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Meditazione, Respirazione, Vibrazione – Corso online

Meditazione, Respirazione, Vibrazione

Sette incontri online su piattaforma Zoom, della durata 1 ora e 20 minuti ciascuno.

INIZIO PREVISTO MERCOLEDI’ 19 GENNAIO

Avranno luogo il mercoledì e la domenica dalle ore 20.00 italiane.

Saranno disponibili le registrazioni per 2 mesi.

Perché partecipare

Per aumentare la consapevolezza, rafforzare la fiducia in se stessi, riconoscere il proprio Potere Personale, riconoscere e amare i propri veri desideri, uscire dal sistema e dalla matrix, scoprire la propria missione, contribuire concretamente al cambiamento in atto, essere felici come si merita, vivere veramente, scoprire il proprio enorme potenziale, rafforzare il sistema immunitario.

Tutto questo non lo faremo noi o il corso. Lo farete voi applicando quotidianamente i concetti e le pratiche che trasmetteremo.

Chi siamo

Mauro Vishva Towé Villone e Lidia Sangeeta Kleklé Urani. Ricercatori spirituali di lungo corso. Siamo residenti in Brasile, dove dirigiamo una Ong con annessa Guesthouse e Centro olistico e facciamo circa due viaggi all’anno in Italia, dove teniamo incontri, corsi e seminari.

Siamo teachers accreditati della Scuola Spirituale del Maestro Atma Nambi in India, la Upanisha Ananda Mandir. Siamo allievi e collaboratori di Carlos Sauer, brasiliano, a sua volta del lignaggio dei Cheyenne e dell’antropologo-sciamano americano Michael Harner.

Siamo formati a Pranic Healing, Tchikung, Buddismo, Meditazione Profonda, Benzimento, Reiki Sciamanico e altre discipline. Operiamo da dieci anni nel settore olistico.

Collaboriamo con Pajé (sciamani) della Tribù Fulni-o del Pernambuco e siamo Guardiani Huni Kuin (Ayahuasca).

Abbiamo creato un sistema personale che sincretizza Respirazione Pranayama, Meditazioni Dinamiche e Tamburo Sciamanico.

A chi sono destinati

Sia a meditatori esperti che principianti che abbiano già partecipato o meno ai nostri incontri sia presenziali che online. O anche a persone senza alcuna esperienza.

Poiché il punto fondamentale è la trasmissione di energia all’interno di un gruppo. Partecipando alle attività collettive, anche online, si crea un flusso di energia che cura sia chi vi assiste che chi tiene la lezione.

Come sono strutturati gli incontri

Una prima parte teorica e una seconda parte di esercizi pratici di meditazione, respirazione, tamburo sciamanico, mantra e canti.

I primi quattro incontri saranno dedicati all’introduzione di numerosi concetti di pratica e filosofia Yoga, Pranayama e Sciamanesimo.

Questi primi quattro incontri avranno lo scopo di preparare ai successivi tre, nei quali si effettuerà la potentissima meditazione dinamica Bhairova, della durata di un’ora per ogni sessione.

Per tale ragione occorre iscriversi all’intero ciclo di sette incontri al costo di 70€.

Obbiettivo

Trasferire energia, informazioni, pratiche, condivisione, con lo scopo di mettere i partecipanti in condizioni di realizzare cicli di sessioni di meditazione dinamica per recuperare il contatto con se stessi, con la propria anima, con il proprio potere personale e con i propri desideri.

L’uscita dalla paura e l’ingresso nell’Amore. Il rafforzamento del sistema immunitario. Vivere una vita da guerrieri senza guerra. Essere Guerrieri di Pace.

Programma

1° incontro

Parte teorica

Introduzione al Pranayama. Importanza della respirazione. Funzione di cuore e polmoni. Lo scambio chimico ed energetico. Funzione del diaframma. Asanas Yoga consigliate. I Banda. Il sistema dei Chackras. I corpi sottili. Gli stati di coscienza. Onde cerebrali Beta, Alfa, Theta e Gamma. Stato di veglia, sonno, sonno profondo, fase Rem, sogno, stato definito dagli antichi Veda come Thuria.

Le Nadi, Sushumna, Ida e Pingala. Connessione di Chackras con le ghiandole endocrine. I 7 Chackras principali e gli Undici Chackras del sistema di Master Choa Cock Sui e la loro connessione con l’Albero della vita e le 11 Sefire della Cabalà ebraica.

Approfondimento del Chackra n. 1, il Muladhara.

Parte pratica

Esercizi di Pranayama. Respirazione circolare ritmata dal tamburo sciamanico e dai mantra. Modificazione dello stato di coscienza. Rilassamento.

2° incontro

Parte teorica

La vera natura energetica del cosmo. Fisica quantistica e realtà della vita. Il riscontro scientifico della antichissima affermazione dei Veda “Shaktie Sathiam”, “Tutto è Energia”. Particelle subatomiche, materia inanimata ed esseri biologici. Gli stati della materia e i quattro elementi alchemici, terra, acqua, aria e fuoco e la loro connessione con i Chackras e i colori.

Gli esseri umani come addensamenti di energia.

L’uscita dalla matrix e dal sistema. L’uscita dal sistema spazio-tempo. La concezione del tempo, il Calendario Gregoriano, il tempo cosmico e altri calendari.

Approfondimento chackra n. 2, Svadistana.

Parte pratica

  1. Meditazione guidata “Chi sono io?”
  2. Respirazione Kapalabhati, guidata da commento musicale e tamburo sciamanico.
  3. Rilassamento

3° incontro

Parte teorica

Cosa siamo venuti a fare sulla Terra. La Terra, il sistema solare, la galassia, il cosmo. Il Progetto Terra del veggente e medium brasiliano Laercio Fonseca. I sette livelli energetici di ogni pianeta. Vita extraterrestre. La federazione galattica. L’evoluzione degli umani e del pianeta. La nostra missione, a livello di umanità, di gruppo e individuale. L’importanza dei nostri desideri. L’abbandono e il significato della parola sanscrita Namah. La volontà, la responsabilità, la determinazione. La sincronicità. Il sostegno di Dei, Spiriti, Angeli e Antenati.

Il significato e l’importanza dei maestri, degli Illuminati e degli Uomini Medicina.

Introduzione alla Meditazione Dinamica Bhairova.

Approfondimento del Chackra n. 3 Muladhara.

Parte pratica

Sessione di respirazioni Pranayama.

Sequenza, guidata da tamburo, musiche e mantra, di respirazione circolare-respirazione kapalabhati-respirazione del cane.

Rilassamento.

4° incontro

Parte teorica

I nostri veri desideri. Obbiettivi. Riconoscimento dei desideri. Distacco dai desideri indotti dal sistema. Bisogni reali e indotti. Reali necessità. La vera felicità. Condivisione e solidarietà. Compassione. Realizzazioni concrete. L’importanza del gruppo, del cerchio, della cura reciproca.

L’unica vera guarigione, quella dell’amore. La felicità del semplice “essere”, “stare”, senza “fare” alcunché. Il “non-fare” dello stregone.

Occuparsi delle istanze altrui. Senso del dovere e senso di colpa.

Siamo stati progettati per l’Amore e la Devozione.

Mantra devozionali. Il Mantra AUM.

Approfondimento del 4° Chackra. Il Cuore.

Parte pratica

Mantra devozionali.

Sequenza di Respirazioni Pranayama, seguite dal Mantra AUM.

Rilassamento.

5° incontro

Parte teorica

Ripulire la propria vita dalle scorie fisiche, emozionali, spirituali. Riconoscere, accettare, vivere le emozioni. Riconoscere i traumi. Aprire il cuore. La riconnessione con l’anima. Il viaggio sciamanico e il recupero dell’anima. Importanza e necessità del perdono. Il perdono come pratica di non-attaccamento a emozioni negative. Morte e rinascita.

Approfondimento del 5° Chackra. Il suono e la Comunicazione.

Parte pratica

Un’ora di meditazione dinamica Bhairova.

Rilassamento.

6° incontro

Parte teorica

Il nostro immenso Potere Personale. Fede e fiducia in se stessi. La sconfitta delle paure e il rafforzamernto del sistema immunitario. Natura divina dell’essere umano. Totale realizzazione del Se. Dissolvimento dell’ego. La presa di coscienza della propria vera natura. Il cambiamento vero come salto quantico nello sviluppo della Coscienza. La vera Rivoluzione. L’uscita dall’illusione.

Approfondimento del 6° Chackra. La luce e la visione profonda.

Parte pratica

Un’ora di meditazione dinamica Bhairova.

Rilassamento.

7° incontro

Parte teorica

L’importanza della Meditazione quotidiana. L’introduzione di pratiche quotidiane per lo spirito, la mente e il corpo a livello fisiologico. Cicli di meditazione di 21 giorni con obiettivi precisi. La Sankalpa.

La morte non esiste. La vita come un continuum eterno al di fuori dello spazio-tempo.

Approfondimento del 7° Chackra. Comunicazione con il Divino. Illuminazione. Realizzazione totale e assoluta Libertà.

Parte pratica

Un’ora di meditazione dinamica Bhairova.

Rilassamento.

Info Wapp 00393487299033

Iscrizioni con deposito sul conto BPER

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

CAUSALE: CORSO MEDITAZIONE

IBAN: IT13Y0538701007000042188633

70€ con iscrizione entro 14 gennaio

80€ con iscrizione successiva a questa data

Inviare al Wapp la ricevuta per ricevere indirizzo Zoom.

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Ambiente sociale e stati modificati di coscienza

Favela di Vila Canoas Foto. @lidiaurani
Favela di Vila Canoas, Rio de Janeiro
Foto. @lidiaurani

L’indagine psicologica e la ricerca spirituale, spesso, o quasi sempre, passano attraverso la modificazione dello stato di coscienza. Tale modificazione può essere indotto in molti modi, verbalmente, con la respirazione, con la PNL, con la musica, il ritmo di un tamburo, canti, mantra, sostanze psicoattive chimiche o naturali e diversi altri modi.

Ora. In realtà lo stato di coscienza muta in continuazione. E ci sono diverse attività della vita quotidiana che possono indurre una modificazione. Se sto cucinando sarò certamente in uno stato diverso da quello di quando conduco un mezzo di trasporto e ci sono mille situazioni diverse durante la giornata. Se vado a teatro la rappresentazione alla quale assisterò causerà un mutamento nel mio stato di coscienza così come accadrà durante una salita in montagna.

Lo stato di coscienza muta dunque in continuazione e talvolta, in determinati contesti, tale modificazione può essere indotta con diversi sistemi a scopo curativo, di ricerca personale, di elevazione spirituale.

La mia sensazione è che esistano degli stati di coscienza limite i quali, una volta sperimentati, accade che non si torni più indietro definitivamente nella zona di conforto.

Mentre di solito qualsiasi modificazione dello stato di coscienza permette di ritornare in tempi mediamente brevi al solito stato di coscienza della zona di conforto.

Mi spiego meglio. L’essere umano nel corso dell’esistenza, se lo desidera e se si impegna, cresce psicologicamente e spiritualmente, talvolta anche parecchio. Ma in genere la crescita è molto piccola e la maggior parte degli esseri umani non cresce affatto o cresce pochissimo, ma soprattutto, nonostante gli sforzi, tende sempre invariabilmente a ritornare nella condizione di base, con le stesse idee, le stesse credenze, gli stessi condizionamenti di sempre. Questo accade perché l’ego, terribilmente attaccato a se stesso, non vuole cambiare poiché si sente a suo agio nella zona di conforto di sempre. Ha paura di cambiare, il cambiamento lo fa sentire in pericolo, nei cambiamenti si sente minacciato. E lui non vuole perdere se stesso.

Qualsiasi sia la terapia e qualsiasi sia la motivazione che ha portato un individuo a parlare con uno psicologo, un terapeuta o a fare ricerca spirituale, spessissimo si ritorna nella condizione di base iniziale.

O meglio. Spesso i terapeuti riescono a migliorare le condizioni dei loro pazienti, ma perlopiù quando la patologia condiziona enormemente la vita quotidiana. In questo caso il paziente deve assolutamente guarire. Ma se si tratta di produrre un cambiamento duraturo nel modo di essere le cose sono molto più complicate.

Ebbene. Io credo che l’unica maniera per produrre un reale cambiamento profondo e duraturo sia causare una modificazione dello stato di coscienza drammatico.

Tanto è vero, ed è sotto gli occhi di tutti, che raramente vediamo cambiare davvero delle persone, e questo invariabilmente avviene quando si sono trovate ad affrontare traumi veramente importanti. Come gravissime malattie, incidenti mortali a cui sono sopravvissuti, perdite affettive gravissime, lunghe detenzioni, lunghe permanenze a contatto con realtà terribili e difficilissime, rischio concreto di morte, incontro con realtà separate.

Queste situazioni sono in effetti quelle che realmente producono cambiamenti profondi e, soprattutto, duraturi, in un essere umano.

Tutte le altre situazioni producono sì degli effetti, ma tutto sommato blandi e, soprattutto, che vengono nuovamente amalgamati nel vecchio ego di sempre. Quando, anche in queste ultime situazioni, si producono effetti molto apprezzabili, significa che il soggetto aveva già per altre ragioni, una urgenza impellente di cambiare. Ovvero poteva essere in una condizione di non accettazione del suo vecchio ego poiché, specie se molto intelligente, non riusciva ad accettare la banale e ridicola falsa realtà nella quale ci troviamo apparentemente, magari al punto di pensare o addirittura progettare un suicidio. Tutti gli altri, se non si trovano a questo punto, finiranno per rientrare nel solito vecchio caro mondo di sempre, perfettamente accogliente, magari palloso, noioso e sgradevole, ma sicuro.

Di fatto occorre portare il sistema a un livello di stress psicofisico-spirituale enorme.

E ora. Personalmente ho sperimentato alcune tecniche e alcune situazioni non indotte volontariamente che portano a tale stress.

  1. Assunzione di ayahuasca. L’assunzione di questa sostanza non solo permette di accedere ad altre realtà sconvolgenti, sperimentabili concretamente sia con i cinque sensi che con il complesso mente-spirito nel suo insieme, ma spesso causa anche sensazione di morte imminente così forte da portare il soggetto a un livello di stress altissimo.
  2. Tecniche di meditazione dinamiche prolungate basate in gran parte sulla respirazione e altri accorgimenti. Tali tecniche, come accade con l’ayahuasca, portano il sistema mente-corpo a un elevato livello di stress. Scatenano emozioni fortissime che inducono il soggetto a urlare, ridere o piangere. Sono legate all’energia kundalini-shakti, un’energia potentissima che secondo la tradizione tantrica giace addormentata alla base della spina dorsale. Guarda caso tale energia è inattiva nel 99% della popolazione mondiale. Non conosco bene la respirazione olotropica che penso produca effetti simili, anche se non utilizza altri accorgimenti come i mantra e non è legata alla kundalini.
  3. Rischio di morte per infezione. Di ritorno da un viaggio in Africa fui internato per due mesi in terapia d’urgenza per un’infezione di origine sconosciuta. Rimasi tra la vita e la morte per diverse settimane esplorando mondi sconosciuti in uno stato di pre-coma. Dopo, non sono stato più lo stesso.
  4. Lunghe permanenze e interazioni con comunità povere e pericolose.

Su questo ultimo punto vorrei soffermarmi ora. La lunga esperienza che ho fatto in Brasile ha cambiato profondamente e radicalmente il mio punto di vista sul mondo e sugli stati di coscienza. Ho vissuto (e sto vivendo tuttora) per 15 anni a fianco di una favela a Rio de Janeiro. Tra la casa dove vivo e la favela si trova il centro della Ong che presiedo, impegnata nel sostegno e nel doposcuola di decine di bambini di famiglie poverissime, con numerose attività quali arte-terapia, giochi, teatro, cinema, meditazione, gastronomia, danza, musica, percussioni, capoeira, yoga e altre.

Quotidianamente, da 25 anni, la mia compagna ha a che fare con questa situazione, dove io sono subentrato 15 anni fa. Si tratta di una esperienza sconvolgente che significa quanto segue.

Tutti i giorni aver a che fare con bambini di un mondo separato dal nostro da un abisso. Un abisso economico, sociale, culturale, comportamentale, etico, persino antropologico e spirituale. La descrizione di un simile mondo merita un libro, sul quale infatti sono al lavoro. Tutti i giorni aver a che fare con le loro famiglie e il tessuto sociale dove vivono.

Una tale esperienza sbriciola completamente qualsiasi altra e qualsiasi altra concezione si abbia del mondo e della vita, così come potrebbe accadere con chi ha a che fare con altre aree poverissime del pianeta, magari devastate dalla carestia o dalla guerra.

Ti rendi conto come il resto sia tutto finto. Il mondo borghese o urbano, chiamatelo come volete, al quale siamo abituati, ti rendi conto di come sia un set di Hollywood, allestito per una minoranza di possessori del pianeta.

Le storie che ascoltiamo dai bambini sono spesso agghiaccianti. Abusi, povertà, stupro, violenza, miseria, abbandono, paura, coltellate, botte, prevaricazioni. È un mondo fatto così, punto e basta.

Vivere a lato di simili comunità significa aver a che fare con un mondo che non solo compete, ma compete con la violenza per fame, piccole cose, futili motivi. Significa aver a che fare con gente armata, narcotrafficanti, bulli di ogni tipo, poveracci devastati dall’ignoranza o dalle malattie o dalla fame.

La morte è sempre in agguato. Si uccide e si può essere uccisi per una sciocchezza. Litigare con qualcuno può significare essere aggrediti gravemente. La corruzione è diffusissima, anche tra la polizia. Diversi servizi sono controllati da diverse milizie corrotte e violente. Comandano i narcotrafficanti. In certe favelas si deve pagare un pizzo per entrare. Nessun cittadino esterno può mettervi piede se non accompagnato da qualcuno della comunità.

Ora. Vivere a contatto con un mondo simile sbriciola ogni idea che si possa avere riguardo alla vita. La maggioranza degli abitanti del mondo cosiddetto civilizzato pare essere una compagine di morti di sonno coccolati nella zona di conforto di una società finta, dove per mantenere questa falsa tranquillità si deve cedere alla corruzione istituzionalizzata, alla falsa informazione, all’utilizzo di espedienti per tenere in una inconsapevole schiavitù tutti quelli che vi partecipano.

Il mondo della miseria sembra essere un mondo apparentemente particolare, certo. Invece non è così. La maggior parte delle persone sul pianeta vive realtà simili.

L’uomo occidentale, che possiede il mondo, o si illude di possederlo, poiché è in realtà è a sua volta posseduto da una sparuta minoranza di veri possessori, vive di fatto nella finzione.

Vivere a contatto con simili realtà, o meglio ancora, come succede a noi, vivere schiacciati tra i due mondi, realmente muta lo stato di coscienza così profondamente da far sembrare tutto come una gigantesca recita.

Tutto un gigantesco film, un ologramma, come insegnano la fisica quantistica e i più profondi insegnamenti di maestri avanzatissimi sul cammino dell’illuminazione.

Paradossalmente tale livello di coscienza rende lucidi nei confronti della realtà, ma in qualche modo isolati. Poiché non c’è niente di meno vendibile della realtà. La maggior parte della gente ama vivere nel conforto. E anche quelli che nominalmente cercano l’illuminazione fanno una fatica enorme ad accettare una realtà simile, che sovverte ogni sicurezza e ogni comodissima illusione quotidiana.

Nei nostri percorsi spirituali a Rio inseriamo esperienze in favela, anche se enormemente edulcorate, poiché sappiamo che ben pochi sarebbero in grado di sopportare un impatto simile.

Il cammino verso la realtà è molto più difficile di quanto sembri.

Il mondo, come spiegano il buddismo e le filosofie orientali, è sofferenza. La vera natura dell’uomo risiede nella sua anima, una coscienza di diamante indipendente dalla materialità del mondo. L’unica maniera per raggiungere la felicità e la serenità è il distacco. Il distacco passa per una profonda presa di coscienza, realizzabile con un viaggio che attraversi diversi stati di coscienza. Ben pochi sono disposti al profondo sacrificio delle proprie convinzioni, affrontando tutto quello che la coscienza vera potrebbe farci vedere.

Allarme Amazzonia

Il magnifico deserto del Lençois (Brasile), una della tante aree a rischio di devastazione per il cambiamento climatico.
Il magnifico deserto del Lençois (Brasile), una della tante aree a rischio di devastazione per il cambiamento climatico.

ALLARME! Il governo di quella sporca corrotta di Djilma va fermato. Adesso che Sting fa i corsi di vendemmia a caro prezzo nelle sue vigne in Toscana nessuno si preoccupa più dell’Amazzonia. Non è mai stata devastata così tanto come negli ultimi anni. Un immenso cantiere. La stanno depredando definitivamente. Vedendola dall’alto in aereo si presenta come un animale ferito e spelacchiato, con aree disboscate a destra e a sinistra. Il Brasile sta già patendo i danni del disboscamento selvaggio con la più grave siccità degli ultimi 70 anni. Non piove più, letteralmente. Oltretutto la grassona con i suoi scagnozzi non aveva calcolato che le sue devastanti idroelettriche non funzionano senza acqua: Belo Horizonte è al buio. Bisogna fermarli!

Nel frattempo il Presidente della Nestlé fa dichiarazioni folli. Secondo questo figuro, potete vederlo come un serpente sotto spoglie umane o come un ritardato psico-sociale, non so, l’acqua non è un bene basico per l’umanità e va privatizzata.
https://www.youtube.com/watch?v=5a8qzsM9Kqg&sns=em
(Sottotitolato in inglese)

A Rio de Janeiro e a Sao Paulo manca l’acqua. Il problema è serio, ma potrebbe addirittura diventare letale se non si riesce ad approvvigionare d’acqua alcune aree.

Il mondo è in mano a dei pazzi completi e la “classe media” si preoccupa della crisi finanziaria che non permette più di comprare la seconda auto e la pizza tutte le settimane. La situa è davvero molto grave amici. Gli autorevoli giornaletti italiani, a cui tutti fanno riferimento, parlano dei battibecchi tra i richissimi giudici e il ricchissimo Renzi, della Juve e se l’Euro ce la farà o meno. Mentre siamo sull’orlo di un abisso ben più devastante. Credo che nei prossimi anni vedremo davvero cose che non avremmo pensato che potessero verfcarsi sul serio.

E’ davvero giunto il momento di far un salto nella coscienza. Il risveglio può essere addirittura traumatico, ma è necessario.

Mi trovate ancora una volta ridicolo e patetico? Benissimo. Continuate a fare i servi di questi serpenti, e a sperare che un giorno arrivi la cavalleria americana a liberarvi.

Mauro Villone