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Cristalli e aree energetiche del pianeta

I cristalli dello scudo brasiliano. Una storia geologica tra le più antiche del mondo.

Testo e foto: @mvillone

Le suggestive rocce della Valle della Luna, Alto Paraiso, Goias, Brasile. Hanno 1 miliardo e 800 milioni di anni. Sono tra le più antiche del pianeta.
Le suggestive rocce della Valle della Luna, Alto Paraiso, Goias, Brasile.
Hanno 1 miliardo e 800 milioni di anni. Sono tra le più antiche del pianeta.

Un modello comunemente accettato dalla comunità scientifica e ormai anche largamente conosciuto a livello popolare e mediatico sull’evoluzione geologica della terra è quello della tettonica a zolle o tettonica a placche.

Sintetizzando enormemente tutto ciò che è stato osservato e studiato in decenni di ricerche, possiamo dire quanto segue. I diversi continenti si spostano uno rispetto all’altro. In mezzo agli oceani si trovano montagne sommerse, chiamate dorsali oceaniche, che derivano, questo è certo, da emissioni di magma a grandi profondità. Tali emissioni di magma spostano di alcuni centimetri ogni anno i bordi di tali dorsali e, come conseguenza, le intere placche continentali che su tale linea si incontrano. Il risultato è ciò che in origine venne chiamato “deriva dei continenti” dal naturalista ed esploratore Alfred Wegener, il primo a intuire tale possibilità evolutiva sul piano geologico. Ovvero lo spostamento delle posizioni relative di Europa, Africa, Asia, Americhe e Oceania.

In altri punti avviene il contrario, ovvero i continenti si incontrano o, per meglio dire, si scontrano, dando origine a corrugamenti orografici giganteschi come le Alpi e l’Himalaya oppure a complessi vulcanici, come per esempio il Giappone.

Tale “deriva”, insieme alla evidente forma complementare di alcuni continenti, come per esempio l’Africa e il Sudamerica, ha portato a ipotizzare che essi fossero originariamente uniti e l’insorgenza della spaccatura vulcanica medioatlantica li abbia, negli eoni, separati.

Alcuni modelli geologici sono arrivati a ipotizzare che originariamente tutti i continenti fossero uniti in un’unica enorme massa, circondata da un unico enorme oceano, che successivamente si fosse espansa dando nel tempo origine alla geografia planetaria che conosciamo oggi. Tali continenti originari sono stati chiamati con diversi nomi, come Pangea, Mu, Terra di Gondwana.

Comunque siano andate realmente le cose un fatto è certo. Attualmente il pianeta è diviso in aree di forte attività geologica, talvolta manifestata in vulcani e terremoti, e in aree di relativa o profonda tranquillità geologica. Le aree più tranquille, ovvero che sembrano dormire, sul piano dell’attività geologica, da centinaia di milioni di anni, sono chiamate in gergo scientifico, “scudi”. Alcuni di essi sono chiamati scudo sino-siberiano, scudo canadese e scudo brasiliano. Quest’ultimo è l’oggetto del nostro interesse specifico in questa ricerca.

Gli scudi in generale possono trovarsi vicini ad aree di maggiore attività geologica. Per esempio lo scudo canadese è attaccato alle Montagne Rocciose, lo scudo sino-siberiano al Giappone e lo scudo brasiliano alle Ande.

Nonostante ciò gli scudi sono aree enormemente vaste dove non si verificano terremoti né eruzioni vulcaniche, attività che invece vi si verificarono milioni di anni fa, nel periodo della loro formazione.

La geologia del territorio brasiliano è enormemente complessa e maestosa. Qui, come in tutto il mondo le rocce sono di carattere sedimentario (ovvero depositatesi in fiumi, laghi e mari), eruttivo, ovvero vulcaniche, intrusivo, cioè rocce magmatiche raffreddatesi lentamente a grandi profondità e metamorfiche, ovvero rocce dei tre tipi precedenti sottoposte a un lento ed enorme processo di seppellimento con conseguente modificazione delle condizioni di pressione e temperatura e quindi di struttura cristallina.

Quasi tutte le rocce sono composte da cristalli, escluse alcune rocce vulcaniche che sono di vetro amorfo. In particolare nei fenomeni intrusivi, siccome le rocce si raffreddano con estrema lentezza si formano cristalli di maggiori dimensioni. Quando il processo di raffreddamento si prolunga enormemente si possono formare cristalli di grandi dimensioni e, talvolta, di proporzioni gigantesche. Questo è il caso dello scudo brasiliano dove, non ovunque certamente, ma in vaste aree, si sono formati enormi giacimenti dei minerali più diversi. Alcuni di questi minerali si presentano in filoni e spesso qui, i cristalli possono avere davvero dimensioni sorprendenti, anche di diversi metri cubi. Oppure essere geodi, cioè rocce cave tappezzate di colonie costituite da innumerevoli cristalli. Si tratta di creazioni della natura meravigliose.

La quantità enorme di filoni, giacimenti e cristalli presenti in Brasile ha dato origine, nella storia, a diversi fenomeni, come lo sfruttamento minerario, la corsa all’oro, la schiavitù mineraria, la ricerca di cristalli e il loro commercio in tutto il mondo.

In particolare, per la nostra storia, a noi interessano i giacimenti di cristalli di grandi dimensioni che vengono a formarsi quando entra in gioco anche il passaggio di acqua, dando luogo a ciò che viene conosciuto come processo idrotermale.

Vastissime aree del Brasile, soprattutto nella parte centrale, sono costituite da rocce intrusive e cristalli di origine idrotermale. In Particolare gli stati di Minas Gerais, Bahia, Rio de Janeiro, Sao Paulo, Goias, Acre, Amazzonia.

Questa gigantesca presenza di cristalli ha enormemente condizionato la storia del paese non solo sul piano pratico per i fenomeni visti prima, ma anche sul piano energetico. Ovvero in Brasile avvengono molte cose proprio grazie al fatto che la natura e le società umane poggiano su una gigantesca macchina di produzione e trasformazione di energia: milioni di chilometri cubi di cristalli di varia natura.

Il silicio, principale componente di rocce e cristalli, ha caratteristiche simili a quelle del carbonio, per ragioni legate anche al numero atomico che li posiziona nella stessa serie nella tavola di Mendeleiev. Prima tra tutte la capacità di creare catene di silicio, così come si creano catene di carbonio, uno dei componenti fondamentali dei composti organici, ovvero della vita.

Alcuni scienziati ipotizzarono, in passato, che potessero esistere teoricamente nell’universo forme di vita legate al silicio. Questa idea venne successivamente abbandonata, ma resta il fatto che il silicio, principale componente dei cristalli, è simile, per certi versi, al carbonio.

Una delle forme cristalline in cui più frequentemente si presenta il silicio sul pianeta è il quarzo, cristallo composto di diossido di silicio (SiO2), che può presentare inclusioni di svariata natura le quali permettono il formarsi di innumerevoli varietà, ed è dotato di caratteristiche straordinarie. Una delle caratteristiche più evidenti e più conosciuta è la piezoelettricità, ovvero la capacità che ha un cristallo di presentare una differenza di potenziale elettrico su due facce contrapposte, quando vengono compresse due facce ad esse perpendicolari.

Tra le sue proprietà, chi lo utilizza per fini terapeutici e spirituali, riconosce soprattutto quella di essere un amplificatore di energie.

La gigantesca diffusione di cristalli di quarzo e di altra natura in Brasile ha probabilmente influito, anche ampiamente, sul fatto che nel corso della storia si verificassero nel paese storie singolari e intense. Da una parte storie di personaggi molto particolari, dall’altra l’individuazione di aree specifiche dotate di un altissimo livello di energia. Un livello di energia tale da permettere il verificarsi di poteri psichici e spirituali del tutto anomali.

Sono numerosissime le zone del paese influenzate dalla presenza di cristalli. Tale influenza si espleta, sostanzialmente, nel manifestarsi di atmosfere rilassanti, ma anche stimolanti, le quali favoriscono il nascere di attività volte all’armonizzazione fisica, spirituale e mentale. Un esempio di queste aree è Alto Paraiso, villaggio situato su un altopiano della Chapada dos Veaderos. Un altro è la cittadina di Abadiania, dove da trenta anni opera lo straordinario e potentissimo medium conosciuto come Joao de Deus.

Questa non è che l’anticipazione di un lavoro che sto realizzando e che illustrerà i luoghi energetici e spirituali del Brasile.