Dentro le Stelle

stoppa

Avevo già avuto modo di parlare altrove di questo gran figlio di Bussana. Si tratta di Nicolas Stoppa, figlio di genitori che ai tempi che furono contribuirono a fondare la comunità di Bussana, nell’entroterra di Sanremo, un villaggio terremotato recuperato magistralmente da artisti e creativi che però le amministrazioni, non si sa perché ma si intuisce, anziché valorizzare tentano in tutti i modi di affossare, di certo questo non è un paese per sognatori, più adatto ai cinici che sanno sparare a zero su qualsiasi cosa, blog inclusi, per mostrare come essi siano astutamente intelligenti e disillusi e non ci sia più niente da fare, sono tutti ladri, tranne loro. Ebbene Nicolas per sua disgrazia o sua fortuna (io non lo so) non è uno di questi bensì uno stupido sognatore, così stupido che quando sono in Italia vado regolarmente a trovarlo per passare alcuni giorni ad Arenzano, dove si è candidato in comune con il Movimento 5stelle, senza risultati tangibili nonostante la lista abbia raggiunto le 800 preferenze. Del resto cosa ci si poteva aspettare da uno stupido sognatore. Prima del voto si è persino sbattuto per organizzare numerosi incontri motivazionali a casa sua dove ha riunito diversi giovani del movimento grillino per creare empatia, contatto, spirito di squadra, e questa attività gli è riuscita benissimo poiché in questo ci sa fare e poi, astuto come una volpe, ha messo insieme altri sognatori come lui. Naturalmente ci sarà chi spiega come tutto questo è evidente come non serva assolutamente a niente in un paese che ha bisogno di “esperti” e non di improvvisati, ovvero ha bisogno di gente che con la politica ci sappia fare, che sia avvezza a intrallazzi, coperture, riciclaggi, lobby, rapporti col denaro e con le banche, insomma “esperti” come quelli che hanno governato il paese per decenni e hanno dato gloria al nostro nome di italiani e benessere oltre ogni dire. In effetti a pensarci bene cosa potrebbero mai fare questi sognatori di fronte a politici di lungo corso che da tanto tempo prendono lo stipendio dal popolo per amministrare con perizia come ci amministrano. A cosa diamine serviranno dei poveri disgraziati di giovani che credono di poter mettere il cuore in quello che fanno e così fare meglio degli “esperti” che sanno benissimo come non bisogna scontentare nessuno e hanno fatto felici tutti, che la fuga di cervelli, di anime e di corpi sono di sicuro degli ingrati incapaci di adattarsi alle meraviglie di questo florido paese. Così il gran figlio di Bussana ha passato diversi giorni a creare un rapporto di amicizia tra i diversi attivisti e candidati che di sicuro non servirà a niente se non a creare un mondo di relazioni che senza dubbio non risolleverà le sorti né del comune né del paese perché per mettere a posto delle macerie ci vuole altro che il cuore e l’amicizia, chissà cosa servirà direte voi, forse, dico io, ancora più competenza ed esperienza, per vendere il vendibile e ricominciare onestamente con le poche cose rimaste e un mare di buona volontà e correttezza che di sicuro i vecchi e i giovani “esperti” avranno da vendere, e poi, lo sappiamo benissimo, sia gli esperti che gli inesperti quando poi sono lì, è chiaro, lo dimostrano i fatti, sono tutti in difficoltà allo stesso modo che devono fare i conti con la realtà, la mafia e la corruzione, che quelle sì che sono uguali per tutti, diamine. D’altra parte verrebbe però stupidamente da pensare, almeno a me succede così, che non solo in Italia, ma anche altrove, come per esempio in Brasile o in Venezuela, sarebbe bello che ci fosse qualcuno che pateticamente potesse credere che con valori ridicoli come il dialogo e la fiducia si potessero migliorare le cose, anzi diciamo la verità qualcuno c’è, ma nessuno si è ancora dato la pena di organizzarli, sarebbe troppo imbecille, ma per fortuna sfacciata in questi posti ci sono militari preparati che sanno come si fa seriamente. Siamo razionali perbacco, come possono dei ragazzini risollevare le sorti di questo disastro che di sicuro, non c’è alcun dubbio, possono farlo solo questi grandissimi uomini di sapienza e potere che, per fortuna, ci tengono ancora tantissimo a dare una mano a un popolo sfiduciato, mentre è evidente che quando si sale su uno scranno alla fine sono tutti uguali, anche i movimenti più radicali come questo qui. Ma Nicolino non ne vuole sapere, continua a credere che le idee che hanno dato origine al Movimento siano ragionevoli, valide e interessanti, per quanto, dirà qualcuno in vena di originalità, utopistiche, ma anche regolarmente smentite dai fatti diranno altri, e che oltretutto si arrogano persino il diritto di immaginare cosa potrebbe succedere tra cinquant’anni, lo riporta anche nel documentario da lui realizzato “Dentro le stelle” (password: grillo), un work-in progress che accetta contributi di contenuti significativi da parte di tutti coloro che intendessero fungere da anticorpi. È molto interessante e piacerebbe a molti poterci credere.

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