Viaggio Sciamanico a Torino

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Organizziamo a Torino cinque sessioni di Viaggio Sciamanico con Carlos Sauer, insieme a sua moglie Juliana Ramos, con Mauro Villone e Lidia Urani, in collaborazione con Max Palin e Luciana Delsale.

Carlos Sauer, brasiliano, è un “Uomo Medicina” dotato di potenti poteri psichici, che gli derivano dal lignaggio di medium familiare dal quale discende, da sette generazioni e che ha sviluppato con 40 anni di convivenza con indios Cheyenne e Fulni-o. Sua madre era una potente medium. Ne parlerò anche nel libro che pubblicherò nel 2020.

Sarà con noi 4, 5 e 6 ottobre a Torino, per tre giorni di viaggi sciamanici.

Carlos discende da un lignaggio nobile di sciamani. Suoi maestri furono Nelson Turtle, grande sciamano Cheyenne e Michael Harner, primo antropologo-sciamano della storia e grande amico di Carlos Castaneda. Lavoriamo insieme in Brasile con gli sciamani Fulni-ô.

Sciamanesimo e Neosciamanesimo

Prima dell’avvento della Chiesa e dell’Inquisizione lo Sciamanesimo era estremamente più importante di quanto non si creda oggi. Per questa ragione la Chiesa ne aveva terrore.

Finlandia significherebbe addirittura “Terra degli Sciamani”. Dallo Scandinavo “Finn”=Sciamano.

I Sami (Lapponi) erano sciamani potentissimi, vennero bruciati vivi uno per uno.

Erano giudicati maghi così pericolosi che nel XII secolo si proibì per legge di attraversare la loro terra.

Nella tradizione Sami infatti il periodo precedente il Cristianesimo veniva chiamato il tempo del tamburo, mentre quello seguente il suo arrivo era il tempo in cui si doveva nascondere il tamburo.

Lo sciamanesimo, oltre che in Siberia e Nord Europa è stato ed è presente anche in Asia, Africa, Oceania e Americhe.

Oggi noi tiriamo nuovamente fuori i tamburi.

Oggi noi torniamo a onorare questi Spiriti Antenati.

 

Li onoreremo con 5 sessioni di tamburo a Torino da venerdì sera 4 ottobre e domenica sera 6 ottobre.

Una sessione venerdì 4 ore 20.00. Introduzione al tamburo sciamanico di Carlos Sauer, sessione di tamburi e sessione di Gong.

Le successive 4 sessioni saranno dedicate ognuna a una delle 4 direzioni e ai 4 elementi.

Sabato 10.00-12,30 – Est, Spiritualità, Illuminazione, Infanzia, Primavera, Esplorazione, Elemento Fuoco, Animale Aquila, Colore Giallo, il Potere della Luce.

Sabato 14,30-17.00 – Sud, Emotività, Adolescenza, Estate, Vita Piena, Accettazione, Fiducia, Elemento Acqua, Colore Rosso, Animale Topo, Il Potere dell’Intuito.

Domenica 10.00-12.30 – Ovest, Fisicità, Maturità, Autunno, Affrontare le Paure, Unione con il Grande Spirito, Introspezione, Trasformazione, Elemento Terra, Colore Nero, Animale Orso, Il Potere della Madre Terra e della Memoria.

Domenica 14.30-17.00 – Nord, Intelletto, Mente, Saggezza della Vecchiaia, Inverno, Conquista della Morte, Purezza ed Equilibrio, Elemento Aria, Colore Bianco, Animale Bisonte, il Potere delle Stelle.

 

Viaggio sciamanico

Le sessioni saranno dedicate al viaggio sciamanico con il supporto di tamburo sciamanico e canti degli indiani nordamericani e brasiliani. Tribù Cheyenne, Ogibwa, Lakota del Nordamerica e Fulni-o del Brasile.

I canti e i ritmi col tamburo saranno guidati da Carlos Sauer, sciamano brasiliano conosciuto in tutta Europa, con il supporto della sua compagna Juliana Ramos, di Mauro Villone e Lidia Urani, con la collaborazione di Max Palin e Luciana Delsale.

L’incontro sarà dedicato agli stati modificati di coscienza indotti dal tamburo e dai canti. I partecipanti potranno rilassarsi completamente, abbandonando completamente corpo, mente e spirito al ritmo e alle melodie. Si tratta di canti di notevole potenza che possono indurre forza, entusiasmo, combattività, ma anche rilassamento profondo, trance profonda, viaggio sciamanico.

Verrà introdotto il concetto della Ruota della Medicina, legata alle quattro direzioni, al suo potere curativo e a come sono legati alle quattro direzioni gli elementi naturali, le emozioni, le età dell’uomo e gli animali di potere.

Si potrà partecipare sia a una che a più sessioni, fino a quattro più una introduttiva e così percorrere tutto il cerchio della Ruota di Medicina.

Ogni sessione durerà circa due ore e mezza.

I partecipanti potranno essere coinvolti nei ritmi del tamburo durante le canzoni di raduno e caricamento di energia dei guerrieri, nella prima parte di ogni sessione. Mentre potranno sdraiarsi comodamente e rilassarsi totalmente durante il viaggio sciamanico. Per poi tornare allo stato di veglia e chiudere la sessione, profondamente trasformati.

 

Costo di partecipazione

35€ per una sessione

60€ due sessioni

90€ tre sessioni

110€ quattro sessioni

130€ cinque sessioni

 

Info: mauro.villone@libero.it

Wapp: 00393487299033

 

“Il ritmo agisce come un potente stimolatore dell’attività neuronale, eccitando estese aree cerebrali anche in presenza di gravi scompensi neurologici: battere ritmi sempre diversi ed imprevedibili crea infatti nel sistema nervoso una forte attivazione per cercare di decifrarne uno schema, strutturando in una forma definita gli stimoli percettivi.”

(L’albero della musica di Diana Tedoldi, pag. 202)

 

Filosofia del nostro progetto

Al di là degli aspetti tecnici, dell’utilizzo del tamburo e di altri supporti comunicativi, ciò che è importante è in realtà l’aspetto etico-filosofico della proposta.

Io sono un individuo intuitivo, sensitivo, esperienziale, improvvisatore. Nel corso dei decenni ho acquisito diverse tecniche in diversi settori, ma ho sempre agito sulla base dell’istinto del sentire.

Proprio per tale ragione le culture indigene mi hanno particolarmente coinvolto. Ciò che è importante delle culture ancestrali, pur essendovi una buona dose di tecnica, è in realtà il cuore. La comunicazione indigena è irrazionale, metaforica, istintiva, simbolica, circolare, aperta.

Le cose importanti per le culture naturali sono gli sguardi, gli abbracci, il sentire a livello di pelle e di sensazioni corporee.

E proprio qui sta il punto. La cultura occidentale odierna (anche se il processo è iniziato duemila anni fa ed è stato potenziato da Cartesio e dall’illuminismo) è un coacervo di tecnica, razionalità, potere, freddezza, competizione.

Per dirla proprio fuori dai denti non mi interessa nemmeno più e francamente non credo possa sopravvivere a lungo. L’occidente è sommerso da macchine, da tecniche, da specializzazioni, da parole, parole, parole e ancora parole.

L’unica maniera per uscirne è la strada del cuore. Esattamente come quella del Sacro Cuore che Gesù tiene in mano in alcune raffigurazioni. Portare fuori il cuore, questa è l’unica via, il resto è fuffa. Sono molto più vicini a questa concezione gli indios che non i cattolici occidentali.

Siamo a una svolta epocale. Il mondo sta cambiando radicalmente, e mentre da una parte siamo totalmente al buio, dall’altra arriva la luce. Sono luci che giungono dall’oriente, dai deserti e dalle foreste. Le popolazioni indigene hanno resistito secoli per ragioni precise. Oggi è giunto il momento della resa dei conti. Così non si può andare avanti.

Per fortuna sta avvenendo in molte parti del mondo proprio questo. Popoli tecnologici e delle foreste si stanno avvicinando e questo porterà a una nuova era, dove emisfero destro ed emisfero sinistro saranno in equilibrio. Insieme siamo invincibili. Ne parlano numerose profezie, tutte convergenti.

Quello che intendiamo trasmettere con il nostro progetto è la visione ancestrale profonda che vede il mondo come un’opera d’arte divina, infinita e circolare, piena di significato, anche se incomprensibile per una mente umana. Un mondo condiviso dove l’energia del singolo si moltiplica in quella del gruppo, e viene potenziata dall’aiuto degli elementi naturali, degli animali, della natura, delle stelle, del sole e della luna, della terra.

Tale trasmissione non può che avvenire da cuore a cuore, da anima ad anima, con sguardi, suoni, odori, sensazioni. Non è necessaria alcuna tecnica particolare, solo l’amore, così come le usanze ancestrali di sedere in gruppo, in circolo, di onorare gli antenati, di ringraziare la terra, le madri, le piante, l’intero universo.

Trasmettere tutto questo è il lavoro che ci prefiggiamo di fare. Siamo grati a quanto ci hanno trasmesso maestri indiani e sciamani indigeni in anni di convivenza e collaborazione.

Le tecniche sono solo espedienti. Diventare vasi vuoti, canali vuoti, attraverso cui far fluire l’energia dei maestri, è la strada.

 

 

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