Come realizzare i sogni più grandi senza una lira

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1. Smettere di piangersi addosso e di considerarsi “meno fortunati” di altri.
2. Essere convinti della necessità profonda di realizzare il sogno. Sentire fortemente il senso di Missione.
3. Abbandonare totalmente la paura del rischio e del cambiamento.
4. Piantarla di pensare di non avere i soldi per la messa in atto. Condividere il più possibile il sogno con altri. (La solitudine uccide persone e sogni).
5. Immaginarsi fortemente nella realizzazione del sogno. E amarlo profondamente.
6. Dare priorità assoluta al sogno in oggetto. (E non alla pensione, al posto sicuro, alle cose ancora da fare, alle finte responsabilità).
7. Non pensare al budget necessario (qualsiasi entità possa avere), ma organizzare tutto come se già fosse disponibile.
8. Credere profondamente nella sincronicità. E all’armonia intrinseca dell’Universo.
9. Essere disponibili all’accoglienza del necessario, quando invariabilmente arriverà, per la messa in opera.
10. Mettersi finalmente all’opera.
Impossibile il fallimento. Nella peggiore delle ipotesi ci sarà un’evoluzione profonda. Se non altro nell’individuazione delle proprie VERE Priorità. Si smetterà di prendersi per il culo fino alla Morte.
Potrei fare decine di esempi, ma per ora mi limito a uno poiché mi è accaduto poco dopo aver postato il precedente decalogo su FB.

Un anno fa il Rio Doce, nel Minas Gerais è stato distrutto dal fango della diga di Mariana. Il più grande disastro ambientale della storia del Brasile. Ha distrutto un intero bacino e migliaia di vite umane. Ne sapete poco poiché l’azienda responsabile ha pagato i media di tutto il mondo per metterli a tacere.

Un ragazzo brasiliano di 29 anni ha fatto un progetto con i controcazzi per aiutare gli indios senza acqua per il disastro, coinvolgendo ingegneri, geologi, tecnici, aziende di vestiti e di servizi. L’intera equipe ha fondato una ONG che non ha un soldo e servono 130.000 Euro per i pozzi e la rete idrica.
Il ragazzo si chiama Ian Lazoski.
Fa parte dell’ampio movimento culturale e spirituale di giovani brasiliani che si stanno riavvicinando molto alle culture indigene. Hanno fondato l’istituto Welight, letteralmente, Noi illuminiamo.

Il progetto si propone di recuperare flora, fauna, bacino idrico, cultura e tradizioni del territorio del popolo Krenak, distrutto dal disastro. Molti di loro sono caduti in gravi forme depressive, non hanno più acqua, né di che cibarsi.

Nel progetto, per il quale hanno girato un film e un promo, sono coinvolte decine di persone, da pochi giorni inclusi noi con la nostra ONG Para Ti, per un appoggio logistico. Ma anche:

(trovate tutto qua: https://www.instituto.welight.co/#/)

Ana Carolina Vasconcelos

Produzione

Anna Dantes

Direzione artistica

Antonia Canto

Marketing e Comunicazione

Brittany Cane

Realazioni internazionali

Bruno Portinho

Colonna Sonora

Camilla Coutinho

Direzione artistica e fotografia

Cristiane Roppa

Ingegnere forestale

Daniela Reis

Realazioni Istituzionali

Derek Gallo

Realazioni internazionali

Eduardo Pedroso

Avvocato

Fernanda Sampaio

Sviluppo Web

Filipe Farias

Edizione video

Guilherme Moreira

Italo Izaac

Iury Lazoski

Sviluppo Web

Komel Soin

Realzioni Internazionali

Laura Zimmermann

Fonico esterni

Leonardo Eloi

Supervisione

Maíra Inaê

Relazioni istituzionali

Marcos W. Ferretti

Sviluppo web

Marcus Rangel

Geologo

Mauro Quevedo Bornes

Coordinamento tecnico

Maximilian Engel

Relazioni internazionali

Pedro P. Lins e Silva

Strategia e Comunicazione

Rafael Andreoni

Edizione video

Reza Shahcheraghi

Valutazione impatto ambientale

Roberto Herrera

Riprese

Rodrigo Faerman

Logistica

Taua Klonowski

Immagini aeree

Thiago Canellas

Strategie finanziarie

Vanessa Pinheiro

Comunicazione e Reti

Victor Tigronez

Tecnico del suono

Vinicius Novello

Ingegneria ambientale

Xavi Cortes

Edizione video

Yan Saldanha

Edizione suono

Eh? Che ne dite?

Tutto autofinanziato e senza un soldo per la realizzazione pratica del progetto. Cominciano il 6 febbraio la raccolta di fondi e noi con Para Ti li appoggeremo attivamente sul piano logistico.

Chi ha orecchie per intendere…..

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