Fede e Medicina

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Da diversi anni gira in rete un documento in portoghese brasiliano che parla di una ricerca effettuata in congiunto da alcune università brasiliane, la quale dimostrerebbe che l’imposizione delle mani può curare qualsiasi malattia. Vengono fatti nomi e cognomi dei ricercatori e degli istituti universitari, tutti reali. È reale persino la ricerca, ma prontamente è arrivata la smentita dei cacciatori di bufale, razionali a oltranza. La ricerca in oggetto non osserverebbe secondo loro alcuni standard scientifici come il doppio cieco e la ripetibilità dell’esperimento, eccetera eccetera.

La correttezza della ricerca è senza dubbio discutibile. A mio umile modo di vedere il punto è tutto un altro, e intenderei sviscerarlo.

Questa vicenda è solo un esempio, ma ce ne sono mille altri. La diatriba tra razionalisti e intuitivi, scientisti e fideisti e via dicendo è ormai secolare. La dicotomia è nata, come sanno tutti, ma vale la pena ripeterlo, tra il ‘600, con le prime osservazioni di Cartesio sul tema, e il ‘700, con l’avvento dell’illuminismo e la valorizzazione della ragione. Questi avvenimenti furono la conseguenza del dilagare delle superstizioni medioevali e dello strapotere della chiesa che anteponeva la fede alla ragione. Tale questione, con modalità diverse, è aperta ancora oggi. Quello che a mio avviso è errato nell’affrontarla è una banalità. Ovvero i due punti di vista non possono minimamente essere messi in relazione. La scienza si occupa, giustamente, di fatti. L’approccio è del tutto razionale e vengono accettati solo fenomeni ripetibili, dimostrabili e classificabili. Punto. C’è da obiettare che in realtà alcuni fenomeni, che la scienza pretende di studiare, non siano ripetibili affatto, come per esempio l’esplosione di una supernova a venti milioni di anni luce da noi, ma non perdiamoci in quisquilie e accettiamo il fatto che la scienza si muova come intende muoversi.

Di fatto dunque la scienza non può prendere in considerazione fatti fideistici o che comunque non possano essere avvicinati e studiati con rigore scientifico. Ebbene il gap in questione è tutto qui. Ovvero esistono fenomeni che la scienza non può studiare poiché non si presentano con le caratteristiche adatte ad essere studiate dalla scienza, per diversi motivi. Uno di questi motivi è il fatto che in taluni di questi fenomeni spesso interviene una quantità di fattori tale da impedirne la razionalizzazione e la riduzione in termini matematici.

Questo non significa affatto che questi fenomeni non avvengano o non esistano, significa solo che sfuggono all’analisi scientifica. Non solo. Occorre anche ammettere che non possono essere utilizzati con sicurezza. È per tale ragione che, se per esempio un malato di cancro si dovesse sottoporre alla pranoterapia, non dovrebbe in nessun modo abbandonare le cure allopatiche della medicina ufficiale.

Resta però il fatto inconfutabile che l’imposizione delle mani, l’abbraccio, il relax, lo yoga, la vicinanza di cristalli, l’utilizzo di oli essenziali e una miriade di altre cose, arrechi beneficio in qualsiasi cura, anche se non sempre e, come abbiamo detto, in maniera non razionalizzabile e ripetibile.

Di fronte ad alcuni di questi risultati la scienza invoca il cosiddetto effetto placebo, smentendo peraltro se stessa. Poiché se esiste un effetto placebo, ovvero un miglioramento della sintomatologia di una malattia, non si capisce come possa essere spiegato questo effetto se non invocando ulteriormente un fattore non misurabile di qualche carattere che sfugge all’analisi scientifica.

Detto ciò credo sinceramente che sia del tutto sterile continuare a discutere sul fatto che andare a Lourdes o suonare il didgereedoo sulle parti malate di un paziente sia contro o non contro la scienza. Ovvero non ci dovrebbe essere alcun conflitto e le due procedure dovrebbero essere applicate parallelamente, se non altro per accontentare i pazienti e far passare loro del tempo con qualcuno che, in buona fede e con amore si sta occupando di loro.

Che poi riempirsi di cristalli, amuleti e crocifissi oltremisura sia superstizione possiamo anche ammetterlo, ma né più né meno di quanto lo sia riempirsi di farmaci dai nomi strani e costosissimi che affollano le farmacie di tutto il mondo.

In ultima analisi una collaborazione aperta e serena tra diverse metodologie, di cui alcune prediligano la ragione e la sperimentazione scientifica e altre l’amore e la fede e la sperimentazione empirica, dovrebbe essere la normale procedura per menti realmente razionali e aperte al sacrosanto imponderabile. Qualsiasi persona con un minimo di intelligenza dovrebbe ammettere che, sebbene nel sistema in cui ci troviamo sembri esistere un collegamento razionale e causa-effetto tra diversi fattori, potrebbe esistere un altro sistema, che da questa realtà non possiamo vedere che funzioni in tutt’altra maniera.

Ma senza nemmeno andare troppo lontano in altri mondi o realtà separate, basta approfondire la fisica quantistica per rendersi conto di come, a detta degli stessi scienziati, la realtà non sia affatto come ci appare nella vita quotidiana. Questo lo ammettono fior di ricercatori come Carlo Roversi, Fritjof Capra, Luigi Luisi e Ilja Prigogine, solo per citarne alcuni.

Il discorso e lungo e si sono sprecate pubblicazioni su pubblicazioni al riguardo. Resta il fatto che, per esempio in Brasile, sono stati introdotti il Reiki (che sembrerebbe non avere alcuna prova scientifica) e altre terapie alternative, negli ospedali, mentre in Olanda l’abbraccio è stato introdotto come tecnica pedagogica. Hanno scoperto la classica acqua calda. È ovvio che se qualcuno ti sta vicino, ti abbraccia e ti tocca, non possa che farti bene, sebben magari i risultati possano essere così variabili da sfuggire a qualsiasi analisi razionale e scientifica.

Io suono il tamburo e apprendo come curare le persone con il tamburo, i sonagli, i canti e le erbe, come fanno gli indios.

Una volta smesso di litigare, dopo un profondo respiro, si potrebbe considerare l’idea che mentre la medicina occidentale ha fatto scoperte meravigliose, le antiche tecniche di interrelazione tra curandero e paziente potrebbero tuttora produrre effetti determinanti per la guarigione, proprio supportando chirurgie e altre tecniche tecnologiche avanzatissime.

È probabilmente del tutto inutile pensare di poter dimostrare un giorno l’esistenza dell’anima, specie con le tecniche di cui disponiamo ora. Così come non siamo in grado di renderci conto di cosa siano quegli oggetti che sfrecciano a velocità inarrivabili al di sopra delle basi militari americane.

Possiamo invece umilmente continuare a curarci con la tecnologia odierna, utilizzando e rispettando al tempo stesso conoscenze antichissime e oggi incomprensibili con gli strumenti attuali.

Ma la mia è solo un’opinione non misurabile, esattamente come non si può misurare l’amore.

Nel frattempo se vin interessassero parole come Ayahuasca, Piante medicinali, Pipa sacra, Tamburo, Canto , Danze, Fuoco, Stati modificati di coscienza, Grande spirito, Morte, Pitture corporali, Jurema, Diademi di piume, Artigianato Sacro, Ricerca della visione, Animale di potere, Spiriti guida,Animale guida, Mondo di sotto, Mondo di sopra, Caverna sacra, Sonagli, Armi, Ancestrali, Quattro direzioni, Quattro elementi, Forza vitale, Rapé, Foresta, Cura, Spiriti, Ectoplasma, Guerriero, Popolo in piedi, Popolo delle stelle, Medicina, Tenda del sudore, Borsa della medicina, Oggetti di potere, Estrazione, Teepee, Totem, Potere, Ruota della Medicina, Ruota di Cura, Viaggio sciamanico, Pajé, Piante di potere, Sogni, Storie di potere, Aquila, Orso, Lupo, Condor, Canoa, Aldeia, Peyote, Bagno di erbe, Inframondo, Realtà non ordinaria, Trance, Jiboia, Serpente, Regina della Foresta, Bisonte, Sogno, Cristalli di Quarzo, venite a trovarci a Torino.

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