Cos’è lo sciamanismo e come funziona

PER FAVORE LEGGETE CON ATTENZIONE
Cos’è lo sciamanismo e come funziona
 
Ci sono molte pubblicazioni sul tema, anche in italiano, nonostante ciò mi accingo a spiegare di cosa si tratta cercando di farlo in maniera semplice, visto che io e il mio gruppo siamo impegnati a portare in Italia alcune pratiche sciamaniche.
In primo luogo cosa non è. Non è stregoneria e non è nemmeno una cosa tanto semplice da essere spiegata in breve, men che meno apprenderla. Non si diventa sciamani. Per esserlo in generale occorre discendere da un antico lignaggio di sciamani e curanderos, sottoporsi a un apprendistato durissimo, ma veramente durissimo, così duro da mettere profondamente in discussione le radici stesse della nostra esistenza e che può durare decenni.
Detto questo si capisce subito come con un workshop di due giorni di sciamanismo di sicuro non diventi sciamano nessuno e, con ogni probabilità, chi va in giro a dire di essere sciamano come minimo non ha nemmeno ben capito di cosa si stia parlando.
A cosa servono dunque i workshop e le attività di sciamanismo? (e qui veniamo al dunque).
Servono a introdurre persone comuni, più o meno preparate che siano al tema, a un certo tipo di spiritualità. E finalmente siamo al tema del presente scritto.
Partecipare a cerimonie, ruote di cura, workshop, consultazioni private, di sciamanismo serve a prendere coscienza di un certo tipo di rapporto che l’essere umano può avere con se stesso, con la natura, gli animali, le rocce, la terra, gli astri, le piante, il suono, il silenzio, in poche parole, con l’intero creato.
Lo sciamanismo propriamente detto è una pratica antichissima, di migliaia e migliaia di anni, forse decine di migliaia. Nacque in epoche paleolitiche, nessuno sa con esattezza come, ma presumibilmente per un mix di necessità degli uomini di quell’epoca. Sopravvivenza, cura, espressione artistica, anelito spirituale. Le prime tracce si trovano nel continente eurasiatico e in particolare si sviluppò in Siberia o comunque nel nord dell’Asia. Da qui, sono sempre ipotesi, entrò in quello che oggi è conosciuto come continente americano, portato dalle popolazioni che probabilmente attraversarono lo stretto di Bering quand’esso si trovava coperto dai ghiacci.
In sostanza lo sciamanismo oggi si trova in Siberia, nelle americhe e, in forme diverse, nel sudest asiatico, in alcune zone dell’africa occidentale e in oceania.
 
Nelle americhe è ancora particolarmente fiorente e, spesso, legato all’utilizzo di piante e miscele di piante psicoattive che hanno determinate funzioni specifiche. Lo sciamanismo è molto complesso da descrivere, infatti una trattazione esaustiva richiederebbe un libro, ma cercherò di sintetizzare al massimo per ragioni pratiche.
 
Lo sciamano è un essere umano dotato di particolari doti spirituali, psichiche e anche extrasensoriali, come per esempio la medianicità, che lo rendono adatto alla cura di altre persone e anche di interi gruppi. Tale cura può essere di carattere fisico, psichico, emozionale o spirituale. In generale quando una persona soffre di un qualche squilibrio di natura fisica, psichica o spirituale secondo lo sciamanismo questo è avvenuto poiché la sua anima è stata frammentata e, forse, se ne sono persi dei pezzi da qualche parte nel cosmo. Ciò non toglie che una persona possa anche subire attacchi fisici o spirituali e per tale ragione ammalarsi in qualche modo.
 
Compito dello sciamano è scendere in profondità o salire al cielo e recuperare i pezzi di anima perduta. Un lavoro di tutto rispetto che richiede una preparazione e una abnegazione enormi.
 
Se non si diventa sciamani in due giorni a cosa servono i workshop e i libri?
Servono a noi comuni mortali per accedere a un certo tipo di filosofia, a un certo tipo di conoscenza per rendersi disponibili alle eventuali cure di un vero sciamano e per recuperare una sapienza, oggi in gran parte perduta, che permetteva alle persone comuni, per esempio di una tribù, di avere una relazione armonica e profonda con tutti gli elementi naturali.
Nella vita tecnologica metropolitana occidentale gli elementi naturali non si sa nemmeno più cosa siano. Si accetta la notte perché arriva, ci si ripara dalla pioggia quando c’è, ci si rosola al sole per abbronzarsi e tutto finisce lì.
Per una popolazione sciamanica invece tutto è sacro nella natura, ogni più piccolo e apparentemente insignificante dettaglio. Non c’è differenza alcuna tra una cosa e un’altra, Tutto è Uno.
 
Questa magnifica e armonica concezione dell’Universo può essere recuperata con lo studio, la trasmissione di esperienze di altri, rituali, cerimoni ed esperienze fisiche, psichiche e spirituali personali.
 
Quello che noi facciamo, sia a Rio e in generale in Brasile che in Italia è esattamente questo. Rendere disponibile a chiunque lo voglia una sapienza antica che è sopravvissuta nei secoli grazie a tribù che hanno mantenuto antichissime tradizioni, con le quali noi abbiamo un contatto molto approfondito e con persone come per esempio Carlos Sauer, le quali hanno dedicato la vita ad accogliere studiare, sviluppare tali tradizioni.
 
In sostanza nei workshop, nelle cerimonie e nelle attività che noi stessi facciamo e che proponiamo, cerchiamo di trasmettere l’amore per la natura, fin nei più minimi dettagli, come gli elementi naturali, gli esseri viventi, i comportamenti, le direzioni cardinali, le stelle, gli astri, il vento, le acque, qualsiasi cosa inerente al mondo meraviglioso in cui ci troviamo e che sta affondando nell’inconsapevolezza e nella mancanza di rispetto.
Un personaggio come Carlos Sauer è una manna per chi è interessato a questa sapienza per alcune semplici ragioni. È brasiliano e quindi conosce il territorio dove vivono tribù sciamaniche, ha vissuto quasi 30 anni con i Cheyenne e altre tribù nordamericane, adottato da Nelson Turtle, vecchio sciamano Cheyenne ed è medium, discendente da un lignaggio di cinque generazioni di medium ed è inoltre dotato di una energia straordinaria.
 
Chi scrive (Mauro Villone) studia e si interessa a queste tematiche da quaranta anni e da oltre dieci si trova in Brasile dove ha modo di approfondire teorie e pratiche dello sciamanismo non solo con Sauer, ma anche con tribù Fulni-o. Huni-Kuin, Krenak, Yawanawà, Pataxò, Xingù, Guarany.
Siccome incidentalmente ha anche a cuore le sorti del pianeta e lo sviluppo futuro dell’umanità crede, in tutta umiltà e nelle proprie piccole possibilità, che diffondere tale sapienza possa essere di grande stimolo e utile per chi intende reagire alla deplorevole situazione in cui il mondo tecnologico e di mercato ha ridotto la Nostra Madre Terra.
 
Saremo in Italia dal 4 al 18 ottobre.
Per ulteriori info: unaltrosguardo@libero.it
Nella foto sono con Sabino, Grande Maestro Huni Kuin, Amazzonia.
sabino1

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