli altri a trovare la loro luce.

Esperienze  e Tecniche di  Atma Nambi

“Questo è Atma ji, che significa” Cara Anima “in sanscrito. Atma Nambi è un maestro illuminato, un essere di pura luce che riversa su di noi il nettare della divinità attraverso parole di saggezza e amore. Atma Nambi è un “acharya”, uno che insegna con l’esempio. Il suo silenzio è di per sé illuminante, un balsamo per la nostra esistenza.

“In questa vita ho avuto l’opportunità di incontrare cinque maestri illuminati, cinque acharya, esseri che hanno percorso la via dell’autorealizzazione e oggi hanno raggiunto la massima compassione, o in altre parole, l’Amore Incondizionato. Questa è la nostra vera natura, riversata su di noi; questa luce ci sta aiutando a risvegliarci in noi stessi. Amma, Mooji, Prem Baba, Atma Nambi e molti altri sono un esempio che questo è possibile.

“Sebbene molti resistano alla parola” guru “, il che significa nient’altro che” uno che disperde l’oscurità “o” maestro “, avere un guru vivente è una benedizione. Un essere completamente dedicato alla tua vita così puoi, infatti, risvegliare il tuo maestro interiore, perché alla fine tutto è dentro di te. La differenza tra un essere risvegliato che ti guida e lo studio autonomo sui libri è che I guru hanno percorso il camminjo materialmente e quindi sanno realmente come arrivare “lì”, all’illuminazione.

“Oggi so che un vero maestro è colui che ci aiuta sulla via del ritorno al nostro vero Sé, per riconnetterci con la nostra più vera Essenza. Atma Nambi non vuole che tu diventi dipendente da lui. Quello che vuole di più è che tu diventi il ​​Sé Realizzato proprio come lo è lui stesso. Perché lui è amore, esattamente come lo sei anche tu. Sono molto grata per l’opportunità di incontrare Atma Nambi, un essere di così tanta luce, e di far parte di questo movimento per svegliarmi accanto a esseri così stimolanti.

Grazie a Dio, loro esistono! “Sakthiye sathiyam” (Esiste solo l’energia). “

– Gabriella da Rio de Janeiro, Brasile – 2016

“Ho avuto profonda ansia, ansia di panico e depressione durante sette anni. Dopo aver provato diverse medicine e pratiche di consapevolezza, ho sentito che era giunto il momento di provare nuovi strumenti. Poi ho avuto l’opportunità di incontrare Atma Nambi. Durante un ritiro intensivo di cinque giorni con lui, praticando diverse tecniche di meditazione ho sperimentato la Verità. Per la prima volta ho veramente sperimentato che tutto era niente e niente era tutto. La sensazione più pura mai sperimentata. Non c’era ancora niente. Mi sentivo vuoto ma così pieno!

 

“Dopo i cinque giorni di satsang sono andato a casa continuando a praticare le sue meditazioni e tecniche. Da allora non ho più avuto alcun tipo di ansia. Da due mesi indietro tutto è amore, tutto suona. Tutto è semplicemente, la verità è l’unica via! Tutta la mia famiglia è cambiata da quando l’abbiamo incontrato. Ci amiamo molto più profondamente e più puri. Siamo cresciuti in modi che non pensavo fossero possibili. C’è così tanto amore, tanta pace e tanta gioia! Ora c’è solo una cosa da dire. Grazie Atma Nambi, grazie!

 

Guarda dentro di te e vedrai il mondo.

Ama te stesso e amerai il mondo.

Tutto è Niente, Niente è Tutto!

 

Upanisha Ananda Mandir

Atmaji è il fondatore di Upanisha Ananda Mandir, un’organizzazione senza scopo di lucro nel Tamil Nadu, nell’India meridionale. Oltre alla visione generale di Atma Nambi, l’organizzazione lavora per la crescita ambientale naturale attraverso una massiccia piantagione di alberi, aiutando le istituzioni educative e gli anziani. Tutte le risorse vanno a beneficio dell’umanità e del mondo. www.upanisha.org

Interviews:

What Is Enlightenment?

www.youtube.com/watch?v=2ECnILJZ39M&t=840s

Spiritual Enlightenment, Business and Living a Great Life

www.youtube.com/watch?v=pi4091vFfa8

‘Forgetting One Self’

youtube.com/watch?v=i_gn8lbUW60v=i_gn8lbUW60

‘Art of Communication’: youtube.com/watch?v=1oRU3bjb2Vk

‘Formation of Ego’:  youtube.com/watch?v=5L-uqKTl0Ww

1st World Parliament on Spirituality:

www.youtube.com/ watch?v=t7mJiJXo2Sw

www.youtube.com/watch?v=GEn4gNu78Ko

www.youtube.com/watch?v=IroqDvTIdmE

 

Per ottenere il risveglio di massa,

Atma Nambi ha bisogno del

cooperazione di organizzatori, insegnanti,

leader, integratori, coprofili professionali simili.

 

INFO: mauro.villone@libero.it

Wapp: 0039348-7299033

 

 

Corso di Introduzione alle Tradizioni Native

Carlos Sauer durante una cerimonia

Carlos Sauer durante una cerimonia

Sono sempre più coinvolto dallo sciamanismo, molto di più di quanto non avrei potuto pensare e anche di più di quanto io stesso ho cercato di fare. Avete presente quando spostate un sassolino in montagna e viene giù una frana? O quando togliete un legnetto da una catasta e crolla tutto? Ecco, qualcosa del genere. Non mi dispiace affatto sia chiaro. Cominciai a studiare teoricamente lo sciamanismo già dalla fine degli anni ’70, all’interno della mia già annosa ricerca nel mondo spirituale.

Ora da diversi anni sono travolto dalla spiritualità indigena brasiliana come da una valanga e, come se non bastasse, sono entrato anche in contatto con lo sciamanismo nordamericano tramite Carlos Sauer un interessante personaggio di altissimo livello umano e spirituale che negli anni ’70 uscì dal Brasile per andare negli Stati Uniti dove in un primo momento venne in contatto con popoli come i Cheyenne e gli Ogibwa e poi fu letteralmente adottato da un anziano sciamano, Nelson Turtle, che gli trasmise tutto il suo sapere. Divenne così sciamano Carlos Sauer, dopo 30 anni di tirocinio ed esperienze di capanna del sudore, viaggi sciamanici, cura e molte altre cose. Il suo destino era già in qualche modo indicato dalla sua provenienza da una famiglia di medium da almeno quattro generazioni. Sua mamma era un potentissimo medium e due sue sorelle forti curanderas. Oggi Carlos Sauer è nuovamente in Brasile da poco meno di dieci anni e siamo diventati molto amici. Io stesso partecipo a Rio settimanalmente a cerimonie e ruote di cura alla Casa dell’Aquila, un posto straordinario, urbano, ma immerso nella natura, dove sono coinvolti numerosi altri medium e curanderos e dove Carlos tiene le sue attività.

Carlos da anni faceva tournée in Europa e negli States con corsi, workshop e cure sciamaniche. Oggi mi sono fatto coinvolgere nell’organizzazione in Italia di attività di divulgazione sullo sciamanismo dove lui e la sua compagna, Juliana Ramos, psicologa reichiana, conducono workshop e seminari con il supporto mio e della mia compagna Lidia Urani per l’organizzazione, la traduzione simultanea e la veicolazione di energie.

Chi è Carlos Sauer e com’è strutturato il nostro gruppo.

Carlos Sauer, brasiliano, di origine europea è nato nel 1959. Durante un viaggio in California negli anni ‘70 decise di non tornare a casa per avvicinarsi alla cultura nativa dei Cheyenne e altre tribù. Fece la sua prima capanna del sudore (sweat lodge) nel 1982. Venne poi adottato da Nelson Turtle, uno sciamano Cheyenne, nel 1993. Ha fatto un lunghissimo tirocinio con i Cheyenne, apprendendo i segreti dei canti e dei tamburi, del peyote, della capanna del sudore, del tabacco, della cosmogonia e della filosofia indigena. Si autodefinisce operatore olistico ma di fatto è diventato uno sciamano. È un curandero molto forte e discende da un lignaggio di quattro generazioni di guaritori e medium. Era una potente medium sua mamma e sono curanderas due sue sorelle.

Oggi opera in Brasile, perlopiù a Rio de Janeiro, dove conduce cerimonie di tamburi e canti, cerimonie di tenda del sudore e diverse altre pratiche sciamaniche, spesso in collaborazione con la sua compagna Juliana Ramos, psicologa reichiana e con sciamani indigeni, specie Fulni-o del Pernambuco.

Carlos sta fondando la sua propria scuola di sciamanismo e due volte l’anno viaggia in Europa e Stati Uniti per diffondere la cultura e la spiritualità native. In Brasile collabora strettamente con popoli nativi come i Fulni-o e i Guarany. Ha collaborato con diversi istituti di studi sciamanici nel mondo.

Mauro Villone e Lidia Urani operano da 25 anni in Brasile, con la loro ONG Para Ti, nata per dare sostegno a decine di bambini di famiglie poverissime delle favelas di Rio. Accanto a questa attività si è sviluppata, negli ultimi anni la ricerca sulle tradizioni e le culture indigene. Para Ti da dunque sostegno anche a popoli indigeni che vengono ospitati nella sede della ONG diversi mesi l’anno. Tra questi: Fulni-o del Pernambuco, Krenak del Minas Gerais, Huni Kuin e Yawanawà dell’Acre/Amazzonia.

Mauro e Lidia collaborano da diversi anni con Carlos e Juliana nelle attività settimanali a Rio come cerimonie, sessioni di cura, workshop, corsi, relazioni con gruppi indigeni.

La missione di Carlos, Juliana, Lidia e Mauro è quella di diffondere la cultura nativa per dare a più persone possibile opportunità di cura di anima, corpo, spirito e mente.

Questa diffusione avviene tramite l’organizzazione di cerimonie, workshop, corsi, conferenze, pubblicazioni e consultazioni private in Italia, Brasile, Europa.

Le cure individuali le effettua Carlos utilizzando sistemi tradizionali indigeni come canto, tamburo, sonagli, imposizione delle mani, massaggio spirituale, estrazioni con il respiro, induzione al rilassamento profondo, dialogo, meditazione. Le terapie le effettua insieme al fondamentale supporto Juliana, psicologa reichiana. In Italia Mauro e Lidia danno assistenza logistica e con apporto di energia, si occupano inoltre della traduzione simultanea dal portoghese.

Dal 2018 cominceremo a proporre in Italia il Corso Basico di Tradizioni Native, della Scuola Carlos Sauer. Un workshop teorico-pratico di 2 giorni (di solito il fine settimana), al quale possono fare da corollario cerimonie di canti e tamburi e cure personalizzate per chi ne faccia richiesta.

 

Parte teorica

Introduzione

Filosofia delle tradizioni native

Il sentiero rosso. Tradizioni spirituali

I quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco

Chi è lo sciamano

Stati di coscienza e realtà non ordinarie

Storia dello sciamanismo

Tribù nordamericane. Diffusione e tradizioni

L’invasione europea

 

Spiritualità sciamanica

Canti sacri

L’animale di potere

Viaggio sciamanico

 

Strumenti sacri dello sciamano

Borsa della medicina

Tamburo sciamanico

Chocalho o maraca

Pipa sacra

Bastone della parola

Erbe e piante

Il popolo di pietra

 

Riti e cerimonie

Tenda del Sudore

Tenda della Luna

Pow-Wow

Cerimonia del Fuoco

Ruota di Medicina

Ricerca della Visione

Cerimonia del Peyote

Danza dell’Animale di Potere

Danza con gli Spiriti

Danza del Sole

 

Parte pratica

Esercizi di meditazione

Il viaggio interiore

Interazione con elementi naturali

Canto e tamburo

Gli esercizi pratici possono variare molto a seconda delle circostanze, dei luoghi o del tipo di energia del gruppo.

Chiusura con considerazioni finali.

Contenuti e valore dell’esperienza

Le lezioni teoriche avvengono con l’ausilio di proiezioni di Power Point, con testi e immagini.

I contenuti del corso sono importanti, ma quello che realizza realmente la trasmissione di energia e sapienza sono le esperienze di vita straordinarie di Carlos Sauer e l’amore dello staff che collabora con lui, Juliana, Lidia e Mauro. Sono importanti anche la location e l’energia e i contenuti del gruppo.

Juliana, compagna di Carlos e psicologa reichiana (opera nel suo studio a Ipanema in Rio de Janeiro), organizza, sistematizza e sostiene il lavoro di Carlos, che altresì integra con le competenze di psicologia.

Lidia e Mauro, oltre a occuparsi della traduzione simultanea e dell’organizzazione, sostengono l’operato di Carlos, poiché profondamente coinvolti in prima perosna nelle esperienze di sciamanismo sia con lui che con indigeni di Pernambuco e Amazzonia.

Le lezioni teoriche sono alternate con brevi canti accompagnati dal tamburo sciamanico. Le esperienze pratiche (in Brasile chiamate vivencias) hanno luogo in genere all’aperto e sono guidate da Carlos e Juliana (tradotti in simultanea da Lidia e Mauro) che utilizzano strumenti sciamanici come il tamburo, il chucalho e la salvia.

Il risultato finale son l’amore, la felicità e lo stato vitale superlativi, al di là delle preziose informazioni che vengono trasmesse.

Il corso basico potrà essere seguito da quello intermedio e quello avanzato. Ovviamente non serve a diventare sciamani, cosa che richiede decenni di pratica e dedizione, ma da un’ottima base per cominciare e, soprattutto, per vedere il mondo con altri occhi e approfondire enormemente la coscienza di Sé e delle proprie relazioni con la natura e il cosmo.

 

Giorni e orari

Sabato e domenica (19-20 maggio): 10-13 e 14-17

 

Dove

In una casa nel verde della Collina di Torino. L’indirizzo esatto verrà comunicato più avanti.

 

Costi

320€ i due giorni

+ 10€ iscrizione annuale alla nostra Associazione Gente della Città Nuova

+ 20€ pasti, break, caffè

Sconti

Per chi si iscrive entro 28 febbraio 250€ + 20€ pasti

Per chi si iscrive entro 31 marzo 280€ + 20€ pasti

Per chi si iscrive entro 30 aprile 300€ + 20€ pasti

VERSAMENTI QUI:

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA REGIONALE EUROPEA – AG.TORINO

IBAN:  IT85C0311101007000000005946

Siamo inoltre disposti a riconoscere la gratuità nella partecipazione a chi porta un minimo di 5 persone nel gruppo. Questo lo facciamo poiché abbiamo desiderio di diffondere il progetto e permette un maggiore coinvolgimento e da maggiori opportunità di partecipazione agli amici che sono più vicini.

INFO: mauro.villone@libero.it

Juliana Ramos - Casa dell'Aquila, Rio

Juliana Ramos – Casa dell’Aquila, Rio

Corso Basico di Tradizioni Native

Carlos Sauer durante una cerimonia

Carlos Sauer durante una cerimonia

Sono sempre più coinvolto dallo sciamanismo, molto di più di quanto non avrei potuto pensare e anche di più di quanto io stesso ho cercato di fare. Avete presente quando spostate un sassolino in montagna e viene giù una frana? O quando togliete un legnetto da una catasta e crolla tutto? Ecco, qualcosa del genere. Non mi dispiace affatto sia chiaro. Cominciai a studiare teoricamente lo sciamanismo già dalla fine degli anni ’70, all’interno della mia già annosa ricerca nel mondo spirituale.

Ora da diversi anni sono travolto dalla spiritualità indigena brasiliana come da una valanga e, come se non bastasse, sono entrato anche in contatto con lo sciamanismo nordamericano tramite Carlos Sauer un interessante personaggio di altissimo livello umano e spirituale che negli anni ’70 uscì dal Brasile per andare negli Stati Uniti dove in un primo momento venne in contatto con popoli come i Cheyenne e gli Ogibwa e poi fu letteralmente adottato da un anziano sciamano, Nelson Turtle, che gli trasmise tutto il suo sapere. Divenne così sciamano Carlos Sauer, dopo 30 anni di tirocinio ed esperienze di capanna del sudore, viaggi sciamanici, cura e molte altre cose. Il suo destino era già in qualche modo indicato dalla sua provenienza da una famiglia di medium da almeno quattro generazioni. Sua mamma era un potentissimo medium e due sue sorelle forti curanderas. Oggi Carlos Sauer è nuovamente in Brasile da poco meno di dieci anni e siamo diventati molto amici. Io stesso partecipo a Rio settimanalmente a cerimonie e ruote di cura alla Casa dell’Aquila, un posto straordinario, urbano, ma immerso nella natura, dove sono coinvolti numerosi altri medium e curanderos e dove Carlos tiene le sue attività.

Carlos da anni faceva tournée in Europa e negli States con corsi, workshop e cure sciamaniche. Oggi mi sono fatto coinvolgere nell’organizzazione in Italia di attività di divulgazione sullo sciamanismo dove lui e la sua compagna, Juliana Ramos, psicologa reichiana, conducono workshop e seminari con il supporto mio e della mia compagna Lidia Urani per l’organizzazione, la traduzione simultanea e la veicolazione di energie.

Dal 2018 cominceremo a proporre in Italia il Corso Basico di Tradizioni Native, della Scuola Carlos Sauer. Un workshop teorico-pratico di 2 giorni (di solito il fine settimana), al quale possono fare da corollario cerimonie di canti e tamburi e cure personalizzate per chi ne faccia richiesta.

 

Parte teorica

Introduzione

Filosofia delle tradizioni native

Il sentiero rosso. Tradizioni spirituali

I quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco

Chi è lo sciamano

Stati di coscienza e realtà non ordinarie

Storia dello sciamanismo

Tribù nordamericane. Diffusione e tradizioni

L’invasione europea

 

Spiritualità sciamanica

Canti sacri

L’animale di potere

Viaggio sciamanico

 

Strumenti sacri dello sciamano

Borsa della medicina

Tamburo sciamanico

Chocalho o maraca

Pipa sacra

Bastone della parola

Erbe e piante

Il popolo di pietra

 

Riti e cerimonie

Tenda del Sudore

Tenda della Luna

Pow-Wow

Cerimonia del Fuoco

Ruota di Medicina

Ricerca della Visione

Cerimonia del Peyote

Danza dell’Animale di Potere

Danza con gli Spiriti

Danza del Sole

 

Parte pratica

Esercizi di meditazione

Il viaggio interiore

Interazione con elementi naturali

Canto e tamburo

Gli esercizi pratici possono variare molto a seconda delle circostanze, dei luoghi o del tipo di energia del gruppo.

Chiusura con considerazioni finali.

Contenuti e valore dell’esperienza

Le lezioni teoriche avvengono con l’ausilio di proiezioni di Power Point, con testi e immagini.

I contenuti del corso sono importanti, ma quello che realizza realmente la trasmissione di energia e sapienza sono le esperienze di vita straordinarie di Carlos Sauer e l’amore dello staff che collabora con lui, Juliana, Lidia e Mauro. Sono importanti anche la location e l’energia e i contenuti del gruppo.

Juliana, compagna di Carlos e psicologa reichiana (opera nel suo studio a Ipanema in Rio de Janeiro), organizza, sistematizza e sostiene il lavoro di Carlos, che altresì integra con le competenze di psicologia.

Lidia e Mauro, oltre a occuparsi della traduzione simultanea e dell’organizzazione, sostengono l’operato di Carlos, poiché profondamente coinvolti in prima perosna nelle esperienze di sciamanismo sia con lui che con indigeni di Pernambuco e Amazzonia.

Le lezioni teoriche sono alternate con brevi canti accompagnati dal tamburo sciamanico. Le esperienze pratiche (in Brasile chiamate vivencias) hanno luogo in genere all’aperto e sono guidate da Carlos e Juliana (tradotti in simultanea da Lidia e Mauro) che utilizzano strumenti sciamanici come il tamburo, il chucalho e la salvia.

Il risultato finale son l’amore, la felicità e lo stato vitale superlativi, al di là delle preziose informazioni che vengono trasmesse.

Il corso basico potrà essere seguito da quello intermedio e quello avanzato. Ovviamente non serve a diventare sciamani, cosa che richiede decenni di pratica e dedizione, ma da un’ottima base per cominciare e, soprattutto, per vedere il mondo con altri occhi e approfondire enormemente la coscienza di Sé e delle proprie relazioni con la natura e il cosmo.

 

Giorni e orari

Sabato e domenica (19-20 maggio): 10-13 e 14-17

 

Dove

In una casa nel verde della Collina di Torino. L’indirizzo esatto verrà comunicato più avanti.

 

Costi

320€ i due giorni

+ 10€ iscrizione annuale alla nostra Associazione Gente della Città Nuova

+ eventuali pasti (da definire se si pranza in loco o fuori)

Sconti

Per chi si iscrive entro 31 gennaio 200€

Per chi si iscrive entro 28 febbraio 250€

Per chi si iscrive entro 31 marzo 280€

Per chi si iscrive entro 30 aprile 300€

VERSAMENTI QUI:

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA REGIONALE EUROPEA – AG.TORINO

IBAN:  IT85C0311101007000000005946

Siamo inoltre disposti a riconoscere la gratuità nella partecipazione a chi porta un minimo di 5 persone nel gruppo. Questo lo facciamo poiché abbiamo desiderio di diffondere il progetto e permette un maggiore coinvolgimento e da maggiori opportunità di partecipazione agli amici che sono più vicini.

INFO: mauro.villone@libero.it

 

Juliana Ramos - Casa dell'Aquila, Rio

Juliana Ramos – Casa dell’Aquila, Rio

 

 

 

 

 

O Canto da Floresta

Aldeia Huni Kuin Novo Segredo, Alto Rio Jordao, Acre-Amazzonia

Aldeia Huni Kuin Novo Segredo, Alto Rio Jordao, Acre-Amazzonia (Foto. @maurovillone)

Este artigo é a versão em português do que eu publiquei em italiano.

O século XVII foi para a Europa um período de transição e grandes mudanças, que levaram o mundo ocidental do Renascimento até a era do iluminismo. Um período também dramático, com eventos como a Guerra dos Trinta Anos, as últimas conseqüências da caça às bruxas após a Contrareforma, a abertura real da invasão das índias ocidentais, com as primeiras colônias no norte e no sul do novo continente. Mas também foi um período fundamental para o nascimento e desenvolvimento do novo método científico, baseado em observação, experimentação e abordagem analítica, previstas e praticadas por mentes como Copernicus, Descartes, Kepler, Galileo, que abriram o caminho para a próxima ciência newtoniana. O século XVIII então consagraria a supremacia da razão, com o advento do iluminismo e a sistematização do conhecimento.

Coisas maravilhosas. Mas as luzes da razão não impediram aos europeus, nos séculos seguintes, de continuar a colonizar, escravizar, explorar, destruir, dominar todo o planeta, em nome do desenvolvimento. A razão, justamente contrária à fé cega em dogmas arbitrários e uma multiplicidade de superstições, acabou por dividir-se com eles o poder sobre as mentes e, de fato, em uma surpreendente combinação de apoio mútuo, conseguindo justificar centenas de anos de horrores sem fim, como a escravidão, as revoluções, a repressão feroz, as guerras e os regimes totalitários, que vieram até hoje.

Enquanto isso, em nome do desenvolvimento, o homem conseguiu, no último século, entre outras coisas, criar uma tecnologia superior em relação a períodos anteriores, o que permitiu de viver, ao menos aparentemente, de maneira muito mais fácil no plano pratico. Prático, se for apenas para algumas partes da população, e aproveitando ferramentas extraordinárias como refrigerador, laptop, android, drones e o carro. Entre o final do século XX e o início do século XXI, vimos o triunfo da tecnologia, que até mesmo foi empurrada para a jurisdição biológica, com a genética, a robótica e as biotecnologias. Parece que o homem pode controlar e condicionar tudo.

Infelizmente, no entanto, as coisas não forom como se esperava. E a tecnologia triunfante não conseguiu prevenir mudanças climáticas, poluições fora do controle, o esgotamento de todos os tipos de recursos, da energia até alimentação. Mas, acima de tudo, não forneceu uma explicação sobre o significado da vida ou mesmo a sua origem, nem consegui explicar a origem do universo, e muito menos consegui fornecer luz aos seres humanos sobre como viver sua espiritualidade. Vivemos ainda na escuridão. Mas não só. A física quântica abriu abismos nas certezas de todos os séculos anteriores e até mesmo os mesmos cientistas, céticos no nível espiritual, reconhecem e declaram que a realidade e a matéria não são como elas aparecem.

Além das considerações filosóficas, em essência, o homem comum, bem como o cientista, os ricos como os pobres, não vivem tão bem na cultura ocidental. Porque as situações de conflito, manifestas ou não, tornaram-se insuportáveis, ou porque a situação financeira para muitos tornou-se insustentável, ou porque por muitas pessoas achar significado na vida é como procurar uma agulha em um palheiro, mas a substância é essa, ao contrário de algumas décadas atrás, não temos mais confiança na possibilidade de encontrar a felicidade apenas no nível material. Os jovens estão muito confusos e os adultos não passam melhor, digamos que estamos enfrentando uma crise epocal.

Enquanto isso, o mundo tecnológico continua a destruir tudo, como se nada tivesse acontecido. A Amazônia continua a ser desmatada, bem como outras áreas do planeta, e a bulimia energética, resultando em um aumento exponencial da poluição, parece não ter freios.

Tudo isso é acompanhado por uma espécie de revolução espiritual. Durante algumas décadas, um número crescente de indivíduos começarom a se fazer muitas perguntas sobre o significado da sua vida e há cada vez mais grupos e associações que estão procurando respostas ou, de forma mais modesta, até apenas a luz para encontrar uma direção e, por que não, uma felicidade mais profunda e verdadeira.

Ao mesmo tempo, tudo que é uma instituição certamente não abandona a fé na razão e na ideia idiota da “recuperação no consumo”.

Em todo o planeta, as últimas tragédias são consumidas e, em muitos lugares do mundo, os últimos paraísos são profundamente afetados pela ganância do sistema ocidental. A Amazônia é um desses lugares e lá estão ocorrendo, mesmo enquanto eu escrevo e outra pessoa lê essas linhas, massacres e genocídios contra os povos indígenas que viveram nessas terras há milhares de anos. Os nativos, alguns dos quais resistiram surpreendentemente a mais de quinhentos anos desde a primeira invasão européia, para o sistema ocidental são apenas um inconveniente irritante que simplesmente atrasa a possibilidade de explorar a terra, recursos de energia, alimentos e mineração.

O desmatamento esta progredindo mas, ao mesmo tempo, as populações ocidentais e indígenas entram em contato cada vez mais profundo entre elas. Há sete ou oito décadas, esses territórios e as suas culturas já estavam longe das maravilhas dos séculos anteriores, como explicava em seu livro “Tristes Tropicos”, nos anos ‘50, o grande antropólogo Levi Strauss, e hoje estão profundamente contaminados pela cultura ocidental, mesmo que ainda sejam extraordinariamente vitais. E os mais bem escolhidos entre os ocidentais, como os antropólogos, os viajantes e os intelectuais, se aproximaram desses mundos com as boas intenções de salvaguardá-los, ajudá-los, protegê-los. Em vez disso: Surpresa! Algumas populações que conseguiram, durante séculos, se retirarem no meio de uma floresta que ainda é parcialmente impenetrável, não só mantiveram os antigos costumes vivos, mas também conseguiram acessar mundos desconhecidos com uma tecnologia espiritual muito especial. São eles que podem ser uma ajuda para os ocidentais no nível espiritual.

A razão, na Europa, conseguiu chegar, quase um século atrás, conceber a existência de um aparelho imaterial do ser humano que eles chamavam de psique e investiga-la com técnicas chamadas psicanálise e psicologia analítica. Foi um grande passo que nos permitiu reavaliar a importância das emoções e dos sonhos durante muito tempo relegados aos mundos da superstição e da fantasia.

Algumas décadas depois, desde os anos 60, a beat generation, escritores como Kerouac, Castañeda, Ginsberg, cientistas como Hoffman, descobridor da molécula LSD, músicos e outros personagens abriram uma porta impensável: a multidimensionalidade da percepção. Mas foi apenas o começo.

Enquanto isso, no Brasil, onde, ao longo do século XX, continuavam se manifestar inumeros videntes e pessoas capazes de entrar em contato com os espíritos, uma figura surpreendente conhecida como Mestre Irineu, um pobre caboclo inteligente que viajava pelo país para encontrar trabalho ao longo dos anos vinte tinha acabado na Amazônia e tinha entrado em contato com grupos indígenas. Eles lhe deram uma bebida que consideravam sagrada permitindo o acesso a outros mundos onde podiam se encontrar espíritos, entidades, extraordinárias paisagens visuais e psíquicas. Eles a chamaram de Ayahuasca, cipò dos espiritos.

Mestre Irineu encontrou em uma ocasião um espírito feminino na floresta que começou a orientar seu crescimento espiritual. Mais tarde, fundou a Igreja do Santo Daime, uma mistura de crenças cristãs e práticas psíquicas indígenas, que cresceu até hoje se difundindo no mundo todo, incluindo a Europa. Mas não foi o único encontro do mundo ocidental com a medicina sagrada dos índios. Nas últimas décadas do século XX, viajantes, psicólogos e antropólogos, por suas vez, entraram em contato com Ayahuasca e entenderam que não era apenas um alucinógeno, mas uma substância natural que permitia entrar profundamente em contato consigo mesmo, para explorar o passado e o futuro, para ver a realidade a partir de milhares de posições diferentes, para ver coisas inconcebíveis que não correspondem ao mundo cotidiano. Mas, acima de tudo, com essa substância, podemos realmente curar, em particular doenças mentais, apegos de qualquer tipo, depressão, sensação de vazio e erradicação. Interessantes, a este respeito, os estudos de um grande psiquiatra tcheco, Stanislav Grof, que vem experimentando essa substância há décadas, com excelentes resultados.

Mas o ponto é realmente outro. Os nativos que, durante séculos, se retiraram na floresta, apesar dos ataques, massacres e escravidão feitos pelos brancos conseguiram não só manter costumes milenares cujas origens se perdem na noite dos tempos, mas também para viver em profunda harmonia consigo mesmo, com os outros e com o ambiente natural, mas há mais. Seu conhecimento da psique, das plantas, do ambiente é, de certa forma, extremamente superior ao dos acadêmicos ocidentais, por mais respeitável que seja. A razão está no fato de que os indivíduos das sociedades naturais não “observam” e não “analisam” a realidade, mas a vivem na sua própria pele, percebendo-a de maneiras diferentes, ligadas a paradigmas completamente diferentes daqueles dos ocidentais. Conhecer estes paradigmas  ira abrir um discurso hiperbólico, mas è suficiente pensar como simplesmente, apenas para fazer alguns exemplos, eles não concebem a posse de nada ou a ausência de um espírito para subtender qualquer elemento natural, para entender como você enfrenta uma visão do cosmo totalmente diferente da nossa, mas pelo menos igualmente consistente, uma vez que a vida deles é, sem dúvida, mais feliz daquela dos ocidentais urbanizados.

E aqui está a surpresa. Os pobres indígenas precisam sim de ajuda material e apoio para a proteção de seus direitos, mas pelo contrário, eles parecem ser de grande ajuda para os ocidentais. Nas últimas décadas isso já aconteceu e há muitos ocidentais que começaram a se beneficiar da ajuda espiritual dos nativos. Nos últimos quinze anos, grupos de pessoas reuniram-se para ter um intercâmbio material, cultural e espiritual com os nativos com grande benefício em ambos os lados.

Está acontecendo no Brasil, também no Peru, mas de maneiras diferentes em muitos outros países, no mundo todo.

A experiência brasileira é muito incisiva e trouxe muitos pesquisadores espirituais brasileiros e doutros paises em contato com indigenos do Acre, Amazônia, Pernambuco, Minas Gerais e outros estados. Em particular, no estado do Acre, na extrema parte sul da Amazônia brasileira, dois povos estabeleceram um vínculo privilegiado com o Ocidente. Os Huni Kuin e os Yawanawà.

Ambos conhecedores profundos de plantas tropicais que podem usar para inúmeras necessidades de cura. Mas é a abordagem no relacionamento com as plantas que é totalmente diferente do ocidental. Para eles, as plantas não são apenas plantas, mas a materialização dos espíritos sagrados que se devem respeitar e amar, e que pontualmente devolvem amor aos humanos. A figura complexa do xamã, aquele que trabalha com remédios e com as almas, fala, mas acima de tudo, canta para plantas, talvez durante uma noite inteira. Ele ama as plantas profundamente, nelas há tudo, como tudo também está no ser humano. A cura não é atacar um mal, mas restabelecer a harmonia com o amor. A planta cura se seu espírito amará o ser humano doente. E isso acontece tanto a nível físico quanto psíquico.

Entre essas plantas e misturas de plantas, há também a Ayahuasca, medicina sagrada. Uma mistura de duas plantas, um arbusto de folhas largas e um cipò  lenhoso e outros aditivos vegetais variáveis.

Ninguém é capaz de explicar como, há milênios e milênios, os habitantes das florestas conseguiram descobrir que duas plantas muito diferentes, misturadas e cozidas, poderiam produzir uma bebida com efeitos chocantes que abriram as portas da percepção em outro mundo, talvez muito maior do que de todos os dias. As duas plantas tomadas sozinhas não têm nenhum efeito. Os índios afirmam que a fórmula da mistura sagrada foi transmitida para eles, na noite dos tempos, pela Jiboia, a anaconda sagrada, que muitas vezes aparece em visões durante a jornada com a medicina.

Mas acima de tudo é interessante o uso que eles podem fazer com isso. Um veículo para harmonizar consigo mesmo, com os outros, com a vida e com o cosmo, mudando constantemente, em equilíbrio recíproco variável e móvel, enfrentando também sacrifícios e desafios e dando-lhes um profundo senso de felicidade e satisfação.

A ingestão da bebida é quase sempre cerimonial e nas cerimônias é de grande importância, juntamente com outros elementos como o fogo e a unidade do grupo, o som. É assim que os icaros, cantos sagrados cerimoniais que o Grande Espírito, diretamente ou através de outras entidades, transmitiu aos Pajés, os Xamãs, nasceram há milênios e milênios atrás.

Uma cerimônia de Ayahuasca é um ato de amor para si, outros, a floresta, o cosmo, não tem nada a ver com a religião, é espiritualidade natural, tem ainda menos a ver com “alucinações”. A meditação é fundamental, mas o ponto focal não é pedir algo, adorar um ícone, submeter-se a um ministro de culto, mas entrar em harmonia com o Todo. Essa harmonia é total, sem necessariamente prescindir das necessidades diárias, das maravilhas da tecnologia, ou de qualquer outra coisa, simplesmente leva a agir para se coordenar com o mundo, mas sempre com amor, o mais importante de tudo.

Mas é necessário falar sobre um tópico crucial. Por que os nativos tiveram a pior no choque com o mundo ocidental? É uma questão legítima que abre um discurso que talvez não tem fim e que alguns antropólogos também se tenham perguntado. As respostas podem, portanto, ser muitas, mas não se deve excluir que fosse necessário, de alguma forma, chegar à situação de hoje em que dois mundos substancialmente diferentes são comparados. Se o homem ocidental destrui completamente as sociedades naturais, mais cedo ou mais tarde ele se encontrará com nada na mão e pronto para ir para a destruição sem ninguem quem pudesse mostrar-lhe uma maneira de se conectar harmoniosamente com a natureza. Outra hipótese poderia ver uma colaboração frutuosa entre a razão e o espírito que poderia abrir cenários até agora inimagináveis. É interessante notar como a civilização tecnológica, após três mil anos de história, se reúne praticamente com a pré-história, ou pelo menos com algo erroneamente conhecido como “pré-história”, e provavelmente, em vez disso, uma “história” muito muito antiga e ainda muito pouco conhecida.

O encontro com os nativos não é a panacéia, mas um elemento crucial, essencial e estratégico. Não tem nada a ver com a competição entre religiões, que também contém elementos profundos e importantes, mas tem a ver com o desenvolvimento da consciência. Elementos de diferentes espiritualidades podem se integrar maravilhosamente. Tudo é Um.

Os Cantos dos Pajés são fundamentais para levar os participantes a uma cerimônia para paisagens divinas, onde é possível “ver” a propria vida. Os cantos dos Huni Kuin e Yawanawà, ambos grupos de grande musicalidade, são profundos e sobrenaturais. Aqueles dos estes últimos são talvez aqueles que se prestam a viver sua própria vida não necessariamente ligados a uma cerimônia. Ao mesmo tempo, uma performance fora do contexto de uma cerimônia ainda contém elementos de sacralidade e teria o propósito nobre de levar o grito, a música da floresta, a uma ampla audiência.

Esses povos são “Guardiões da Floresta”, como também é chamado o grupo que inclui jovens brasileiros e adultos que interagem com os nativos.

O canto da floresta è o grito do Grande Espírito que, como um vulcão em erupção, pressiona das profundezas da terra para entrar nos corações dos humanos. Chegou a hora de abrir o coração e voltar a ouvir para viver verdadeiramente o que de mítico e profundo ainda podemos encontrar em uma existência moderna.

Mauro Villone

 

Scuola Sciamanica dal Brasile

Carlos Sauer durante una cerimonia

Carlos Sauer durante una cerimonia

La nostra sede Para Ti ONG si trova a Rio dove operiamo da 25 anni con un doposcuola e diverse attività per bambini poveri delle favelas e le loro famiglie.

Info: www.parationg.org.

Da diversi anni operiamo anche con tribù indigene con diverse altre attività di sostegno logistico e di ricerca antropologica, antropologia visuale, ricerca spirituale, partecipazione a cerimonie, comunicazione.

Dal 2016 portiamo in Italia lo sciamano brasiliano Carlos Sauer, con il quale abbiamo organizzato a Torino cerimonie di cura con canti e tamburi, workshop di sciamanismo e sedute di cura private. Info: http://www.unaltrosguardo.it/2017/07/filosofia-sciamanica-carlos-sauer-in-italia.html.

Sempre dal 2016 realizziamo conferenze show con proiezione di immagini commentate dall’autore o con commento musicale. Teniamo workshop e corsi nelle scuole dalle elementari all’università.

Dal 2017 siamo al lavoro per portare piccoli gruppi indigeni in Italia per cerimonie e spettacoli di cantoria. Yawanawà, Huni Kuin, Fulni-o.

 

Le nostre proposte sono le seguenti.

 

Cerimonia serale intorno al fuoco sacro con canti e tamburi.

Workshop di 1 o 2 giorni di sciamanismo.

Costruzione del tamburo sciamanico e iniziazione del tamburo

Costruzione di tenda del sudore

Cerimonia di tenda del sudore

Conferenze sullo sciamanismo

Conferenze con proiezione di immagini

Cerimonia sacra con Yawanawà

Cantoria Yawanawà

 

Sia Carlos Sauer che le tribù indigene sono ai massimi livelli mondiali come qualità e originalità delle proposte.

 

Info. unaltrosguardo@libero.it   W.app: 00393487299033

 

 

 

Ritorno alla natura

Brasil

Brasil

Siamo comunemente portati a pensare che il mondo stia andando a rotoli e non ci sia stato nessun periodo peggiore di questo in precedenza. In realtà un’attenta lettura della storia, sia macro che micro, ci potrebbe portare a vedere che non è affatto vero, non è proprio così. Ci sono stati periodi ben peggiori di questo con i loro orrori e i loro mostri. Basti pensare alle guerre mondiali, al fascismo e al nazismo, alle torture medioevali, all’inquisizione, alle crocefissioni romane, tanto per citare alcuni tra gli esempi più eclatanti. Ma, molto più semplicemente, i precedenti secoli di storia sono stati un susseguirsi di schiavitù, oscurantismi e privazioni senza fine.

Detto questo sicuramente occorre essere coscienti del fatto che oggi siamo di fronte a una profonda crisi di valori, economica, politica, spirituale e sociale. Oltre a ciò ci stiamo avvicinando a grandi passi verso una crisi energetica e idrica senza precedenti, senza contare che le disuguaglianze sono sempre più marcate e oltre un miliardo di persone sul pianeta soffre la fame mentre, in generale, i diritti umani non sono affatto rispettati per larghe fasce della popolazione mondiale.

Ma ci sono anche aspetti positivi. In generale il livello di coscienza globale si sta alzando, sebbene la quantità percentuale di mostri all’interno dell’umanità sia senza dubbio troppo elevata. Si sono però incarnati sul pianeta nuovi esseri, quelli che vengono chiamati “indaco” e “cristallo”. Moltissima gente cerca pace e amore e moltissimi si sono attivati concretamente per creare nuove opportunità di vita alternativa, per esplorare nuovi orizzonti, per affrancarsi dalla schiavitù che i sistemi capitalisti e collettivisti impongono, senza differenza alcuna tra l’uno e l’altro.

È in atto un generale risveglio nel quale moltissima gente si è resa conto che “così non si può andare avanti”. Mai come oggi è stata presente a livello globale la consapevolezza che occorre rivalutare il feminino, la sacralità, la natura, le relazioni umane, la bellezza della quotidianità.

In pratica sta crescendo un diffuso sentimento di amore per una vita diversa e una diversa concezione del proprio Sé, meno egoica e più profonda.

Tutto questo è difficile da sintetizzare, ma possiamo riassumerlo, con buona approssimazione, nel desiderio di riavvicinarsi alla natura, sebbene in parte compromessa, e a ritmi di vita ben più naturali.

In questo le culture e le società naturali ancora esistenti possono venirci in aiuto. Di certo anch’esse sono tutt’altro che scevre da problemi e presentano senza dubbio le loro lacune, ma hanno il pregio di poter trasmettere ad altri un profondo amore per la natura e per una vita comunitaria e di relazione basata su profonde radici comuni con altri esseri, umani e non.

L'autore con Ari-tan, capo di un gruppo di Fulni-o. Mio pittore corporale, artista e danzatore al quale offro la mia più profonda gratitudine per avermi fatto scoprire il mio grido di combattimento.

L’autore con Ari-tan, capo di un gruppo di Fulni-o. Mio pittore corporale, artista e danzatore al quale offro la mia più profonda gratitudine per avermi fatto scoprire il mio grido di combattimento.

Di società naturali sul pianeta se ne trovano tutto sommato ancora parecchie, un po’ in ogni dove. Australia, India, Africa, Stati Uniti, Canada, Messico, Sudamerica, Asia. Se ne trovano in ogni angolo del mondo. Avvicinarle non è semplice e oltretutto può essere molto pericoloso soprattutto per loro. Ma senza dubbio può aiutare molto i poveri occidentali del tutto disorientati e che non ne possono più delle meraviglie del consumismo, del capitalismo e del comunismo.

La mia esperienza personale non si limita al Brasile poiché ho avuto a che fare con culture naturali in Africa e Asia prima di finire in questo paese, ma è in Brasile che ho approfondito maggiormente le relazioni con alcuni di loro.

In linea generale nel corso del ‘900 le culture naturali sono state considerate dalla maggior parte di studiosi e intellettuali come “primitive” e “selvagge”, portatrici di conoscenze antiche di grande valore sul piano tecnico per lo studio dell’evoluzione umana, osservata da un punto di vista darwiniano. Solo alcuni, come per esempio il grande studioso di storia delle religioni Mircea Eliade, la pensavano diversamente. All’inizio della seconda metà del XX secolo egli sosteneva, tra le altre cose, che non bastava più osservare le arti africana e oceaniana come qualcosa di curioso e interessante, ma occorreva cominciare a riscoprire le radici di quelle arti.

Molti antropologi e psicologi del ‘900 hanno considerato i popoli che vivevano a stretto contatto con la natura un ottimo laboratorio per scoprire cose che avessero a che fare perlopiù con il passato dell’umanità, ora evolutasi nella meravigliosa cultura tecnologica.

In generale la cultura accademica vede ancora oggi le cose in questo modo, ma è in sensibile aumento la quantità di persone, intellettuali, studiosi, ricercatori, gente comune che si è resa conto di come in realtà le conoscenze dei popoli naturali siano non solo profonde, vaste e antichissime, ma anche di grande utilità sul piano pratico.

Tali conoscenze sono relative all’uso alimentare e farmacologico di erbe, piante e frutti, al rapporto con la natura e all’interazione con il mondo delle energie sottili, che hanno a che vedere con gli spiriti, gli antenati, la psicologia del profondo, e tutto quello che costituisce l’essenza della vita e che non si può “vedere” direttamente né “misurare” in alcun modo.

Queste conoscenze hanno risvolti pratici incommensurabili per ragioni semplicissime, nemmeno troppo magiche. Erbe e piante, banalmente, contengono principi attivi che la stessa chimica e farmacologia riconoscono avere effetti tangibili sul corpo umano. Unica differenza, fondamentale, tra la farmacopea indigena e quella tecnologica, il fatto che quest’ultima utilizza sostanze o combinazioni di sostanze sintetizzate in laboratorio, attentamente calibrate, mentre la prima utilizza composti naturali formati da decine e centinaia di componenti, mescolati alchemicamente dalla natura insieme a energie sottili impossibili da misurare e isolare.

Gli indigeni inoltre sono “capaci” di aver a che fare con la natura in maniera armonica e sono le persone più indicate per la gestione e la salvaguardia del traballante patrimonio naturale del pianeta.

Mentre si trova inoltre nel loro ambiente culturale una quantità di conoscenze artistiche, psicologiche, comportamentali, spirituali, che va a costituire un “corpus” di informazioni articolate, utile, o forse addirittura imprescindibile, per l’indagine e la cura di corpo, mente, spirito e relazioni. Si tratta di un insieme di conoscenze profondo, antico, articolato e complesso, legato a una visione del cosmo fondamentalmente diversa da quella suggerita dall’utilizzo della ragione da sola.

In particolare gli indios hanno la capacità di “sentire” profondamente la materia, l’essere, le cose, senza limitarsi a “osservarle” e “analizzarle”, bensì “sentendole” nel corpo, sulla pelle, nella mente e nell’anima. Nella visione indigena non esiste separazione tra spirito e materia, razionale e irrazionale, veglia e sogno, io e gli altri, vita e morte. Tutto è Uno e tutto è un insieme che non può essere scansionato e analizzato, ma può solo essere vissuto. L’osservare indigeno si manifesta in un mix di osservazione e abbandono. E ciò che si osserva non ha tre dimensioni più il tempo, bensì sembrerebbe essere quello che la fisica quantistica oggi ipotizza: un ologramma atemporale dove i fenomeni e i noumeni sono indivisibili e non-locali.

Tutto questo non li rende necessariamente migliori, sono afflitti anch’essi, ovviamente, da tanti problemi. Ma la loro “strategia”, se così possiamo chiamarla, li ha fatti sopravvivere per 10.000 anni, e in una condizione generalmente di maggiore armonia con l’ambiente esterno, che sia la foresta o che sia il cosmo intero, inclusa l’energia e tutto quanto possa esserci e non si possa vedere. Molto spesso la loro visione scarseggia o è totalmente priva di razionalità, il che non li rende adatti all’analisi e alla pianificazione strategica e nemmeno alla formalizzazione di un pensiero lineare. D’altra parte sono in qualche modo più “capaci” di “esistere” felicemente e di “sentire” di essere in relazione con tutto indipendentemente dal tempo. Più facile per loro “ritualizzare” anziché scansionare e ordinare. Mentre l’osservatore razionale occidentale sa analizzare, scansionare, creare relazioni dialettiche che, spesso, portano a scrivere fiumi di parole, libri interi, addirittura creare scuole accademiche secolari, mentre fatica semplicemente a “vivere”, come fa un indigeno, godendo profondamente, nell’attimo, di ciò di cui si sente parte, che magari non “capisce”, ma che in qualche modo “conosce”.

Molto spesso gli scritti di noi occidentali possono sembrare dotti e interessanti, ma visti con un altro sguardo, a volte, francamente delle seghe mentali senza fine.

L’uomo comune occidentale ha sviluppato una coscienza basata sull’osservazione oggettiva e sulla ragione. Per gli indigeni questi sono solo due elementi di un quadro ben più ampio, nel quale concorrono anche il sogno e la visione irrazionale, l’amore, l’abbandono, il contatto con dio, gli spiriti, gli animali e gli antenati. Non esiste una logica o perlomeno non esiste solo e soprattutto quella, bensì esiste il sentire a infinite dimensioni.

Altro che primitivi.

In tale contesto la malattia e i disagi non sono più visti come qualcosa di esterno da eliminare, bensì come segnali di un tutto da equilibrare. La medicina indigena non esclude affatto quella tecnologica, bensì la integra e, soprattutto, ha una funzione preventiva. Può inoltre operare con quello che i curanderos chiamano “esplosione d’amore” per curare patologie di ogni tipo, anche gravi.

Un curandero dice: “Non fa male la schiena, fanno male i carichi. Non hanno problemi gli occhi, fa male l’ingiustizia. Non fa male la testa, fanno male i pensieri. Non fa male la gola, fa male ciò che non si esprime o si esprime con rabbia. Non fa male lo stomaco, fa male ciò che l’anima non digerisce. Non fa male il fegato, fa male la rabbia continua. Non soffre il cuore, a soffrire è l’amore. Ed è precisamente questo, proprio l’amore, la medicina più forte”.

In pratica cosa succede? Uomini bianchi, occidentali, tecnologici, razionali, talvolta con una formazione scientifica o accademica si stanno avvicinando agli indios non più per “studiarli” come un qualsiasi antropologo, afflitto da strascichi di colonialismo, bensì per “apprendere” da loro come fare per tornare a “sentire” la vita anziché “studiarla” e cercare di capire come diavolo abbia fatto a venire fuori dal nulla e, magari, cosa possa significare.

Cosa significa “sentire” la vita? (C’è sempre qualche stronzetto che me lo chiede con una leggerissima connotazione polemica).

Ebbene ovviamente è difficile da spiegare su basi razionali, comunque ci proverò. Significa stare in qualsiasi luogo, magari immerso nella natura o magari no, in silenzio, acquisendo informazioni senza analizzarle e sospendendo qualsiasi giudizio. Significa fare cose che per un bianco occidentale possono sembrare assurde, come parlare o cantare a piante, fiumi, animali, o elementi come acqua e fuoco. Significa “sentire” una relazione misteriosa e inesplicabile con alcuni animali, alcune piante o magari altre persone. Significa non dare nulla per scontato, sacralizzare tutto, e vedere in cose che per un bianco possono sembrare automatiche o casuali, continui segnali di qualcosa che è nell’universo, ma nessuno può vedere, nonostante questa cosa pervada tutto regolando tutto in maniera mistica, giusta, amorevole e musicale. Significa dare un’importanza profonda a tutte le relazioni, sia umane che di qualsiasi altro tipo.

Il mondo è fatto solo di relazioni. Ancora una volta la visione mistica, anche indigena, e quella scientifica convergono. Per la fisica quantistica non esistono particelle subatomiche isolate, esistono solo relazioni tra particelle e flussi di energia.

Quello che sta avvenendo in Brasile, ma anche in tutto il mondo è un rinnovato interesse da parte delle persone occidentali per le culture naturali, in particolare per lo sciamanismo. Tale interesse spesso si espleta nella partecipazione a workshop o cerimonie dove vengono utilizzati canti, tamburi, danze e sostanze psicoattive. Il fenomeno è diventato una moda, ma va al di là della moda poiché le necessita psico-spirituali che spingono a questo comportamento sono concrete.

Non è così facile acquisire questo tipo di psicologia, d’altra parte non dipende, tutto sommato, da dove si è e cosa si fa, bensì dalla necessità che si ha di cambiare e di ritrovare il vero Sé. Si tratta di ricordare chi o cosa siamo veramente. Si tratta di tornare all’origine del proprio processo creativo, all’esplosione d’amore primordiale che ha creato tutto.

Il punto è che non è affatto sufficiente mettersi un cocard di piume in testa, farsi di ayahuasca, battere su un tamburo, strabuzzare gli occhi, passare un sacco di tempo nella foresta o nella natura, dire cose mirabolanti, stare con le gambe incrociate a occhi chiusi, mangiare radici, andare in India, tornare in Brasile, fare il corso di Reiki e tutta una serie di altre menate che sono diventate di moda negli ultimi dieci/venti anni.

Il punto è fare una rivoluzione interiore spaventosa, mettere tutto in discussione e finirla di prendersi in giro dal mattino alla sera, come fa la maggior parte delle persone.

Come si fa a sapere se la rivoluzione è riuscita o no? È semplicissimo. Si smette di chiacchierare e si è realmente disponibili agli altri, con amore, ma non perché si è buoni, coscienti e maturi, bensì semplicemente poiché finalmente si “sa” che non ci sono altre vie di uscita.

In sostanza “ritornare alla natura” non è avere una casa sull’albero e cibarsi di radici o assumere sostanze strane, bensì è tornare alla “propria” natura, quella di essere umano sano e creativo, orientato all’amore piuttosto che all’odio.

L’umanità si trova a un bivio. Perdere il contatto con se stessa in nome di chissà quale benessere tecnologico o materiale, oppure ritrovare le proprie radici e imboccare così una strada di rispetto per se stessa, la vita, la terra e la natura e vivere qualsiasi cosa ad essa si presenti, tecnologia inclusa, nella consapevolezza che solo l’amore può creare vero benessere profondo e sviluppo della coscienza su quello che è il significato misterioso dell’intero universo.

IMG_2721

Le Ruote di Cura

Juliana Ramos - Casa dell'Aquila, Rio

Juliana Ramos – Casa dell’Aquila, Rio

Tutti i martedì sera a Rio de Janeiro in una delle costruzioni di quella che era un’antica fazenda del quartiere di São Conrado vengono celebrate “Ruote di Cura”, “Rodas de Cura” in portoghese. L’antica fazenda si chiamava Villa Riso e vi si coltivava prevalentemente caffè, come in tutta l’area circostante. Fino a circa 35 anni fa il luogo era ancora relativamente selvaggio e rurale, oggi è uno dei quartieri trafficati della città come diversi altri.

Villa Riso era stata fondata dal signor Riso, un italiano facoltoso che aveva sposato una donna indigena dalla quale aveva avuto due figlie, Bebeta e Cesarina. Oggi la proprietà e divisa tra le due sorelle e Bebeta si occupa proprio della parte di proprietà dove si svolgono attività sciamaniche e spirituali in genere. Il luogo oggi è stato battezzato “Casa dell’Aquila” ed è piuttosto conosciuto a Rio tra la gente interessata a questi temi. La “casa” è immersa in una natura lussureggiante, lontano dal ruomore cittadino, tra rocce, piante, cascate e piscine d’acqua di fonte.

Il martedì dunque vi si svolgono le ruote di cura, dalle 20 alle 22,30 circa. Sono guidate da Carlos Sauer, di cui parlo diffusamente in altri post di questo stesso blog, un curandero brasiliano, oggi cinquantottenne, che dai venti ai cinquanta anni visse con il popolo dei Cheyenne in California, dove era stato adottato da un vecchio sciamano, Nelson Turtle. Qui Carlos aveva appreso tutti i segreti dello sciamanismo di questa tribù e di altre, come per esempio i Sioux Lakota.

A queste “ruote” partecipano diversi praticanti dello sciamanismo, numerosi altri medium e Juliana Ramos, compagna di Carlos e psicologa reichiana.

Nelle suggestive luci soffuse della sala, davanti a una candela accesa Carlos inizia a battere sommessamente sul suo tamburo sciamanico, seguito da tutti gli altri (me compreso) e poco dopo inizia a intonare i canti Lakota e Cheyenne. Sono canti che parlano d’amore, del sole e della luna, della terra, della vita e della morte, degli antenati, degli animali totem, di dio e dell’acqua, delle dee e del fuoco. All’inizio sono tutti seduti, poi man mano l’atmosfera si scalda e l’energia cresce, fino a quando Carlos si alza in piedi e invita anche altri a farlo. Dopo circa un’ora di ritmo con i tamburi e di canti a gran voce tutti insieme il livello di energia è altissimo, si sente l’energia palpabile nella sala. Spesso, quanto sono presenti a Rio, a un certo punto entrano, ornati dei loro diademi, a partecipare gli indios Fulni-o del Pernambuco, grandi amici e fratelli spirituali, con i loro potenti canti di guarigione. Poi tutto tace e, nel silenzio, iniziano le cure a tutto il gruppo e a specifiche persone che lo richiedono e che soffrono di particolari patologie acute o croniche in quel momento.

I medium iniziano nella semioscurità i loro massaggi spirituali e l’estrazione dei mali. Nel frattempo due voci femminili intonano dolcissimi canti arcaici matriarcali, accompagnandosi dal lento ritmo dei tamburi sciamanici. Di solito si tratta della compagna e della sorella di Carlos, medium anche loro.

In quella fase, dopo aver sperimentato la fortissima energia dei canti, dove non risparmio nemmeno la mia voce, cado in una trance profondissima nella quale, seduto, percepisco a malapena l’avvicinarsi di uno dei medium e il suo massaggio spirituale. Spesso lascio sgorgare le lacrime e perdo la nozione del tempo, lasciandomi trasportare dalla dolcezza dei canti matriarcali.

Quando tutto finisce ci metto parecchio a riprendermi e di solito torno rapidamente a casa dove mi accingo subito a un sonno profondo.

Le ruote di cura sono una delle attività più straordinarie della Casa. Magia pura nella quale tutto il gruppo cura una singola persona e, nel farlo, cura tutto se stesso, mentre le malattie di ogni singola persona investono tutto il gruppo e ogni singola cura coinvolge tutti gli altri.

Un’esperienza profonda.

Il balconcino visto da lontano

balconcino

Neanche mi avessero invitato a nozze. Lo dico in veste autocritica poiché non perdo occasione, tutto sommato, per sparare a zero sulla mia città, dove sono stato fino a dodici anni fa, alternando fortunatamente la residenza con numerosi viaggi. Poi ho colto l’occasione per passare sempre più tempo in Brasile, in particolare a Rio, dove ora vivo.

Una vicenda come quella del balconcino proprio ai Carioca sarebbe difficile da spiegare visto che qui fanno casino dal mattino alla sera, ma andiamo per ordine. Da alcuni anni da un balconcino del centro città a Torino due artisti, Maksim Cristian e Daria Spada, con alcuni loro amici, si esibiscono tutte le domeniche. Incredibile ma vero, ora sono perseguiti penalmente dalla Procura della Repubblica.

Torino è una città stupenda, ricca non solo sul piano paesaggistico e architettonico, ma anche culturale e umano. Il problema è il provincialismo profondo che la attanaglia, come tutte le altre città italiane, ma forse ancora di più. Un’iniziativa come quella andrebbe non solo sostenuta, appoggiata e incoraggiata, ma addirittura insegnata. Ovvero sarebbe interessante che l’eventuale appoggio a idee simili fosse sostenuto anche sul piano culturale spiegando, magari anche attraverso le pagine di un giornale, che non c’è niente di strano se si sente un po’ di musica nel quartiere nel tardo pomeriggio di domenica. Spiegare che nel mondo esiste anche l’espressione artistica popolare e che questa può anche coinvolgere un intero quartiere o persino un’intera cittadinanza. Negli ultimi anni si moltiplicano in tutto il mondo eventi dedicati alla pacifica condivisione di arte e musica, proprio per reagire al generale senso di crisi e di smarrimento di tutta la società di fronte ai terribili accadimenti degli ultimi tempi. Questa poteva essere una ulteriore occasione di questo tipo, oltre che una proposta che poteva caratterizzare ulteriormente la città. Purtroppo Torino è una città di vecchi, non necessariamente in senso anagrafico (per esempio mio padre ha 90 anni sta benissimo e fa il burattinaio), bensì in senso cerebrale. Tantissimi si accontentano di essere morti che camminano senza altre prospettive che le loro settimane fatte di lamentele, di piccole cose, della spesa per riempire quel maledetto tubo digerente che sembra la cosa più importante di tutte e poi la TV, quella sì, quella va benissimo. Qualche decibel in più la domenica pomeriggio NO, farsi vomitare la melma dal tubo catodico tutte le sere con la pancia piena della roba transgenica del supermercato SI.

Mi rendo perfettamente conto che finisco per scrivere banalmente cose condivisibili da molti e che sappiamo in tanti. Ma allora come è possibile che si verifichino ancora situazioni di questo tipo? Voglio dire, passi l’amministratore un po’ frastornato dalla melma televisiva, insieme a tutti i condomini zombie, occupati probabilmente perlopiù a fare gli schiavi per il sistema. Ma come può intervenire la Procura della Repubblica con tutti i problemi enormi che la società deve affrontare oggi? Non solo. Ma come è possibile che un attacco del genere non venga fatto ai danni di tutto sommato un oggettivo disturbatore dell’armonia sociale bensì contro artisti di livello che si sforzano di creare qualcosa di bello che possa aiutare a vivere diversamente i tempi molto difficili che tutti stiamo affrontando?

La Procura è sicura davvero di fare il bene della popolazione con una simile operazione? Se lo saranno chiesto oppure svolgono solo freddamente il loro lavoro senza assumersi la benché minima responsabilità, come farebbe qualsiasi impiegato di medio rango, di capire realmente cosa hanno di fronte?

Che tristezza. Ma non mi stupisco più di tanto. È proprio questa generale tristezza italiana fatta di gente piccola piccola, che conoscevo già benissimo, che mi ha indotto ad andare a esprimermi altrove.

Quello che posso dire è che sarebbe bello che chi ha potere, chi ha influenza a palazzo, avesse la dignità, la forza, la competenza per spiegare a tutti come questa idea sia nata da un atto di amore di un gruppo di artisti di diversa provenienza culturale e geografica. Forse nessuno lo fa perché gli zombie silenziosi sono comunque un bacino di voti e di consenso del quale occorre tenere conto.

Purtroppo occorre anche prendere atto del fatto che viviamo ancora in un mondo dove è più facile che vengano sostenuti morti che camminano impegnati solo a inscenare farse grottesche che non idealisti pieni d’amore.

La diffusione dello sciamanismo

Con sabino, sciamano Huni Kuin, Amazzonia.

Con sabino, sciamano Huni Kuin, Amazzonia.

Testi: Mauro Villone – Foto: M. Villone e Lidia Urani

Lo sciamanismo esiste dalla notte dei tempi ed è sopravvissuto fino ad oggi in diverse parti del mondo (vedi link a questo stesso blog). Cominciò ad essere oggetto di interesse e di studio da parte degli occidentali già dal XIX secolo con le prime esplorazioni del pianeta realizzate non a scopi solo commerciali. Gli sciamani, è ovvio, erano già stati incontrati dagli europei in tempi più remoti, come accadde a Marco Polo in Asia e ai primi esploratori delle americhe, ma fu nel XIX secolo che iniziarono studi oggettivi e sistematici, con l’avvento di quelle che al tempo venivano chiamate etnologia e etnografia.

Ma è nel XX secolo che gli studi sul tema cominciano ad avere un peso importante. In particolare nella seconda metà del secolo cominciò a uscire molto materiale, incluso il fondamentale “Lo Sciamanismo e le tecniche arcaiche dell’estasi” del grande storico delle religioni Mircea Eliade. La grande messe di testi pubblicati iniziò a gettare luce su questo fenomeno misterioso, spesso confuso con la stregoneria, con la quale peraltro ha punti di contatto, e a interessare un pubblico non solo accademico. Era già chiaro che lo sciamanismo aveva a che fare profondamente con la modificazione della coscienza. Nel frattempo, con la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60 la beat generation manifestò la propria ribellione alla cultura istituzionale anche avvicinandosi agli stati modificati di coscienza, perlopiù indotti da sostanze psicoattive, in particolare LSD, appena scoperto da Albert Hoffman nei laboratori della Sandoz di Basilea. Tutti conoscono la rivoluzione che ne seguì, che coinvolse intellettuali, studenti, artisti, musicisti e letterati come Jack Kerouac e Allen Ginsberg. Si cominciò a parlare di “porte della percezione”, concetto ripreso sul finire degli anni ’60 dal gruppo rock dei Doors che aveva nel suo frontman Jim Morrison il suo sciamano personale, personaggio straordinario, controverso e istrionico, poeta e cantore eccezionale, che non avrebbe potuto che disincarnarsi giovanissimo, oltretutto in circostanze mai del tutto chiarite.

Tra gli anni ’60 e ’70 dilagò la cultura psichedelica e, nel frattempo, sul finire dei ’60, comparve sulla scena un oscuro scrittore dai contorni poco chiari, nato in Perù e cresciuto in California a Los Angeles, dove si laureò in antropologia all’UCLA con una tesi sullo sciamanismo e le droghe psicoattive utilizzate dagli sciamani messicani. Anche se egli stesso non amava affatto identificarsi con la cultura psichedelica, Carlos Castañeda, deceduto nel 1998, oggi è un mostro sacro, ma la sua storia rimane misteriosa e mai del tutto chiarita. Considerato da molti antropologi istituzionali un impostore, ma osannato da altri, come per esempio Elémire Zolla, produsse una serie di libri interessantissimi dove racconta dei suoi incontri e del suo apprendistato con uno stregone o sciamano Yaqui messicano, certo Don Juan Matus. Fu una ulteriore rivoluzione culturale vera e propria che influenzò intere generazioni, portando ancora di più alla ribalta il misterioso fenomeno dello sciamanismo. Molti americani ed europei cominciarono a seguire le orme del maestro tentando di entrare in contatto con sciamani e stregoni un po’ ovunque, ma soprattutto in Messico e Nordamerica.

Carlos Sauer durante una cerimonia

Carlos Sauer durante una cerimonia

In poche parole quello che poteva sembrare un fatto di carattere etnologico, nel giro di alcuni decenni, da Mircea Eliade, attraverso la beat generation e le droghe, fino a Castañeda, divenne una questione cruciale riguardante la formazione stessa della cultura umana, così viva da interessare decine di milioni di giovani e meno giovani in tutto il mondo.

Di sicuro non furono solo questi gli autori che contribuirono allo sviluppo dell’interesse sul tema. Se ne potrebbero citare a decine, tra i quali Joan Halifax, Terence McKenna, Richard Evans Shultes, Robert Gordon Wasson e molti altri. Il punto fondamentale è che la modificazione dello stato di coscienza, il viaggio sciamanico e altri fenomeni, già dagli anni ’80 non erano più faccende da addetti ai lavori, ma manifestazioni culturali e di costume diffuse.

Documentaristi di diversi paesi si cimentarono sull’argomento e venne prodotta una quantità di materiale scritto e visuale che si mescolò a un rinnovato interesse anche per gli indiani nordamericani, visti non più come nei vecchi western, ma sotto una luce diversa e osservati con maggiore profondità.

Dopo un periodo di relativa stasi l’inizio del XXI secolo vide una ripresa dell’interesse a questi temi e lo sciamanismo cominciò a diventare oggetto non solo di studio e di osservazione, ma anche di esperienza pratica, con stage, corsi, festival.

Questi avvenimenti più recenti hanno portato da una parte al nascere di una quantità di cialtroni, praticoni e impostori che per il semplice fatto di battere su un tamburo o di farsi di peyote riescono a spacciarsi per sciamani, d’altra parte hanno fatto sì che lo sciamanismo diventasse seriamente un fatto inserito nel costume odierno dando la possibilità a un vasto pubblico di avvicinarsi a una filosofia di vita arcaica e profonda. Questo fatto presenta buone opportunità e anche problemi dai quali lo sciamanismo stesso deve difendersi, per la semplice ragione che, come per qualsiasi altra cosa nel mondo occidentale, si è creato un mercato con annessi e connessi, domande e offerte, leggi economiche, azioni di marketing e operazioni commerciali e di immagine.

La reazione a questo stato di cose è duplice. Da una parte c’è chi vorrebbe fermare tutto e tornare ai vecchi tempi dove c’era la civiltà occidentale e tecnologica contrapposta e più o meno distante da quella rurale e selvaggia, dall’altra c’è chi vede in tutto questo un’opportunità, che presenta mille rischi per ambedue le parti, ma da cogliere.

 

Cpn Xowà Tapuyà, guerriero Fulni-o

Cpn Xowà Tapuyà, guerriero Fulni-o

Cosa succede oggi

La profonda crisi che il mondo occidentale sta attraversando ha risvegliato un grande interesse per il mondo spirituale. Di fatto nelle ultime tre decadi si è sviluppata un’offerta che propone di tutto tra cui ovviamente anche lo sciamanismo. In particolare ha avuto larga diffusione l’utilizzo dell’Ayahuasca come enteogeno spirituale in tutto il mondo.

Le pareti tra il mondo tecnologico e quello selvatico sono sempre più sottili e i due mondi si vanno dissolvendo uno nell’altro. Chi corre i rischi maggiori sono chiaramente gli indigeni, se non altro perché finora relativamente poco contaminati. Ma in realtà esistono anche molti aspetti positivi. Vediamo quali.

 

La situazione brasiliana

Sebbene il fenomeno sia diffuso in tutto il mondo è per me più agevole parlare della situazione in Brasile poiché qui risiedo e qui faccio esperienza concreta di relazione con il mondo dello sciamanismo da molti anni.

Una dozzina di anni fa un serissimo operatore olistico di un rinomato centro di salute di Rio de Janeiro ricevette la visita inaspettata di due giovani sciamani provenienti dall’Amazzonia. Si trattava di due giovani di alto lignaggio del popolo Huni Kuin dell’Acre, discendenti da stirpi di capi e pajé, come vengono chiamati qui gli sciamani, grandi maestri nell’utilizzo delle piante e in particolare della miscela sacra dell’Ayahuasca.

Da quell’incontro nacque una lunga storia che si prolunga fino a i giorni attuali. Una storia di amore, fratellanza, ricerca spirituale.

Nacque una collaborazione tra un gruppo di ricercatori spirituali carioca e i pajé Huni Kuin. Vennero organizzate le prime cerimonie sacre Ayahuasca a cui ne seguirono numerose altre fino ad arrivare all’intensa attività odierna con almeno una cerimonia al mese nello stato di Rio de Janeiro e un continuo scambio spirituale e culturale nei territori di provenienza degli Huni Kuin, nel Rio Jordão, stato del Acre, Amazzonia meridionale. Oggi i non indios coinvolti in questa vicenda si sono organizzati in una associazione chiamata “Guardiões da Floresta”, i “Guardiani della Foresta”, dei quali anch’io faccio parte. Negli ultimi quattro anni sono state realizzate pubblicazioni con un importante editrice di Rio, si è aperto un canale di scambio informazioni con il Giardino Botanico di Rio e altre istituzioni universitarie. Il famoso artista plastico brasiliano Ernesto Neto ha già presentato più volte suoi lavori che hanno come tema centrale gli Huni Kuin, come accaduto nella Biennale di Venezia 2017.

L’uso dell’Ayahuasca è esteso storicamente a tutta la fascia amazzonica dove, a seconda delle aree, è conosciuta con nomi diversi come Yajé o Caapì. Da alcuni anni il suo uso si è rapidamente espanso in tutto il mondo diventando anche una moda, un fenomeno commerciale e di costume, uno strumento di ricerca spirituale e psicologica, nonché di cura. Naturalmente la sua rapida diffusione presenta anche risvolti negativi come lo scarso controllo, l’uso smodato e non rituale, con la perdita delle sue caratteristiche di sacralità.

Ma ci sono anche aspetti positivi, poiché in generale non solo l’uso di Ayahuasca, ma anche di altre piante e dello sciamanismo in genere sta comunque contribuendo alla diffusione di un certo tipo di coscienza relativamente soprattutto al rapporto dell’uomo con se stesso, con le sue origini, con la natura e il cosmo.

I popoli coinvolti in questa vicenda non sono solo gli Huni Kuin, ma numerosi altri, come gli Yawanawà dell’Acre, gli Shipibo del Perù e diversi altri del bacino amazzonico. Ve ne sono anche alcuni che con l’Ayahuasca non hanno nulla a che fare, come per esempio i Fulni-o del Pernambuco, peraltro comunque grandi conoscitori della farmacopea naturale e di rituali antichissimi che includono danze e canti e altre piante sacre, come per esempio la Jurema.

Brasile e Sudamerica sono particolarmente coinvolti in questo processo di diffusione dello sciamanismo, ma il fenomeno riguarda anche il Messico, gli USA e anche altre aree nel mondo popolate da gruppi indigeni, come per esempio la Siberia, l’Africa Occidentale e l’Australia.

In poche parole il fenomeno di avvicinamento di fasce di popolazione occidentale alle culture indigene è in rapido sviluppo. Spesso legato, come accade con l’Ayahuasca, ad altre piante con effetto psicoattivo, come l’Iboga, il Peyote, l’erba di San Pedro, l’Amanita Muscaria e numerose altre.

In buona sostanza uno degli elementi importanti in tale processo è proprio la modificazione dello stato di coscienza indotto dall’uso di enteogeni. Tale modificazione è in uso da decenni nell’indagine psicospirituale in occidente con l’utilizzo anche di altre tecniche, come per esempio la respirazione olotropica. Uno dei pionieri nel settore è lo psicologo Stanislav Grof.

Come avviene in altri settori, tradizioni e tecniche di diversa provenienza col tempo e anche grazie alla globalizzazione, si stanno incrociando, influenzando e integrando a vicenda. Ne sta nascendo una nuova forma di indagine psicologica e spirituale che sta cambiando sensibilmente il modo stesso di vedere il mondo e il ruolo dell’uomo in esso.

Nel complesso il fenomeno, pur presentando come abbiamo visto, aspetti sia negativi che positivi, è stimolante e produttivo sul piano culturale e spirituale e senza dubbio mentre da una parte contribuisce a muovere l’uomo occidentale dall’impasse culturale e spirituale nel quale si trova, dall’altra offre concrete possibilità agli indigeni, che versano spesso in condizioni difficili sul piano pratico e materiale, di riscattarsi operando su diversi fronti, diffondendo il proprio sapere millenario, la propria conoscenza erboristica e farmacologica, il proprio artigianato sacro sopraffino.

Nell’insieme sta avvenendo un cambiamento che potremmo tranquillamente definire epocale.

C’è chi ritiene che quanto sta accadendo potrebbe essere profondamente significativo per gli sviluppi futuri di tutta la cultura planetaria e per affrontare la profonda crisi in atto e le altre che seguiranno.

Sul piano pratico possiamo osservare che gli indios sono generalmente molto ben radicati nelle loro tradizioni e conoscenze e difficilmente si fanno contaminare a fondo dalla cultura occidentale. Anzi, molti di loro hanno sensibilmente migliorato la qualità della loro vita, avendo più opportunità di scambio ed essendo di fatto più liberi, dopo un periodo di schiavitù durato decenni, sfruttati come seringeiros per l’estrazione della gomma dalle piante di caucciù. Di fatto i non indios sembrano trarre beneficio da pratiche e cerimonie, soprattutto nel modo di sentire se stessi, la natura, il cosmo, le relazioni con gli altri. Potremmo dire che si assiste a una generale più profonda inclinazione all’amore e al sentire il Tutto come Uno. Fermo restando, come ho già sottolineato in altri scritti, che diventare sciamani è estremamente difficile per un occidentale, poiché occorre nascere all’interno di una stirpe, dedicarvi la vita intera e sottoporsi a processi durissimi e di profondissima trasformazione che richiedono diete ferree, purghe, pratiche varie che possono durare anni o decenni.

Gli sviluppi futuri potranno essere molteplici, ma di fatto, se si riuscirà da ambedue le parti a mantenere un atteggiamento responsabile, privo di qualsiasi prevaricazione e orientato al reciproco sviluppo armonico, non potranno che essere positivi. Si assisterà anche a una leggera compenetrazione delle due culture, basata anche sulla recente formazione di famiglie miste.

Sono inoltre in via di sviluppo nelle aree indigene progetti di carattere culturale, agricolo, energetico e di salvaguardia del territorio. Noi stessi, abbiamo messo a disposizione la nostra sede di Para Ti ONG a Rio (www.parationg.org) per periodica ospitalità di gruppi indigeni, per la realizzazione di attività rituali e culturali. (Per info scrivere a unaltrosguardo@libero.it).

La diffusione dello sciamanismo oggi potrebbe essere una delle reazioni positive al profondo impasse e alla profonda crisi che sta soffrendo il mondo occidentale.

Sarà responsabilità di ogni individuo essere sincero con se stesso e non accontentarsi di “sembrare”, come spesso accade in occidente, ma di sentire a fondo realmente cosa significhi “Tutto è Uno”.

Huni Kuin dell'Acre (Amazzonia)

Huni Kuin dell’Acre (Amazzonia)