Cerimonie sacre indigene nell’Aldeia Akasha

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Due notti straordinarie con i Canti soprannaturali dei popoli Huni Kuin e Yawanawà.
Una jam session olotropica e spirituale che solo il Grande Spirito sa come abbiano potuto armonizzarsi più di cento persone, molte delle quali non si erano mai viste prima. Soprattutto voci umane, ma anche chitarre, percussioni, armoniche, flauti, tamburi, un hang, maracas, didgeridoo, persino delle campane tubolari.
Una armonia che ci ha trasportati, come a bordo di una astronave psichedelica, a vedere cosa possono essere i mondi della Pace, dell’Amore e della Fratellanza.
Gratitudine eterna a questi fratelli, di Brasile, Italia, Argentina, Cile, Perù, Iran, Israele, Kwait, Giappone, Croazia, Francia, Germania, Austria, Stati Uniti, Australia, Spagna, Portogallo, Olanda e altri paesi, compagni di viaggio nelle profondità dell’Anima.
Foto: @mvillone – Aldeia Akasha, Itaipava. Brasile.

Si tratta di uno di una serie di avvenimenti storici in Brasile. Per la prima volta nella storia, popoli indigeni e popoli occidentali si influenzano a vicenda creando una nuova cultura. Il fenomeno sta avvenendo con sempre maggiore intensità e impatto sociale. Si va a inserire nel più ampio quadro di sviluppo della ricerca spirituale in tutto il mondo. Settore culturale nel quale il Brasile avrà un sempre maggiore peso a breve e medio termine.

Si stanno mischiando i gruppi di indios con ragazzi delle città brasiliane. Ci sono anche matrimoni misti e una sempre maggiore condivisione di una cultura di pace. Basata sull’introspezione psicospirituale, sulle relazioni armoniche, sull’espressione artistica ed emozionale attraverso la musica, l’impegno ecologico e sociale, l’organizzazione di eventi, l’arte plastica, la semplice espressione corporea, l’abbandono alle relazioni con gli altri esseri viventi e l’ambiente.

Le cerimonie sacre con la medicina della foresta e i canti sono un lavoro di profondo impegno per la propria trasformazione psicospirituale e per l’armonizzazione delle relazioni. Ma sono anche un omaggio alla bellezza dell’universo e della vita. Sono canzoni, cantici, mantra, gesti, emozioni, suoni, rivolti al Grande Spirito, con una profonda consapevolezza del Mistero intrinseco del Tutto.

Non si tratta di una religione tout-court come comunemente inteso, poiché non lega né intende legare nessuno. Si tratta di un movimento inclusivo e non esclusivo e non nega nulla. Non si contrappone a nulla, se non alla mancanza di buon senso che sta distruggendo il pianeta. E’ una maniera di vedere e vivere il mondo nella sua essenza indicibile.

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