Il sistema delle priorità

Samba, samba, samba....

Samba, samba, samba….

Anni fa, quando mi occupavo moltissimo di fotografia, rimasi colpito dall’affermazione di un grande reporter di guerra al quale venne chiesto quale fosse stato il segreto del suo successo, al di là, beninteso, delle sue capacità tecniche. Egli rispose: “La vita, in ultima analisi, è fatta di priorità. La mia priorità è sempre stata, fin dall’inizio, e lo è tuttora, anche quando ero al fronte, trovare i soldi del biglietto per andare al fronte nel conflitto successivo”. Punto. La sicurezza, la perentorietà, l’asciuttezza, la logica di questa asserzione le trovai estremamente interessanti. Così decisi di approfondire il tema. Cosa che ho fatto con altra logica e con l’esperienza personale.

Di fatto tutte le persone si trovano continuamente, quotidianamente, ad affrontare sfide di ogni genere, grandi e piccole, importanti e secondarie. Non è necessario andare al fronte, come soldato o come fotografo, per essere dei guerrieri. Al di là di quelle che possono essere le differenti strategie che decidiamo di impiegare per affrontare la nostra vita, trovo che quello che chiamo il “sistema delle priorità” sia una maniera interessante per cominciare a fare un po’ di chiarezza.

Sono profondamente convinto del fatto che ognuno di noi sia responsabile al cento per cento degli eventi della propria vita. Questa visione permette di liberarsi del tutto dell’archetipo della vittima. Questo archetipo, enormemente diffuso, è uno di quelli che caratterizzano fortemente, quasi certamente, la maggioranza delle persone nella nostra società. Per la persona media le difficoltà, i problemi, i disastri della propria vita, sono praticamente sempre dovuti a qualcun altro: la mamma, i genitori, la società, il governo, la mafia, i fascisti, i comunisti, i padroni, gli operai, i datori di lavoro, i dipendenti, la nonna, il vicino di casa, gli stronzi, i vegetariani, il tempo, dio, i carnivori e via dicendo. È sempre colpa di qualcun altro. È chiaro che un simile atteggiamento non possa che portare alla disfatta, ma oltretutto credo sia del tutto illogico e scorretto. Non esistono colpe, bensì responsabilità. È logico pensare che ognuno abbia responsabilità totale sulla propria vita. Oltre alla logica questa visione ci permette di avere un totale controllo sugli eventi della nostra esistenza.

Nel momento in cui riusciamo ad accettare questa visione, il che, mi rendo conto, è tutt’altro che facile e scontato, abbiamo la possibilità di cominciare a scegliere cosa fare.

A questo punto ci troviamo di fronte a delle scelte da fare in relazione a quelli che sono gli obbiettivi della nostra vita. Tali obbiettivi possono essere nostri sogni oppure cose che crediamo o sentiamo di dover fare per attendere ad alcune responsabilità, come per esempio mantenere dei figli, curare un’attività aziendale o professionale e via dicendo.

Di fatto ci troviamo di fronte a cose che vogliamo e altre che dobbiamo fare. Questa dicotomia è un passaggio delicato. I doveri che abbiamo o che riteniamo di avere derivano sempre da nostre scelte effettuate in precedenza, consciamente o inconsciamente. Se abbiamo dei figli o un’azienda siamo noi che ci siamo messi in quella situazione. Anche se l’azienda fosse stata ereditata o se un figlio derivasse da uno stupro. Quest’ultimo caso è un limite estremo, ma per ragioni sottilissime possiamo affermare che anche in questo caso si tratta di una responsabilità nostra, il che non ha nulla a che vedere, intendiamoci bene, col fatto di “essersela cercata”. Si tratta di energie sottili presenti su altri piani di esistenza che influenzano quello fisico.

In ogni caso il mio suggerimento è quello di assumersi in toto la responsabilità di ogni situazione nella quale possiamo trovarci.

Nel momento dunque in cui accettiamo ogni responsabilità sappiamo che ogni scelta futura è esclusivamente nostra, nonostante esistano fattori oggettivi esterni che possano in qualche modo influenzarla.

Le scelte che ci troviamo a fare per il futuro determineranno la nostra situazione di libertà, felicità e soddisfazione future.

Una volta consci della totale responsabilità personale possiamo scegliere. Le scelte saranno fatte sulla base della valutazione di numerosi fattori, di pro e di contro. Generalmente, anche chi si trova in questa situazione, ovvero conscio della totale responsabilità delle proprie azioni, tende a scegliere, nella nostra cultura, su basi razionali.

Qui sta il punto.

Il “sistema delle priorità” ci invita a scegliere su base istintiva ed emotiva, solo in parte influenzata da considerazioni razionali. Non è detto che sia sempre possibile farlo, ma sicuramente sarebbe auspicabile.

La scelta su base istintiva ed emotiva, stemperata da un coordinamento razionale, avviene quando riusciamo a metterci profondamente in ascolto di noi stessi, con un profondo amore personale, che non ha niente a che vedere con ego ed egoismo. Per essere capaci di farlo occorre uno sforzo nella nostra cultura, poiché secoli di condizionamenti ci hanno indotto profondamente a dare importanza a due cose inesistenti: il senso del dovere e il senso di colpa. Falsità, infatti si parla di senso e non di oggettive colpe e doveri.

Una volta fatto lo sforzo iniziale per superare tale impasse non indifferente, dobbiamo ascoltarci sinceramente e in profondità, come il fotoreporter citato in apertura, e riconoscere senza remore quello che realmente desideriamo, sogniamo e vorremmo fare e ottenere.

Per ottenere i migliori risultati, ancora una volta, entra in scena un elemento del tutto poco considerato nel nostro sistema occidentale: la meditazione. La meditazione profonda è fondamentale per sentire con chiarezza quello che il nostro spirito, la nostra natura più profonda vuole.

Quando entriamo in possesso mentalmente del vero obbiettivo che vorremmo perseguire, scevri da sensi di colpa e del dovere, il lavoro non è ancora terminato. Dovremo affrontare un altro ostacolo, il più difficile da superare: il giudizio. Quello degli altri e quello del nostro giudice interiore. Secoli di condizionamento hanno reso fortissimo questo tizio, che in realtà non è nessuno. È un’immagine inventata, un fantasma inesistente ideato per controllare meglio sia gli individui che le masse. Se riusciamo, in questo caso invece con la logica e la ragione, a eliminarlo, consci del fatto che realmente non esiste, potremo cominciare a seguire le nostre vere priorità.

Una volta realmente liberi possiamo dare ascolto ai nostri sacrosanti desideri. Ascoltiamoci bene e scartiamo quelli che anche solo per un pelo non ci soddisfano sinceramente. Nel profondo del nostro essere sappiamo benissimo cosa realmente vogliamo, fin dall’inizio. Se non abbiamo dimestichezza inizialmente possiamo anche scrivere i nostri obbiettivi, depennando via via quelli che ci sembrano meno importanti e rimanere con quello (o quei pochi) che realmente vogliamo perseguire e che realmente è per noi. Quello prioritario in assoluto.

A quel punto sapremo di combattere realmente per il nostro Principe Guerriero Bambino interiore, che merita tutto il nostro amore e tutte le nostre energie per essere giustamente soddisfatto.

Non ci saranno più lamentele, insoddisfazioni, sconfitte. Solo la nostra battaglia, il nostro amore, la nostra felicità, la nostra libertà.

Ahoooo.

 

Oltre l’illusione – Il viaggio nella coscienza con Atma Nambi

Oltre l’illusione – Il viaggio nella coscienza con Atma Nambi

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Comincio a scrivere alcune righe per spiegare il lavoro molto profondo che stiamo facendo con un Maestro indiano, incontrato anni fa in Brasile, dove attualmente lo incontriamo regolarmente e che stiamo iniziando a portare in Italia.

Per fugare immediatamente qualsiasi tipo di dubbio e non perdere tempo, poiché mi è già successo, mi sembra importante sottolineare che si tratta di un maestro del tutto originale e che non ha niente a che vedere con Osho, Sai Baba o altri, i quali peraltro cita ogni tanto con stima e senza nessuna velleità di imitazione.

Io sono un ricercatore spirituale da decenni, attualmente ho 60 anni, non ho bisogno di miti e di modelli, non sono un fanatico, mi sento realizzato e conduco una vita del tutto soddisfacente. Non mi interessa legarmi a religioni, manifesti spirituali, sette e comunità religiose. Sto bene così come sono. Faccio serissima ricerca spirituale in Brasile dove frequento genti native, gruppi di ricerca, sciamani, medium e veggenti. Sempre in Brasile mi occupo anche di solidarietà da moltissimi anni. Pratico meditazione, utilizzo tecniche sciamaniche. Comunico molto via Facebook, ogni tanto su questo blog e su un altro blog su Il Fatto quotidiano on-line.

Sono inoltre profondamente consapevole del fatto di muovermi su un terreno difficile. Il settore spirituale è largamente inquinato dal commercio newage che io stesso cerco, nei limiti delle mie possibilità, di contrastare.

Ho avuto una formazione largamente scientifica e tecnica. All’università, dopo l’Istituto tecnico, ho fatto scienze geologiche, con lunghi studi geografici, astronomici, fisici, chimici e matematici. Sono stato educato, come molti, alla gestione del razionale e delle cose pratiche.

Nel corso dei decenni ho praticato molta meditazione e frequentato diversi corsi nel settore della spiritualità, delle tradizioni native, della cura alternativa.

Di fatto mi trovo nella scomoda posizione di uomo con educazione tecnico-razionale che esplora l’irrazionale e nella difficile posizione di uomo bianco che non appartiene più completamente alla sua cultura di origine europea, ma nemmeno del tutto a quelle indigene.

Questo è il terreno sul quale mi muovo.

Negli ultimi 15 anni ho incrementato enormemente la mia ricerca spirituale. Ho avvicinato le piante di potere, medito molto, suono il tamburo sciamanico e canto. Negli ultimi tempi mi è capitato spessissimo di modificare, con tecniche diverse, il mio stato di coscienza.

Da quattro anni circa conosco il Maestro Atma Nambi. Lo scorso anno l’ho portato per la prima volta in Italia. Quest’anno ho ripetuto l’esperienza organizzando due Satsang serali (ovvero riunioni di discussione) e un workshop di due giorni. Tra le due esperienze ce n’è stata una terza. Ho partecipato, in Brasile, a Buzios, a un ritiro con lui di quattro settimane, con amici, conoscenti e sconosciuti. In pratica abbiamo vissuto in 40 in comunità, per trenta giorni, in una antica fazenda brasiliana. Ma questa è un’altra storia.

Ora vorrei tentare di spiegare sinteticamente chi è e cosa fa Atma Nambi. E non è una cosa così semplice.

Di maestri veri ce ne sono pochi, anche se nel corso della storia sul pianeta ne sono scesi alcuni. Incontrarne uno di persona fa una certa differenza. La differenza è dovuta a ragioni fisiche, scientifiche, quantiche, molto precise. Gli esseri viventi, e quindi anche gli umani, sono dotati di campi intorno al loro essere fisico. Campi magnetici, ma non solo. Anche campo aurico, gravitazionale, e di altra natura. Non sappiamo nemmeno ancora con certezza quanti e quali siano i campi esistenti nell’universo, associati ad esseri senzienti e non. Emettiamo onde di varia natura.

Queste onde ovviamente non si vedono, così come non si vedono quelle radio e quelle gravitazionali, tanto per fare un esempio.

Qualsiasi essere, con la sola presenza, modifica l’ambiente circostante, non solo sul piano fisico e del visibile, ma anche nell’invisibile.

I cosiddetti maestri, in pratica persone al di fuori dell’ordinario per diverse ragioni, emettono onde e creano campi più forti e incisivi di quelli di altri. I maestri sono tali per diverse ragioni. Perlopiù si tratta di persone che hanno cambiato il loro stato energetico poiché hanno “visto” qualcosa al di là dell’ordinario. Non si tratta del “vedere” comune. Ovvero non si tratta di visioni, come per esempio quelle indotte dall’uso di sostanze o dalla meditazione profonda. Si tratta di un “vedere” profondo che ha cambiato per sempre la coscienza del soggetto. Forse più un “sentire” che un vedere, o forse le due cose insieme. O forse, ancora più probabile, hanno esperienziato con la coscienza uno stato indicibile. Di solito questa esperienza è un contatto con il vuoto, con il non essere, con il nulla. Qualcosa di incredibilmente sconvolgente.

È quello che probabilmente accadde ad Atma Nambi circa venticinque anni fa, quando era ancora un praticante di yoga e meditazione da molti anni, ma conduceva anche una vita normale da padre di famiglia e di manager farmaceutico. Era in escursione in montagna, in India, con un gruppo di meditatori. Fermatosi a meditare sperimentò l’esperienza più sconvolgente della sua vita, perdendo il contatto con il corpo e facendo l’esperienza del vuoto. Perse conoscenza e quando si risvegliò per lui il mondo non era più lo stesso e non lo sarebbe mai stato più. Racconta spesso questa storia nei Satsang, la quale è riportata anche in un documentario e nel suo libro.

Gli si imbiancarono improvvisamente i peli del petto e dovette essere aiutato per tornare a casa, da dove praticamente non uscì più per oltre due anni, lasciando le attività farmaceutiche al fratello. Dopo questo periodo, in cui la moglie temette per la sua sanità mentale, riuscì ad aprire un primo poverissimo ashram. Si era messo in testa di portare altri a sperimentare la sua stessa esperienza.

Mise così a punto, nel corso degli anni, un sistema di tecniche di meditazione, antichissime e recenti, spesso da lui ideate, per modificare profondamente lo stato di coscienza.

Si tratta di meditazioni in gran parte dinamiche, basate perlopiù sulla respirazione e sui mantra, che hanno l’obbiettivo di stressare la mente e la coscienza al punto di fare un salto coscienziale di un qualche tipo che arriva a percepire realtà fuori dell’ordinario.

Tale percezione serve, sostanzialmente, a conoscere il nulla oceanico che si trova al di sotto del mondo della manifestazione fisica. Quello che Don Juan, in Castaneda, definisce il sussurro del Nagual. L’invisibile inconoscibile infinito ed eterno che si trova ovunque e dal quale nasce il mondo di manifestazione. Una metafora valida per capire di cosa stiamo parlando e fissare un minimo le idee è la seguente. Ogni manifestazione, di qualsiasi tipo, nel mondo dei sensi, non è che un’onda temporanea, incluse le nostre vite, che si realizza increspando la superficie dell’oceano del nulla. Tutto comincia, si evolve e sparisce, tutto è in continua trasformazione, come ci dice anche la scienza. Al di sotto di questo continuo divenire si trova un qualcosa che in realtà non è niente, anzi e proprio il nulla, dal quale tutto trae origine.

Ebbene il lavoro di Atma Nambi consiste nel far sperimentare ad altri la percezione sconvolgente di questo nulla.

Ne parlo con una certa sicurezza e convinzione poiché io personalmente nel ritiro del dicembre scorso, e poi nel periodo immediatamente successivo o iniziato a sperimentare stati simili. Più tardi ho perso di nuovo il contatto.

Ma ci sono alcune cose importanti da sottolineare.

Le sue tecniche, applicate con regolarità, possono sviluppare la coscienza fino a punti di non ritorno. Ma nelle fasi iniziali la sua presenza fisica è fondamentale. Ovvero la presenza del maestro catalizza enormemente il crearsi di campi coscienziali diversi dall’ordinario, molto profondi. Nei trenta giorni del ritiro abbiamo vissuto come in una bolla di coscienza non ordinaria, nella quale si sono verificati numerosissimi episodi di trance profonda, di percezione extrasensoriale fortissima.

In secondo luogo abbiamo un altro fattore importantissimo. Atma Nambi è, come tutti gli altri, dotato di ego, necessario alla sopravvivenza sul pianeta. Ma il livello di presenza del suo ego è bassissimo. Questo fenomeno produce diversi effetti. In primo luogo la totale mancanza di competizione. In secondo luogo permette di diminuire molto le interferenze dell’ego nella coscienza anche nei partecipanti alle attività e alle meditazioni.

Questo punto è importantissimo e vado a spiegare perché. E lo posso spiegare grazie a una pluridecennale esperienza personale in diversi campi, come per esempio il lavoro, il mondo pubblicitario, l’arte, la fotografia, la spiritualità, le relazioni interpersonali, il volontariato.

In tutte le manifestazioni della vita secolare, soprattutto nel mondo occidentale il padrone assoluto e incontrastato è l’ego. La smania di primeggiare, di essere i migliori, i più ricchi, i più in vista, i maschi alfa. Questo accade enormemente anche in campi dove il fenomeno dovrebbe essere perlomeno stemperato, come la solidarietà, l’arte, la spiritualità. Ma in realtà questo non accade. Siamo regolarmente sopraffatti dall’ego, nostro padrone assoluto e nostra prigione. In pratica non riusciamo a fare a meno di voler essere qualcuno che ha molte cose, tra le quali soprattutto riconoscimento, visibilità, e anche amore e considerazione.

Per accedere realmente a un mondo di coscienza espansa occorrerebbe disfarsi completamente o quasi completamente di questa corazza. Dirlo è facilissimo, nella pratica non ci riesce nessuno. Non ne è immune nemmeno il mondo della spiritualità dove, al contrario, il fenomeno sembra addirittura più forte. Ci sono competizioni penose e incredibili tra scuole di yoga, centri di meditazione, studi olistici.

Per non parlare di fenomeni come la diffusione di pratiche sciamaniche, nelle quali diventano tutti sciamani dopo tre giorni. In particolare la diffusione dell’ayahuasca, che conosco e sperimento personalmente, sta devastando le menti e le coscienze. Perché? Perché i veri sciamani per diventare sciamani non solo raccolgono eredità spirituali millenarie, ma magari faticano per decenni nelle caverne, nei deserti e nelle foreste. Mentre il mondo si sta riempiendo di ridicoli guitti che poiché bevono una miscela ricca di molecole che si legano ai recettori neuronali del cervello, credono di essere diventati degli esseri spirituali. Mentre invece si tratta solo di feste dell’ego senza capo né coda.

Ho partecipato e partecipo con frequenza e regolarità a diverse cerimonie e procedure sciamaniche e di tradizioni native e spiritualistiche. È tutto molto interessante, ma spesso sovrastato dall’ego e dall’incoscienza.

Di fatto il lavoro con Atma Nambi, che non credo certo sia unico, ma senza dubbio enormemente peculiare, trascende queste ridicole gabbie da dormienti del XXI secolo, per portare direttamente a contatto con il divino.

Per farlo, come già detto sopra, utilizza tecniche di meditazione diverse, ma supportate da un lungo lavoro di dialogo e di trasmissione di concetti filosofici profondi che stressano il cervello e la coscienza al punto di bramare l’illuminazione, come unico sollievo all’inferno creato dalla prigione dell’ego in terra.

Ovvero ci si rende conto che tutta l’umanità si trova da moltissimo tempo in una prigione senza senso che si aggrappa disperatamente, per tutto il corso dell’esistenza, a fenomeni fugaci come il possedere, il comandare, il potere, il godere fisicamente, o anche l’immaginare, il sognare, persino l’amare, poiché tutto è vissuto con un attaccamento disperato, dettato proprio dalla sensazione di fugacità inarrestabile.

Da qui il terrore della morte, del distacco, della non esistenza.

Esiste, di fatto, la possibilità di trascendere tutto questo senza abbandonarlo. Ovvero vivere la vita appieno, godendo ancora più a fondo dei sensi e della meraviglia del creato e del mondo fisico, ma immersi nella coscienza totale della fugacità da una parte e della infinità del nulla eterno da cui tutto e tutti provengono dall’altra.

Tutto questo non è teoria. Si può fare. Credo che diversi maestri abbiano la possibilità di aiutare gli altri, trasmettendo tecniche e soprattutto coscienza e infinito amore per poterlo fare.

Atma Nambi è uno di questi e la cosa interessante è che, essendo ancora vivo, incontrarlo fisicamente permette di accedere con molta più facilità al mondo della coscienza senza ego e sorella del nulla infinito.

 

 

 

 

 

Guru Atma Nambi in Italia

Guru Atma Nambi

Guru Atma Nambi

La proposta di Atma Nambi

La visione di Atma Nambi è orientata al risveglio di massa all’essere essere parte della creazione, di un’umanità più consapevole e di un mondo sano e ricco in cui l’umanità possa prosperare. Il suo desiderio è quello di connettersi e collaborare con persone di tutto il mondo che abbiamo questo desiderio e un impulso profondo di trasformazione interiore.

Per realizzare più rapidamente questa visione, un approccio consapevole alla vita deve essere ben integrato nella società. Pertanto leader, insegnanti e organizzatori con coscienza spirituale e stili di vita sani sono importanti. Atma Nambi non solo crea e supporta insegnanti e leader spirituali, ma è anche interessato a incontrare e collaborare con governanti, governatori, presidenti, primi ministri, leader di stato e leader di diverse categorie nella società.

Il lavoro di Atma Nambi

Lo scopo del lavoro di Atma-Ji è di guidare le persone su come vivere una vita gioiosa e pacifica nonostante qualsiasi problema esterno. Questo viene fatto in base alle esigenze individuali. Atma-Ji ha una vasta gamma di esperienze di vita come marito, padre, lavoratore e datore di lavoro. Dall’età di dieci anni, cinque maestri di vari percorsi spirituali lo hanno guidato.

Nel 1994 Atma Nambi ha ricevuto la benedizione dell’illuminazione e della Realizzazione del Sé. Da allora ha lavorato per l’umanità in diversi ambienti e situazioni e in tutte le aree della società. Con queste profonde esperienze e saggezza, Atma Nambi ha la capacità di guidare nella spiritualità e in questioni legate alla vita quotidiana individui, famiglie, industrie, istituzioni, ecc., Con una vasta gamma di proposte e percorsi per qualsiasi esigenza.

Guida alla propria Natura Profonda

Il potente lavoro di guarigione e trasformazione di Atma Nambi è condiviso attraverso l’energia, la saggezza, le pratiche e tecniche di meditazione molto efficaci. In modo giocoso e dinamico guida tutti verso il proprio stato naturale di coscienza. Le sue tecniche sono potenti, semplici e facili da usare di volta in volta nella vita di tutti i giorni. L’obbiettivo è far sì che ogni individuo diventi padrone del proprio Sé e manifesti così la pace interiore e il pieno potenziale che è dentro ognuno di noi.

Consapevolezza continua

In questo periodo storico in cui la mente lavora alla velocità di un razzo, Atma-Ji sente che è necessaria la “Consapevolezza 24/7″, insieme a potenti tecniche di meditazione. Il suo desiderio è che questo approccio alla vita raggiunga più gente possibile a qualsiasi livello nella società al fine di creare un’umanità e una terra più sane e prospere. La sua visione è il risveglio di massa in tutto il mondo. Lui ha bisogno di ognuno di noi come parte di questa squadra!

Trovare la luce – Essere in se stessi

Si possono organizzare satsang, ritiri ed eventi. Oltre a questo, si può seguire un corso di formazione per diventare un insegnante spirituale. Come insegnante spirituale puoi essere un libero professionista o puoi gestire la tua attività di meditazione e ricerca spirituale come professione. La formazione può diventare continua in seguito tramite la comunicazione online. Questa comprensione ti aiuterà a trovare la tua luce per te stesso e ad aiutare gli altri a trovare la loro luce. Le tecniche e la saggezza di Atma Nambi possono anche essere complementari a un’altra professione od interesse attuale. L’approccio alla realtà o alla spiritualità può essere implementato in tutti gli ambiti della vita e in ogni tipo di professione. Atma Nambi è qui solo per guidare e aiutare ciascuno nel trovare la propria luce.

Pianificazione di Incontri, Satsangs e Eventi con Atma Nambi”

I ritiri e gli eventi sono creati in collaborazione con l’organizzatore in base alle esigenze dei partecipanti. Il contenuto del ritiro/evento può essere scelto specificamente dall’organizzatore locale. Può anche essere discusso con Atma Nambi per creare la proposta specifica in base alle esigenze dei partecipanti.

Per le persone che sono veramente interessate alla crescita e alla guarigione, offre eventi e appuntamenti personali in cui ci sono opportunità per approfondire il lavoro di trasformazione. Possono essere incontri personali o ritiri più lunghi, da un giorno a un mese.

Gli Eventi – Quando e Come

Satsang/Eventi serali

Questo tipo di evento è un invito a dare una prima occhiata al vero Sé. Può essere una presentazione anche a un vastissimo pubblico creando interesse per i ritiri più lunghi. Un satsang dà spazio all’interazione personale con domande e risposte su argomenti spirituali e legati alla vita. Atma Nambi può anche tenere discorsi su varie aree della vita. Dura da 2 – 3,5 ore e termina con una breve meditazione. Può essere completato dalla deeksha personale o generale (trasferimento di energia) e danze celebrative. Le iniziazioni (attivazione dei chakra) in celebrazione possono essere offerte dopo il satsang.

Incontri serali

I programmi specifici o i ritiri possono essere fatti anche durante i giorni lavorativi. Un programma sarebbe diviso in 2-3 sere della durata di 3-4 ore ciascuna. In questo modo Atma Nambi può lavorare più profondamente in ogni individuo. Le iniziazioni possono essere offerte nel ritiro.

Sessioni private

Nelle sessioni private Atma Nambi offre guida personale, darshan (trasferimento di energia), cerimonia di guarigione e cerimonia del fuoco (kubera tapas). Una seduta con guida personale e/o guarigione dura circa 30 minuti o il tempo necessario. Atma Nambi offre anche Kubera Tapas che è una potente cerimonia antica per la prosperità spirituale e materiale e dura circa due ore, ma può essere fatto in un tempo più breve se necessario. Un programma di appuntamenti personali può essere fatto in qualsiasi momento durante la settimana. Per una maggiore efficienza è bene programmare eventuali serie di incontri uno dopo l’altro.

Programmi per aziende e gruppi

Al fine di creare un ambiente più sano e un’atmosfera più gioiosa per l’umanità, Atma Nambi lavora a stretto contatto con scuole, industrie, istituzioni, aziende e organizzazioni. Offre orientamento e programmi per i leader di tutte le aree della società, dai servizi sociali, alle istituzioni religiose e politiche, e alle organizzazioni senza scopo di lucro con impegno sia locale che internazionale.

Atma Nambi intende condividere le proprie conoscenze e la propria vision con leader di qualsiasi settore e creare un network.

Eventi e Incontri di più giorni

Atma Nambi preferisce organizzare ritiri di 2 o 3 giorni, che possono essere nei fine settimana e ritiri di 5-7 giorni. In questo modo può compiere un lavoro di trasformazione e di guarigione più profondo. Il ritiro può essere sia residenziale che non residenziale. Naturalmente il tipo residenziale offre risultati più efficaci e profondi.

Per creare una base per praticare una vita consapevole 24 ore al giorno, i corsi più importanti ed essenziali (vedi il contenuto di seguito) sono nel seguente ordine:

  1. Dasanga Dhyana Yoga – Energie Vitali dell’Essere Umano
  2. Consapevolezza continua
  3. Vasudeva – Programma per vita di coppia

Un evento da 1 giorno: dura dalle 10 alle 17, con pausa per il pranzo e alter pause. Può consistere in uno qualsiasi dei programmi descritti. Generalmente si consiglia Dasanga Dhyana Yoga.

Evento di 2-3 giorni – Inizia con Dasanga Dhyana Yoga. Il contenuto dei giorni successivi può essere scelto liberamente nei programmi descritti.

Un ritiro di 5-7 giorni – Inizia con yoga e meditazione, quindi segue con un mix diverse meditazioni. Poiché Guru-Ji lavora principalmente con le energie, l’ordine del contenuto è di secondaria importanza e può essere cambiato in base alle esigenze del partecipante e all’energia del gruppo.

Programmi per Incontri, eventi e training per insegnanti

Le preferenze e i bisogni dell’individuo, così come le esigenze del mondo esterno, cambiano nel corso della vita. Ogni settimo anno i corpi fisici e mentali cambiano e maturano. Per preparare ogni individuo a situazioni di vita mutevoli, Atma Nambi offre una vasta gamma di programmi e tecniche per elevare la propria energia per una vita creativa felice, sana e prospera.

Le tecniche sono adattate a questo periodo di tempo di 7 anni affinché il corpo guarisca efficacemente e la coscienza cresca. I programmi sono progettati specificamente per le esigenze delle diverse fasce di età e possono anche essere implementati in luoghi di lavoro, industrie, scuole, istituzioni e organizzazioni. La durata del programma è minimo un giorno. I programmi possono essere adattati a situazioni individuali e di gruppo e scopi professionali.

I programmi si occupano di come affrontare la vita 24 * 7 * 365 *  a 360 gradi in ogni situazione al fine di aumentare e mantenere l’energia interiore. Queste pratiche guariscono e portano il pieno potenziale in tutte le aree. Creano una vita nella quale la felicità è incondizionata, nel silenzio interiore, nella pace, nella contentezza e nella gratitudine, che sono le qualità del Sé e lo stato naturale di coscienza. La maggior parte dei problemi nella vita può essere risolta attraverso l’andare verso l’interno e la consapevolezza del vero Sé. Questo porta alla prosperità in tutte le aree della vita come la salute, la ricchezza e le relazioni.

Dasanga Dhyana Yoga – Le Energie Vitali dell’Uomo

  • Dasanga Dhyana Yoga descrive le 96 energie essenziali di cui è composto un essere umano. Queste energie sono grandi tesori. È nostra responsabilità imparare a gestire queste energie. Le energie devono essere potenziate o bilanciate perfettamente. Questa sincronicità delle energie cambierà automaticamente lo stile di vita e aprirà la strada a una nuova vita pacifica e beata. Questo programma include potenti tecniche da utilizzare nella vita di tutti i giorni, che possono trasformare una persona enormemente e repentinamente, anche nel giro di un’ora. Sono energie da sentire e sperimentare. Alcuni benefici del Dasana Dhyana Yoga sono la salute migliore, l’acutizzazione dei sensi, migliore qualità del sonno, più facilità a stare nel proprio centro di coscienza rendendo più agevole il viaggio spirituale.
  • Per uso personale la durata di questo programma è di almeno 1 giorno.
  • Per scopi di formazione degli insegnanti, la durata del corso è di almeno 2-3 giorni.

24 * 7 *365 * 360 Programma di consapevolezza
Risveglio continuo e permanente (Kriya Yoga)

La spiritualità non è un fenomeno part-time. È un fenomeno continuo. Ovviamente abbiamo molte cose da fare ogni giorno. Come gestire le 24 ore per diventare più consapevoli? È semplice, non importa ciò che fai ogni giorno. Importa il modo in cui stai facendo le cose. Le normali attività quotidiane come fare il bagno, ascoltare, sedersi, stare in piedi, camminare possono diventare attività di pura consapevolezza.

Cosa rende impura un’attività? Dobbiamo meditare e concentrarci su questo. Le nostre attività possono diventare impure a causa dalla inutile interferenza di pensieri ed emozioni negative. Questo programma aiuta a sbarazzarsi delle impurità di ogni momento e attività durante il giorno.

Esistono tecniche pratiche che ci aiuteranno a svolgere un’attività pura. Eseguendo questa pura attività otteniamo più energia, invece di perdere energia nell’azione della vita quotidiana. Il corso tratta anche come iniziare la giornata e come terminare la giornata. Questo programma aiuta a risparmiare un sacco di tempo ed energia.

  • Questo programma ha una durata minima di 1 giorno o di 24 ore.
  • Questo corso è un corso base adatto a tutte le età e situazioni di vita.

Vasudeva – Le Relazioni Ideali

L’amor proprio è fonte di una buone relazioni. Questo programma è una guida per coltivare l’amore per se stessi. Le relazioni sono un punto fondamentale della vita. È una connessione tra gli esseri. Non solo tra partner, marito e moglie, ma anche tra genitori e figli e amici. Si può sempre arricchire il potere di una relazione comprendendola a fondo. Una relazione ben funzionante crea una grande vibrazione e attrazione, guarendo così molte malattie, portando benessere e ricchezza, prosperità e fortuna nella vita.

Vivere insieme è una grande arte. La scelta di un partner è un’arte ancora più grande.

Questo programma si prefigge di dare strumenti per capire meglio come scegliere il partner. Dopo aver scelto il partner, la coppia trova il modo di avere una relazione fluida. Creare una buona relazione non solo all’interno della coppia ma anche con i parenti, gli amici e i colleghi della coppia.

Questo programma introduce al Pariyanga Yoga. Il Pariyanga Yoga è uno degli antichi yoga che insegna come elevare le energie della coppia. Questo riguarda i due aspetti della comunione della coppia. Uno è come elevare l’energia kundalini per comunione e l’altro aspetto è come creare un bambino divino.

Negli incontri si approfondiscono diversi temi spirituali su come creare un bambino divino, ad esempio come ricevere un’anima divina nell’utero e come prendersi cura del bambino dal livello del feto fino ai periodi successivi. Questo programma propone anche come prepararsi per ricevere il bambino nel mondo. Si tratta di come prendersi cura del neonato fino all’età di sette anni. Verranno forniti suggerimenti su come creare un clima positive per il feto all’interno dell’utero e su come creare un’atmosfera esterna edificante e costruttiva.

Piccole Stelle (Bambini da 7 a 14)

Il programma “Piccole Stelle” è pensato per i bambini piccoli (dai 7 ai 14 anni). I bambini sono fiori di un giardino. Ogni bambino è unico. È responsabilità dei genitori, degli insegnanti e della società scoprire l’unicità di ogni bambino e come fornire supporto gratuito per loro. Questo non è possibile semplicemente consigliando o punendo un bambino. Il vero supporto può essere raggiunto comprendendo le funzioni delle diverse secrezioni endocrine e gli equilibri ormonali.

Il programma Little Star è un programma molto giocoso, con diversi tipi di musica meditativa. insegna come bilanciare gli emisferi destro e sinistro del cervello. Ci sono pratiche morbide e delicate adatte alle energie infantili e predisponendo i bambini all’apprendimento. Questo programma è progettato per far emergere la naturale creatività di ogni bambino. Affrontando questo tipo di allenamento, vengono eliminati sentimenti come paura, esitazione e carenza di amore.

Questo programma è una base fondamentale per lo sviluppo energetico del bambino. Dà suggerimenti per avvicinarsi ai bambini in modo sano, e rendere così felice la loro vita. I benefici diretti del corso sono il potenziamento del potere della memoria, il bilanciamento del sistema ormonale e l’attivazione dei centri cerebrali, la risoluzione dei problemi e la visione chiara della propria vita, la ricerca del potenziale individuale e il coraggio.

  • Questo programma può essere rivolto a scuole e istituzioni per bambini ma anche essere adatto a sessioni individuali.
  • Dato nelle scuole e nelle istituzioni, la durata del corso consigliata è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Gran Maestro – Oltre 14 anni

Il Gran Maestro è un programma per bambini di 14 anni e oltre e per i giovani di cuore. La gioventù è sopraffatta dagli ormoni che stanno decidendo il futuro. Canalizzare giustamente questi ormoni, in particolare gli ormoni di genere, crea una vita prospera e pacifica.

Questo è anche il gruppo di età che è in pericolo per via di droghe, alcool e altre negatività. Il programma Grand Master insegna a utilizzare le energie eccessive specifiche per questa fascia di età in modo positivo. Il corso aiuta anche a utilizzare i neuroni delle cellule cerebrali, quindi l’innovazione è possibile. L’innovazione porta soddisfazione nella vita. Viene offerta una meditazione di loto unica, che è una semplificazione di una tecnica antica.

La meditazione Bhiravi è una tecnica che cambia la vita. Molti giovani sono stati trasformati da questa meditazione in tutto il mondo. Il programma è una benedizione che trasforma l’energia violenta in energia d’amore incondizionato.

I giovani sono i costruttori della nuovo mondo! Prendiamoci cura di loro!

  • Questo programma può essere condotto a scuole, istituzioni e gruppi di giovani.
  • Dato nelle scuole e nelle istituzioni, la durata del corso consigliata è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Autopotenziamento
Molti di noi lavorano in ufficio, in un ambiente industriale o in qualsiasi altro luogo di lavoro. Possiamo essere datori di lavoro, impiegati o lavoratori autonomi. In tutte queste tre situazioni, è essenziale un’atmosfera senza stress. Cosa che non è solo nelle nostre mani, ma anche nelle mani dei colleghi.

Il corso Self Empowerment insegna a creare energia positiva sul posto di lavoro in modo che vi sia coordinazione e armonia tra tutte le energie che vengono introdotte. È qui che ci troviamo nel flusso, muovendoci semplicemente come strumenti dell’energia. Una volta stabilito questo flusso di energia nell’ambiente di lavoro, quasi il 50% della creazione di armonia è fatto con conseguente miglioramento dei risultati.

Altri aspetti come la gestione del tempo, la gestione degli strumenti e degli uomini, ecc., saranno quindi più efficienti, con un aumento della produttività. La produttività non è solo aumentata nel livello oggettivo di business ma anche a livello soggettivo degli individui, nella loro percezione. Questo è ciò che è noto come karma yoga, pratiche e tecniche di meditazione per gli individui e per l’uso sul posto di lavoro.

  • Un programma generale che può essere dato a individui, industrie, società private, società, servizi sociali, organizzazioni e istituzioni.
  • Dato nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni, la durata del corso opzionale è di 1 giorno, ma può essere ridotta a poche ore.

Yoga Divino – Programma per over 70

Come tutti sappiamo, gli anziani hanno i loro problemi specifici. I problemi principali sono la solitudine, l’insicurezza, la paura della morte, la malattia grave, il bisogno di aiuto fisico e di assistenza, la perdita dei sensi, la perdita di memoria e la mancanza di speranza. Questi problemi devono essere affrontati senza alcun ritardo.

Hanno bisogno della realtà della saggezza, non solo interagendo semplicemente con la vecchiaia stessa ma anche con l’approfondimento del senso della vita. Mruthunjaya Manthra è la pratica di base. Questo corso rivela i misteri della morte e va oltre la morte. I benefici sono la fiducia in se stessi, l’acutizzazione dei sensi, l’aumento della memoria, la soddisfazione e la gioia di vivere.

  • Il pubblico al quale si rivolge sono gli over 70.
  • Questo può essere condotto in un ambiente privato così come in case e organizzazioni per anziani.

Nirtha Yoga – Lo Yoga del Buon sonno

Questo è un programma con l’obiettivo di raggiungere lo stato di Thuriya. Thuriya è il sonno cosciente e anche il quarto stato di coscienza. Gli altri tre stati sono la veglia, il sonno e I sogni. Questo programma insegna come evitare sogni inutili e perdita di energia durante il sonno.

Ci sono sette tipi di sogni. Si possono avere visioni molto raffinate al posto dei sogni. Questi tipi di visioni possono essere di grande aiuto guidandoci nella nostra vita e dando soluzioni ai problemi quotidiani. Yoga Nidhra riduce il tempo di sonno e migliora la qualità del sonno.

Acquisendo questa tecnica è possibile guadagnare energia e tempo. Tempo ed energia possono essere utilizzati nelle attività quotidiane. Il programma è di grande aiuto per curare molte malattie e sintomi di disequilibrio come l’insonnia e la schizofrenia.

  • Questo programma è molto valido per gli insonni e gli stressati che “non hanno tempo” per la meditazione.

Potenziamento Femminile

Sebbene uomini e donne siano uguali sul piano strettamente umano, sul piano della costituzione fisica e spirituale e sul piano ormonale e psicologico sono diversi. Quindi hanno bisogno di approcci diversi per andare in profondità nella coscienza. Questo programma si rivolge principalmente al corpo emotivo.

Ci sono alcune pratiche che sono semplici e facili da eseguire su base giornaliera al fine di prendersi cura del corpo emotivo. Una volta che il corpo emotivo è stato curato, è più facile affrontare la maggior parte dei problemi nella vita in modo fluido e gioioso. APS Yoga (Ana Pana Sathai Yoga) è raccomandato in per questo.

  • Il corso è solo per donne.
  • Può essere applicato in incontri privati così come in organizzazioni, istituzioni e luoghi di lavoro.

Navashakthi Kriya

Il Navashakthi Kriya è basato su nove bija mantra che sono praticati in un movimento circolare. È basato sulla prahna (forza vitale). È necessario prepararsi in quattro passi per fare questo kriya. Questo kriya è utile per cambiare i vecchi schemi della mente e ringiovanire le cellule cerebrali. Dà una vibrazione nuova e positiva.

Questa pratica si adatta in particolare alle persone orientate al cuore e a coloro che seguono un percorso di adorazione e devozione.

Altri tipi di eventi

Evento di 24 ore per il risveglio della coscienza

Questo è un evento che si estende per oltre 24 ore. Consiste in tecniche di saggezza e meditazione che possono essere utilizzate durante il giorno, con lo scopo di essere coscienti e di innalzare l’energia interiore, ventiquattro ore su ventiquattro in ogni azione. Con queste conoscenze e tecniche si va a dormire con più energia di quella che si aveva al risveglio la mattina precedente. Vedi il testo sul programma di sensibilizzazione “Round the Clock”: 24 * 7 * 365 * 360.

Ritiro del Silenzio

Durante un ritiro silenzioso si accumulano grandi quantità di energia e forza. Il silenzio aiuta a metterti in contatto con il Sé interiore. I benefici sono molti e con una pratica ben fatta si rilasciano stress e blocchi emotivi interiori.

Per una profonda trasformazione interiore e per acquisire maggiore energia, è essenziale partecipare a questo ritiro con la guida di un essere illuminato, pieno di energia. Il corso può variare da alcune ore a diversi giorni, come un ritiro residenziale.

Dance Meditation

Un mix di musica moderna ed esotica crea uno spazio meditativo per la danza libera e i movimenti del corpo. La musica è specificamente studiata per lavorare sui chakra e le energie al fine di sbarazzarsi dei blocchi e aumentare le energie vitali. Questo è solitamente un’attività di 1,5/2 ore che può essere protratta ulteriormente.

Guarigione, Benedizione Iniziazioni e Sankalpa

Affinché le persone possano trasformarsi e crescere più velocemente e senza intoppi,  Atma-Ji offre incontri personali con darshan, guarigione, benedizioni, sankalpa (forte intenzione/affermazione) e iniziazioni (deeksha, trasferimenti di energia).

Sessioni private con il Maestro Atma Nambi, incluso il Darshan

Atma Nambi, per aiutarti a guarire e crescere, risponderà alle tue domande riguardanti la tua vita e la tua crescita interiore. Ha la capacità di guidarti sul tuo percorso specifico e personale. Allo stesso tempo ti darà un darshan che è un trasferimento di energia utile per rimuovere condizionamenti negativi. È un trasferimento di energia per accrescere la tua energia interiore e cominciare a vedere scorci della coscienza superiore del Sé. La seduta dura circa 30 minuti.

Benedizione/Deeksha

Con il potere dell’energia cosmica che fluisce attraverso Atma Nambi, viene data la deeksha. Deeksha è un potente trasferimento di energia da parte del maestro che attiva i centri energetici, purifica i blocchi e alza l’energia all’interno, e apre i chakra affinché la forza vitale fluisca liberamente.

Guarigione

Atma Nambi non solo cura le persone, ma insegna anche tecniche di guarigione spirituale per l’uso quotidiano.

L’energia cosmica produce una potente e profonda guarigione spirituale.

Kubera Tapas

Kubera Tapas è una cerimonia del fuoco per potenziare ed aumentare le energie all’interno della famiglia e della casa, e nei luoghi di lavoro, migliorando ogni aspetto spirituale e materiale della vita. Gli antichi rishi ricevevano diversi tipi di suoni quando erano in sintonia grazie alla meditazione profonda. Questi suoni unici sono chiamati mantra, che possiamo immaginare come atomi potenziati dall’energia.

Il fuoco è un elemento importante, sempre utilizzato dalla note dei tempi, specie quando viene utilizzato con lo yajna. Yajna è una cerimonia del fuoco in cui vengono usati i Sankalpas (intenzione profonda/affermazione) e i mantra. I pathika sono frasi cantate che esprimoni profonda devozione. Quando vengono modificati, influenzano non solo l’individuo, ma anche la natura e l’ambiente. I Sankalpa sono potenti preghiere e quando vengono eseguiti con un grande campo energetico di un essere illuminato, portano a risultati sorprendenti. L’evento dura circa 2 ore.

Iniziazione Anahatha (Chakra del Cuore)

Atma Nambi ha tenuto questo corso in tutto il mondo, in Europa, Asia, Sud America e Nord America.

Questa iniziazione attiva il chakra del cuore. L’amore universale significa essere sempre compassionevole verso tutti. L’abbondanza dell’amore rende possibile una vita pacifica e beata. Questo a sua volta ci rende attraenti e crea più abbondanza in tutte le aree della propria vita. L’iniziazione Anahatha apre il cuore.

Ogni partecipante deve portare una candela da tenere in mano durante la cerimonia.

Iniziazione del Vishuddhi Chakra

Questo programma è la linea di assistenza per l’attivazione del chakra Vishuddhi, il chackra della gola. Ci sono diversi centri di energia (chakra) incorporati nel sistema umano. Sette di queste centrali elettriche sono molto vitali. Il Vishuddhi chakra è il quinto chakra situato nell’area della gola, quindi è chiamato chakra della gola. Questo chakra vibra con un mantra chiamato HUNG. La guarigione di questo chakra stabilisce l’identità e la fiducia in se stessi, nello stesso tempo in cui elimina le energie negative del confronto e della gelosia. Srichakra progettato da Adi Shankara è un altro aspetto significativo nell’elevare le frequenze del Vishuddhi chakra. Un medaglione di rame aiuta a migliorare la vibrazione e fornisce una protezione energetica. Questa iniziazione è fatta individualmente dove il gruppo sostiene l’energia per la persona che viene iniziata. L’iniziazione viene fatta in gruppo come celebrazione. Richiede un massimo di 15 minuti a persona, ma può essere svolta anche molto più velocemente in gruppi molto numerosi.

Il maestro lavora con la guarigione e aumenta l’energia in ogni individuo del gruppo. Questo è un lavoro di sensibilità e il modo in cui si svolge è specifico per le necessità di ogni gruppo. Quindi l’ordine del contenuto è di secondaria importanza e può essere spontaneamente cambiato quando il corso avanza.

Iniziazione della Beatitudine (Ananda Diksha)

L’iniziazione della beatitudine è un autentico programma di cambiamento dello stile di vita che attiva il terzo occhio e il chakra della corona. Il maestro trasmette direttamente l’energia all’individuo. Questo programma ha lo scopo di cambiare il vecchio schema mentale in una nuova coscienza. Apre le nuove dimensioni della vita, predice il futuro, offre soluzioni per problemi irrisolti, fornisce una chiara comprensione dello scopo della propria vita sulla terra. Beneficiando di questa iniziazione si cominciano a sperimentare estasi e pace. Un’esperienza spontanea che porta a una corretta comprensione della vita.

Il programma apre un nuovo modo di vivere beato. L’iniziazione è la fine della miseria spirituale e apre la strada a nuove dimensioni e misteri della vita. I partecipanti possono, se lo desiderano, ricevere un nuovo nome spirituale.

Questa iniziazione è fatta in gruppo come una celebrazione.

Richiede fino a 15 minuti a persona, ma può essere eseguito molto più velocemente in gruppi numerosi.

Iniziazione Kundalini

Alcune persone possono ricevere l’iniziazione alla kundalini.

Questa è un’iniziazione in cui il maestro lavora direttamente sull’energia della kundalini. Questa è un’iniziazione molto potente e possibile solo su persone con determinate caratteristiche che saranno selezionate dal maestro. Alcuni dei benefici sono l’eliminazione del karma (impronte passate), il fissaggio dell’autorealizzazione, l’apertura dei chakra indirettamente.

Questa iniziazione è fatta individualmente o in piccoli gruppi.

Discorsi sulle Antiche Scritture Spirituali e sugli Esseri di Coscienza Elevata

Atma Nambi legge e commenta antiche scritture spirituali. Semplifica la comprensione dell’antica e la rende concretamente applicabile alla vita di tutti i giorni come uno strumento di trasformazione interiore. Inoltre fornisce tecniche appropriate insieme alla lettura per la presa di coscienza della propria natura di esseri di luce! Di seguito sono riportati alcuni esempi di scritture dall’antica India. Può fare commenti su qualsiasi scrittura di esseri di elevate coscienza di qualsiasi provebnienza come per esempio le “Lettere di Gesù”, Gautama Buddha, Socrate o Einstein.

Patanjali Yoga Sutras

I sutra yoga di Patanjali sono antiche scienze spirituali ancora attuali. Patanjali è il padre dello yoga Ashtanga. Sutra significa dire la verità nella forma più breve. Il sutra è paragonabile a un seme. Racconta del corpo, della mente e dell’intelligenza, nonché degli aspetti intellettuali e spirituali del genere umano. I sutra parlano anche degli ostacoli che bloccano la nostra vera natura originaria di beatitudine e silenzio. Descrive anche i poteri interiori dell’umanità. Atma Nambi commenta i sutra yoga di Patanjali e fornisce le tecniche appropriate per realizzare noi stessi come esseri di luce!

Shiva Sutra

Shiva sutra è un’antica scrittura. È un dialogo tra il Signore Shiva e la sua consorte Parvathy.

Ci sono 112 sutra in cui Shiva parla di soluzioni per situazioni quotidiane di vita. Non sono semplici consigli, piuttosto sono modi di agire in ogni momento della vita. Questi sutra portano delle trasformazioni se applicate correttamente.

Bhagavad Gita

I 18 capitoli della Bhagavad Gita sono il più alto ordine di Upanishad. Upanishad significa picco di saggezza. È un dialogo tra il Signore Krishna e il re Arjuna. La Scrittura è un dialogo tra la mente e Dio, il Sé interiore. Il Signore Krishna è Dio in forma umana e il re Arjuna rappresenta la mente. Arjuna sta affrontando una guerra tra due gruppi di fratelli e cugini. Questa situazione in bilico tra la vita e la morte è un momento critico per lui nel quale sorgono domande sulla vita.

Thirumandiram

Il maestro illuminato Thirumoolar scrisse il Thirumandiram nel Tamil Nadu in India, dove visse centinaia di anni fa. È il maestro dei maestri e uno di loro è Patanjali il creatore di Ashtanga yoga. Thirumandiram è una sceneggiatura che consiste di 3000 versi di canzoni che descrivono la vita, il mondo e Dio in profondità. Le vie per i suoi illuminati erano la bhakti e lo yoga.

Thiruvasagam

Manickkavasagar del Tamil Nadu India ha scritto l’antica scrittura di Thiruvasagam. La sceneggiatura fornisce una descrizione completa di Dio. Racconta di tutti gli attributi di Dio e di come Dio opera. Descrive anche la via della bhakti e le qualità e l’approccio dei devoti come l’arrendersi. Un devoto è uno che si abbandona a Dio attraverso il cuore senza che la mente interferisca. Manickkavasagar e Thiruvasagam sono la prova che si può raggiungere l’illuminazione attraverso la bhakti.

Atma Nambi

Atma Nambi (fondatore di Upanisha Ananda Mandir) è nato nel Tamil Nadu, nel sud dell’India. Fin dall’infanzia ha avuto l’opportunità di conoscere le potenzialità degli esseri umani. Ha lavorato con cinque diversi maestri e ha acquisito conoscenze approfondite e saggezza sull’umanità.

Il potente lavoro di guarigione e trasformazione di Atma Nambi è condiviso attraverso l’energia, la saggezza, le pratiche e le tecniche di meditazione efficaci. In modo giocoso e dinamico guida tutti verso il proprio personale stato naturale di coscienza. Le sue tecniche sono potenti, semplici e facili da usare di volta in volta nella vita di tutti i giorni. Lo scopo è che ogni individuo diventi padrone del proprio Sé e porti così fuori la pace interiore e il pieno potenziale che è dentro ognuno.

Atma ritiene che in questo periodo storico in cui la mente lavora alla velocità di razzo, sia necessaria la consapevolezza 24 ore su 24 insieme a potenti tecniche di meditazione. Il suo desiderio è che questo approccio alla vita raggiunga tutte le parti della società al fine di creare un’umanità e una Terra più sane e prospere.

La visione di Atma Nambi è il risveglio di massa in tutto il mondo. Ha bisogno dell’aiuto di tutti! Puoi organizzare satsang, ritiri ed eventi. Oltre a questo, puoi imparare e seguire la formazione per diventare un insegnante spirituale. Come insegnante spirituale puoi essere un libero professionista o puoi gestire la tua organizzazione come professione. È disposto a offrire follow-up tramite la comunicazione online. Questa comprensione ti aiuterà a trovare la tua luce per te stesso e ad aiutare gli altri a trovare la loro luce.

Esperienze  e Tecniche di  Atma Nambi

“Questo è Atma ji, che significa” Cara Anima “in sanscrito. Atma Nambi è un maestro illuminato, un essere di pura luce che riversa su di noi il nettare della divinità attraverso parole di saggezza e amore. Atma Nambi è un “acharya”, uno che insegna con l’esempio. Il suo silenzio è di per sé illuminante, un balsamo per la nostra esistenza.

“In questa vita ho avuto l’opportunità di incontrare cinque maestri illuminati, cinque acharya, esseri che hanno percorso la via dell’autorealizzazione e oggi hanno raggiunto la massima compassione, o in altre parole, l’Amore Incondizionato. Questa è la nostra vera natura, riversata su di noi; questa luce ci sta aiutando a risvegliarci in noi stessi. Amma, Mooji, Prem Baba, Atma Nambi e molti altri sono un esempio che questo è possibile.

“Sebbene molti resistano alla parola” guru “, il che significa nient’altro che” uno che disperde l’oscurità “o” maestro “, avere un guru vivente è una benedizione. Un essere completamente dedicato alla tua vita così puoi, infatti, risvegliare il tuo maestro interiore, perché alla fine tutto è dentro di te. La differenza tra un essere risvegliato che ti guida e lo studio autonomo sui libri è che I guru hanno percorso il camminjo materialmente e quindi sanno realmente come arrivare “lì”, all’illuminazione.

“Oggi so che un vero maestro è colui che ci aiuta sulla via del ritorno al nostro vero Sé, per riconnetterci con la nostra più vera Essenza. Atma Nambi non vuole che tu diventi dipendente da lui. Quello che vuole di più è che tu diventi il ​​Sé Realizzato proprio come lo è lui stesso. Perché lui è amore, esattamente come lo sei anche tu. Sono molto grata per l’opportunità di incontrare Atma Nambi, un essere di così tanta luce, e di far parte di questo movimento per svegliarmi accanto a esseri così stimolanti.

Grazie a Dio, loro esistono! “Sakthiye sathiyam” (Esiste solo l’energia). “

– Gabriella da Rio de Janeiro, Brasile – 2016

“Ho avuto profonda ansia, ansia di panico e depressione durante sette anni. Dopo aver provato diverse medicine e pratiche di consapevolezza, ho sentito che era giunto il momento di provare nuovi strumenti. Poi ho avuto l’opportunità di incontrare Atma Nambi. Durante un ritiro intensivo di cinque giorni con lui, praticando diverse tecniche di meditazione ho sperimentato la Verità. Per la prima volta ho veramente sperimentato che tutto era niente e niente era tutto. La sensazione più pura mai sperimentata. Non c’era ancora niente. Mi sentivo vuoto ma così pieno!

 

“Dopo i cinque giorni di satsang sono andato a casa continuando a praticare le sue meditazioni e tecniche. Da allora non ho più avuto alcun tipo di ansia. Da due mesi indietro tutto è amore, tutto suona. Tutto è semplicemente, la verità è l’unica via! Tutta la mia famiglia è cambiata da quando l’abbiamo incontrato. Ci amiamo molto più profondamente e più puri. Siamo cresciuti in modi che non pensavo fossero possibili. C’è così tanto amore, tanta pace e tanta gioia! Ora c’è solo una cosa da dire. Grazie Atma Nambi, grazie!

 

Guarda dentro di te e vedrai il mondo.

Ama te stesso e amerai il mondo.

Tutto è Niente, Niente è Tutto!

 

Upanisha Ananda Mandir

Atmaji è il fondatore di Upanisha Ananda Mandir, un’organizzazione senza scopo di lucro nel Tamil Nadu, nell’India meridionale. Oltre alla visione generale di Atma Nambi, l’organizzazione lavora per la crescita ambientale naturale attraverso una massiccia piantagione di alberi, aiutando le istituzioni educative e gli anziani. Tutte le risorse vanno a beneficio dell’umanità e del mondo. www.upanisha.org

Interviews:

What Is Enlightenment?

www.youtube.com/watch?v=2ECnILJZ39M&t=840s

Spiritual Enlightenment, Business and Living a Great Life

www.youtube.com/watch?v=pi4091vFfa8

‘Forgetting One Self’

youtube.com/watch?v=i_gn8lbUW60v=i_gn8lbUW60

‘Art of Communication’: youtube.com/watch?v=1oRU3bjb2Vk

‘Formation of Ego’:  youtube.com/watch?v=5L-uqKTl0Ww

1st World Parliament on Spirituality:

www.youtube.com/ watch?v=t7mJiJXo2Sw

www.youtube.com/watch?v=GEn4gNu78Ko

www.youtube.com/watch?v=IroqDvTIdmE

 

Per ottenere il risveglio di massa,

Atma Nambi ha bisogno del

cooperazione di organizzatori, insegnanti,

leader, integratori, coprofili professionali simili.

 

INFO: mauro.villone@libero.it

Wapp: 0039348-7299033

 

 

Meditazione e Sciamanesimo

Meditazione e Sciamanesimo – Una via verso la Libertà

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Una giornata con Mauro Villone e Lidia Urani

10-13 e 14,30-17,30

La giornata sarà dedicata alla discesa nello spirito, alla modificazione dello stato di coscienza, allo sviluppo della consapevolezza delle nostre straordinarie forze interiori e delle nostre possibilità di interagire con la realtà.

Fonti. Le informazioni e le tecniche che trasferiamo provengono dal testo di Mauro Villone “Il Mistero della Libertà”, dalla nostra lunga esperienza con gli indios Huni Kuin e Fulni-o (ayahuasca e tradizioni native) e dalle attività che da anni facciamo in Brasile con i nostri maestri Carlos Sauer (sciamanismo) e Guru Atma Nambi (meditazione).

Da questi maestri siamo stati ufficialmente ed espressamente autorizzati a diffondere le loro tecniche e, soprattutto, la loro energia e il loro amore.

Il nostro intervento è già di per sé una esperienza incisiva, ma può anche fungere da apertura di percorso all’eventuale sviluppo con questi stessi maestri che in futuro porteremo in Italia.

10-13

  • Introduzione alle tematiche di recupero della libertà personale
  • L’importanza del gruppo e della solidarietà
  • Alcune tecniche di meditazione del Guru Atma Nambi
  • Respirazione Pranayama
  • Il tamburo sciamanico secondo i Cheyenne e la tradizione Nordamericana

13-14,30 Lunch

14,30-17,30

  • Proiezione di foto e slide sul tema della libertà e delle tradizioni native amazzoniche e pernambucane
  • La potente Meditazione dinamica Bhairava, trasmessaci da Atma Nambi. Dura un’ora esatta (più introduzione), serve a una forte modificazione dello stato di coscienza e alla preparazione per il risveglio della Kundalini-Shakti.
  • Chiusura con fumigazioni di salvia, sonagli, canti e tamburo sciamanico.

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Costo di partecipazione per persona: 80€

Info: Mauro Villone +39 348-7299033  –  mauro.villone@libero.it  www.facebook.com/maurovillone

www.spiritualrio.com    –    www.parationg.org    –     www.unaltrosguardo.it

Sincretismo personale

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Il fenomeno del sincretismo è sempre esistito. In poche parole si tratta della reciproca influenza e mescolanza di tradizioni religiose e spirituali di diversa provenienza. Avviene naturalmente, tra grandi religioni come tra sistemi spirituali di piccole tribù indigene.

Avviene anche nei singoli individui, i quali, consciamente o inconsciamente, acquisiscono elementi spirituali di diversa provenienza e li fondono in un proprio credo o sistema spirituale personale, ma che può anche interessare diversi individui, fino a gruppi più o meno grandi.

Negli ultimi decenni di storia il fenomeno si è manifestato con particolare intensità. Non è necessariamente un fenomeno negativo né positivo, semplicemente avviene. Ne sono stato interessato anch’io, così come molti miei amici e compagni di ricerca spirituale.

Ho trascorso gli ultimi 12 anni della mia vita perlopiù in Brasile, ma anche viaggiando in altri paesi, come l’India e, precedentemente, in Cina e diversi paesi africani, in Europa, Mediterraneo ed Estremo Oriente. Ovunque andassi mi sono sempre avvicinato con interesse, oltre che agli aspetti culturali, a quelli spirituali.

Negli ultimi cinque anni in Brasile ho approfondito moltissimo, sul campo, sistemi spirituali come lo sciamanismo. Ma soprattutto, a differenza di quanto generalmente accade nel sistema di vita occidentale, ho avuto la possibilità di sperimentare la spiritualità in maniera profonda, forte ed energica. Questo è avvenuto quotidianamente, per diversi anni, con estrema intensità. Ho sperimentato stati di coscienza profondamente modificati ed esperienze estatiche di diversa natura, molto intense.

Per una serie di ragioni ho avuto anche modo di approfondire moltissimo la meditazione legata all’induismo e conoscere diverse altre scuole spirituali, come il Candomblè, l’Umbanda, lo Spiritismo, il Kardecismo, il Cattolicesimo della Libertazione, il Tao e scoprire inoltre che molte pratiche, per così dire secolari, hanno un risvolto fortemente spirituale. Tra queste il Samba, il Carnevale, la solidarietà umana e il volontariato. Per estensione, oltre una certa soglia di coscienza, si potrebbe dire che qualsiasi tipo di attività presenta un risvolto spirituale, persino guidare un mezzo o fare soldi. Ma per non andare, per ora, troppo fuori dal seminato, aggiungo che anche la cura fisica ed emozionale sono legate alla spiritualità, così come lo stare in mezzo alla natura con la coscienza allerta, come per esempio con il grounding e l’abbraccio delle piante. È ben noto a molti come gli ultimi venti anni abbiano visto uno sviluppo gigantesco di tutte quelle attività legate alla spiritualità, allo sviluppo della coscienza, alla cura e alla qualità della vita che vanno comunemente sotto il nome di olismo.

Tornando al mio sincretismo personale ho deciso di dedicarmi a trasmettere ad altre persone non certo insegnamenti, ma energia ed emozioni scaturite da esperienze personali, vissute soprattutto con maestri d’eccezione che ho avuto la grandissima fortuna di incontrare in Brasile. Soprattutto trasmettere esperienza pratica e metodologie e tecniche concrete per esplorare la coscienza, svilupparla e migliorare sul piano pratico la qualità della propria vita quotidiana. Un vero cambiamento significa vivere meglio e contribuire allo sviluppo di una società migliore, in pratica, e non solo nella teoria e sulla carta.

Tutto questo è diventato possibile grazie all’incontro con persone e interi gruppi davvero straordinari.

Carlos Sauer, brasiliano, ha vissuto più di venti anni con i Cheyenne in Nordamerica, dove ha avuto a che fare anche con diverse altre tribù. Adottato da un anziano sciamano Cheyenne, è diventato sciamano a sua volta. Curandero, medium, spiritualista, esorcista, uno dei maggiori esperti di tenda del sudore in Sudamerica. Mio maestro per i canti e il tamburo sciamanici, la cura e le tradizioni native.

Alberto Frioli, italiano, naturalizzato brasiliano. Un grande esoterista, ricercatore, artista e terapeuta. Vive ad Alto Paraiso. Non posso dire sia mio maestro al momento attuale, ma un grande amico e punto di riferimento fondamentale per quanto riguarda la ricerca esoterica, il Tao Occidentale, le pratiche di ricerca spirituale.

Atma Nambi, indiano. Guru illuminato cresciuto in India con diversi maestri e studiando diverse tradizioni, dall’induismo al buddismo, dal cristianesimo al sufismo. Un grandissimo maestro della nostra era con il quale sto facendo un approfondito e intensissimo percorso spirituale.

João Shaemitum Devulski, brasiliano. Curandero e uno dei primi a portare l’uso dell’Ayahuasca dall’Amazzonia al mondo occidentale. Punto di riferimento per la cura e le cerimonie Ayahuasca.

Laercio Fonseca, brasiliano. Uno dei più forti medium e veggenti al mondo. Astrofisico dell’Università di Curitiba, ufologo, contattista ed esperto di Tao, Kung Fu, Tai Chi, Tchi Kung, cura cinese, spiritualità, spiritismo. Un grandissimo maestro con il quale ho avviato, insieme ad altri amici, un percorso di ricerca molto impegnativo.

Sabino Huni Kuin, Ibã Huni Kuin, Tadeus Huni Kuin. Giovani e meno giovani sciamani Huni Kuin, Kachinawà, dell’Acre, Amazzonia meridionale. Cultori dell’Ayahuasca, degli Ikaros, i canti sacri della foresta, e delle piante sacre. Fraterni amici che mi hanno introdotto ai misteri della foresta, dell’Ayahuasca e del mondo degli spiriti secondo gli indigeni amazzonici.

Thifladya, Edù, Tamandoà, Tafkea e altri fratelli Fulni-o. Dedicano la loro vita alla spiritualità e alle tradizioni del loro popolo, alla cura e alle cerimonie. Mi hanno introdotto ai segreti dei canti, delle danze di potere, delle erbe sacre, della sacra Jurema, dell’artigianato sacro, della cura con l’Amore.

A tutti questi si aggiungono innumerevoli amici della famiglia dei Guardiani Huni Kuin della Foresta, di cui faccio parte, tutti gli altri fraelli Huni Kuin e Fulni-o, i fratelli Yawanawà, Krenak e Guarany, tutti gli amici, medium e spiritualisti della Casa dell’Aquila, tutti gli amici del centro Terra Viva e di Laercio Fonseca, tutti i fratelli e gli amici della Ong Para Ti, in particolare André Americo, maestro di percussioni e antropologia del Samba e del candomblé, tutti i fratelli del Sanga del maestro Atma Nambi e del Maha Ashram di Buzios, in particolar modo Abishek-Ji.

Con questa quantità di maestri e ricercatori sono entrato, insieme alla mia compagna Lidia e molti amici, in un cammino incantato straordinario, dove si mescolano armoniosamente viaggi astrali, meditazioni, cerimonie sacre, erbe magiche, visioni cosmiche, canti sacri, mantra, cure d’amore. Soprattutto siamo entrati in possesso di strumenti di potere utili praticamente al miglioramento della nostra vita quotidiana e del mondo che ci aspetta nel futuro.

Gli esseri umani possono essere Angeli o Dei. Creatività, forza, vitalità, doni e talenti nascono, si risvegliano e si sviluppano attraverso uno stato mentale senza conflitti, libero ed equilibrato.

Voglio gioire nel trasmettere tutto questo ad altre persone, specie d’Italia, la mia Terra di Origine.

Aho Metakoye Oyasin

Haux haux

Namasté

Meditazione e sciamanismo – 8 Febbraio a Rivoli (To)

Con sabino, sciamano Huni Kuin, Amazzonia.

Con sabino, sciamano Huni Kuin, Amazzonia.

Vivo in Brasile dove da anni faccio ricerca spirituale sperimentando concretamente, con esperienze personali e di gruppo, diverse tecniche di meditazione e di modificazione dello stato di coscienza.
Sciamanismo, piante amazzoniche, canti e tamburi, diversi tipi di meditazione.
Ci vogliono anni di applicazione, ma a un certo punto si riesce a cominciare a uscire dalla Matrix, praticamente, con la coscienza.
Alcuni hanno questo dono naturale fin da piccoli, altri ci riescono a 20, 30, 40 anni e oltre. La maggioranaza non si immagina nemmeno che sia possibile.
A Dicembre, nel corso di un lungo ritiro di diverse settimane con il Maestro indiano Atma Nambi, In Brasile, ho vissuto una delle esperienze più sconvolgenti della mia vita e difficilissima da spiegare. In chiusura del workshop “Atma Healing”, guarigione dell’anima, abbiamo fatto una meditazione di guarigione, guidata da Atma Nambi. Una quarantina di persone sedute hanno cominciato a recitare le sillabe del mantra OmNamaShivaYa, ognuna relativa a un chakra. Arrivati al chakra della Corona si è recitato all’unisono tutto il mantra, insieme a un supporto musicale, alzandosi tutti in piedi portando le braccia in alto. Era meraviglioso, ma pensavo a una normale meditazione, invece a un certo punto ho sentito una forza inaudita e stratosferica di colore giallo che mi attraversava il corpo dalla testa ai piedi, tirandomi violentemente verso l’alto. Sentivo qualcosa che entrava dai palmi delle mani e scuoteva tutto il corpo, che ha cominciato a vibrare incontrollabilmente. Una sensazione magnifica e terrificante insieme. Ho cominciato a urlare fortissimo e a piangere. Con il corpo teso verso l’alto, come la corda di un arco. Sarà durato diverse decine di minuti, ma volevo che non smettesse mai, anche se per certi versi era insopportabile. Sentivo che altri in sala entravano in processo come me. Dopo diverse decine di minuti la musica è cessata lentamente e siamo rimasti immobili per diversi minuti in piedi. Chi piangeva, chi non riusciva a controllare i vocalizzi. Ho pianto come non mai, con la sensazione di trovarmi di fronte a qualcosa che non avevo mai sperimentato in tutta la mia vita, nemmeno con la potentissima Ayahuasca.
Poi Atma Nambi, continuando a guidare il processo, con la voce bassa e ferma, ci ha fatti sedere. Diceva “questa è la vostra vera natura, questa è la forza curatrice del nulla. Dio è il nulla, ed è anche tutto”. Ho impiegato tre minuti per riuscire a sedermi, stravolto. Il mio processo sarà durato in tutto un’ora e mezza, altri sono entrati in catarsi che saranno durate tre o quattro ore. Nel frattempo è calato il buio e molti hanno lasciato la sala, mentre dentro saranno rimasti una ventina tra quelli in processo catartico e quelli in meditazione.
Ci trovavamo in una antica fazenda, immersa nella natura a Buzios, 180 chilometri a nord di Rio de Janeiro.
Quando io, insieme ad alcuni altri siamo usciti, ci siamo trovati di fronte a uno spettacolo mai visto prima lì. Tra le fronde degli alberi ci saranno state centinaia e centinaia di lucciole. A mucchi. Uno spettacolo esagerato. Ho passato le due ore successive entrando e uscendo dalla sala dove Atma Nambi e altri davano supporto, con la sola presenza, a quelli in processo catartico. L’atmosfera era magica.
Stavo benissimo. Non ho mai vissuto prima un’esperienza così.
È stato meraviglioso.
Successivamente ho vissuto, e sto vivendo tuttora, altre esperienze simili, ma più dolci, anche da solo.
Da anni tengo conferenze, presentazioni e workshop. Sento la necessità di intensificarli per condividere con altri questo ingresso di luce liberatoria nelle nostre vite.
Trasmetto tecniche di meditazione di Atma Nambi, ufficialmente autorizzato da lui, come tecniche di canto e tamburo sciamanico, sempre autorizzato ufficialmente da Carlos Sauer, mio maestro brasiliano di tecniche di tradizioni native.
Collaboro umilmente con Tafkea e Flidjua, curanderos della tribù Fulni-o.
Mi interessa sperimentare esperienze concrete, che concretamente migliorino la qualità delle nostre vite oggi, quotidianamente e dandoci al contempo la consapevolezza dell’eternità della vita.
La stessa concretezza voglio trasmetterla ad altri.
Partecipazione gratuita. Per prenotare:Chiara Cimino 349-5785221.
Maria Grazia Tomaselli 3339903580
OmNamaShivaYa

Cercatori di Luce

tamburi

Da una dozzina d’anni vivo perlopiù in Brasile, dove ho avuto occasione di avvicinare, approfondire, sperimentare diverse metodologie di ricerca spirituale, sia di matrice brasiliana occidentale che indigena, ma anche indiana. Ho veramente avuto moltissime esperienze, sempre più intense e frequenti. Addirittura la ricerca spirituale è diventata parte del mio lavoro, poiché nella sede della nostra Ong a Rio ospitiamo molte persone, soprattutto provenienti dall’Italia, alla ricerca sul piano spirituale, umano e psicologico e spesso mi sono trovato nei loro confronti nelle vesti di orientatore. Di fatto li aiuto a scegliere quale tipo di esperienza fare piuttosto che un’altra, in relazione a quelle che sono le loro problematiche o la loro ricerca specifica.

Si tratta di un settore estremamente vasto, profondo e delicato, che ha a che fare direttamente con la vita stessa delle persone. Di fatto chi va alla ricerca in questa direzione cerca di trovare il senso della vita stessa o la risposta a interrogativi millenari come “chi siamo”, “dove ci troviamo”, “qual è lo scopo di tutto ciò”. Ci troviamo di fronte a quello che è il tema principale della filosofia e della spiritualità di tutti i tempi, fin dagli albori dell’esistenza dell’uomo sul pianeta.

Il discorso è ovviamente estremamente lungo, complesso e articolato e sono perfettamente consapevole del fatto che qualsiasi considerazione che possa trovare posto su un foglio bianco, nei limiti di un post o un articolo, risulti inevitabilmente riduttiva. Proprio per tale ragione vorrei concentrarmi su un punto in particolare.

Ovvero l’obbiettivo ultimo concreto di questo tipo di fenomeno.

Per compiere l’esplorazione del mondo spirituale il ricercatore si trova di fronte tre metodologie. La prima è lo studio. Studio di tradizioni, mitologie, tecniche, conoscenze, credenze, usanze, costumi. La seconda è quella della speculazione filosofica, la quale può prescindere o meno dallo studio citato in precedenza, il quale però risulta ovviamente di grande e talvolta fondamentale aiuto. La terza è la sperimentazione diretta.

La speculazione filosofica, con o senza aiuto di studio più o meno dotto e approfondito, si avvale della ragione e, spesso, dell’intuito e dell’intuizione. La sperimentazione diretta invece è un campo per gli occidentali tutto sommato ancora sconosciuto, se non altro perché ci si muove in un mondo praticamente infinito.

La sperimentazione diretta di fatto significa muoversi all’interno di stati di coscienza diversi, in continuo cambiamento e modificazione. Questa metodologia in realtà si discosta enormemente dalle due precedenti, per il semplice motivo che meno ha a che fare con la ragione (fondamentale per le due precedenti) meglio è. La sperimentazione diretta della spiritualità, essendo una vivenza di stati di coscienza deve il più possibile prescindere dalla ragione, per potersi permettere il più possibile di abbandonarsi a realtà diverse dall’ordinario. Questa metodologia, se così vogliamo continuare a chiamarla, può discostarsi enormemente dalla ragione, toccando più facilmente la sperimentazione personale non analitica di campi come la psicologia del profondo e i sentimenti.

La ricerca con cui noi abbiamo a che fare in Brasile si ascrive quasi totalmente a questa metodologia. Anzi, probabilmente la vera esplorazione spirituale è questa, essendo le prime due in realtà, pure filosofia, antropologia e storia. La vera esplorazione e ricerca spirituale non è speculazione filosofica, non è analisi, né tantomeno fredda raccolta di dati sul campo da elaborare poi in studio, bensì sperimentazione sulla propria pelle di stati di coscienza, di percezioni di diverse realtà universali, di elementi naturali, archetipi, sensazioni, relazioni.

Risulta addirittura difficile descrivere questo tipo di ricerca poiché parlarne, di fatto, è ricerca stessa. Ci si muove sostanzialmente in un campo talmente vasto e sconosciuto da renderne difficile la stessa dissertazione.

Ci si muove in un campo fatto di domande e pochissime risposte, fatto di sensazioni ed esperienze difficilmente razionalizzabili.

Di fronte a questo tipo di sperimentazione che produce stati modificati di coscienza con diverse tecniche di meditazione, diversi tipi di respirazione, utilizzo di sostanze, induzione di stati limite, la scienza ha tentato diverse volte di creare schemi che potessero spiegare processi mentali, biochimici ed elettrici, ma con risultati tutto sommato risibili al cospetto di esperienze talvolta letteralmente immense. In realtà non c’è niente di più lontano della scienza e della razionalità da questo tipo di esplorazione.

Cosa può dire la scienza di fronte a domande come “Io chi sono?”.

Ci troviamo di fronte a un punto chiave: “Chi siamo?”

Non siamo solo il nostro corpo, e nemmeno la mente. Né la nostra professione o la nostra immagine.

Chi siamo?

E nessuno si affrettati a dare delle risposte poiché ognuna di esse non sarebbe mai quella giusta.

Poiché se risposte ci fossero di sicuro non si troverebbero né nella ragione, né nel cuore, né nella poesia, tantomeno nell’analisi. Probabilmente si troverebbero, in una forma che nemmeno riusciremmo a concepire, in un altrove inimmaginabile. Dove più che risposte ci sono altre domande.

Molto più semplicemente, senza arrivare a queste vette psicospirituali praticamente senza risposta, una domanda lecita da porsi di fronte a tutto questo è: “Perché farlo?”. Ovvero. Si tratta di semplice sperimentazione, la quale potrebbe portare all’illuminazione o anche alla follia? O questa sperimentazione ha finalità pratiche? Tale ricerca, tale viaggio esperienziale dovrebbe forse servire all’essere umano per vivere sostanzialmente meglio?

Probabilmente sì, specie nel mondo inevitabilmente globalizzato di oggi. Sennò ci troveremmo di nuovo in una posizione vicina a quella di chi pratica speculazione filosofica. Un esercizio per la mente da una parte e per lo spirito dall’altra. E basta. Mentre lo sforzo enorme, il rischio psichico, la messa in discussione, la enorme spesa energetica del ricercatore, probabilmente hanno l’anelito di avvicinarsi a grandi sentimenti interpersonali, ma anche immanenti.

Detto in parole povere questo tipo di ricerca spirituale è una ricerca di felicità profonda e duratura, che però non pertiene un unico individuo. Si tratta forse di una ricerca della possibilità di salvezza personale, ma anche collettiva, di creazione di un mondo nuovo, dove si possa assaporare la vera natura della coscienza umana.

Le esperienze di stati modificati di diverso tipo, danno una percezione della realtà che si discosta enormemente dall’ordinario, questo lo sappiamo bene. Dunque la vera vita, come sostengono guru, maestri, mistici e sciamani di diversa provenienza, da millenni, sarebbe completamente diversa da ciò che sembrerebbe essere a un primo superficiale esame. Sappiamo anche questo. Persino la fisica quantistica si è avvicinata a concezioni mistiche, con un mondo fatto di una materia che sembra sempre meno solida e sempre più l’astrazione di una mente immanente ed enormemente complessa. La solidità non esiste. Esistono solo diverse densità di energia. Sakthye Sathian, solo l’energia esiste, come chiamano questo fenomeno i mistici indù.

Ma quello che intendo rilevare in questo scritto è come i ricercatori spirituali avrebbero in ultima analisi non solo un obbiettivo aleatorio di ricerca trascendentale, ma obbiettivi concreti di miglioramento profondo della qualità della vita. Una vita completamente diversa in termini non solo di percezione e di contatto con il divino, ma anche di relazioni interpersonali, di gruppo e una visione completamente diversa del lavoro, dell’abitare, del cibarsi, delle relazioni con l’ambiente naturale, in una parola, del vivere quotidiano.

Effettivamente la mia esperienza personale, relativamente lunga e approfondita, specie in Brasile, ma anche in altri paesi, mi ha portato a contatto con comunità di ricerca spirituale, psichedeliche, trascendentali, mistiche, che hanno come naturale evoluzione quello che proprio in Brasile chiamano “nuovo comunitarismo”. Non si tratta affatto di un vezzo new age dell’ultima ora, bensì di un insieme di progetti estremamente concreto che prevede abitazioni in comunità perlopiù immerse nella natura, ma non solo, inoltre progetti culturali e imprenditoriali, scambi di merci e servizi, attività diverse.

Il mio interesse nel rilevare tale situazione è dovuto al mio forte impegno sia sul fronte spirituale, sia su quello sociale e solidale. Credo che uno sia complementare dell’altro. Laddove venisse a mancare il primo la vita sarebbe, come in effetti è da duemila anni nel mondo occidentale, una festa culturale e del piacere per alcuni e francamente un inferno per altri, ambedue progressivamente sempre più aridi. Mentre il primo senza il secondo risulta invariabilmente mostrarsi una festa dell’ego, anche se vissuta sul piano spirituale, che prima o poi lascia il tempo che trova, e finirebbe per vanificare se stessa.

Il mondo sembrerebbe avere bisogno di leader spirituali capaci di dare luce agli altri, in una situazione che si presenta ogni giorno più difficile. Un vero ricercatore spirituale di oggi non me lo vedo tanto a godersi le sue visioni da solo o con pochi amici, tutto felice della propria illuminazione, nel disprezzo di un mondo al buio, sempre più alla deriva.

Un ricercatore spirituale, visionario, appassionato, profondo, ama senza riserve.

Atma Nambi, un maestro indiano che ho avuto la fortuna e la ventura di incontrare potrebbe essere uno di quelli, a mio modesto modo di vedere, che hanno la missione di dare la direzione a questo tipo di rivoluzione culturale e spirituale in essere.

È capace letteralmente, l’ho visto con i miei occhi, di prendere persone dagli ospedali psichiatrici, dai bassifondi, dalla fine che il sistema aveva inesorabilmente decretato per loro e risvegliarli alla loro Vera Natura: quella di Guerrieri di Luce.

Tamburi e Canti sciamanici

Incontro a Associazione Spazio Indaco: Il Principio del naturale e Libero Scambio. Via San Secondo, 33, Castagnole Monferrato. Di Angela Ressia.

tamburi

Partecipazione con Contributo Libero Etico Consapevole.

Per prenotare confermare telefonicamente a Angela: 366 5408494.

Oppure con messaggio su Fb.

Incontro dalle 17 alle 22, sabato pomeriggio e sera, nel Monferrato.

Cena facoltativa dalle 21 (10€ su prenotazione)

PROGRAMMA

Ore 17-18.30 lezione sull’utilizzo di canti e percussioni per la concentrazione, il ringraziamento, la cerimonia, lo sviluppo della coscienza.

Presentazione nostre attività in Italia e in Brasile.

Ore 18.30-19.00 Break

Ore 19-21. Cerimonia di Canti e Tamburi intorno al fuoco.

L’evento sarà coordinato e condotto da Mauro Villone, Lidia Urani e Fabio Falunaa Partemi.

Il posto ideale è stato individuato un’associazione di amici, basata su principi molto vicini ai nostri, dove abbiamo già realizzato altre attività. E’ Associazione Spazio Indaco: Il Principio del naturale e Libero Scambio. Via San Secondo, 33, Castagnole Monferrato. Di Angela Ressia. Un posto fighissimo, immerso nella natura.

Pomeriggio dedicato alle percussioni emozionali, ai canti e tamburi sciamanici.

Trasmetteremo le canzoni sacre di Cheyenne, Lakota, Ojibwa, Fulni-o apprese con Carlos Sauer e con i Fulni-o in Brasile, in collaborazione con Fabio Falunaa Partemi, percussionista e creatore del Drum Circle Falunaa Project.

Svilupperemo insieme l’energia del ritmo e delle percussioni con finalità di cerimonia, meditazione, cura ed emozione.

L’obbiettivo è sviluppare unione, consapevolezza, energia, connessione.

Partecipazione con Contributo Libero Etico Consapevole.

Gradita prenotazione.

L’evento è modulare.

Si può partecipare dalle 17 alle 22, oppure solo dalle 17 alle 19 e/o dalle 19 alle 21. Cena facoltativa. 10€

Chi fosse interessato può scriverci qui oppure mauro.villone@libero.it.

Per chi lo desidera sarà possibile fermarsi a cena (Buffet con contributo fisso 10€ – gradita prenotazione) e anche a dormire nella struttura.( prezzo da concordare)

Il giorno successivo possibile escursione in visita al Borgo Medievale di Castagnole Monferrato e nel territorio circostante.

A’hoooo

iolidia

L’evento sarà condotto da noi, Mauro Towé Villone e Lidia Urani, insieme a Fabio Falunaa Partemi di Torino. Questa volta non viene nessuno dal Brasile. Tranne noi, ufficialmente Guardiani Huni Kuin, autorizzati a operare con i tamburi e i canti da Carlos Sauer e con la cura dal curandero Tafkea Fulni-o.

Mauro14

Nei miei ultimi anni di permanenza in Brasile ho frequentato assiduamente una scuola di Tradizioni Native, quella di Carlos Sauer, che ha come sedi a Rio la Casa dell’Aquila e Casa Tebekato. Qui hanno luogo Ruote di Cura, Ruote intorno al Fuoco, Tende del Sudore, Workshop di trasmissioni delle tradizioni Native come la cura sciamanica, l’uso di mantra, respirazioni particolari, soprattutto l’utilizzo del Tamburo e di canti di cura e preghiera.

E’ stata, e continua ad essere, un’esperienza straordinaria, che mi ha cambiato, oltre i 50 anni, ancora una volta la vita.

Ogni anno porto Carlos Sauer in Italia e altri esponenti del mondo spirituale, come è avvenuto lo scorso maggio.

In questa occasione, insieme alla mia compagna Lidia Urani e al nuovo amico Fabio Falunaa Partemi, esperto di percussioni, mi prefiggo di cominciare a riunire un gruppo per trasmettere quanto ho appreso in Brasile con Carlos Sauer e i fratelli Fulni-o e Huni Kuin.

Potrebbe servire ad aprire il cammino per future occasioni, sempre in Italia, con Carlos e curanderos indigeni.

I Canti, con e senza il supporto del tamburo e sonagli, ripetitivi e arcani, servono a diversi scopi di ringraziamento, preghiera, stimolo energetico, e spesso inducono naturalmente in stati di trance profonda o fortemente energetici.

Parleremo anche d’amore. Con il supporto del fuoco e degli altri elementi, della natura, dei canti e dei tamburi, il nostro obbiettivo è quello di aprire il dibattito sul recupero delle relazioni interpersonali profonde.

 

 

Nonno, il gaucho

Era il mio trisnonno ad essere emigrato per primo in Sudamerica, in Argentina. Proveniva dal Roero, per l’esattezza Santo Stefano Roero, dove faceva il carradore, il fabbricante di quei pittoreschi e antichi carri che servivano per trasportare fieno e grano, trainati dai buoi e che oggi si vedono solo più in qualche giardino, ricoperti di vasi di fiori.

Si era nella metà del 1800 ed erano molti i piemontesi che andavano a cercare miglior fortuna da quelle parti. Il mio trisnonno Antonio, da Buenos Aires si spostò subito a Mendoza, nelle vaste pianure a ridosso delle Ande e lì trovò un terreno adattissimo alla coltura del vino che, insieme ai carri di legno rappresentò per lui davvero non solo la fortuna, bensì una fortuna immensa. Lui e i suoi due figli Juan Bautista e Francisco, il mio bisnonno, fecero una fortuna immensa con un complesso imprenditoriale che produceva carne, pellicce, vino, prodotti agricoli di ogni tipo e servizi vari.

Mio nonno nacque, in Argentina, in una situazione florida. Ebbe la possibilità di studiare in Italia, al collegio Carlo Alberto di Torino, ma poi tornò nel paese di origine dove per venti anni fece il gaucho nelle pampas, dirigendo una hacienda con tremila capi di bestiame. Agli inizi del ventennio fascista mia nonna fuggì da Genova, imbarcandosi su un cargo con un passaporto falso, e lo raggiunse a Rio de Janeiro, dove si incontrò con lui che la portò con se prima a Buenos Aires e poi a Cordoba.

Durante il ventennio fascista il nonno fu costretto, nei primi anni ’30, a tornare i Italia per curare alcuni affari di famiglia, tra cui una piccola azienda chimica situata nell’allora zona industriale di Torino, in una traversa di via Bologna. Le cose andarono bene per un po’, ma poi il governo intimò la chiusura dell’azienda poiché mio nonno si era rifiutato di iscriversi al partito fascista. Riuscirono a salvarla grazie all’iscrizione al partito di uno dei suoi fratelli, Giulio, che si faceva meno scrupoli. Ma dopo lo scoppio della guerra, quando precipitò la situazione sua moglie e le due figlie, mia madre e mia zia, furono sfollate a Salassa, nel Canavese, mentre lui restò a Torino.

Tutte le sere e le notti che c’erano i bombardamenti sulla città, mia nonna vedeva da Salassa i bagliori sulla città di Torino a sessanta chilometri, così il mattino seguente prendeva un mix di bus, passaggi su carretti, treni e le poche auto, per recarsi a Torino a vedere se suo marito era ancora vivo. Passarono cosi mesi, fino a quando mio nonno non decise di costruire un rifugio antiaereo in sottoterra nel cortile dell’azienda, in via Monza.

Nonno Felice

Nonno Felice

Quando suonavano le sirene tutti si precipitavano nel rifugio, tranne mio nonno, che rimaneva in superficie tra i bombardamenti a controllare che le schegge delle bombe non innescassero incendi o se ci fosse stato qualcuno che avesse bisogno di aiuto.

Il giorno in cui i tedeschi occuparono la città le cose cambiarono. E mio nonno aveva scoperto che i tedeschi avvelenavano le riserve di alcuni alimenti per stremare la popolazione, come per esempio il sale, in modo che non potesse essere usato. La sua azienda riceveva rifornimenti di sale che venivano regolarmente avvelenati dai soldati per essere certi non venisse usato a scopo alimentare, ma solo chimico. Così mio nonno aveva trovato l’espediente di buttare giù dal camion più sale possibile e nasconderlo sotto il mezzo, prima dell’arrivo dei controlli. Quando se ne andavano soddisfatti per avere avvelenato tutto il sale, ne rimaneva una scorta che distribuiva a chi ne avesse bisogno.

La stessa cosa faceva quando arrivavano camion con la legna da ardere, proibita dai tedeschi alla popolazione. Era arrivato a salire sui camion in cammino e a buttare giù la legna personalmente alla gente che poi la prendeva di nascosto. Fisicamente per quei tempi era un gigante. Alto più di un metro e ottanta e pesante quasi cento chili. Ma non fu mai preso né scoperto.

Nei momenti in cui riusciva a prendersi una pausa andava a mangiare e bere nella piola di via Bologna, tra via Monza e largo Brescia, quella che adesso si chiama Trattoria Bologna e in cui vado ogni tanto. Lui stava perlopiù sul retro, nascosto insieme ad amici, a inventare espedienti per sopravvivere e far sopravvivere le famiglie. Ce la fecero, ma a molti altri, in diverse parti d’Italia andò peggio.

Dopo la guerra le cose molto lentamente e faticosamente si normalizzarono, ma non tornò più in Argentina, dove è rimasta fino a oggi una branca della nostra famiglia, citata nei libri di storia dell’800, a fare il gaucho. Si accontentò di una casa in campagna in Val di Susa.

Si chiamava Felice.

Una realtà separata

C’era una volta Xico Xavier, famosissimo veggente brasiliano, deceduto nel 2002, dopo aver passato la vita a mettere in comunicazione centinaia di migliaia di persone con i propri cari defunti e dopo aver psicografato centinaia di libri che parlano di filosofia e spiritualità. L’immensa produzione editoriale di milioni di copie in tutto il mondo non gli fruttò mai un solo centesimo, con gli stratosferici guadagni sempre tutti devoluti regolarmente in beneficienza.

Xico Xavier ha però lasciato un’eredità. Si tratta di un’eredità spirituale, concretizzatasi in guide e consigli ad altri veggenti, oggi ancora in vita. Tra questi tal Laercio Fonseca, un personaggio straordinario, anche se semplicissimo, ed estremamente attivo.

Ho conosciuto Laercio a fine 2017, partecipando a un suo seminario di due giorni che ha avuto luogo a Rio de Janeiro in dicembre. Racconta cose talmente incredibili che, se non si ha troppa fiducia delle proprie capacità di discernimento, gli si volterebbero senza dubbio le spalle.

I motivi per cui io gli credo sono diversi, ma soprattutto, nel seguirlo, utilizzando sia il raziocinio che l’istinto e l’intuizione, oltre che l’esperienza, per valutare le conoscenze che trasmette, si percepisce una coerenza globale che non può essere contraffatta. Ha oltre sessant’anni e opera nel settore esoterico da quando era piccolo. Professore di astrofisica, ha insegnato questa materia all’università di Campinas, in Brasile, dove si era a sua volta laureato. Già negli anni ’80 organizzava, nella stessa università, incontri e convegni sull’ufologia, materia della quale è molto esperto. Negli anni ’90 abbandonò la carriera accademica per le due velocità alla quale si muovevano lui e tutto il resto del corpo accademico. Ovvero nei convegni, mentre si parlava di possibilità e sviluppi dell’ufologia e di possibili contatti, lui vedeva letteralmente grigi e alieni vari, insieme a spiriti diversi presenziare alle conferenze, mentre tutti gli altri no.

Aprì così il suo Ashram personale nella città esoterica di Sao Tomé das Letras, sulle montagne del Minas Gerais, la quale pullula di centri olistici, esoterici e centri di studio e meditazione ed è avvezza ad avvistamenti praticamente quotidiani. In questo Ashram trasmette spiritualità, filosofia, meditazione, arti marziali come il Kung Fu (di cui è stato campione in gioventù), astrofisica, fisica quantica e ufologia.

Pur avendolo incontrato solo per due giorni ho avuto modo di approfondire parecchio il suo pensiero grazie a una quantità notevole di sue conferenze e lezioni, generalmente della durata di un’ora e mezza e che si possono trovare su Youtube in portoghese. In tali conferenze e lezioni trasmette una sapienza incredibile, con una proprietà di linguaggio, un umorismo, una minuziosa conoscenza di dettagli, sorprendenti. Senza una caduta che sia una.

fonseca

Fonseca tiene seminari anche di intere settimane, dove trasmette una sapienza immensa, ma cercherò di sintetizzare in alcuni punti salienti.

Nacque poverissimo in quello che viene chiamato “interior”, l’entroterra brasiliano, di San Paolo, in una famiglia poverissima, che non si poteva nemmeno permettere di acquistargli i libri per la scuola. Nonostante ciò, studiando sui libri delle biblioteche fin dalle elementari, riuscì prima a conseguire il diploma e poi la laurea in astrofisica. Nel frattempo aveva già manifestato doti medianiche nell’infanzia. Di notte, anziché semplicemente sognare, usciva con il corpo astrale per strada, dove si trovava con i corpi astrali di altri bambini del villaggio. Qui giocavano come durante il giorno, ma mentre lui il mattino ricordava tutto, gli altri bambini non ricordavano nulla. Fu così fino all’adolescenza, periodo nel quale cominciarono a manifestarsi, materializzandosi letteralmente davanti a lui, alcuni spiriti. In particolare quello di un monaco cinese, che sembrava uscito, come racconta lui, dalla più classica iconografia delle stampe d’epoca. Poi fu la volta di grigi e di altre razze aliene. I continui incontri, praticamente quotidiani, con tali entità, servirono a istruirlo progressivamente, fino a quando non divenne uno dei maggiori veggenti e contattisti del mondo. Tuttora ha contatti quotidiani con tali entità di altri mondi.

Una volta laureatosi in astrofisica finì con l’insegnare nella stessa università e, al contempo studiare ufologia. Oggi, che ha lasciato l’università da tempo, scrive libri, tiene corsi, conferenze e workshop con l’obbiettivo di creare un ponte tra scienza ed esoterismo. Ha scritto diversi libri, tra i quali “Ufologia e fisica quantica” nel quale, con l’aiuto di un supporto matematico e di fisica delle particelle, tenta di spiegare (con successo) come avvengano i viaggi intersiderali di anni luce, in pochi minuti. Ovvero come le astronavi passino da una galassia all’altra agevolmente, senza dover aspettare anni o secoli o millenni. In estrema sintesi spiega come la materia, quale noi la conosciamo, sia nella sua fase più densa, creata dalla vibrazione stessa delle particelle nell’ambito di una certa frequenza. Al mutare progressivo di tale frequenza lo stato della materia cambia di densità progressivamente, diventando sempre più eterea e invisibile dallo stato in cui ci troviamo noi ora. In pratica esistono diverse dimensioni relative alla frequenza delle particelle e alla densità della materia. Le navi spaziali saprebbero, grazie a tecnologie avanzatissime, in possesso di civiltà di milioni di anni più evolute della nostra, muoversi da uno stato all’altro cambiando frequenza vibrazionale. Si sposterebbero così anche da una galassia all’altra sfruttando il salto tra uno stato e un altro. Tale mondo, apparentemente fantastico, sarebbe molto più abitato di quanto crediamo noi comuni mortali, con migliaia di razze aliene e milioni di spiriti che si trovano su tutti i pianeti dell’universo, ben diversi da come sa spiegare la scienza odierna. Secondo tale visione, prendendo come esempio la nostra cara vecchia terra, la crosta sulla quale camminiamo non sarebbe che la parte più densa di un pianeta molto più grande fatto di strati via via sempre meno densi salendo in quota. Il primo di questi strati sarebbe a cinquecento chilometri di altezza, seguito da altri cinque successivi, sempre più eterici. Ognuno di questi strati sarebbe un pianeta, con natura, città, edifici, tutto come qua, abitato da spiriti e razze aliene. L’ultimo strato sulla sommità sarebbe sede di un “Comando Planetario Globale” che avrebbe il controllo su tutti gli strati inferiori, incluso il nostro. Tale comando planetario risponderebbe a un comando superiore, quello del sistema solare, il quale a sua volta risponderebbe a gerarchie ancora superiori, galattiche, poi di ammassi di galassie, poi universali e poi di interi universi e gruppi di universi, all’infinito. Questo varrebbe per tutti i pianeti e per tutte le galassie e tutti i sistemi solari.

Uno dei libri di Laercio Fonseca

Uno dei libri di Laercio Fonseca

Gli stessi esseri umani sarebbero in parte naturali e in parte artificiali. Ovvero su una base biologica di ominidi relativamente evoluti, altre razze enormemente più evolute avrebbero manipolato il Dna fino a ottenere la specie umana come la conosciamo noi oggi. Questo, tra l’altro, spiegherebbe la strana natura del nostro Dna che presenta sequenze incomprensibili, apparentemente inutili e forse artificialmente indotte, che i biologi chiamano “Dna spazzatura”. Sequenze che per la scienza non hanno senso e non dovrebbero esistere, se fosse valida solo la teoria dell’evoluzione di Darwin.

Fonseca sostiene che sia del tutto incomprensibile per un essere umano, dotato di una scatola cranica limitata, l’intero disegno. Gli stessi suoi insegnanti astrali, dal monaco cinese ai grigi a tutti gli altri, a detta sua, l’hanno sempre preso in giro per la sua inettitudine del tutto umana, chiamandolo anche “Lagarto Laercio”, ovvero Laercio il lucertolone, visto che la sua comprensione di tutto non era superiore a quella di un animale inferiore che striscia per terra. Siamo – sostiene Fonseca – come insetti al cospetto di un cervello come quello di Einstein. Delle nullità, di fronte a un cosmo ancora ben più sorprendente e articolato di quanto sembra alla scienza ufficiale, e immerso in un processo di evoluzione per noi del tutto incomprensibile.

Laercio stesso sostiene di non avere prove di quello che dice, se non il ragionamento, l’intuizione e le progressioni matematiche che utilizza nel tentativo di spiegare questa sconvolgente realtà.

Ma io gli credo.

Non dico di credere così su due piedi, ma utilizzo la logica per affrontare simili rivelazioni.

I casi sono tre.

  1. È un impostore, un ciarlatano. In tal caso ci si chiede come sarebbe possibile che abbia potuto mantenere la menzogna per decenni, producendo libri e teorie e insegnando per dieci anni all’università, senza una caduta che sia una.
  2. È pazzo. Ha quotidianamente visioni assurde. In tal caso la sua follia sarebbe lucida e totalmente mascherata, senza una caduta nell’arco di decenni. Oltretutto tutta la teoria sarebbe spiegata, con uno sforzo enorme, da una quantità di suoi lavori e studi matematici, dotati di una logica credibile.
  3. È tutto vero. In tal caso Fonseca sarebbe uno dei più grandi veggenti del mondo, il quale, per misteriosi ragioni cosmiche, avrebbe accesso a una conoscenza elevatissima, per le menti di comuni mortali e anche di scienziati, ma anche per altri veggenti meno potenti del tutto fuori portata.

fonseca1

Quest’ultima ipotesi, nonostante l’impressionante enormità, mi sembra la più plausibile. Anche perché ho guardato quest’uomo negli occhi e non solo ho percepito serenità, consapevolezza, umorismo e coerenza, ma anche il sincero interesse ad aiutare il resto dell’umanità a comprendere dove realmente ci troviamo, cosa stiamo facendo e perché.

In un certo qual modo tale incredibile scenario, per quanto assurdo, darebbe in qualche modo conto del senso dell’evoluzione di un universo altrimenti per noi, di fatto, totalmente incomprensibile.

Se fosse così la vita dell’universo e anche di ogni singola identità sarebbe eterna. Il senso sarebbe attualmente per noi comunque incomprensibile, ma aprirebbe la possibilità di concepire un disegno di una portata tale che ridimensionerebbe del tutto la nostra limitata ragione e la conoscenza scientifica che risulterebbe essere del tutto rudimentale e inadeguata per dare una vera spiegazione del senso della vita e dell’universo.

Cosa che, naturalmente, la scienza e tutto il sistema non vorrebbero assolutamente, togliendo loro definitivamente ogni potere.

Per accedere a un mondo strutturato in tale sorprendente modo si dovrebbero utilizzare non solo la ragione, bensì anche l’intuito, l’intuizione, la meditazione, il sentire di altri sensi legati anche a diversi chackra e altri punti energetici del corpo. D’altra parte da millenni testi come i Veda, il Popol Vuh o le tradizioni orali di popolazioni indigene delle foreste e delle steppe dicono cose analoghe, per non dire molto simili. Stati di meditazione profonda indotti con la respirazione, la danza, il sogno, il canto, la musica, i mantra, sostanze enteogene danno accesso a mondi molto simili che, tra l’altro, ho anche visitato personalmente molte volte.

La fede, a questo punto, non sarebbe altro che “credere” nei propri sensi allargati, anziché pensare che si tratti di fantasie, credenze o semplici visioni.

Tale approccio alla realtà universale non ha niente a che vedere con l’andare fuori di testa completamente, sempre in trance o strafatti. Al contrario per accedere a tali mondi occorrono anche profonde radici, piedi ben piantati per terra e la capacità di muoversi con sicurezza nel mondo della cosiddetta vita quotidiana, con i soldi, le bollette da pagare, l’auto dal carrozziere, il pranzo e la cena, etc.

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Di fatto Laercio Fonseca ha dato inizio a un progetto in progress intitolato “Projeto Terra” (v. video qui e sottostante) che prevede la progressiva presa di coscienza di tale incredibile realtà da parte di un numero sempre maggiore di persone e lo sviluppo della capacità di interagire con essa.

Sostiene inoltre, in questo caso in accordo con altri veggenti, che esista una data limite e che tale data, naturalmente oscillante, sarebbe intorno all’anno 2019. In tale periodo dovrebbero manifestarsi diverse razze aliene che avrebbero il compito di ristabilire il piano sulla terra, intervenendo con navi spaziali dotate di tecnologie in grado di “ripulire” il pianeta sul piano ecologico, umano e spirituale.

Pubblico tutto questo sul mio blog personale poiché non ho nessuna intenzione di dare in pasto a ritardati bulli da tastiera, lettori di diversi blog e quotidiani on-line che sfogano le proprie cocenti frustrazioni in commenti a cui simili teorie darebbero senza dubbio un estro magistrale.

Il punto è che: o lasci perdere tutto poiché non puoi, non vuoi, non riesci a credere, o non ti interessa. Oppure rimani comunque colpito e interessato da fenomeni che aprono scenari inimmaginabili sulla vera natura della realtà. Quest’ultima ipotesi è quella che, mio malgrado, mi ha sempre attirato, fin da piccolo.

Sul piano pratico la trovo ben più utile per la comprensione del senso della propria vita e di tutto il creato. Diversamente non abbiamo che la scelta tra i dogmi delle religioni o quelli della scienza oppure tra quelli del calcio, del gran premio o del consumismo capitalistico o, ancora, della sociologia e delle ideologie. Nessuna di queste ipotesi mi interessa.

Scelgo, ancora una volta, la libertà. Basata sulla non accettazione di alcun limite esterno, sul riconoscimento dei propri limiti di comprensione e sull’amore per l’infinito.

 

Il Progetto Terra

 

Una delle conferenze di Fonseca