Ritiro Spirituale a Rio de Janeiro – Marzo 2022

Ritiro Spirituale. Rio de Janeiro Marzo 2022

Programmiamo un Ritiro Spirituale di 10 giorni nella nostra sede a Rio, per Il mese di marzo in date da definire. Comunque da un venerdì a una domenica.

Foresta di Tijuca

Un’esperienza incisiva e purificatrice, molto efficace sui piani emozionale, fisico, spirituale. Basata sulla nostra ormai lunga esperienza con pratiche sciamaniche indigene provenienti dal Brasile e dal Nordamerica e con numerose Meditazioni Dinamiche di origine perlopiù indiana.

A questo si aggiunge una lunghissima esperienza sul piano formativo ed educativo e lunghi studi su tematiche spirituali, religiose ed esoteriche.

Accogliamo i nostri ospiti il venerdì, andandoli a prendere all’aeroporto o comunque dove si trovino.

Accompagnati nella nostra sede prendono posto nelle camere assegnate, immerse nel verde delle ultime propaggini della foresta di Tijuca.

Camere semplicissime e basiche, ma di charme, dotate di bagno e wi-fi, terrazza, amacario e ampi spazi comuni.

Le attività avvengono nel nostro ampio spazio olistico, in spiaggia, nella foresta e sulle terrazze della nostra Ong.

Oppure in centri specializzati di Spiritualità esterni.

Si tratta del nostro lavoro, ma anche della nostra passione. Semplicemente coinvolgiamo gli ospiti nella nostra vita totalizzante, con molto, molto Amore.

Il programma che segue può subire variazioni in base al tipo di gruppo, all’energia del momento, a esigenze particolari, al tempo atmosferico, a situazioni e occasioni che potrebbero manifestarsi. Ma in linea di massima le attività saranno quelle indicate.

Vi saranno tre mattinate libere e un intero giorno libero per escursioni autonome.

I pasti sono consumati in sede o in locali da noi attentamente selezionati. Consideriamo la colazione e un pasto al giorno, per non appesantirsi troppo, visto che le attività sono intense. Un eventuale ulteriore spuntino è a scelta degli ospiti. Secondo la nostra esperienza un pasto al giorno è più che sufficiente.

Venerdì – Arrivo e sistemazione. Benvenuto. Prima chiacchierata per raccontare il posto e scambiarsi idee e aspettative. Visita dei locali e dei dintorni. Cena in sede o nelle vicinanze.

Sabato – Mattina. Riunione in cerchio. Primo lavoro di scambio energetico. Canti e tamburi. Spiaggia. Camminata in spiaggia. Spuntino in bouteco tipico nella spiaggia di Sao Conrado.

Pomeriggio. Riposo. Meditazione. Escursione nella spiaggia di Barra e cena in loco.

Domenica – Mattina. Esercizi di scioglimento. Respirazioni dinamiche con tamburo. Introduzione alla Meditazione Dinamica Bhairova. Spuntino. Pomeriggio. Incontro di cura e Meditazione con indio Pataxò o Fulni-o.

Pomeriggio. Riposo. Cerchio di cura. Bastone della parola. Respirazione caotica e meditazione. Cena in loco.

Lunedì – Mattinata libera in spiaggia. Spuntino in spiaggia. Pomeriggio riposo. Escursione in favela di Vila Canoas. Attività di volontariato con i bambini della nostra Ong. Meditazione Trivini in chiusura. Cena in sede o nelle vicinanze.

Martedì – Intera giornata. Escursione al Parco marino di Grumary. Esercizi, meditazione, respirazioni in spiaggia. Mantra e canti. Camminata in foresta.

Ritorno. Cena in ristorante di Barra. Serata libera.

Mercoledì – Giornata libera. Escursioni a scelta dei partecipanti.

Giovedì – Mattina. Escursione in foresta del Parco Nazionale di Tijuca. Meditazione e respirazione in foresta. Bagno meditativo purificatore di cascata. Pranzo in ristorante tipico della foresta. Ritorno in sede. Riposo e serata libera.

Venerdì – Mattina. Esercizi, respirazioni e meditazioni in sede. Pranzo in sede. Pomeriggio sessioni di cura individuali o di gruppo. Cena in sede.

Sabato – Mattina. Esercizi, meditazione Bhairova. Riposo. Pranzo in sede. Pomeriggio. Respirazioni e viaggio sciamanico. Cerchio di cura.

Domenica – Mattina. Esercizi. Meditazione Bhairova. Pranzo in sede. Pomeriggio. Cerchio di discussione. Bastone della parola. Meditazione. Chiusura. Partenza, con trasporto ad aeroporto.

Oppure, chi preferisce, partenza il lunedì mattina.

Se disponibili nel periodo alcune attività potrebbero essere sostituite o integrate con: incontri con indigeni, visita a centro Espirita, visita e danze in centro Umbanda Zigano.

I partecipanti diventano, nel 99% dei casi, nostri amici. Verranno seguiti nelle settimane e nei mesi successivi.

L’esperienza è molto incisiva.

Chi lo volesse può prolungare la permanenza autonomamente, affittando semplicemente la camera o concordando ulteriori attività.

Costi

Il costo per i 10 giorni di esperienza, in camera condivisa nella foresta_

1.600€

Include.

Trasporto da e per aeroporto. Trasporti vari escluse escursioni autonome dei partecipanti.

Pasti. Colazione, pranzo o cena. Sia in sede che fuori, escluso il giorno libero.

Tutte le attività in gruppo e le escursioni indicate.

Sono escluse bevande alcoliche, vista la natura spirituale del ritiro.

Costo in camera singola: 1.750€

Costo in camera in villa condivisa: 1.980€

Costo in camera in villa singola: 2.270€

Info e iscrizioni

Mauro Vishva Towé Villone

Wapp 00393487299033

mauro.villone@libero.it

L’ammissione al ritiro viene attentamente valutata dopo un colloquio informativo, anche da remoto. La direzione si riserva di declinare candidature non ritenute idonee.

 

 

Shiva e Shakty

Le misteriose e straordinarie relazioni tra uomo e donna.

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Premessa.

Quello che scrivo è una mia opinione derivante dal sentire, da emozioni, da osservazioni e da esperienza di vita vissuta direttamente o da altri.

Non ha niente di scientifico. Certamente questo potrebbe essere scontato, ma io preferisco sottolinearlo. Non c’è alcuna pretesa di verità o certezza dimostrata da un qualche metodo.

Si tratta di sensazioni, osservazioni, ragionamenti, analisi, sintesi.

L’uomo e la donna, maschio e femmina della stessa specie, in realtà incarnano due principi profondamente diversi, addirittura agli antipodi, che però al tempo stesso fanno parte di un’unità inscindibile, che si presenta divisa solo nell’illusione del mondo materico.

Il mondo materico non è che una di innumerevoli dimensioni esistenti nel cosmo. Qui parlerò di questo mondo materico, ma non solo della carne, bensì di carne, cuore, spirito, emozioni, pensieri.

I miei ragionamenti inoltre non cambieranno di una virgola nessuno, né le relazioni umane tra uomo e donna, che vanno avanti da secoli e millenni per i cazzi loro. A volte creando molta felicità, a volte danni enormi, con tutti i termini di passaggio.

Di fatto sono qui solo per divertirmi. E chi dovesse leggere dovrebbe fare altrettanto.

Ancora una cosa. Nessuna pretesa di fare chissà che trattato. Si tratta di qualche foglio che, nella migliore delle ipotesi potrebbe essere un pamphlettino da leggere mangiando un panino, e non al cesso. Al cesso si devono riservare grandi letture, come autori sudamericani, grandi classici, topolino e cosmopolitan.

Andiamo.

  1. Le differenze tra i due sessi.

Quelle fisiche

Sono eclatanti. Nell’homo sapiens ben più evidenti che negli altri animali. D’altra parte l’essere umano è talmente diverso dalle altre specie da far ritenere un’ipotesi ragionevole il possibile intervento, eventualmente alieno, nella manipolazione del DNA.

L’uomo è più massiccio, più forte muscolarmente, più resistente, più coperto di peli. Ha la barba, i fianchi stretti, spalle large, torace più capiente. Si muove in maniera diretta e lineare.

La donna ha forme enormemente più morbide, pelle liscia, pochissimi peli, minore forza fisica, torace più stretto e fianchi più larghi. Ha movimenti dolci e sinuosi.

L’uomo non ha l’incombenza della gestazione e del forte legame madre-figlio. In pratica ha meno zavorre.

La donna è naturalmente portata alla gestazione, partorisce, ha un più forte legame con i figli, che talvolta la coinvolge per tutta la vita.

Le differenze emotive e sentimentali.

Ambedue i sessi possono amare e possono saper amare in generale.

Ma la donna generalmente presenta un maggiore coinvolgimento emotivo. Si commuove e piange più facilmente. Ama più profondamente e con maggiore consapevolezza. Tende a creare legami più duratori nel tempo.

Le differenze intellettuali e spirituali.

L’uomo sembra più intelligente sul piano pratico, ma solo perché oggi ci muoviamo in un territorio distopico da centinaia e forse migliaia di anni. La fatica, la guerra, il lavoro per obbiettivi, la difesa da aggressioni sembrano la norma per la semplice ragione che una visione miope della vita ha fatto credere che essa sia così e possa essere solo così. Ma non è affatto così.

Diciamo che l’uomo, in un contesto simile, sembra più adatto all’azione e al raggiungimento di obbiettivi precisi.

Per contro la donna sembra disporre di un’intelligenza spirituale ed emotiva enormemente più sviluppata. È generalmente molto più consapevole delle istanze della coscienza e della spiritualità. Ha molte più capacità di approfondire tematiche legate al sentire, all’irrazionale, alla profondità, ma anche all’espansione della coscienza.

Tali differenze nell’intelligenza sono solo apparenti. Sono dovute all’ambiente che si è creato e che ha dato più spazio a comportamenti specifici.

In realtà le differenze non stanno nelle capacità, bensì nelle funzioni. Sia sul piano fisico che emotivo, intellettuale e spirituale.

Ovvero in un mondo di pace la forza dell’uomo non servirebbe a combattere, bensì a creare. Le braccia forti di un uomo sarebbero atte ad accogliere invece che a picchiare. Al tempo stesso le capacità razionali dell’uomo servirebbero a creare nel mondo della materia, mentre quelle della donna a creare nel mondo dello spirito. È curioso notare come l’uomo possa agire di più sulla materia, da Mater, Madre, principio femminile, mentre la donna possa agire di più nel mondo dello spirito, da Spiritus, Spirare, Soffio vitale del Padre che è nei cieli.

La violenza che vediamo nel mondo, anche animale, alla quale siamo abituati, e che negli ultimi 5.000 anni si è sviluppata ipertroficamente, è in realtà solo la distorsione di un comportamento specifico che avviene solo per alcuni periodi di tempo.

  1. L’unione tra maschile e femminile

Uomo e donna sono progettati per stare insieme e creare un terzo polo.

Se l’essere umano, come sosteneva Paramahansa Yogananda, è progettato per incontrare Dio, l’uomo e la donna sono progettati per incontrare Dio insieme.

La creazione di un figlio e una famiglia, che ossessiona una marea di gente, è solo una parte di questo lavoro sublime. Forse addirittura solo un effetto collaterale. In realtà la donna non è una fattrice di figli, come si diceva nel ventennio fascista, e l’uomo non è affatto solo un inseminatore. C’è molto di più.

Uomo e donna insieme possono creare la Via dalla Materia allo Spirito.

Esiste non solo tutta una filosofia, bensì anche un insieme di pratiche, soprattutto conosciute in oriente, con le quali, tramite l’unione sessuale, si può raggiungere l’illuminazione. Pratiche complesse e di non facile attuazione, facenti parte di un sistema estremamente articolato che prevede respirazioni, movimenti, e tutta una serie di accorgimenti molto raffinati.

Tali pratiche negli antichi Veda sono conosciute come Tantrismo, una parte importante dello Yoga che, per l’appunto, significa “unione” in sanscrito.

Ma tralasciamo questo argomento, seppur fondamentale, e vediamo le relazioni tra i due sessi nella pratica quotidiana odierna in occidente.

  1. Le relazioni tra i due sessi.

Nonostante io continui caparbiamente, automaticamente, senza farlo apposta, a considerarmi un ragazzo, non lo sono più anagraficamente. Il che significa poco per me, ma vuol dire che non posso avere le idee troppo chiare di cosa siano le relazioni tra i due sessi per i giovanissimi odierni. Anche se ho diversi amici e amiche piuttosto giovani.

Le idee che mi sono fatto si sono manifestate perlopiù con esperienze personali e con l’osservazione di altri esseri umani di tutte le età e di diversi periodi storici. Le cose cambiano notevolmente da un momento all’altro, ma ci sono alcuni comportamenti e alcuni desideri che, se non sono sempre gli stessi, hanno comunque matrici comuni.

Un culo è un culo e un cazzo è un cazzo, in qualsiasi epoca storica. D’altra parte ci sono delle differenze persino nel modo di vedere o addirittura di cocreare la realtà.

Dante e Petrarca avevano una visione della donna per certi versi simile e per altri già diversa, seppur avessero vissuto in tempi ravvicinati. E mille anni prima le visioni erano ancora diverse, come sono ulteriormente diverse oggi, quasi mille anni dopo.

Tralasciando per ora le relazioni omosessuali, per semplificare, diciamo che uomini e donne si attraggono reciprocamente per un innato desiderio che potremmo chiamare sessuale. Ovvero sentono attrazione per “qualcosa” che li stimola reciprocamente su diversi piani.

Fisico

Comportamentale

Intellettuale

Emozionale

Spirituale

Questi cinque aspetti confluiscono in un unicum di attrazione che porta, in pratica, al desiderio di entrare in relazione sui diversi piani.

Il piano fisico è il primo e il più evidente, anche se non è certo l’unico.

Inoltre questi diversi aspetti si influenzano e si condizionano reciprocamente.

Se tutto funzionasse come dovrebbe non ci sarebbero grossi problemi. L’attrazione si paleserebbe sui diversi piani e due persone che si piacciono darebbero inizio a una relazione che si svilupperebbe portando semplicemente a due risultati.

1 – godere

2 – evolversi

Purtroppo questo non avviene così facilmente e in maniera fluida, poiché viviamo in una società distopica profondamente malata, nella quale sono malate anche e soprattutto proprio le relazioni.

Perché la realtà è fatta proprio fondamentalmente di relazioni, e nient’altro.

Di fatto lo sfacelo sociale e anche individuale è dovuto a disequilibrio.

I cinque elementi visti prima, fisico, comportamentale, intellettuale, emozionale, spirituale, non sono affatto in equilibrio.

  1. Cosa succede in pratica

In pratica succede che l’uomo, generalmente uno schiavo educato male da generazioni, non riesce nemmeno più a percepire le sue istanze e necessità spirituali. Sente perlopiù quelle fisiche, un po’ quelle comportamentali, a mala pena quelle intellettuali, ben poco quelle emotive, pochissimo quelle spirituali.

Sembra una bestia con le ruote, un po’ ricoglionita dallo sport, dalla competizione, dal finto benessere e dal testosterone che gli circola nei coglioni e quasi sempre sale fino alla testa, impadronendosi di tutto il corpo.

Nel momento in cui entra in contatto con un essere femminile vede perlopiù l’aspetto fisico. Anche se gli altri fattori, comportamentale, intellettuale, emotivo e spirituale, continuano ad avere uin ruolo, ma più che altro di supporto all’aspetto fisico, che rimane preponderante.

Il testosterone, che non capiremo mai perché sia così potente e sia stato distribuito così a profusione, fa il resto.

Alla chimica non si comanda.

E nel momento in cui la bestia-uomo vede movenze, curve, colori, forme, sguardi, e sente odori e sfiora molecole, talvolta conditi da comportamenti, ragionamenti, emozioni e aneliti spirituali, non capisce letteralmente più niente.

Lui, il maschio, spesso in assoluta buona fede, viene sopraffatto dal desiderio che riesce a percepire quasi solo sul piano fisico. E l’unica cosa che riesce a concepire è entrare in quel corpo in qualche modo, soprattutto col pene, ma anche le mani e la lingua, e infine svuotarci dentro quella carica di potenza inspiegabile che sente quasi sempre dentro di se e che sembra non volerlo abbandonare mai, se non alcune mezze ore dopo aver copulato.

Ho estremizzato un po’, ma è per dare un’idea del meccanismo.

Inoltre non tutti sono uguali e ogni caso è un caso. Ma in linea generale ciò che avviene nel maschio umano sul piano chimico-fisico, a un livello molto basso, è questo.

Detto ciò, entrano in scena altri fattori.

  1. Un individuo potrebbe essersi evoluto al punto di rendersi conto che non esiste affatto solo il piano fisico
  2. Un individuo potrebbe avere sviluppato in se stesso gli ulteriori fattori, comportamentale, intellettuale, emotivo e spirituale
  3. Un individuo potrebbe rendersi conto che non solo lui deve godere, bensì anche la donna che si trova coinvolta in questa storia.

Se quanto sopra non fosse accaduto la mossa da fare è esattamente portare, o tentare di portare, alla coscienza della bestia la necessità di sviluppare questi fattori.

Non so come, poiché la facenda è del tutto personale, ma ancora una volta la soluzione è lo sviluppo della coscienza. Ma più che altro bisogna volerlo.

D’altra parte io non sono certo qui per dare ricette. Mi limito a osservare.

E ora vediamo la donna.

Dopo secoli e forse millenni di repressione la donna, nell’ultimo secolo, si è dovuta smazzare un fardello non da ridere.

Prima sono arrivatre le femministe, poi la presa di coscienza, poi le donne mascolinizzate, poi quelle indipendenti, infine la newage e le nuove sacerdotesse spiritualizzate. Un cammino alla disperata ricerca di una identità, che è sul punto di manifestarsi, la quale ha però prodotto negli ultimi cinquanta anni, pletore di donne, di qualsiasi età, che vivono perennemente sulla difensiva.

Devono difendersi non solo dalla bestia che abbiamo visto prima, ma anche dal disequilibrio generale della società, di diversi tipi di uomini e di se stesse.

Anche qui non esistono altre soluzioni che non siano l’espansione della coscienza.

Le donne hanno dalla loro una capacità enormemente più sviluppata dei maschi di prendere coscienza dei fattori che vanno oltre quello fisico.

Di fatto sono state e sono ben più capaci di non soffermarsi su un solo fattore ed essere ben consapevoli di dover lavorare su se stesse sui diversi piani, a differenza dei loro compagni con l’uccello e pieni di testosterone.

Va detto che purtroppo l’abitudine a vivere sulla difensiva, insieme a una certa inclinazione all’emotività e alla spiritualità, le ha portate, non sempre ma spesso, a chiudersi in roccaforti di difesa, talvolta insepugnabili.

Il risultato finale, estremizzo lo so, ma concedetemelo per volontà di sintesi, è un panorama di solitari incapaci di far godere gli altri, per non parlare di farli evolvere. Con bestie fameliche che tutte le sere devono riuscire a rimediare qualcosa (basta che respirino…ricordate?), per scaricare i coglioni, mentre delle fate turchine un po’ illuse devono cercare di fregare le bestie e farle innamorare per teneresele vicino per sempre o per periodi ragionevoli. Mentre le bestie cercano di fottere (in tutti i sensi) le fate turchine, usandole per una o qualche volta e poi sparire nella nebbia da veri lupi mannari.

La situazione in pratica

Nella vita quotidiana occidentale cosa accade. Specifico “occidentale”, non solo perché in questa sede si trova l’ambiente che ci interessa, ma anche perché in posti come le tribù indigene, l’India, la Cina e il mondo arabo la situazione è completamente diversa, anche se ovviamente ci sono molti punti di contatto.

Accade che si tromba molto meno di quanto si potrebbe.

Gli uomini in generale sono molto meno ben disposti di quanto sembri. Spesso morti di figa incapaci di relazionarsi veramente col mondo femminile, sentono oscuramente un desiderio dirompente che cercano ogni giorno disperatamente di placare con artifici improvvisati, nel tentativo di entrare nel corpo delle donne il più rapidamente possibile.

Ovviamente questo comportamento porta alla sconfitta nel 90% dei casi. Il risultato sono un mare di seghe e di energia sprecata a tonnellate.

Tutto questo da anche origine talvolta all’utilizzo, spesso errato, di pornografia di ogni tipo. Il mercato della pornografia, di cui praticamente nessuno parla, è uno dei più fiorenti del pianeta, insiema a droga e prostituzione.

A proposito di prostituzione

Esiste una quantità significativa di donne che si prostituiscono. Ovvero cedono l’ingresso al proprio corpo per denaro.

Alcune lo fanno perché costrette, dalla necessità di sopravvivenza o dal racket.

Altre lo fanno per una naturale inclinazione al sesso e ovviamente si accorgono che il desiderio dei maschi è talmente famelico da rendere significativo sfruttare tale inclinazione per tirare su qualche soldo o addirittura costruirci una vita intera.

Le prostitute in generale, specie quelle che lo fanno per inclinazione, sono molto di più che puttane e donnacce, come vengono chiamate. Spesso sono madri, psicologhe, operatrici sociali, assistenti.

Le donne in generale sono inchiodate in paradigmi antichi, anche se oggi in buona parte ben più libere di un tempo e talvolta spregiudicate.

Ma il mito del principe azzurro è duro a morire. Un tempo questo mito era un misto di romanticismo e di necessità di sopravvivenza. Così il compagno, che quasi sempre doveva diventare marito, doveva essere all’inizio un romantico seduttore, e poi un “brav’uomo” capace di portarla all’altare, spesso mantenerla e occuparsi di una serie di cose pratiche, incluso ingravidarla. Mentre lei diventava da dolce conquista a mogliettina e infine brava donna di casa, madre e talvolta chiattona.

Du palle.

In seguito con la parziale emancipazione i ruoli sono cambiati. La donna più che realizzarsi o esprimersi di più mantenendo la propria femminilità, spesso lo ha fatto diventando in parte “maschilizzata”, grazie a una serie di cose, incluso il femminismo. Quest’ultima puttanata è servita sì in parte a porre l’attenzione su un problema secolare, nel quale ci si doveva vergognare persino delle mestruazioni e le donne non potevano nemmeno votare, ma per contro ha creato, anzichè sviluppo dei rapporti, una guerra tra i sessi che non è finita ancora adesso.

È servita anche, in parte a far trovare il coraggio per ribellarsi a una violenza inaudita nei confronti delle donne, ben più diffusa di quanto si pensi e dura a morire ancora oggi.

Negli ultimi dieci o venti anni la riscoperta di culture arcaiche e antiche sapienze a riproposto il mito della strega, la donna di conoscenza, capace di entrare in profondità nei segreti della vita. Sono inoltre tornate in voga le antiche Dee, grazie anche al lavoro di ricerca sugli archetipi di C.G. Jung, ma siamo ancora ben lontani dall’armonia tra i sessi.

Le donne portano su se stesse il peso della rinascita dirompente della consapevolezza di essere e della responsabiltà di un profondo cambiamento in atto.

Gli ometti, per quanto in crescita, tutto sommato rimangono attaccati allo stereotipo del coglione morto di figa, attaccato al calcio, al bere, alle auto, alle moto, ai campionati, talvolta alla carrirera. Un coglione bamboccio che non sa una sega del corpo della donna, nè del proprio, né del significato della vera vita in genere.

Ma soprattutto nè la donna nè l’uomo sanno davvero qualcosa riguardo al godere.

Un godere profondo, che parte dalla punta del cazzo e dal clitoride, per risalire al glande, alla vagina, alle profondità dell’utero, per risalire poi sempre più su, alla pancia, allo stomaco, al cuore, alla gola, alla testa…e infine alle altezze dello spirito e dell’anima.

La maggior parte delle persone sono mendicanti che si accontentano di rabastare quello che trovano, senza rischiare più di tanto, senza mettersi in discussione di una virgola.

In ultima analisi in fondo il rapporto, la relazione tra i sessi, non è che la cartina da tornasole dello sfacelo, della crisi globale, alla quale assistiamo in tutti i settori.

La buona notizia è che, come sta accadendo con la pandeminchia finta, quando si arriva al fondo è il momento del grande cambiamento.

Godere

La nostra società repressiva, che trova le sue radici nell’antichità, ormai da centinaia d’anni ha progressivamente educato a non dare ascolto ai desideri, quelli più palesi come quelli più nascosti.

Godere è peccaminoso per gli occidentali.

L’orgasmo selvaggio è innominabile.

Mentre nelle culture orientali, come quelle vediche e cinesi, esistono interi percorsi che vedono il piacere come un cammino verso l’illuminazione.

L’orgasmo clitorideo, vaginale e penico, in queste dottrine non sono altro che il primo stadio di un cammino del piacere orgasmico che investe tutti i chackras successivi, dal primo all’ultimo, il quale si trova sulla sommità della testa. Il chackra della Corona, che mette in comunicazione con la Coscienza Cosmica.

Inutile dire che in occidente siamo ancora lontani.

Detto però in soldoni, gli uomini dovrebbero prendere molta più consapevolezza e, in questo percorso, rendersi conto dell’importanaza di impegnarsi a far godere una donna, ma non con performance peniche da filmetto porno di quarta categoria, bensì con un’attenzione amorevole a decine di particolari. Impegnarsi proprio sul piano psicologico e pratico, anche manuale e orale, ma soprattutto spirituale, a far godere una donna.

Dal canto loro le donne dovrebbero uscire progressivamente dalla difensiva e smetterla di considerare ogni approccio maschile come chissà quale aggressione volta a violare il loro preziosissimo corpo.

Detto in termini popolari smetterla di credere di avere la figa d’oro tempestata di diamanti e rendersi conto di non essere delle prede designate e impossibili, bensì esseri umani che necessitano di godere e far godere a loro volta.

Ancora una cosa, l’immenso Potere Femminile

Una delle ragioni della repressione della donna è da ricercarsi nel gigantesco potere che esse hanno fin dalla notte dei tempi.

La donna va ben oltre l’essenza fisica, pur essendo mater, e quindi materia. Il suo dominio si estende in realtà dalla materia all’anima.

Possono procreare, allattare, curare, accogliere, ammaliare, crescere. L’uomo può inseminare e, a dispetto del suo legame con lo spirito, è rozzamente incastrato nella materia con la sua forza bruta o, se sprovvisto di questa, con il suo intellettualismo sardonico, arrogantemente razionale.

L’uomo in realtà si difende dietro queste cose essendo quasi costretto a vivere in funzione della donna, la vera Dea del creato a sua volta creatrice di vita, materia e anima.

In ultima analisi le relazioni dovrebbero uscire dalle schermaglie e dalla guerra, per entrare nell’armonia.

La presa di coscienza dello Yoga, che in sanscrito significa Unione, e della matrice d’Amore di ogni fenomeno sulla terra, è la strada per la crescita e l’armonizzazione delle relazioni. Armonizzazione volta non a una piatta convivenza quotidiana, bensì a un orgasmo cosmico senza fine, un godere da primordiale a sublime, non certo solo per procreare, ma per Essere.

In conclusione

Come sempre le cose sono più complesse di quanto sembri e vivere è un impegno serio e costoso in termini energetici, in tutti i frangenti. D’altra parte esiste una ricetta sempre valida in tutte le situazioni: abbandonarsi. Consegnarsi con devozione e fiducia agli accadimenti e al proprio sentire più spontaneo e profondo, in altre parole avere fede e fiducia nella Vera Vita e togliere anziché aggiungere. Lasciare che tutto fluisca come accadeva nei primordi.

Siamo venuti sulla terra per godere dell’abbondanza e della meraviglia.

Lasciamoci andare.

Vishva Towé.

La concezione mitica dell’esistenza

La concezione mitica dell’esistenza

 

  1. Il Punto di Vista

La concezione dell’esistenza è un fatto soggettivo, ma che non può prescindere da osservazioni oggettive. Ovvero, è possibile avere un’opinione personale di come sia la realtà della vita, ma questa opinione può formarsi solo dopo aver vissuto esperienze e osservato fatti.

I punti di vista sono innumerevoli, miliardi e miliardi. Addirittura la stessa persona può avere punti di vista differenti nel tempo e nello spazio a seconda delle circostanze.

Esistono però correnti di pensiero, le quali, con buona approssimazione, possono radunare concetti che vengono condivisi da un certo numero di persone.

Nel corso della storia si sono formate numerose correnti, perlopiù ascrivibili a una scuola filosofica piuttosto che un’altra.

Quello che a noi interessa in questa sede sono due punti di vista specifici. La concezione meccaniscistica della vita e quella spiritualista.

La prima vede la vita e di conseguenza l’essere umano come una macchina. Qualcosa che può essere programmata, studiata, sezionata, suddivisa, riparata, modificata. Una cosa che ha un inizio, un percorso e una fine nel mondo materiale visibile e analizzabile.

La seconda vede l’essere umano e la vita in genere come un qualcosa di estremamente articolato, che esiste e opera sia nel visibile che nell’invisibile, costituito da diversi livelli energetici, dei quali il mondo fisico e materiale è solo uno. In una continua trasformazione senza inizio né fine.

Ambedue sono concezioni sperimentabili. Ma i materialisti, scientisti e riduzionisti, che credono nella prima ipotesi negano la possibilità che possa esistere la seconda. Mentre chi crede nella seconda ipotesi non nega affatto la prima e crede che la scienza abbia eccome la propria validità, anche se solo fino a un certo punto.

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Gli spiritualisti, attraverso una quantità enorme di tecniche possono sperimentare diversi stati di coscienza e diverse realtà invisibili sul piano fisico. Naturalmente gli scientisti spiegano che tali esperienze siano riconducibili a tutta una serie di connessioni nervose e di flussi biochimici. Mentre gli spiritualisti ritengono che tali esperienze trascendano la materia e che il sistema nervoso e fisico non sia altro che il terminale, per l’appunto fisico e inoltre temporaneo, di esseri che esistono già su altri livelli energetici che si trovano nell’invisibile.

  1. Il dibattito infinito e la materia oscura

Questo dibattito è infinito e dura da secoli. Potrebbe non finire mai oppure a un certo punto gli scientisti potrebbero scoprire evidenze scientifiche della realtà del mondo invisibile. In parte questo sta già avvenendo, poiché la fisica quantistica già da tempo ha ipotizzato la presenza nell’universo di quella che hanno chiamato “materia oscura”. Una quantità di materia che “dovrebbe” esistere per precise esigenze gravitazionali, ma che non si vede. Costituirebbe addirittura dall’85% al 95% della massa dell’intero universo. C’è, ma non si vede.

Anche se il discorso è enormemente più complesso. Poiché l’uomo occidentale ha sempre cercato di trovare una spiegazione per ogni cosa. Una motivazione, un nesso causale, una logica. Tutto deve trovare una spiegazione scientifica. Tutto deve trovare un posto, un senso.

Ed è del tutto ovvio che qualsiasi senso, qualsiasi nesso, può esistere solo in virtù di parametri di riferimento arbitrari. Parametri che nell’infinito, al di fuori degli arbitrari assi cartesiani, non esistono.

D’altra parte ogni evento, ogni più piccolo movimento, qualsiasi cosa, non è casuale, ma al tempo stesso contiene un fattore X che non si può spiegare, si situa al di fuori di tutto, nessuno lo può fermare o catalogare. L’uomo occidentale vi si accanisce senza sosta, poiché vuole capire, spiegare, razionalizzare, controllare, dominare.

Gli stregoni messicani lo chiamano “il sussurro del Nagual”, quelli dell’Amazzonia “la Forza”, gli Aborigeni “il Sogno”, i Veda parlano di “Vastità”. È qualcosa alla quale gli esseri illuminati si arrendono senza condizioni, cadendo in un estasi senza tempo, libera dalle catene della mente e dell’io, e che per tutti gli altri è una prigione senza vie di uscita.

  1. La visione spiritualista

Personalmente la mia inclinazione naturale è quella di avere una visione spiritualista. In particolare, leggendo gli scritti del grande studioso delle religioni del 900, Mircea Eliade, anni fa, rimasi colpito da una sua frase. Diceva “l’uomo occidentale dovrebbe avvicinarsi a una visione mitica dell’esistenza”. Il gande studioso si riferiva al fatto che l’antropologia e l’etnologia, così come lo studio delle religioni, erano enormemente distaccate dall’esperienza spirituale e analizzavano l’esperienza mistica e religiosa come un qualcosa di meccanico, perlopiù appartenente a menti primitive. Rilevava l’arroganza degli studiosi occidentali, sicuri di appartenere a una compagine capace di capire come realmente stessero le cose, grazie all’aiuto dell’analisi e della ragione.

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Questo atteggiamento esiste ancora oggi. Un altro studioso, un antropologo tedesco, successivo a Mircea Eliade e tuttora vivente, Holger Kalweit ha ulteriormente approfondito questo tema, già dai primi anni 80 del secolo scorso.

E un altro antropologo del 900, americano, Michael Harner, considerato il più grande esperto di sciamanesimo di tutti i tempi, si giocò la carriera accademica, per diventare lui stesso sciamano, con l’utilizzo di piante psicotrope e del tamburo. La lunga permanenza con indigeni di Sud e Nordamerica lo aveva lentamente trasportato sull’altro versante dell’esistenza, dal razionale all’irrazionale.

Michale Harner divenne così, da professore di sciamanesimo all’università, insegnante di tecniche sciamaniche a Esalen, storicamente il primo centro olistico della nostra era, nato negli anni 70 in California. Qui divenne Maestro del mio Maestro Carlos Sauer, il brasiliano da cui ho appreso a suonare il tamburo e a cantare i canti sciamanici.

Io credo che quanto sostengono questi studiosi sia estremamente interessante e, di fatto, possa essere sperimentato con l’esperienza personale.

La concezione “mitica” dell’esistenza, che per me va addirittura oltre la concezione spiritualista, mette in gioco tutto quello che ha a che vedere da millenni con la vita dell’uomo. Mitologia, divinità, alchimia, magia, stregoneria, ombre, luci, psicologia del profondo, esoterismo, vite precedenti e parallele, fiabe, leggende, spiriti, credenze, visioni, sogni, incubi e misteri.

Tutto questo può quindi essere non solo oggetto di studio, bensì sperimentazione psichica e spirituale sulla propria pelle.

Questo gigantesco affresco che parte dalla preistoria, o forse ancora prima, il quale attraversa mondi su mondi, universi mitici e mistici, è sempre stato oggetto di interesse da parte di sciamani e ricercatori spirituali. Oggi questo interesse si è diffuso enormemente e progressivamente. L’interesse per la magia, l’esoterismo e lo spiritismo esiste nel mondo occidentale fin da XIX secolo e ha poi avuto un grande incremento a causa dell’epopea coloniale, che ha portato presso gli occidentali una quantità di credenze e di pratiche esotiche. Un ulteriore incremento lo abbiamo osservato dagli anni 60 del secolo scorso a oggi, con un progressivo riavvicinamento di individui e gruppi occidentali alle culture e alle pratiche indigene e orientali.

  1. Il vero cambiamento

Io ritengo che questo processo non sia certo casuale. Si inserisce a meraviglia in quello che è lo sviluppo culturale e spirituale di tutta l’umanità. Gli occidentali hanno un estremo bisogno di riscoprire le proprie radici spirituali. Gli indigeni rimasti sentono la necessità di comunicare la propria ancestralità al resto del mondo. Insieme si possono fare grandi cose e tutto questo sta avvenendo, anche se non senza difficoltà.

Oggi molte delle tecniche esotiche, sciamaniche e spiritualiste, si sono diffuse in occidente. Questo processo ha inoltre risvegliato l’interesse per pratiche spirituali arcaiche proprie dell’occidente, come per esempio l’alchimia o le tradizioni celtiche, creando diverse forme di sincretismo. Si può osservare così come diverse pratiche si possano integrare vicendevolmente con efficacia.

È un mondo nel quale si trovano anche tanta fuffa e improvvisazione, ma nel quale c’è anche molto materiale interessante.

Personalmente ho sviluppato nel corso degli anni un sincretismo personale che mi ha condotto a creare un mio sistema, che coniuga sciamanesimo e meditazione vedica, con particolare riferimento al Pranayama.

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Conduco, sia personalmente che con altre persone o gruppi, sessioni di respirazione ritmata dal tamburo sciamanico o dai mantra. Utilizzo inoltre il tamburo sia da solo per i viaggi sciamanici che con i canti di cura e cerimoniali.

Le respirazioni poi entrano a far parte di una meditazione dinamica completa molto potente che ho appreso da un altro mio Maestro, il Guru indiano Atma Nambi.

  1. La pratica

Di fatto la sperimentazione di quel mondo magico di cui ho parlato prima può avvenire grazie alla modificazione degli stati di coscienza, sia a livello individuale che collettivo. Tali modificazioni possono avvenire in diversi modi. Respirazioni, posture del corpo, deprivazioni sensoriali, esperienze limite, isolamento, silenzio, mantra, canti, dialogo, suoni, sudorazione, ingestione di sostanze vegetali, permanenza in presenza di illuminati o uomini-medicina. Si tratta di un mondo vastissimo e articolato che può essere esplorato e vissuto con il preciso scopo di avvicinarsi sempre di più alla risposta, senza peraltro mai raggiungerla definitivamente, alla domanda “Chi sono io?”.

Gli sciamani utilizzano molti strumenti sia psichici che materiali, come tamburi, sonagli, pipe, erbe, oggetti vari o elementi naturali come l’acqua, il fuoco o i cristalli. Oppure ossa, tessuti, penne, bastoni, foglie, conchiglie, semi.

Celebrano la vita in continuazione, spesso con cerimonie, dove l’atto cerimoniale si fonde con la cura del corpo e dello spirito, della mente e dell’anima, come accade cantando e danzando intorno al fuoco o nella tenda del sudore o nel viaggio sciamanico.

Nel mondo mitico e mistico salute e spiritualità si fondono. Le parole “salute” e “santità” hanno la stessa radice. Nelle culture naturali e tribali il guaritore è anche un sacerdote, mentre in occidente i due ruoli sono rigorosamente separati.

Si tratta di una diversa concezione filosofica della vita che ha una storia secolare.

È una faccenda antica che ha origini proprio nel metodo scientifico e in diverse concezioni della medicina stessa e della salute.

Scienziati, medici e in generale la maggioranza degli occidentali fanno parte di una vasta compagine razionalista e riduzionista, che vede il corpo umano come divisibile in diversi organi, riparabile come una macchina e funzionante come una macchina, alla quale si possono sostituire anche dei pezzi. Al limite sono disposti al transumanesimo e alla fusione con elementi meccanici, elettronici e digitali, fino alla creazione di cyborg.

Mentre mistici e ricercatori spirituali sono più inclini all’idea del corpo umano come espressione fisica di qualcosa di enormemente più complesso, dotato di spirito e di diversi livelli energetici, a loro volta connessi con tutti gli altri e con il cosmo intero. Un qualcosa di armonico e indivisibile la cui salute è connessa con l’evoluzione spirituale, l’amore, la connessione con altri esseri.

Qualcosa di dotato di un enorme Potere Personale intrinseco e connesso con l’intero universo, che nel mondo fisico può esprimersi anche con un efficace sistema immunitario.

Le due visioni sono profondamente diverse e distanti.

  1. Il Potere Personale e la riconnessione

La seconda visione ha una ulteriore caratteristica. Affranca dal potere centralizzato e mette ogni individuo in condizioni di scoprire, sviluppare e utilizzare concretamente il proprio enorme Potere Personale.

Quello che oggi sta accadendo nel mondo, e che non ha precedenti, è la possibilità per le persone comuni di accedere a queste pratiche e a questo potere.

È la vera rivoluzione umana. La rivoluzione che decentra il potere e lo distribuisce a chiunque, senza distinzione di ceto, di razza, di livello culturale, persino di intelligenza. Quello che serve per mettere in pratica l’esplorazione di questo mondo e l’attivazione delle sue gigantesche energie cosmiche sono la sensibilità, il cuore, l’amore, l’umiltà, l’abbandono, la fede.

Quello che avviene di fatto è una riconnessione. Riconnessione con la natura, della quale gli umani sono parte integrante, con le stelle, con gli antenati, con le origini, con il cuore, con il centro, con il proprio amore, con la Vastità. Una riconnessione che è poi una dissoluzione in ciò che era sempre stato e sempre sarà, al di fuori della mente e dell’ego, dello spazio e del tempo.

Un eterno essere in un eterno presente, di cui la vita umana su questa terra non è che un’esperienza evolutiva, un episodio. Non c’è più morte, non c’è più inizio né fine, solo il divenire, una eterna trasformazione. Una eterna Presenza.

Il passo da fare per l’umile uomo o donna comune è solo uno. È vincere la pigrizia, l’inerzia, la sfiducia e mettere in moto quel meraviglioso strumento divino che è il nostro corpo, immerso nello spirito, nel Grande Spirito, di cui noi siamo i terminali su questa terra.

Mauro Vishva Towé Villone

“Incontro di Anime” – Seminario Esperienziale

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Seminario

Sciamanesimo e Meditazione

Para Ti Circle presenta

“Incontro di Anime”

Sakthye Sathiam significa, in Sanscrito, “tutto è energia”.

Siamo fondamentalmente energia, una realtà solo in parte comprensibile con la mente. Si tratta di qualcosa che può essere “sentito” più profondamente uscendo dalla gabbia della mente, per esplorare territori dove gli scambi di energia non seguono una logica lineare né razionale.

Tema del Seminario è “Chi sono Io?”. Tema focale e centrale di tutta la nostra filosofia, connessa con quella del Maestro Atma Nambi e degli sciamani di Nord e Sudamerica.

Noi operiamo con un nostro metodo, basato sul sincretismo tra meditazione tantrica e vedica, sciamanesimo e utilizzo di tamburo sciamanico e respirazione Pranayama. Proponiamo meditazioni dinamiche molto potenti, che permettono di superare la barriera dell’ego e accedere al sistema limbico, arrivando molto in profondità nel nostro subconscio.

Obbiettivo degli incontri è trascendere la barriera della mente, per riuscire a entrare nelle camere del Re e della Regina. Le camere segrete dove è custodita la vera mitica essenza di noi stessi e della nostra vita.

Il seminario è modulare. Strutturato in 4 incontri di base da sabato mattina a domenica sera. Per chi potrà e vorrà fermarsi uno o due giorni successivi prevediamo ulteriori moduli nei giorni di Lunedì e Martedì.

Per uscire dalla gabbia della mente si possono attuare meditazioni dinamiche che utilizzano la respirazione, il suono del tamburo, i canti e i mantra, il movimento.

È fondamentale anche l’energia amorevole del gruppo.

Gli incontri

4 moduli di 3 ore ciascuno dedicati a queste attività in gruppo, guidate da Mauro Vishva Towé Villone e Lidia Sangeeta Kleklé Urani.

Sarà un’esperienza estremamente profonda e potente.

  1. Sabato 10.00-13.00
  2. Sabato 15.00-18.00
  3. Domenica 10.00-13.00
  4. Domenica 15.00-18.00

Consigliamo di partecipare a tutti e 4 i moduli, ma è comunque possibile sceglierene solo alcuni. Ognuno sarà caratterizzato da una attività specifica.

Modulo 1 – Sabato Mattina

Apertura.

Il cerchio sacro e l’unione del gruppo. Il bastone della parola. La connessione con il proprio centro e il proprio cuore e quello di tutti gli altri partecipanti. Inizio dell’abbandono della mente. Fumigazioni con erbe sacre.

Introduzione alla concezione sciamanica e vedica della vita. Eternità, reincarnazione, potere personale.

Canti indiani Nordamericani di Unione.

Canti e tamburi sciamanici. Respirazione e tamburo sciamanico.

Modulo 2 – Sabato Pomeriggio

Approfondimento della respirazione. La modificazione dello stato di coscienza. Malattia e guarigione, traumi e difficoltà come occasioni di crescita ed evoluzione.

L’energia cosmica. Prana, Orgon, Kundalini-Shakti. L’attivazione dell’energia. La risalita dell’energia lungo la Sushumna attraverso i chackras.

Il riconoscimento dei propri sogni. La determinazione e l’intento. Equilibrio tra definizione di obbiettivi e abbandono al flusso.

Meditazione Trivini. Respirazioni, Canti, Silenzio.

Modulo 3 – Domenica Mattina

Illuminazione e uscita dai paradigmi mentali e razionali.

La modificazione degli stati di coscienza. L’uscita dalla mente. La gestione dell’ego. La filosofia, la storia, il metodo di Atma Nambi.

Meditazione Dinamica Bhairova. Movimento articolazioni, danza circolare, danza di Shiva e Silenzio.

Modulo 4 – Domenica Pomeriggio

Il Potere Personale. L’abolizione dell’autosabotaggio, dei sensi di colpa e del senso del dovere.

Meditazione e Respirazione Caotica.

Le ricerche di Michael Harner. Il viaggio sciamanico. L’azione del tamburo sulle onde cerebrali. Il Potere Personale. Animali di Potere e Spiriti Guida.

Viaggio sciamanico con tamburo, sonagli e canti.

Chiusura.

Suggerimenti

L’esperienza è significativa in ogni singolo modulo, ma nell’insieme profondamente formativa.

Dopo l’esperienza i partecipanti rimarranno in contatto con le guide sia personalmente che telefonicamente.

Chi lo desidera può beneficiare di sessioni di guarigione individuali.

Indossare abiti molto comodi. Evitare cinture.

Portare tappetino, cuscino e una coperta.

Acqua da bere.

Nel break di mezzogiorno non mangiare troppo. Avremo tempo per riposare e per eventuali spostamenti, per riprendere alle 15.

Costi

Modulo 1                                          55€

Modulo 2                                          55€

Modulo 3                                          55€

Modulo 4                                          55€

Il modulo 1 è consigliabile a tutti in apertura.

4 moduli 180€.

Info e iscrizioni

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Spiritual Experience Rio de Janeiro 2021

Spiritual Experience

Rio de Janeiro 2021

16 giorni e 15 notti
con Vishwa Towé e Sangeeta Kleklé

Sarà un’esperienza profonda e intensa, impegnativa, ma rilassante, che porterà a una accurata pulizia fisica e spirituale e a una rigenerazione totale.

Un vero e proprio ritiro spirituale, nel quale abbiamo comunque previsto momenti di svago sia in gruppo che autonomi, sapendo che il semplice divertimento fa parte della cura fisica e psicospirituale.

Intendiamo impegnarci a fondo in questi 16 giorni di ritiro con i nostri amici e chiediamo che essi facciano altrettanto.

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Le nostre cure

La meditazione e la respirazione

Il dialogo

Canti e suoni

Tamburo e canto sciamanico

Erbe e piante di potere

Rilassamento e abbandono

L’osservazione e la gratitudine

Il volontariato e le relazioni

La connessione

Il cibo

Ph: lidiaurani
Ph: lidiaurani

Cure personali specifiche (realizzabili a richiesta e non incluse nell’offerta)

Pajelanças (cura nativa)

Massaggio fisico

Reiki sciamanico

Massaggio spirituale

Incontro con Paes e Maes dos santos dell’Umbanda

Terapia verbale con Vishwa e/o Sangeeta

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La pratica

Tutto questo attraverso le “Vivencias” quotidiane. Esperienze di vita per entrare in contatto profondo con l’essenza dell’esistenza. Un programma di lavoro quotidiano intenso e impegnativo, ma rilassato, seguito con estrema attenzione da Vishwa Towé e Sangeeta Kleklé.

Ph. @mvillone - Gitana in Trance danzando intorno al Fuoco. Santa Cruz, Brasile
Ph. @mvillone – Gitana in Trance danzando intorno al Fuoco. Santa Cruz, Brasile

Obbiettivi finali

Il recupero dell’anima e del potere personale

La riconnessione con la natura e il se profondo

La fiducia in se stessi e la produzione di pensieri positivi

La connessione con il gruppo

L’innalzamento stabile del livello energetico psicofisico e spirituale di ognuno e del gruppo

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VIVÉNCIAS

Non c’è una traduzione letterale di questa parola portoghese. Quella che si avvicina di più è “esperienza”, ma secondo me non trasmette correttamente l’idea, il significato di “vivéncia”, che ritengo più profondo di esperienza. Quindi userò la parola portoghese.

Chi viene da noi per periodi di 16 giorni o più verrà guidato a fare diverse Vivéncias.

Qui di seguito alcune.

In 16 giorni, calcolando 2 giorni liberi e 1 giorno per l’arrivo e 1 giorno per la partenza, ci saranno 12 Vivencias che sceglieremo noi in base al tipo di energia del gruppo.

VIVÉNCIA 1. Giornata nella foresta, meditazione tra le piante della foresta Atlantica, escursione, bagno di cascata, raccolta di rami e cristalli per realizzare la propria bacchetta magica e il proprio bastone della parola. Pasto in ristorante tipico nella foresta, verso primo pomeriggio.

VIVÉNCIA 2. La Via delle Maschere. Realizzazione di maschere sul proprio volto, quali rappresentazioni di subpersonalità, ombre, aspetti del Sé. Danza mascherati serale intorno al fuoco con canto libero e tamburo. Pasto in sede a metà giornata, spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 3. Il Viaggio Sciamanico. Giornata dedicata allo Sciamanismo. Gli strumenti dello sciamanismo. La modificazione dello stato di coscienza, la ricerca dell’animale di potere e dello Spirito guida. Pasto principale in sede. Spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 4. L’impegno sociale come cammino per la liberazione dall’ego. Giornata con i bambini della Ong Para Ti. Giochi, musica, preparazione del cibo. Si mangerà insieme ai bambini nella Ong. Altro spuntino fuori sede in bouteco tipico.

VIVÉNCIA 5. Escursione in barca in laguna, alla scoperta dell’isola di Gigoya. Incontri con coccodrilli, capibara, uccelli. Giro dell’isola e pasto in loco. Spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 6. Le Meditazioni dinamiche di Atma Nambi. Mattinata dedicata alla respirazione. Meditazione dinamica Bhairova. In serata Meditazione dinamica Bhairovì, con extatic dance, danza sufi. Pasto principale in sede e spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 7. Il cammino del fuoco. La simbologia del fuoco presso i nativi. La ruota intorno al fuoco. Le quattro direzioni. Canti e tamburi. Il cerchio che cura, prendersi cura uno dell’altro in gruppo. Pasto e spuntino in sede.

VIVÉNCIA 8. La Cura Nativa. Cura con erbe, canti e sonagli. La pipa sacra, il rapé, gli amuleti, la preghiera. Pasto e spuntino in sede.

VIVÉNCIA 9. Il mondo urbano metropolitano. Quartieri popolari e culturali di Rio. Le favelas come stile di vita e laboratori creativi, dove la povertà si trasforma in ricchezza del cuore. Pranzo o cena in bouteco tipico della città. Spuntino a base di succhi di frutta in bouteco tipico.

VIVÉNCIA 10. Le scuole di Samba e il Carnevale. I locali del Samba, le feste. La danza e la musica come terapia sociali e di gruppo. Vagare senza meta tra un bouteco e l’altro, tra musicisti di strada e gente appassionata. Spuntino in bouteco tipico e cena in locale di Samba.

VIVÉNCIA 11. Meditazione profonda. Terapia verbale. Gli strumenti sciamanici come mezzi per la liberazione di emozioni. La trasformazione dell’energia. Serata di Deeksha, donazione di energia. Pasto in sede e spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 12. Gli archetipi dell’Umbanda e del Candomblé. Gli Orixa, le entità afrobrasiliane come rappresentazioni delle energie profonde. I passi di danza Samba legati agli Orixa. Muoversi nel proprio inconscio. Pranzo tipico in bouteco di favela. Spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 13. Pitture corporali sacre indigene e Diademi di piume come celebrazioni del proprio corpo e della propria anima. La valorizzazione del Sé, la liberazione dall’ego. Pranzo in sede e spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 14. Spiagge selvagge. Escursioni nel fitto della foresta da 1 a 3 ore per raggiungere spiagge oceaniche totalmente selvagge, dove connettersi profondamente con la natura, meditare, ripulirsi a fondo energeticamente. Pranzo al sacco e cena serale in bouteco tipico sulla strada del ritorno.

VIVÉNCIA 15. Cerimonia intorno al Fuoco per la connessione con gli Antenati e gli Ancestrali. Il perdono, il distacco, l’amore incondizionato, il rispetto. La propria missione. Pranzo in boteco tipico e spuntino serale in sede.

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Il cibo

Tipicamente brasiliano, ma vegetariano. Possiamo sperimentare pesce e frutti di mare e talvolta, chi volesse, anche carne (fuori dalla nostra sede), che noi evitiamo.

I pasti saranno in sede e in ristoranti popolari tipici, chiamati botecos. Una o due volte in ristoranti di charme, inclusi nella nostra proposta.

Nei 12 giorni delle Vivencias si farà colazione perlopiù in sede e talvolta in favela o in spiaggia. Le colazioni vegetariane in sede prevedono frutta, pane tostato o tapioca con burro e miele o marmellata, formaggio, succhi, tè e caffè brasiliano, semi, uova, muesli. Possibilità di senza glutine.

Le colazioni in spiaggia o in favela sono più semplici, tipicamente brasiliane popolari, e prevedono pane con formaggio, caffè, biscotti, pao de quejo (palline di pane con formaggio tipiche brasiliane), torta, ciambelle.

Oltre alle colazioni, per non appesantirsi troppo sono previsti un pasto principale e uno spuntino più leggero. Il pasto principale può essere quello di metà giornata, in orario variabile dalle 12 alle 15, o talvolta serale in orario variabile dalle 18 alle 20. L’altro spuntino più leggero può essere al sacco (preparato da noi) se si è in escursione oppure in uno dei tipici botecos brasiliani, in città o in favela o in foresta. Qui le possibilità sono diverse e prevedono pao de quejo, pasteis (saccottini fritti con formaggio o gamberi), succhi di frutta, acqua di cocco, açaì (tipico gelato brasiliano fatto con acqua filtrata, e polvere ottenuta da un seme triturato di una palma tropicale, mischiato a sciroppo e talvolta a banana o fragola), toast, empadas (tortine con formaggio o gamberi).

Nei pasti principali le possibilità tipiche sono riso e fagioli, insalate, caponate o ratatouille, formaggi, spaghetti, pasta corta, risotti, patate fritte, verdure alla piastra, quiche, frutta, pane, caprese, pizza, strudel, insalata greca, uova, omelette, pesce fritto, gamberi, calamari.

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Calendario

1° giorno – Pick-up aeroporto. Arrivo. Drink di benvenuto, sistemazione e socializzazione e apertura del Cerchio.

Dal 2° al 6° giorno, dall’8° al 12°giorno, 14° e 15° giorno le Vivencias pianificate. Colazione in sede alcune mattine e altre volte in favela o in spiaggia. Oltre alla colazione prevediamo un pasto principale al giorno più uno spuntino, per non appesantirsi troppo, in base alle esigenze alternati a pranzo o cena. La maggior parte delle vivencias richiedono tutto il giorno, mentre alcune saranno mattutine e quindi ci saranno dei pomeriggi liberi, mentre altre saranno pomeridiane-serali e prevedono mattinate libere. Le mattinate e i pomeriggi liberi possono essere impiegati in spiaggia o per brevi escursioni personali.

Il 7° e il 13° giorno saranno totalmente liberi e potranno essere impiegati in escursioni autonome per cui potremo suggerire mete di particolare interesse.

16° giorno – Cerchio di arrivederci, abbracci e dialogo sull’esperienza vissuta, saluti, drop-off in aeroporto.

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Estensioni

In seguito alla Spiritual Experience si può estendere la permanenza per un periodo a piacere da alcuni giorni a diverse settimane o mesi. In tal caso le opzioni sono due.

Affitto della camera, con o senza colazioni e pasti inclusi e gestione del tempo in autonomia.

Affitto della camera e organizzazione di escursioni personalizzate per coppie o piccoli gruppi. Più organizzazione di attività spirituali e/o di cura personale.

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Sistemazioni. Due opzioni

Camere con bagno molto rustiche, ma di charme con deck in legno, molto fresche, con letto matrimoniale, alcune a due letti, zanzariere e alcune amache esterne, televisione e aria condizionata abbiamo scelto di escluderle, dotate di ventilatore.

Camere in Casa Urani, con bagno, più confortevoli e all’interno di casa-museo con ampia collezione di innumerevoli reperti della cultura e dell’artigianato brasilero. Con un costo differenziato.

Mettiamo inoltre a disposizione ampi spazi comuni, come giardino con amache, terrazze, foresta, lounge, cucinotti comuni.

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Altre attività

Escursioni ecologiche in montagne e foreste tropicali

Deltaplano e parapendio

Escursioni in bicicletta lungo la costa e le lagune

Cristo del Corcovado

Pan di Zucchero

Quartieri e angoli storici di Rio

Locali del Samba e quartieri della movida

Centri di candomblé

Centri Espirita

Danze Gitane

Escursioni gastronomiche

Spiagge selvagge

Escursioni in barca alle isole

Musei storici, artistici e tematici

LAPA RODADESAMBA

I dintorni

Taxi a 200 metri

Favela a 40 metri

Bus a 350 metri

Negozi, mercati e farmacia tra 100 e 300 metri

Spiaggia a 400 metri

Stand sulla spiaggia

Centro commerciale a 800 metri

Favela Rocinha a 1 km

Barra da Tijuca a 2 km

Leblon e Ipanema a 3 km

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Costi

Costo forfettario dell’intera esperienza di 16 giorni. € 2.950,00

Costo forfettario dell’intera esperienza di 16 giorni, con pernottamento in una delle due camere in Casa Urani. € 3.650,00.

Include

Pick-up e drop-off aeroporto.

Tutti i trasporti durante le Vivencias.

Sistemazione in camere doppie con bagno condivise con altra persona, alcune camere condivise tra 3 o 4 persone, con uno sconto. Del 10% in camera da 3 e 15% in camera da 4.

Colazione, pasto principale e spuntino, sia in sede che fuori sede, nei giorni delle Vivencias. Escluse bevande alcoliche, che sono vivamente sconsigliate nel periodo di lavoro spirituale.

Tutte le 12 Vivencias previste.

Il continuo sostegno psicospirituale.

Non sono inclusi.

Escursioni autonome, trasporti e pasti durante le escursioni autonome.

Bevande alcoliche o extra. Eventuali pasti extra.

Le cure personali.

Non è consentito aderire a solo parte dell’esperienza. Il nostro obbiettivo è la realizzazione di un’esperienza di gruppo profonda della durata di 16 giorni. Successivamente o in altri periodi, con altri costi, è possibile accedere a permanenze, escursioni ed esperienze con costi a parte.

Rituale Fulni-o nella nostra sede a Rio de Janeiro
Rituale Fulni-o nella nostra sede a Rio de Janeiro

Costi camere, pasti e escursioni

Pernottamento 40€ la camera doppia

Pernottamento + colazione 55€ la camera doppia

Pernottamento doppia uso singola 30€

Pernottamento doppia uso singola + colazione 40€

Pernottamento in villa 120€ la camera doppia, inclusa colazione.

Escursioni da 3 a 6 ore a partire da 70€ a persona, minimo due persone. Scala sconti da 3 persone in su.

Pasti, in sede da 20 a 50 € a persona. Pasti fuori sede in locali tipici carioca, da valutare di volta in volta in relazione alla scelta.

Costi singole Vivencias

Da 120 a 170€

Costi cure personali

Da 50 a 150€

Pagamenti

Per la Spiritual Experience possono essere effettuati con versamento anticipato al 50% su conto corrente in Italia. Fino a 40 giorni prima della data di inizio. Prenotazioni successive a questa data prevedono una maggiorazione del 20% su tutto l’importo.

Gli altri pagamenti in loco in contante o carta di credito o anche con bonifico in Italia. Con carta di credito viene applicata una maggiorazione del 5%.

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Info: mauro.villone@libero.it

Wapp: 00393487299033

 

Coviddi. Non nego nulla, i virus ci sono sempre stati. Affermo che questa storia sia una truffa e lo dimostro

Ci metto la faccia
Ci metto la faccia
Pratico discipline spirituali da decenni e faccio ricerca nel campo della spiritualità. La mia chiave di lettura di questa terribile vicenda è la seguente. Credo che oltre al visibile esista un immenso campo dell’invisibile. Del resto lo riconosce anche la scienza, ammettendo l’esistenza nell’universo di un 95% di materia oscura, che non si sa cosa sia.
Il discorso è lunghissimo e richiederebbe un trattato e non un articolo. In sintesi credo che nulla accada per caso e ogni essere, da un granello di polvere a un essere umano sia qui per ragioni precise.
La vicenda che stiamo vivendo ha un profondo significato.
Sostanzialmente si tratta di un avvenimento articolato che, tra le altre cose, è una cura profonda per tutta l’umanità.

La mascherina serve per far prendere coscienza del fatto che si vive mascherati.
Il tema della maschera è uno dei più importanti per l’antropologia e la sociologia.
A breve ci si dovrà “smascherare”. Non è così scontato né affatto semplice. La maggioranza è non solo abituata né solo affezionata, bensì abbarbicata disperatamente alle proprie innumerevoli cancerogene, deprimenti maschere.
Pochi vogliono vedere la realtà, ancora meno vogliono vedere sé stessi.
Il vaccino serve a far capire quanto il veleno sia presente nelle vite della maggioranza  in termini di odio, cibo spazzatura, relazioni tossiche, farmaci inutili, lavori che non si amano.
Le quarantene e i lockdown sono utili a mostrare a una pletora di inetti arroganti quanto sia importante la loro libertà e quella di altri. Data spessissimo per scontata, ma ancora più spesso del tutto assente.
Infine il disastro economico è utile per portare una massa di rincoglioniti da operetta tragicomica a comprendere come la vita non sia fatta di lavoro e consumi folli o disperati, bensì di piccole cose, dettagli poetici, minuzie divine.
Benissimo. Impegnatevi a fondo, poiché non finirà finché non sarete pronti agli esami, ben più impegnativi della preparazione.
Io e altri lo stiamo facendo.
Grazie Grande Spirito.

Quanto scrivo di seguito non intende negare quanto ho scritto prima, dove spiego il mio punto di vista sul significato terapeutico a livello globale di tutta questa vicenda. Ma è per chiarire che comunque “accá nisciun’ è ffess”.
Documentarsi? Benissimo. I malati conclamati sono nel mondo a malapena l’1% della popolazione, in Italia il 3%, poiché è un paese di vecchi in un ambiente devastato dall’inquinamento industriale. Comunque sempre numeri bassissimi. Di questi muore il 3%, ovvero rispetto a tutta la popolazione lo 0,1%. Più o meno quanto accade ogni anno per altre cause. Se vi fate il famoso giro negli ospedali che vi sta tanto a cuore vi accorgete che sono intasati e fuori registro per due ragioni. La prima è che il virus va a ondate, quindi ci sono numerosi malati tutti  contemporaneamente. In tempi fisiologici infatti le medicine d’urgenza si svuotano. Il secondo motivo è che il sistema sanitario è sottodimensionato a causa della lurida corruzione politica che ha fatto si che fosse devastato e non crescesse. Quindi, a causa di numeri bassi e di questa ragione, responsabilità della corruzione politica,  non trovano di meglio che fare business iniettando veleno in 60 milioni di persone sane che non c’entrano nulla. Di cui una parte cosi imbecilli da essere manipolate dai media convinte di averne urgente bisogno. Inoltre, come spiego successivamente, con il supporto di un accreditato chirurgo e della prestigiosa rivista americana medica Lancet, il vaccino è pericoloso.
Il testo è del dott. Sandro Imperiale, medico chirurgo di Bolzano, che mi ha autorizzato a pubblicare il suo nome.

“Ciao Mauro,

Ho letto una revisione autorevole su Lancet  sui vaccini in sperimentazione e mi ha allarmato piuttosto che tranquillizzato, per vari motivi.
Se vuoi la puoi anche condividere sui social o come preferisci.
1) La risposta interferone I mediata è una decisiva differenza genetica, circa l’andamento benigno o no della malattia: come dire che la lotteria genetica della vita conta tantissimo anche qui.
2) Il vaccino Astra-Zeneca ha evidenziato anche un caso di sclerosi multipla ed uno di mielite trasversa: e se con gli altri vaccini, con la vaccinazione di massa, si verificasse altrettanto?

3) I vaccini puntano prevalentemente (la fretta di produrne uno valido) a bloccare il cosiddetto “tallone d’Achille” del virus, la proteina “spike” uncino, che si aggancia al recettore ACE2: se muta quella, i vaccini divengono assolutamente inutli ed inefficaci o peggio;
4) O peggio? Esiste il rischio teorico (e non solo teorico, ben descritto in passato), dell’enhancement, il potenziamento, da virus inattivato, dopo vaccinazione con formazione di complessi, che portano morte cellulare (apoptosi) delle cellulle immunitare e risposta infiammatoria aumentata (il che porta alla nota malattia infiammatoria letale, anche vasale).

Sono assai preoccupato. Per fortuna questo tipo di articoli è di comprensione chiara solo per i “tecnici”, altrimenti il grande pubblico si potrebbe (giustamente) sgomentare e le borse crollare, altro che salire.

P.S. Ah, inquietante l’incoscienza dei russi, che hanno saltato a piè pari la fase 3, non a caso si parla di roulette russa: è gente, che osa (però non so, a chi va male, cosa ne pensi).
L’articolo in questione è SARS -CoV-2 immunity: review and applications to phase 3 vaccine candidates The Lancet Vol 396 November 14, 2020

Scusami se ti ho tediato. 😉👍

Non mi hai tediato affatto. Grazie. Farò di tutto per non fare il vaccino.

E per concludere le osservazioni sulla vicenda in corso sottolineo ancora quanto segue.

1. È a dir poco sorprendente l’imbecillità dei lobotomizzati manipolati dai media, che quando ricordo che questo contagio interessa l’1% della popolazione rispondono cose tipo “si grazie e quelli che non riuscivano a respirare allora volevano suicidarsi 🤣🤣🤣“. Siamo a livelli di fantapsichiatria sociale.
2. Grazie all’imbecillità di questi soggetti da circo, che sono a milioni, incredibilmente loro stessi le prime vittime di questa truffa, sono riusciti a costruire questo castello di menzogne con uno scopo ben preciso.
3. È un dato di fatto che il virus sia stato liberato in Cina.
4. Il crollo repentino dell’economia, la chiusura di imprese, il crollo degli acquisti hanno ridotto enormemente il valore di mercato di beni, servizi, territori e soprattutto aziende di valore, che però non disponevano di sufficiente capitale di giro per sopportare una situazione simile
5. La truffa-agguato ha così messo in condizioni imprenditori e proprietari di dover svendere le proprie attività e le proprie strutture.
6. I cinesi, che vi ricordo sono quasi due miliardi, circa un quarto della popolazione mondiale, come si sono mangiati l’Africa che era già povera prima, ora possono comodamente comprarsi per un tozzo di pane l’Europa.
7. Lo fanno in parte o tentano di farlo anche in paesi come USA e Brasile. Ma qui paradossalmente ci sono personaggi considerati di destra che come possono oppongono resistenza a questa onda d’urto economico-sociale-politica devastante.
8. I criminali al governo nel nostro paese sono dunque: a) cretini; b) in mala fede. Credo che probabilmente disponiamo di ambedue le opzioni.
9. La buona notizia, come spiego in un altro scritto, è che questa situazione drammatica sta operando come una terapia sull’umanità a livello mondiale, facendo prendere coscienza a milioni di persone della realtà della vita e innescando un processo di risveglio planetario.
10. I luridi non passeranno. Stanno solo svolgengo una funzione, che è quella di demoni in un confronto biblico finale di cui parlano diverse profezie
11. La situazione è delicata e difficile, ma siamo a un passo dall’inizio di una nuova età dell’oro.
12. Gli unici mezzi per vincere sono una fiducia incrollabile, la respirazione, la concentrazione, la connessione con il cuore, la terra, la natura e il Grande Spirito.
Resistere.
Ahooooo Namasté

Para Ti Circle – Coscienza e Spiritualità

 

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PARATIEDUCATION

presenta

Tre proposte di Immersione nella Spiritualità,

con cicli di sessioni online

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1° semestre 2021 da Gennaio a Giugno, in date da definire. Indicativamente in orari serali dalle 20.00 o dalle 21.00. Oppure nei fine settimana.

Respirazione, Meditazione statica e dinamica, Sciamanismo, Viaggi sciamanici col tamburo, Discussione, Spiritualità, Cambiamento dimensionale e molto altro.

L’obbiettivo è rendere queste informazioni e le nostre esperienze accessibili a tutti. Creare il cerchio “Para Ti Circle”, amici che crescano in un percorso condiviso per diventare “Para Ti Givers” ovvero persone in grado di dare Cure e Amore a Se stessi e ad altre persone, coinvolgendone il più possibile in un progetto rivoluzionario di espansione della consapevolezza.

Siamo portavoce non solo di Para Ti Ong, ma anche dei nostri compagni di cammino Maha Ashram, Atma Nambi, Guardiani Huni Kuin, Carlos Sauer e altri di cui diffondiamo la sapienza, l’esperienza e gli insegnamenti.

PARATIEDUCATION

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IMMERSIONE 1 – RESPIRAZIONE, MEDITAZIONE, SCIAMANESIMO

30 ore online. Corrisponderanno a 20 incontri di 1 ora e 30 ciascuno. Alcuni incontri di 1 ora e 30 potranno essere accorpati in workshop di 3 o 6 ore.

Gli incontri saranno caratterizzati da una parte teorica e una parte pratica.

I partecipanti hanno accesso alle lezioni registrate fino a 15 giorni dopo la diretta.

Normalmente il costo di iscrizione lo abbiamo fissato in 200.00 €.

Con iscrizione a tutti i 20 incontri 2021 – € 140,00.

Con in più l’invio, via email del libro “Cos’è lo Sciamanismo” di Mauro Vishva Towé. E 5% di sconto all’iscrizione in altri eventuali ulteriori corsi, online o presenziali, che terremo nel 2021.

1° ciclo di 6 incontri – Gennaio 2021

Respirazione e Meditazione Bhairava. Questa serie di incontri è la base per accedere a tutti gli altri. (Chi avesse già seguito i primi 4 di questi incontri, può ripartecipare traendone comunque beneficio, oppure sostituirli con 4 sessioni Bhairava).

  1. Respirazione circolare.
  2. Respirazione Kapalabhati
  3. Mantra
  4. Meditazione Bhairava.
  5. Respirazione circolare
  6. Meditazione Bhairava

2° ciclo di 4 incontri – Febbraio 2021

  1. Cura Sciamanica. Incontro di cura di gruppo con Canti Sciamanici.
  2. Cura Sciamanica. Incontro di cura di gruppo con Canti Sciamanici.
  3. Sciamanesimo, temi, usanze, strumenti, psicologia e spiritualità. Stati modificati di coscienza e realtà non ordinaria. Viaggio sciamanico nel mondo inferiore. Con tamburo a 180 battiti al minuto.
  4. Sciamanesimo, temi, usanze, strumenti, psicologia e spiritualità. Stati modificati di coscienza e realtà non ordinaria. Viaggio sciamanico nel mondo superiore. Con tamburo a 180 battiti al minuto.

3° ciclo di 4 incontri – Marzo 2021

Verranno toccati e approfonditi diversi temi inerenti la filosofia Veda, ma si dedicherà tempo agli aspetti pratici, emozionali, esperienziali e di meditazione.

  1. Filosofia Yoga, il Sistema dei Chackras, Meditazione profonda.
  2. Meditazione Trivini, Om Nama Shivaya. La salita della Kundalini.
  3. Chi Sono Io. Respirazione caotica e pulizia della mente. La disidentificazione col corpo, con i ruoli, con le maschere.
  4. Meditazione Tibetana. Osservarsi dall’esterno.

4° ciclo di 3 incontri – Aprile 2021

  1. Meditazione della Dea Kalì. Morte e rinascita, distacco dal passato, la liberazione dai traumi.
  2. Meditazione delle Radici. La connessione con la terra e la natura, il significato di Yoga, Unione.
  3. Meditazione Ananda-Mandala.

5° ciclo di 3 incontri – Maggio 2021

  1. Spiritualità e solidarietà. Il vero punto di arrivo della Spiritualità. La Presenza a Sé e agli altri. La condivisione. L’azione dettata dall’amore incondizionato.
  2. La propria medicina. La propria attività personale come Medicina per Sé e per gli altri e come strumento di pulizia del karma e di illuminazione.
  3. La morte non esiste. I cicli di morte e rinascita. L’accettazione della galassia e dell’universo come entità multidimensionali che brulicano di vita. La filosofia del veggente e professore di astrofisica brasiliano Laercio Fonseca, tra astrofisica, matematica, ufologia, contattismo e chiaroveggenza. Alieni e Spiriti, lo Spiritismo di Xico Xavier, il più grande veggente brasiliano. La data limite del 2019 e l’ingresso nella Quinta Dimensione.
IMMERSIONE 2 – CAMBIAMENTO E 5° DIMENSIONE

Tutto il Programma della IMMERSIONE 1 + ALTRE 6 ORE, PER UN TOTALE DI 2 INCONTRI.

1 ciclo di 2 incontri di 3 ore ciascuno nei fine settimana.

Costo 240€

Con iscrizione a IMMERSIONE 1 + 2 INCONRI DA 3 ORE 2021 – € 190,00.

1° incontro di 3 ore – Febbraio 2021

Prepararsi al cambiamento. Il riconoscimento e lo sviluppo del proprio Potere Personale. La presa di coscienza del proprio immenso valore. Un pomeriggio insieme a Vishva e Sangeeta, con meditazioni profonde, cura con canti sciamanici e tamburo.

2° incontro di 3 ore – Marzo 2021

Meditazione Dinamica Potentissima Bhairovì di Atma Nambi. Con esercizi di Kundalini, danza Sufi e Trance Dance.

Prepararsi all’ingresso nella Quinta Dimensione. Le Sementi delle Stelle, la presa di coscienza della propria vera natura. Meditazioni e canti.

IMMERSIONE 3 – LA REALIZZAZIONE DEL DHARMA

Tutto il Programma della IMMERSIONE 1 e 2 + ULTERIORI 3 ORE, PER UN TOTALE DI 1 INCONTRO E 1 INCONTRO DI CONSULENZA PRIVATA.

Costo 330€

Con iscrizione IMMERSIONE 1,2 e 3 2021 – € 270,00

Questa sezione ha posti limitati.

1 ciclo di 1 incontri di 3 ore in un fine settimana.

1 consulenza privata di 1 ora in data da definire.

Incontro

La pianificazione pratica della propria vita, tra organizzazione logistica razionale e totale abbandono al flusso di energia. La propria Missione, il proprio Dharma, l’accettazione della propria natura divina.

3 ore di discussione, respirazione e meditazione.

Sakthye Sathyam, solo l’Energia esiste.

 COSTO DEI SINGOLI CICLI

Il costo dei singoli cicli è calcolato in base al numero di incontri. Ogni singolo incontro di 1h e 30 min ha un costo di 10.00€.

Quindi per esempio un ciclo di 6 incontri costerà 60.00 €.

COSTO DELLE CONSULENZE ONLINE

Ogni incontro privato di circa 1 h. 70.00 €

Oltre 3 incontri 60.00 € ognuno.

INFO

Info Wapp 00393487299033 (solo Whatsapp)

Email: mauro.villone@libero.it

Chi siamo: http://www.unaltrosguardo.it/vishva-towe-e-sangeeta-klekle

Alla fine dei cicli conferimento dell’attestato

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La Verità è che POTETE VIVERE

Abbiate coraggio di vivere, almeno per una volta.

Potreste scoprire che le cose si possono produrre e non necessariamente comprare. Scoprirete che si possono produrre persino i cibi. Ma soprattutto scoprirete che del 90% delle cianfrusaglie che avete in casa potete tranquillamente fare a meno. Scoprirete che potete guadagnare qualcosa in maniere che non avreste mai e poi mai immaginato, e che i pochi soldi guadagnati sono ben più che sufficienti per portare avanti un’esistenza ben più che dignitosa.

Scoprirete che l’unica vera “previdenza” è nelle mani dell’universo, e non di istituti statali o privati, poiché l’insicurezza e la morte fanno parte della vita.

Scoprirete che non c’è alcun bisogno di giudizio, né da parte vostra né da parte di altri nei vostri confronti. E che non c’è alcun bisogno di piacere a tutti, dover piacere a un collega o dover piacere a un capo, poiché l’unico vero piacere è essere autonomi e non certo schiavi di qualche azienda o istituzione.

Scoprirete che ci sono tante cose preziose al mondo, che non si comprano con i soldi, anzi non sono nemmeno in vendita. Come l’aria, lo spazio e il tempo, per esempio. Scoprirete che non è certo necessario prostituirsi e trattare il proprio sacrosanto tempo come una puttana qualsiasi, in cambio di un tozzo di pane o di sicurezza o persino di ori e riconoscimenti. Sarà il primo passo nel cammino del rispetto verso voi stessi.

Scoprirete che la bellezza è nascosta in cose minuscole, altre cose invisibili o altre cose che sembrano scontate e sono a disposizione di tutti, senza che nessuno sia in grado di comprenderle e apprezzarle.

Scoprirete che non c’era bisogno di nulla, fin dal principio e che c’era solo da lasciar fluire, amore, abbandono, comprensione, per armonizzarsi con tutto.

Ph. @mvillone - Gitana in Trance danzando intorno al Fuoco. Santa Cruz, Brasile
Ph. @mvillone – Gitana in Trance danzando intorno al Fuoco. Santa Cruz, Brasile

Scoprirete di valere molto di più di quanto vi avevano mai fatto credere e di essere dotati, TUTTI, di un enorme Potere Personale. Niente che fosse roba vostra. Solo una dotazione temporanea di amore e potere da restituire alla fonte al vostro ritorno. Una dotazione con una forza e un’energia immense, che per attivare bastava riconnettersi alla fonte indicibile con la coscienza, il respiro, la consapevolezza, l’umiltà.

Scoprirete che il distacco e il perdono sono le vere chiavi per accedere all’immensità presente nel vostro scrigno interiore, chiuso e dimenticato da secoli.

Siete Dei, senza saperlo, educati come siete stati, a odiare, rifiutare, non credere.

Non è MAI troppo tardi. Persino in punto di morte c’è la possibilità di riscattare una vita intera. Persino alla fine, col muso nella polvere, si può diventare grandi artisti, magari anche solo per un attimo, capaci di toccare il cuore di una, o centomila persone.

Abbiate davvero amore per voi stessi. Non fatevi devastare dall’arroganza altrui, solo per rimanere attaccati a una poltroncina, alcuni affetti, a un corpo fisico che prima o poi deperirà e finirà in polvere.

Non siete affatto questo fallimento planetario. Siete cercatori di luce mantenuti all’oscuro per troppo tempo, che hanno la missione di riscattare non solo la terra, ma l’universo intero. In un puntino di luce può essere racchiuso tutto.

La vera vita è eterna, il vero mondo è infinito.

(Mauro Vishva Towé Villone)

Respirazione e Meditazione Bhairava

CICLO DI 4 INCONTRI
Foresta di Tijuca, Rio de Janeiro (@lidiaurani)
Foresta di Tijuca, Rio de Janeiro (@lidiaurani)

Respirazione e Meditazione Bhairava

Si tratta di una meditazione potentissima della durata di 1 ora che va fatta per cicli di diversi giorni. Ideale 21 giorni.
Noi siamo insegnanti accreditati della Scuola Upanisha Ananda Mandir del Maestro Atma Nambi, che si trova in India, nel Tamil Nadu.
Ho intenzione di portare gradatamente le persone a effettuare questa potente meditazione sacra. Serve a vedere se stessi e la realtà della propria Vita, la propria Vera Natura. In altre parole un passo verso la Vera Libertà.
Ho ideato un ciclo di 4 incontri online. La meditazione completa viene fatta solo l’ultimo incontro.

Gli incontri

La durata degli incontri è di 1 ora e 30 minuti.
1. Introduzione allo yoga di Atma Nambi. Gli Yoga Sutra, il Pranayama. Nadi Sodana. La nostra esperienza con Atma Nambi. Meditazione.
2. Sessioni di respirazione circolare. Sessioni di respirazioni pranayama. Introduzione alla Bhairava. Sakthye Sathyam, tutto è energia. Meditazione.
3. Sessioni respiraziono diverse. La filosofia di Atma Nambi. Meditazione.
4. La filosofia di Atma Nambi. Sessione di meditazione Bhairava di 1 ora.
Verrà dato spazio alla fine degli incontri a domande e risposte.
Gli incontri online li terremo dal Maha Ashram di Buzios in Brasile. Un luogo sacro dovecsi tengono corsi, incontri, laboratori di Yoga e Sciamanesimo. E dove si tengono ritiri e Satsang con il Maestro Atma Nambi.

Obiettivi

La respirazione è una funzione fondamentale della vita. Dedicare una parte della giornata a sessioni di respirazione Pranayama o comunque a respirazione consapevole non sarebbe un’abitudine consigliabile, bensì fondamentale. In India lo fanno da migliaia di anni, in occidente il grande alchimista e medico Paracelso lo consigliava già nel ‘500.
Con i primi tre incontri ci abituiamo a respirare e ci prepariamo al 4° incontro che sarà dedicato interamente alla Meditazione Sacra Bhairava.

Effetti

La sessioni di respirazione Pranayama o consapevole ossigenano il cervello, il sangue e tutto il corpo, permettono di inalare Prana, l’energia fondamentale presente nell’universo a disposizionedi tutti.
Questo tipo di respirazioni può modificare lo stato di coscienza e sbloccare sentimenti, emozioni, sensazioni, intuizioni, istinto, idee.
La Meditazione Bhairava, effettuata in cicli di sessioni giornaliere di diversi giorni (l’ideale sarebbe 21 giorni), permette di entrare in uno stato elevato di coscienza e di attivare la Kundalini-Shakti, una forma di energia primordiale potentissima, che risiede, dormiente, alla base della spina dorsale, nel perineo, tra l’ano e i genitali.

La Meditazione Bhairava

La Meditazione Bhairava eseguita correttamente e regolarmente attiva la Kundalini-Shakti e la fa risalire lungo la Sushumna, un sottilissimo canale energetico, invisibile alla scienza, che si trova nella spina dorsale e che attraversa i 7 Chakras principali: Muladhara, Svadistana, Manipura, Anahata, Vishuddi, Ajna, Sahasrara.
La risalita di questa energia attiva i chackras, producendo come effetto illuminazione e attivazione di funzioni fisiche, emotive e spirituali legate agli specifici chackras.
La Meditazione Bhairava più che un punto di arrivo è un punto di partenza, di un cammino verso l’illuminazione. L’illuminazione comincia a manifestarsi con la presa di coscienza di ciò che siamo veramente, pura energia.
Uno degli effetti iniziali è quello della disidentificazione con il corpo e dell’attivarsi della consapevolezza di essere un osservatore esterno che assiste a una proiezione olografica.
Detto in termini popolari conosciuti a molti è un sistema cerimoniale e sacro per uscire dalla Matrix e prendere coscienza di ciò che realmente siamo: Pura Energia Eterna, dotata di un immenso potere personale.
Di fatto, questo tipo di meditazione dinamica utilizza il corpo, sovralimentandolo di energia, per uscire dal corpo.
E’ stata ideata dal Maestro Atma Nambi del Tamil Nadu (India), che si è illuminato nel 7 ottobre del 1994.
Il costo del ciclo di incontri online è di 40 euro all’iscrizione

Date e Orari

L’orario deve essere preserale poiché tutto deve essere fatto a stomaco vuoto.
La proposta è ore 21.00 italiane, fino alle 22,30
Mese NOVEMBRE
Giorni Mercoledì 11, Domenica 15, Mercoledì 18, Domenica 22 novembre.
L’incontro avverrà sulla piattaforma Google Meet. Gli iscritti riceveranno indirizzo nel primo pomeriggio di ogni giorno.
E’ molto consigliabile seguire in diretta. Comunque per gli iscritti rimarranno le registrazioni fino a 21 giorni dopo la chiusura del corso, in un gruppo dedicato di facebook.

Bonifico

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La sopravvivenza e la libertà dell’umanità nella riconnessione con la natura e gli ancestrali.

(Tutte le foto sono dell’autore, tranne il ritratto dello stesso che è di Lidia Urani – @maurovillone)

La fase che stiamo attraversando da alcuni mesi non è che il coronamento di un processo in atto da secoli. L’impedimento nella respirazione è l’ultimo atto di un progressivo distacco dalla natura, operato perlopiù sulle fasce di popolazione costrette a vivere in aree urbane e metropolitane.

L’uomo in natura viveva, e in alcune aree del pianeta vive ancora, a stretto contatto con la terra, le piante, gli animali, in condizioni ottimali per osservare il cielo e gli astri, consapevole delle fasi della giornata e delle fasi lunari, in continua osmosi con i quattro elementi, l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco.

Il progressivo addensarsi di gruppi umani inizialmente in borghi e poi in agglomerati urbani, li ha progressivamente e silenziosamente allontanati dagli elementi naturali. Questo processo è sempre stato considerato dai più come qualcosa di assolutamente normale o forse inevitabile o addirittura auspicabile. Questo perché la creazione della cultura borghese, ovvero relativa ai borghi, e poi urbana e metropolitana è sempre stata considerata addirittura un sensibile miglioramento della condizione umana. Più comodità, più servizi, più possibilità di interazione, più opportunità di scambio e di commercio. Tutto questo peraltro non solo è senza dubbio vero, ma occorre anche ammettere che le città e le metropoli hanno un fascino indubitabile, spesso anche straordinario. Città come Roma, Londra, Parigi, Rio de Janeiro, soprattutto nelle loro cosiddette aree storiche sono bellissime e ricche di fascino e hanno vissuto, creato e modellato la storia dell’umanità.

Le città, diciamolo pure, sono spesso meravigliose, anche se la situazione cambia radicalmente se ci soffermiamo ad osservare le più recenti periferie, cresciute senza capo né coda e senza nessuna attenzione architettonica ed estetica.

Ma il punto è che quello che è considerato un naturale processo evolutivo di gruppi umani ha un rovescio della medaglia. Ovvero sradica le persone da quello che in realtà sarebbe il loro habitat naturale e le costringe a una sorta di anomalia evolutiva, molto più veloce dei lenti processi evolutivi che si verificano in natura.

Per secoli la storia è andata avanti, anche usando violenza nei confronti di chi non voleva adattarsi alla situazione. Ed è andata avanti senza che la maggioranza si rendesse conto veramente di cosa stava accadendo. Pensava allo sviluppo, a una normale evoluzione, o semplicemente che fosse così poiché così doveva essere.

Le prime avvisaglie che qualcosa non andava si presentarono nel XIX secolo. Già allora, epoca di esplorazioni e scoperte, si presentava il desiderio di allargare gli orizzonti, di spaziare, di tornare alla natura.  Uscirono in quell’epoca romanzi come Robinson Crusoe, di Daniel Defoe, e altri sulla stessa linea, che raccontavano dell’amore per la natura selvaggia. Già allora nasceva questo tipo di mitologia moderna. L’uomo contemporaneo, magari colto e di buona famiglia, che lasciava tutto per tornare alle origini.

Naturalmente era letteratura, fantasia. Figuriamoci. La “normalità” era anche a quei tempi vivere in città, avere un lavoro decoroso e comportarsi bene.

indio, rio de janeiro

Nello stesso periodo e poi ancora di più nel corso del 900 iniziarono i primi esperimenti pesanti di ingegneria sociale, con spostamenti di grandi masse di popolazione, deportazioni, progetti di dominio e controllo sociale. La follia stava arrivando alla sua apoteosi. E proprio allora si cominciò a concepire l’idea che la migliore schiavitù e il miglior controllo si potevano avere quando gli schiavi controllati stessi non solo non si rendessero conto di esserlo, ma addirittura difendessero il sistema stesso nel quale erano prigionieri.

Negli ultimi decenni del XX secolo e nei primissimi di questo secolo per alcune fasce di popolazione le cose sembrava andassero abbastanza bene. Boom economici seguiti da crisi in sequenze sempre più strette erano la norma, prevista anche dagli economisti. Ma si sapeva benissimo che non avrebbe potuto durare. Lo sapevano i manipolatori, ma lo sapevano anche i ricercatori autonomi e le poche menti risvegliate. In mezzo una massa di inetti addormentati che pensava solo al cinema, alla pizza, al fine settimana, alla casa al mare, all’automobile, alla partita e alla discoteca.

Oggi questi inetti addormentati da una parte continuano a difendere il sistema, dall’altra si ritrovano ad essere indignati e a sperare che presto si torni alla “normalità”. Una normalità che è inutile dire che non è mai esistita, con 80 milioni di morti l’anno per fame sul pianeta. 1 miliardo di persone a rischio morte per fame, guerre, povertà, dittature, rincoglionimento generale. Senza contare 1 milione e seicentomila morti per tubercolosi all’anno, altri morti a milioni per malaria e altri virus e batteri di varia natura in giro per il mondo. Ma non solo. 1 milione di scomparsi ogni anno tra USA e Brasile, 50.000 bambini stuprati e uccisi ogni anno in Brasile, sfruttamento minorile, schiavitù e dittatura in Cina. L’elenco potrebbe andare avanti all’infinito. L’essenziale è prendere coscienza del fatto che a qualsiasi essere sano di mente che arrivasse da qualche altro pianeta, sembrerebbe di essere giunto all’inferno. Di normalità non c’è quasi ombra.

Mauro14

Ma il punto che voglio sottolineare è il seguente.

Si è spesso pensato, e si pensa tuttora che cambiare le istituzioni fosse possibile, che fosse possibile anche cambiare le persone, che si potesse migliorare il mondo. Nessuno dice di no. Il problema è che tentare di farlo con i miserabili mezzi di cui dispone l’uomo occidentale oggi, è letteralmente impossibile. Per la semplice ragione che l’uomo urbanizzato occidentale odierno è un coacervo di ego, visione limitata, egoismo, ignoranza, mancanza di capacità di rischiare, mancanza di spina dorsale, incoscienza, dipendenze di ogni tipo, idee distorte, paura e chi più ne ha più ne metta.

Credo francamente sia letteralmente impossibile uscire dalla situazione in cui ci si trova ora nella società occidentale urbanizzata con i mezzi a disposizione internamente. Occorre rivolgersi altrove.

Questo non significa affatto che le singole persone del mondo occidentale non abbiano in se stesse le risorse per cambiare e per affrontare una qualsiasi situazione. Significa semplicemente che, nel corso dei secoli, sono state progressivamente private dei mezzi per poter attingere alle proprie risorse interiori. Tali risorse interiori sono enormi e pertengono a qualsiasi essere vivente, biologico e non, a maggior ragione a ogni essere umano. Occorre però riattivarle. Vediamo come.

Già nel corso del XIX secolo, come abbiamo visto, serpeggiava nella società occidentale l’interesse per la natura e anche per altre culture. Il Regno Unito, potenza coloniale per eccellenza, era presente in ogni dove sul pianeta. E furono proprio loro i primi a importare in Europa le dottrine orientali, legate allo Yoga e ai Veda, trattati di filosofia e spiritualità antichissimi.

Il processo di avvicinamento a queste antiche culture orientali continuò poi per tutto il 900 e vi si aggiunse l’interesse per lo sciamanismo siberiano, e poi il Messico, l’Amazzonia, gli indiani nordamericani. Lo yoga e lo sciamanesimo sono diventati così argomenti conosciuti in occidente.

Ma al di là dell’indubbio interesse culturale e folcloristico la realtà dei fatti, come sappiamo oggi, è che queste antiche culture sono portatrici di conoscenze straordinarie e profondissime sul piano spirituale, ma anche su quello medico, erboristico, degli stati di coscienza. In sintesi oggi sappiamo che le conoscenze antiche e native di tutto il pianeta, purtroppo in buona parte perdute, sono ricchissime, molto profonde e su certi temi in grado di arrivare ben oltre a dove si fermano la cultura e la scienza occidentali.

 

Aldeia Huni Kuin Novo Segredo, Alto Rio Jordao, Acre-Amazzonia
Aldeia Huni Kuin Novo Segredo, Alto Rio Jordao, Acre-Amazzonia

Sul piano pratico tutto questo ha un significato preciso. Ovvero non si tratta di sperare o immaginare che lo yoga e lo sciamanesimo possano aiutare un po’ alcune persone che ne hanno inclinazione, a stare meglio. Si tratta invece di comprendere che in questo tipo di sapienza sono contenuti gli insegnamenti che spiegano all’uomo come relazionarsi correttamente con se stesso, con gli altri e con l’intero creato.

È il pensiero che crea la materia e non viceversa. Non è il cervello che produce il pensiero, bensì è il pensiero che crea il cervello per relazionarsi con il mondo biologico e della materia. La materia si addensa affinché la mente possa sperimentarla. Questo avviene poiché questo tipo di esperienza è funzionale al cammino evolutivo dello spirito.

L’essere umano non è un essere avulso dalla natura e che possa pretendere di dominarla, come pretendono di fare la scienza e le multinazionali.

L’uomo È natura.

Non solo la sopravvivenza dell’uomo è subordinata alla sua comprensione di essere natura, ma anche alla sua capacità di armonizzarsi con essa. Riconsiderare antichissime conoscenze come lo sciamanesimo e i Veda non è un esercizio interessante per chi voglia fare qualcosa di diverso e magari migliorare un po’ la qualità della propria vita, bensì è la strada maestra per rinnovare completamente il rapporto con la terra, con se stessi e con gli altri esseri umani.

Nessuno deve per forza diventare sciamano o esperto di yoga. Ma è necessario che più persone possibili capiscano come sia importante per la propria sopravvivenza e, ancora meglio, per la propria evoluzione, cambiare il rapporto con la natura.

Riattivarlo.

È necessario ridiventare coscienti, come lo erano gli ancestrali, del sole, della luna, delle stelle, delle stagioni, dell’intelligenza degli animali e delle piante, della terra, del fuoco, dell’acqua, dell’aria. Di tutte le minuzie presenti nella natura e in ogni dove in ogni istante.

L’attuale situazione apparentemente incomprensibile, che mette uno contro l’altro, in una demenziale lotta tra notizie e opinioni contrastanti e, spesso, diametralmente opposte, nella quale i diritti fondamentali sono violati, mettendo in discussione francamente il senso stesso della vita che stiamo conducendo, è in realtà la naturale conseguenza di un processo secolare. Ma c’è un aspetto molto positivo: siamo arrivati al fondo. Così non si può più vivere e non possono farlo nemmeno i demenziali pseudo-leader che pretenderebbero di affrontare la situazione con il controllo e i vaccini.

È diventato imprescindibile, che piaccia o meno, cambiare paradigmi, mutare direzione, cambiare dimensione.

Per fortuna le culture native e orientali, per quanto gravemente compromesse, non sono affatto morte, anzi hanno ancora parecchia vitalità e una montagna di suggerimenti da dare. Ma soprattutto una gigantesca energia fresca e pulita da trasferire.

Soprattutto sono in grado di padroneggiare l’accesso a stati modificati di coscienza. Possono aprire le porte della percezione per dare adito al mondo invisibile, che rappresenta la quasi totalità della vera esistenza, essendo il visibile, quello che tutti considerano la “realtà”, nient’altro che una minima parte del tutto. Sciamani, veggenti e yogi sono capaci di viaggiare nei mondi dell’altrove e dell’aldilà, dove realmente dimorano le nostre emozioni, le nostre motivazioni, i nostri sentimenti, tutto quello per cui siamo venuti al mondo e per cui vale veramente la pena vivere.

Ebbene sì amici, forse a qualcuno non farà piacere, ma saranno i nativi e gli ancestrali a salvare il mondo. Saranno quelli che fino a pochi decenni fa chiamavate selvaggi. Sono sapienti delle foreste, dei deserti e delle montagne, dei boschi e delle praterie.

I movimenti culturali e spirituali che vedono unirsi esseri umani occidentali, nativi e orientali hanno già alcuni decenni, e sono attualmente in crescita.

I nativi possono trasmettere vere e proprie metodologie (non amo chiamarle tecniche) che servono a creare una profonda connessione con l’universo, servono a vivere realmente la vita nel modo corretto.

L’umanità si trova a un bivio cruciale, nel quale è in gioco il suo futuro. La capacità di mettersi profondamente in discussione, comprendendo che la vera natura dell’universo non è affatto competitiva, bensì armonica e cooperativa, sarà la chiave non solo della sopravvivenza, ma anche dello sviluppo della Nuova Umanità.

Vogliamo vivere una vita che valga la pena veramente e non essere automi controllati e telecomandati che si accontentano di sopravvivere nel corpo.

Vogliamo vivere a fondo la nostra vera missione e comprendere davvero il motivo per cui siamo qui. Siamo viaggiatori nell’infinito, vortici di energia che possono vivere per sempre, comprendendo che la vera natura e la fonte dell’intero universo è l’amore.

 

Unaltrosguardo su viaggi, eventi, fatti, luoghi, persone – Testi e foto di Mauro Villone, se non diversamente specificato