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SEMINARIO LA FUENTE TIVOLI 25-26 GIUGNO 2022

SEMINARIO LA FUENTE

TIVOLI

25-26 GIUGNO 2022

 

con Mauro Vishva Towé

e

Lidia Sangeeta Kleklé

Foto @vishvatowé
Foto @vishvatowé

Tema del Seminario è “Chi sono Io?”. Tema focale e centrale di tutta la nostra filosofia e ricerca, connessa con quella del Maestro Atma Nambi e degli sciamani di Nord e Sudamerica.

Perché avvicinarsi oggi allo sciamanesimo?

Perché si tratta di un insieme di pratiche, di saggezza e di conoscenze ancestrali antichissime che possono aiutare enormemente le persone comuni di oggi.

In passato lo sciamanesimo era praticato e guidato da quelli che oggi chiamiamo, a seconda dei luoghi e delle culture, sciamano, pajé, medicine-man, curandero o con altri appellativi, nelle culture tribali. Ma tutta la tribù partecipava a pratiche e cerimonie. Avviene ancora oggi nelle culture native sopravvissute.

La ricerca spirituale occidentale di oggi ha riacceso da alcuni decenni l’interesse per queste pratiche.

Fondamentalmente questo tipo di visione della vita porta alla connessione profonda con il proprio sé, che a sua volta è profondamente connesso con la natura e il Sé transpersonale di tutto l’universo.

Attraverso questo tipo di coscienza e muovendosi per istinto e intuizione tra i simboli naturali, come piante, erbe, animali, suoni, elementi, lo sciamano può agire sia sulla realtà spirituale che su quella materiale, permettendo di ottenere risultati concreti.

Questi risultati concreti possono essere della natura più diversa.

La nostra ricerca personale ci porta a cercare, oltre la sopravvivenza e il benessere materiale, benessere psicofisico, pace, serenità, buone relazioni, espansione della consapevolezza, conoscenza.

Come è avvenuto e sta avvenendo con le pratiche orientali e l’esoterismo europeo, oggi ci troviamo di fronte a una apertura di queste conoscenze, che diventano disponibili a persone comuni, in modo che possano trarne beneficio per se stesse e per la comunità.

E’ una necessità sempre più pressante, poiché l’intera umanità si sta trovando progressivamente sempre più chiamata a rispondere agli interrogativi spirituali dell’esistenza. Fondamentalmente alla domanda “Chi sono io?”.

Lo sciamanesimo, grazie agli strumenti che può dare per ritrovare un contatto con le profondità, può aiutare a trovare risposte che non si trovano certo nel razionale e nell’intelletto, bensì nel sentire corporeo. Non saprei come esprimere meglio tale concetto.

In sostanza stare nella natura, parlare con le piante, ingerirle, contemplare il fuoco, bagnarsi nell’acqua, suonare il tamburo, danzare, muoversi nelle foreste e nelle dune, stare nel silenzio, tutto questo con la consapevolezza di essere nient’altro che una emanazione di quella stessa natura e non qualcosa di staccato, permette di trovare un senso inesplicabile di appagamento e completezza.

E’ sicuramente semplicissimo sul piano sia concettuale che pratico. La parte difficile è eliminare tutte le macerie che sono state riversate su questo stato primordiale, che è la vera natura dell’Uomo.

Si tratta di macerie solide, liquide, psichiche, gassose, sonore, visive.

Il nostro lavoro, di fatto, consiste nel rimuoverle, per ritrovare nient’altro che ciò che siamo sempre stati: Entità Sacre e Divine in un Cammino Eterno.

Mauro Vishva Towé Villone

Il Metodo

Noi operiamo con un nostro metodo, basato sul sincretismo tra meditazione tantrica e vedica, sciamanesimo e utilizzo di tamburo sciamanico e respirazione Pranayama. Proponiamo meditazioni dinamiche molto potenti, che permettono di superare la barriera dell’ego e accedere al sistema limbico, arrivando molto in profondità nel nostro subconscio.

Obbiettivi

Obbiettivo degli incontri è trascendere la barriera della mente, per riuscire a entrare nelle camere del Re e della Regina. Le camere segrete dove è custodita la vera mitica essenza di noi stessi e della nostra vita.

GLI INCONTRI

Vivencias

Sabato 10.00-13.00

Discussione – Introduzione alla concezione sciamanica e vedica della vita. Eternità, reincarnazione, potere personale, importanza del gruppo. Le forme-pensiero. La creazione della Realtà. Immaginazione creativa.

Pratica – Il Bastone della Parola. Respirazione circolare e tamburo sciamanico. Canti sciamanici. Il cerchio di cura. Le relazioni, l’abbraccio. Attirare l’abbondanza. Laddove l’abbondanza, oltre ad essere denaro, moneta sonante, è amore, relazioni, bellezza, gioia, entusiasmo, natura rigogliosa.

Viviamo nell’abbondanza senza esserne consapevoli a causa di secoli di condizionamenti volti a convincere le persone di essere nella penuria e quindi bisognose di aiuto e ricattabili. La vera Vita è abbondanza, l’Universo è abbondanza.

Il ricongiungimento con La Fonte. Eliminare le macerie che sommergono ciò che c’è sempre stato, La Fonte inesauribile del Padre-Madre Universale.

Sabato 15.00-18.00

Discussione – Gli strumenti dello Sciamanesimo. Oggetti di potere. Gli elementi, piume, rocce, cristalli, legni, bastoni, semi, artigianato. Pipe, ventagli, tamburo, maracas, amuleti. Gli strumenti odierni dello sciamanesimo urbano. L’utilizzo degli strumenti per la creazione della propria realtà.

Pratica

Meditazione1: Chi sono io.

Meditazione2: La vita come un film

Meditazione3: Diventare registi della propria vita

Sabato 20.00-22.00

Cerchio di cura del Fuoco

Riunione Cerimonia intorno al Fuoco nell’uliveto. Con canti, tamburo sciamanico, sonagli.

Domenica 10.30-13.00

Discussione – Le ricerche di Michael Harner. Il viaggio sciamanico. L’azione del tamburo sulle onde cerebrali. La modificazione degli stati di coscienza. L’uscita dalla mente. La gestione dell’ego. Il Potere Personale. Animali di Potere e Spiriti Guida.

Pratica – Il viaggio sciamanico col tamburo e i sonagli. Canti sciamanici.

Domenica 15.00-18.00

Discussione – L’energia cosmica. Prana, Orgon, Kundalini-Shakti. L’attivazione dell’energia. La connessione con la Terra e i Luoghi di Potere.

La connessione con gli antenati e la loro celebrazione.

Pratica – Cerimonia in un Luogo Sacro a Tivoli.

Chiusura del Seminario.

Il Seminario è modulare, consigliamo la partecipazione ad ambedue i giorni, ma per chi non fosse possibile si può partecipare anche a una sola delle due giornate.

Costo iscrizione

140,00€ entro 30 aprile (1 giorno 75€)

150,00€ entro 15 maggio (1 giorno 80€)

160,00€ entro 31 maggio (1 giorno 85€)

170,00€ dopo 31 maggio (1 giorno 90€)

Da versare sull’Iban sottostante

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA BPER – AG.TORINO

IBAN: IT13Y0538701007000042188633

 

Calendario Attività Para Ti Circle – Aprile-Giugno 2022

Calendario Attività Para Ti Circle – Aprile-Giugno 2022

gitanos

15 Aprile – Torino. Meditazione Dinamica Bhairovì. Associazione Danza Arkè.

http://www.unaltrosguardo.it/2022/03/meditazione-bhairovi-chackras-arke.html

20-23 Aprile – Brianza. Oriente Day, Parco di Monza. 20 Aprile Ruota del Fuoco. 23 Aprile Mattino >Conferenza, Pomeriggio Workshop. Info Whatsapp 00393487299033

https://orienteday.com/

14-15 Maggio – Torino. Seminario Meditazione e Sciamanesimo. Chi sono io?

http://www.unaltrosguardo.it/2022/02/chi-sono-io-seminario-torino-14-15-maggio-2022.html

20-21 Maggio. Festival del Dono. Info https://t.me/festivaldeldono e Whatsapp 00393487299033

https://www.comunitadelfuturo.it/

28-29 Maggio. L’Abbondanza della Madre Terra.

http://www.unaltrosguardo.it/2022/05/labbondanza-della-madre-terra-cerimonia-in-alta-langa.html

8-12 Giugno, Alta Maremma Toscana. Ritiro di 5 giorni. La Spada nella Roccia.

http://www.unaltrosguardo.it/2022/02/la-spada-nella-roccia-ritiro-spirituale-sulle-colline-toscane-dellalta-maremma.html

17-19 Giugno. Farnese, Tuscia, Alto Lazio. Il Cammino Incantato.

http://www.unaltrosguardo.it/2022/03/il-cammino-incantato-farnese-e-selva-del-lamone.html

25-26 Giugno. La Fuente, Tivoli (Roma).

http://www.unaltrosguardo.it/2022/03/seminario-la-fuente-tivoli-25-26-giugno-2022.html

Altre date sono in fase di definizione.

Probabilmente: Torino 8 Maggio, Alta Langa 4-5 Giugno, Tivoli da definire a fine Giugno, in seguito da definire nelle Marche.

In progress….

Info, anche per Sessioni Private Whatsapp 00393487299033

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Meditazione Bhairovì e Chackras – Arkè, Torino – 15 Aprile 2022

Meditazione Bhairovì e Chackras

Foto @vishvatowé
Foto @vishvatowé

Una esperienza di danza meditativa da Arkè

A Torino 15 aprile dalle 19.30 alle 21.30

Si tratta di una potente meditazione dinamica che utilizza la danza e il movimento.

La durata è di circa un’ora ed è una sequenza di movimenti e danze, seguiti da un tempo di rilassamento, da effettuare sempre in piedi.

Lo scopo di questa meditazione molto fisica ed emozionale è l’attivazione di energie profonde, sopite, ma poderose, connesse con i nostri chackras, i centri di energia principali del nostro corpo fisico e astrale.

È utile anche al risveglio della Kundalini-Shakti, la poderosa e divina energia femminile, che di solito, specie tra gli occidentali, è sopita e dormiente nei chakra inferiori, in particolare nel Muladhara, il Chakra base, che si trova in prossimità del perineo. In realtà non si trova nel corpo fisico, bensì nel corpo energetico ed è collegato a una ghiandolina minuscola e molto poco conosciuta, chiamata, dal nome del suo scopritore, ghiandola di Looksha, posizionata sulla punta del coccige.

I Chackras principali secondo i Veda sono 7 e ognuno di loro governa una regione del corpo fisico ed è connesso a determinate ghiandole. Inoltre ogni Chackras presenta numerosissime caratteristiche e connessioni con colori, elementi naturali, minerali, animali, fiori, suoni e diversi altri aspetti del mondo naturale, culturale, geometrico e matematico. Il loro studio è molto complesso e fondamentale, ma per chiunque vi si avvicini la cosa più importante è la presa di coscienza della loro esistenza e il sentire il loro movimento energetico. Un altro scopo molto importante di questa meditazione è proprio il risveglio di questa coscienza. Il primo è il già descritto Muladhara, più sopra, due dita sotto l’ombelico, si trova lo Svadistana, connesso con le ghiandole surrenali. Due dita sotto lo sterno si trova il Manipura, connesso con il pancreas e le funzioni digestive. All’altezza del cuore si trova lo Anahata, connesso col timo. Vishuddi è il Chackra della gola, connesso con tiroidi e paratiroidi. Tra le sopracciglia si trova l’Ajna, il Terzo Occhio, connesso, insieme al Chakra successivo, quello della Corona, il Sahasrara, alla ghiandola Pineale o Epifisi e anche all’Ipofisi o Pituitaria.

Le ghiandole endocrine non sono troppo ben conosciute da medicina e biologia, in comparazione ad altri organi e le loro funzioni non sono ancora così ben comprese.

I collegamenti tra esse e il corpo energetico sono misteriosi, ma quello che a noi interessa, non è una comprensione mentale, bensì al di fuori della mente, nel “sentire” con il sistema corpo-energia-spirito.

La meditazione Bhairovì mette in circolo in questo sistema energie potenti e permette di viverle e prenderne coscienza, modificando lo stato di coscienza, proiettando tutto al di fuori della mente che tiene imprigionato il nostro sentire, di fatto in una perenne situazione di incoscienza.

Questa meditazione fa parte di un cammino molto più ampio e aritcolato che può portare ogni individuo a prendere coscienza che ogni cosa, qualsiasi entità spirituale o biologica, qualsiasi evento non è che una manifestazione della stessa energia, presente infinitamente in tutto l’universo, inclusi i nostri corpi e il nostro essere.

Questa presa di coscienza porta alla comprensione che la dualità è un’illusione e la Coscienza Buddica è la libertà assoluta che sa come “Tutto sia Uno” che si manifesta nella indicìbile e incredibile creatività dell’Universo.

L’individuo illuminato non esce dall’universo, bensì può penetrarlo ad ogni livello, per tutta l’eternità, nella piena coscienza di essere anch’esso nient’altro che Energia.

Tutto è Energia.

In Sanscrito: Sakthye Sathiam.

Perché da Arkè

Poiché, come spiegato più sotto, si tratta di un centro si movimento, cultura, danza, attento alle tradizioni e all’energia. Un centro aperto all’innovazione e al tempo stesso alle voci ancestrali.

Chi è Mauro Vishva Towé Villone

Mauro Vishva Towé Villone

E’ nato a Torino, ma è nomade nel Dna e discende da due stirpi di avventurieri. Il trisnonno emigrò dal Piemonte all’Argentina a metà dell’800. Il nonno materno e la mamma nacquero in Argentina, mentre il padre nacque in Puglia, ma crebbe in Africa.

Ha studiato scienze della terra, ma si è occupato poi per molti anni di pubblicità e poi fotoreportage sociale e di viaggio. Ha viaggiato in Europa, India, Cina, Cambogia, Kenya, Nigeria, Turchia, Marocco, Egitto, Argentina, Perù, Messico, Brasile e altri paesi, realizzando numerosi reportage presentati in testate nazionali e mostre in Italia, Cina, Russia e Brasile.

Fin da bambino è stato coinvolto dalla ricerca spirituale tra religioni, meditazione, sciamanesimo.

Dal 2006 vive in viaggio e tra Italia e Brasile, dove ha approfondito la ricerca tra curanderos, centri espirita, Umbanda, Candomblé, ma soprattutto tribù indigene di Acre, Amazzonia, Perù e Pernambuco.

Collabora con sciamani e curanderos della tribù Fulni-ô del Pernambuco, partecipando e tenendo cerimonie, ruote di cura, sessioni di cura privata. È Guardiano Huni Kuin (tribù di Acre/Amazzonia) per cerimonie Ayahuasca, alla quale fu iniziato nel 2014 da sciamani Huni Kuin. È guardiano della Foresta dell’Aldeia Akasha, centro tribale e culturale di Itaipava, stato di Rio de Janeiro.

Sempre in Brasile ha approfondito il tamburo e il canto sciamanico da un maestro d’eccezione, Carlos Sauer, sciamano, medium e curandero, che ha vissuto per 40 anni con una tribù Cheyenne, adottato da Nelson Turtle, anziano sciamano che divenne uno dei suoi padri spirituali. Carlos fu anche allievo a Esalen, in California, dell’antropologo-sciamano Michael Harner, grande amico di Carlos Castaneda.

In Brasile ha altresì iniziato un intensissimo percorso esperienziale di Respirazione, Meditazioni Dinamiche, risveglio della Kundalini con il maestro illuminato Atma Nambi del Tamil Nadu, India sudorientale. Qui si trovano l’Ashram e la scuola di Atma Nambi, Upanisha Ananda Mandir, di cui Vishva Towé è diventato Teacher accreditato.

Negli ultimi anni ha sviluppato un suo metodo sincretistico di introduzione a Respirazione/Meditazione che utilizza il ritmo del tamburo sciamanico, intrecciando sciamanesimo e cultura vedica, di cui i suoi maestri Carlos e Atma Nambi sono a conoscenza.

Organizza cerimonie, corsi, workshop, ritiri spirituali, seminari, webinar, viaggi di ricerca in Italia, India e Brasile.

Ha scritto i libri “Il Mistero della Libertà” per Prinp Editore di Torino e “Il Punto di Vista non è un Piano Bar” per Edizioni Spazio Interiore di Roma.

Ispira e dirige inoltre la Para Ti Ong a Rio de Janeiro, da 35 anni impegnata nell’assistenza e nel recupero di centinaia di bambini di comunità poverissime.

Mauro Vishva Towé Villone

Rua Coronel Ribeiro Gomes, 350

São Conrado, Rio de Janeiro

Whatsapp 00393487299033

mauro.villone@libero.it

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Vishva significa Universo ed è Il nome iniziatico conferito dal Maestro Atma Nambi in una cerimonia a Buzios, Brasile

Chi è Arké

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www.arkedanza.it

L’ispiratrice di Arké è Matilde Demarchi

Attraverso ricerca ed aggiornamento continuo a livello internazionale, con il coraggio e la creatività italiane possiamo entusiasmare le persone, creando esperienze di movimento straordinariamente efficaci, sicure e divertenti, promuovendo la salute, il benessere e la felicità di tutte le persone che condivideranno le nostre attività.

Vogliamo essere un punto di riferimento di eccellenza per la cultura, l’arte del movimento e lo sport, un centro innovativo che aiuta le persone di ogni età a raggiungere una migliore qualità della vita attraverso l’attività fisica e la danza.

La Storia

Arkè, dal greco antico “principio, origine”, inteso come ricerca delle radici dell’arte del movimento e della danza.

Questa la scintilla che ha acceso il fuoco di Arké, nata nel 1981 da una visione creativa di Matilde Demarchi e divenuta con il passare del tempo un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale per un modo nuovo di interpretare l’attività fisica e la danza di qualità nel rispetto della sacralità del corpo, l’unica casa in cui abiteremo per tutta la vita

Arkè nasce come progetto nell’ambito della danza, come ricerca e sperimentazione di nuove cifre coreutiche e metodologie didattiche.

Arkè asd​ – Associazione per la Divulgazione della Danza e Arte del Movimento –
C.so Casale, 137 – 10132 Torino – Tel 011 8193618
info@arkedanza.it

Costo iscrizione e orario

Durata 2 ore. 19.30-21.30

28€

La Spada nella Roccia – Ritiro Spirituale sulle Colline Toscane dell’Alta Maremma

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8 – 12 giugno

Muoversi con l’istinto e l’intuizione

“Namah” è una parola sanscrita che significa più o meno “mi affico” o “mi consegno”. Potrebbe essere vicina alla parola inglese “surrender”. Quasi un arrendersi, senza accezzioni militari o negative. Ovvero semplicemente prendere coscienza dell’immanenza inimmaginabile e incomprensibile del creato.

In altre parole “Fede”.

Noi ci muoviamo così da tempo. E cerchiamo di trasmettere ad altri questo sentire in primo luogo perché ci divertiamo come pazzi a farlo e poi perché riteniamo sia utile, addirittura strategico per lo sviluppo del nuovo mondo.

Inoltre la “trasmissione” del sentire fa proprio parte del cammino spirituale. Ovvero non ci si può proprio esimere dal farlo se si intende crescere.

Ma soprattutto, ribadiamo, anche se tutto questo è diventato il nostro lavoro, ci divertiamo davvero.

Questo lavoro si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio e della sua sacralità, e di omaggio agli antenati, che stiamo sviluppando in diverse regioni italiane, come Piemonte, Lazio, Liguria, Toscana e di cui parleremo a breve in un altro articolo.

Cosa trasmettiamo

Al di là di intuizione, sentire, emozioni, amore, trasmettiamo competenze acquisite in decenni di lavoro e ricerca nei campi della comunicazione, dell’educazione, dell’arte, della spiritualità, della meditazione, dello sciamanesimo, della filosofia nativa, della vita nelle foreste e a contatto con la natura e gli indigeni.

Viviamo perlopiù in Brasile, dove collaboriamo con tribù Fulni-o, Guarany, Huni Kuin, Yawanawà e con persone come Carlos Sauer, che porta in Brasile decenni di esperienza con tribù nordamericane come Cheyenne, Lakota, Ogibwa e personaggi come Laercio Fonseca, astrofisico, ufologo e contattista.

Ma uno dei nostri punti di riferimento, per la filosofia Veda, la Meditazione, il Pranayama è un indiano del Tamil Nadu, il Maestro Atma Nambi.

I risultati di ciò che trasmettiamo ora e da anni sono tangibili e concreti. Testimoniati dal cambiamento della vita di ormai decine di persone.

Non è certamente solo merito nostro. Se3mplicemente risvegliamo forze ed energie poderosissime presenti in ognuno di noi.

Onore agli ancestrali

Per la prima volta teniamo in Italia un ritiro spirituale di 5 giorni.

La scelta è caduta su questo luogo poiché nulla accade per caso. In primo luogo in un ritiro a Torino nel 2021 abbiamo incontrato Stefania, la madre dei ragazzi che da anni portano avanti con molto amore il Resort del loro antenato, sorto sulle Colline Metallifere della Toscana, in una location straordinaria, più unica che rara.

Andrea e Emilio, insieme alle loro compagne, hanno avviato da anni, parallelamente all’attività di accoglienza del Resort, una attività estremamente seria di escursioni a cavallo.

Nell’ottobre 2021 siamo stai per diversi giorni in questo posto e ci è piaciuto tantissimo. La natura è a dir poco esagerata. Il resort, con una atmosfera retrò, è straordinario, l’attività con i cavalli è estremamente seria.

L’energia di tutta la situazione è superlativa, ma non finisce qui, il pezzo forte è ancora un altro.

Si sa come la Toscana sia un centro di cultura medievale e rinascimentale di livello mondiale. Questa zona in particolare, non distante da Siena, è ricca di storia e di borghi medievali, spesso legati a una attività storica del luogo, l’estrazione mineraria. Non per niente si chiamano Colline Metallifere.

Ma c’è di più. Nel XII secolo ebbe luogo una storia straordinaria, che ebbe come protagonista San Galgano, un Santo quasi dimenticato dalla tradizione popolare nazionale, ma molto ben conosciuto sia in loco che dagli appassionati di certi argomenti.

In realtà San Galgano fu un santo straordinario per via di alcune caratteristiche. Come diversi santi dell’epoca fu in gioventù un cavaliere e un guerriero. In particolare Galgano, in ossequio alla tradizione paterna, era devoto di San Michele Arcangelo. E grazie proprio a Galgano, questo luogo divenne parte dei tradizionali cammini di San Michele.

Ma la storia è lunga e complessa.

Secondo la tradizione Galgano incontrò in sogno gli apostoli, che lo esortarono a lasciare le vesti di cavaliere per dedicarsi alla meditazione, indicandogli il posto dove recarsi a pregare. Il luogo era Montesiepi. A quel tempo si trattava di un luogo impervio e difficile da raggiungere e dopo un travagliato processo di cambiamento interiore Galgano vi si recò, e qui pianto la sua spada di cavaliere nella roccia.

La spada si trova qui, infissa tra le rocce ancora oggi.

Galgano divenne monaco ed eremita e raccolse intorno a se altri ricercatori spirituali dell’epoca. Costruirono una prima cappella che poi venne ampliata, fino a diventare quello che è oggi, una piccola chiesa, molto particolare, caratterizzata da una pianta e una copertura circolari, ricche di sgnificati e simboli. Nei pressi sorse in seguito una abbazia cistercenze.

Il luogo è estremamente ameno a stracarico di energie, molto adatto alla meditazione e alla contemplazione.

Questo è uno dei luoghi che utilizzeremo per alcune meditazioni nel nostro ritiro. Inoltre per raggiungere il luogo si effettua una escursione attraverso luoghi selvaggi i natura incontaminata.

Essendo noi legati, tra le altre cose, alla figura dell’Arcangelo Michele, abbiamo scelto questo luogo per realizzare un ritiro spirituale.

Ma hanno contribuito alla scelta anche altri fattori, come l’attività con i cavalli fatta in un certo modo, nonché la sacralità del luogo, sostenuta da una quantità di siti particolari e avvenimenti storici.

La storia reale di Galgano e il mito che ne è scaturito è legato inoltre alla tradizione cavalleresca medievale, ed è evidente il legame con i racconti cavallereschi del ciclo Bretone, nei quali Re Artù, a differenza di Galgano, non infigge la spada nella roccia, bensì la trova e la estrae.

Il lavoro che faremo nel ritiro spirituale sarà legato anche a tutta questa simbologia.

Un’altra simbologia importante del luogo, sulla quale lavoreremo è il Dio bifronte Giano, che da il nome al luogo. Giano è una divinità molto antica, ricca di significati, dotata di due volti che guardano in direzioni opposte, al passato e al futuro. Giano è la divinità degli inizi.

Questo elemento, insieme ad altre simbologie legate alla Morte, saranno per noi oggetto di meditazione sul tema dell’inizio e della fine, a sua volta legato a una divinità Vedica fondamentale, Shiva, dio ella Distruzione e della Rinascita.

Questo lavoro si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio e della sua sacralità, e di omaggio agli antenati, che stiamo sviluppando in diverse regioni italiane, come Piemonte, Lazio, Liguria, Toscana e di cui parleremo a breve in un altro articolo.

Da Mercoledì a Domenica

Mercoledì

14-18 Arrivo e sistemazione

Ore 18 Incontro di benvenuto e presentazione in cerchio col Bastone della Parola. Canto sciamanico di Apertura. Il richiamo a raccoltra dei Guerrieri. Fumigazioni con la Salvia Bianca.

Ore 19 Introduzione a San Galgano, la Spada nella Roccia, San Michele, il Monachesimo nel Medioevo, la Rotonda di Montesiepi.

Ore 20.30 Cena

Giovedi

Dalle 8 alle 9 Colazione

Ore 10.30 Cerchio di cura. Meditazione e Respirazione. Meditazione profonda. Viaggio Sciamanico col tamburo a 180 battiti al minuto. L’Intento. Il progetto di vita di ognuno. Fumigazioni con la Salvia Bianca.

Ore 13.00 Pranzo leggero

Riposo fino alle 16.00

Ore 16.30-18.30 Filosofia Veda, gli insegnamenti di Atma Nambi. Meditazione Net Net. Uscire dalla Mente. Meditazione Trivini.

Ore 19.30 Cena

Ore 21.00-22.00 Canti sciamanici intorno al Fuoco Sacro

Venerdì

Dalle 8 alle 9 Colazione

Ore 10.30 Partenza escursione a cavallo (facoltativa) o in auto.

Ore 11.00 Arrivo al fiume. Bagno rituale di purificazione. Bagno con le erbe.

Ore 12.30 Meditazione e spuntino al fiume

Riposo fino alle 15.30

15.30 Ripresa escursione fino alla Rotonda di Montesiepi

16.30-18.00 Visita di Montesiepi, la Spada nella Roccia, il Monastero Cistercense. Meditazione in loco, sentendo e onorando con canti, tamburi e mantra le energie del luogo.

18.00 Ritorno al Resort

20.30 Cena

Sabato

Dalle 8 alle 9 Colazione

Ore 10.30-12.30 Respirazione e Meditazione. Meditazione Bhairava.

13.00 Pranzo

Riposo fino alle 15.30

Ore 15.30 Escursione a piedi nel bosco.

Ore 16.30 Visita dell’area sacra medievale.

Ore 17.30 Meditazione nella foresta. Canti sciamanici. Gli antenati, il perdono e la morte.

Ore 18.30 Ritorno al Resort

Ore 20.00 Cena

Ore 21.00 Ruota intorno al Fuoco Sacro. Liberazione di energia. Pitture del viso e Danze.

Domenica

Dalle 8 alle 9 Colazione

Ore 10.30 Ruota di cura con canti e mantra. Meditazione attiva. Cura Nativa di gruppo.

Ore 13.00 Pranzo

Ore 15.30 Incontro di anime. Bastone della parola.

Ore 17.00 Partenza

Info

Possibile prolungamento dell’esperienza nella settimana successiva, con sesioni di cura private, specifiche su diversi temi.

ISCRIZIONI

E’ importante raccogliere le iscrizioni in tempi brevi per ragioni organizzative.

In particolare per la prenotazione delle camere.

I posti sono limitati.

Costi

Iscrizione entro 31 marzo.
750,00 €. Tutto incluso.

Pernottamento e pasti. Spostamenti, escursioni in auto e a piedi. Lezioni e incontri.

Pernottamento in camera doppia. Letti matrimoniali o singoli.

La camera singola richiede un supplemento di 84€.

Piscina.

Iscrizione entro 15 aprile
800,00 € tutto incluso
Iscrizione entro 30 aprile
850,00 € tutto incluso
Iscrizioni dopo 30 aprile, in relazione a eventuali posti ancora liberi.
900,00 € tutto incluso

Non sono incluse bevande extra, sconsigliati alcolici.

Non sono incluse sessioni private.

Escluse eventuali escursioni a cavallo. Costo 25 € l’ora.

Prolungamento dell’esperienza.

Qualora fossero disponibile le camere nella settimana successiva al ritiro, abbiamo pensato di dare la possibilità di prolungare l’esperienza.

Il solo pernottamento con colazione e cena (mezza pensione)avrà un costo di 75 € al giorno.

Il pernottamento e i pasti più il proseguimento del lavoro spirituale di gruppo e una sessione privata specifica ogni giorno avrà un costo di 170 € al giorno.

Nei giorni successivi organizzeremo altre meditazioni di gruppo e altre escursioni, come per esempio quella nel paese di origine di San Galgano e altri borghi medievali. Oppure un ritorno alla Rotonda di Montesiepi.

Sessioni private a richiesta nella settimana successiva al ritiro.

Info e iscrizioni

Whatsapp Mauro Villone 00393487299033

Email: mauro.villone@libero.it

Per iscrizione versamento sul seguente conto intestato a:

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA BPER – AG.TORINO

IBAN:  IT13Y0538701007000042188633

In alternativa ricarica carta Postepay a richiesta scrivendo a Whatsapp 00393487299033

Emissione ricevuta solo a richiesta.

Attestato di partecipazione solo a richiesta.

Come arrivare al Rifugio Prategiano

Il Rifugio, che è poi un affascinante Hotel retrò, dotato di piscina, Spa, piscina riscaldata e altri servizi, si trova immerso in un paesaggio da urlo tra le colline dell’Alta Maremma toscana, non lontano dal comune di Montieri.

Offre escursioni a cavallo, in moutain bike, in auto, in moto, a piedi.

https://www.hotelprategiano.it/

A questo link trovate info e foto.

Si può arrivare in treno a Follonica. Da qui autobus fino a Montieri. A Montieri veniamo a prendervi.

In alternativa navetta organizzata dall’Hotel che viene a prendervi a Follonica. Costo 60€. Oppure c’è il taxi.

Si può arrivare in treno anche a Siena.

Qui la mappa: https://www.hotelprategiano.it/dove-siamo/

 

 

Medicina integrata, Cura Nativa e vera Guarigione

Scienza e tradizione

Andare a profondità abissali.
Ph. @mvillone – Duabusan, sciamano Huni Kuin, Amazzonia

C’erano una volta gli stregoni e gli scienziati e per qualcuno ci sono ancora adesso. Invece per le menti aperte ora si parla di medicina integrata, che in alcuni paesi è già una realtà, come per esempio in Brasile.

La scienza, come ho già rilevato in altri articoli, ha i suoi limiti, sia metodologici che concettuali, ma d’altra parte ha ottenuto nel corso della storia risultati straordinari, inclusa la medicina. Il livello della chirurgia odierna, per esempio, è elevatissimo.

Ma ci sono oggettivamente una quantità di aspetti relativi alla guarigione dove la medicina scientifica non riesce ad arrivare. Ammetterlo è difficilissimo per gli scientisti convinti, i meccanicisti e i riduzionisti, ma per fortuna ci sono fior di scienziati che non la pensano affatto così. Esistono così ospedali e centri di cura, negli Stati Uniti e ancora di più in Brasile, dove sono ammesse terapie di sostegno come Reiki, Pranic Healing, Iridologia, Fitoterapia, Agopuntura, Naturopatia, Meditazione, Biodanza, Reflessologia, Omeopatia, Medicina Antroposofica, Yoga, Arteterapia, Terapia comunitaria, Ayurveda, Medicina cinese e diverse altre. In Brasile la medicina integrata è presente in 9.350 posti di salute. Autorizzati ufficialmente dal Ministero della Salute.

La Cura Nativa o Cura Sciamanica non è ancora presente nell’elenco, ma conosco personalmente diversi sciamani tribali che operano talvolta in ospedali di tipo occidentale.

Inoltre nei Centri Espirita brasiliani è facilissimo incontrare in mezzo a medium, spiritisti, curanderos e pranoterapeuti, medici ospedalieri, che spesso sono anche medium, e fisici quantistici che spiegano ai partecipanti a una conferenza come il tempo e lo spazio non esistano.

Per un paese come l’Italia è fantascienza.

Ph. @mvillone - Carlos Sauer, il mio maestro, curandero, con una paziente, Rio de Janeiro
Ph. @mvillone – Carlos Sauer, il mio maestro, curandero, con una paziente, Rio de Janeiro

La Cura Nativa

Personalmente mi occupo di ricerca nel mondo olistico, spirituale e della medicina integrata. Ma ho approfondito e approfondisco due pratiche in particolare, lo Sciamanesimo e la Meditazione.

Dello Sciamanesimo ne parlo spesso in questo Blog e anche della Meditazione e delle pratiche orientali.

In particolare qui vorrei parlare di come avviene la Cura Nativa.

Naturalmente si tratta di procedure complesse, che variano molto da popolo a popolo e da tribù a tribù. Io parlerò di quella che è una procedura abituale presso gli indios di Nordamerica e Brasile. I casi particolari sono moltissimi, ma si possono individuare alcuni temi di fondo.

Il paziente può recarsi dallo sciamano per innumerevoli motivi di carattere spirituale, pratico, di salute lievi o gravi o psicologici.

Tutto inizia con un confronto verbale e anche una sorta di terapia verbale, poiché nel dialogo si stabilisce un contatto energetico tra sciamano e paziente, con conseguente trasferimento di energia e inizio della cura.

Alcuni sciamani mi hanno parlato in particolare di una esplosione di amore che avverrebbe nel momento in cui lo sciamano pone l’intento sulla guarigione del paziente.

Lo sciamano poi da alcuni consigli al paziente di carattere pratico o spirituale. Può consigliare delle erbe e dei decotti, spesso dei bagni di erbe. In Brasile in particolar modo, la presenza di foresta atlantica e foresta amazzonica ha reso gli sciamani brasiliani particolarmente esperti in questo campo. Vantano una conoscenza millenaria profondissima e magica. Parlano con le piante e cantano loro canzoni, a volte per una notte intera. Non hanno alcun dubbio sulla essenza spirituale delle piante.

In seguito il paziente viene fatto sdraiare, a occhi chiusi, magari con una benda. L’attenzione è posta particolarmente sul “tirare via” energie e influssi negativi. Il tutto avviene con imposizione delle mani, canti e collocazione di erbe sul corpo, oppure con aspirazione tramite la bocca. Le tossine spirituali vengono estratte e buttate nel fuoco. La presenza dei quattro elementi, anche solo sul piano simbolico è fondamentale.

L’estrazione è seguita dall’armonizzazione delle energie, sempre con movimenti delle mani, insieme a preghiere. I canti sono una parte importante e a un certo punto possono essere accompagnati da tamburi e sonagli.

Non è inconsueto che il curandero cada in trance durante la cura, emettendo anche ectoplasma da bocca, narici e occhi. L’atmosfera durante la sessione di cura può surriscaldarsi anche molto ed è palpabile l’elevato livello energetico nel locale dove avviene.

La sessione si chiude con un rilassamento e successivamente il ritorno del paziente allo stato di veglia. Accade spesso che si parli ancora un po’ e che infine il curandero e anche gli assistenti presenti abbraccino il paziente.

Naturalmente il processo di cura è efficace, ma va inserito all’interno di un percorso di cura generalizzato che tocchi diversi punti della vita del paziente, esattamente come con la medicina occidentale.

I miracoli possono accadere ovunque, ma sono l’eccezione. In realtà la cura nativa è soprattutto preventiva ed è volta a creare uno stato di armonia generale che include gli aspetti fisici, emotivi, psicologici e soprattutto di relazione e spirituali.

Non si può pretendere di portare al cospetto di uno sciamano un terminale di cancro e pretendere che guarisca magicamente ottenendo risultati là dove ha fallito tutto il resto. Sembra ovvio, ma in realtà spesso accade proprio questo. Lo stregone è l’ultima spiaggia, quando non si sa più dove sbattere la testa e ci si sente perduti. Per cui, non avendo più niente da perdere, si prova anche con la magia.

Queste procedure invece possono essere estremamente efficaci come integrazione, o a loro volta integrate da altre terapie di varia natura, sia scientifiche che olistiche.

In generale quello che seriamente uno sciamano chiede al paziente sono due cose, a loro volta interdipendenti. Avere fede e cambiare profondamente lo stile di vita, cominciando a vivere più per l’armonia, le relazioni, l’amore, la natura, la spiritualità, che per il denaro, la produzione, il possesso, la competizione.

Anche questo sembra ovvio, ma non lo è affatto, visto che la maggioranza delle persone nel mondo occidentale vive di corsa, senza avere il tempo per se stessa e la famiglia, completamente dimentica della natura, fino a quando quest’ultima non sia da sfruttare per il fine settimana.

La vera Guarigione

La vera Guarigione è in realtà un fatto sacro. Salute e spiritualità sono intimamente interconnesse. In francese, per esempio, la radice linguistica di salute, Santé e Santità, Sainteté, è la stessa.

In molte culture lo Sciamano, che in una tribù si occupa di Spiritualità, è anche quello che si occupa della cura fisica, psicologica e spirituale.

La radice di tutte le malattie, fisiche, psichiche e di relazione, è di origine spirituale. E coinvolge tutta la nostra vita, il nostro passato, il futuro, le vite precedenti e tutto l’iter della nostra stirpe, nonché quello di tutto il nostro popolo.

Le malattie che colpiscono gli italiani, per esempio, sono diverse o si presentano con modalità diverse da quelle degli svedesi.

Nascere in un determinato posto è intimamente connesso al nostro karma, e alla missione che siamo chiamati a compiere.

Che piaccia o meno, l’unica vera maniera per guarire da qualsiasi cosa, sia essa un raffreddore, un cancro, un problema alla pelle, la follia o la polmonite, è una immersione profonda all’interno di se stessi, per andare a cercare il misterioso diamante al centro della nostra coscienza e il misterioso groviglio karmico che lo nasconde alla consapevolezza.

Una guarigione, di fatto, è un cambiamento profondo di consapevolezza. Il sacerdote, il chirurgo, lo sciamano, il guaritore, il medico, gli impacchi della nonna, il guru, il pranoterapeuta, possono essere un aiuto, ma i veri guaritori di noi stessi siamo sempre e solo noi stessi. Questi personaggi possono essere un valido aiuto, talvolta determinante. Ma in realtà sono solo quelli che possono aprire delle porte, indicare delle direzioni da seguire, mostrare strade, e magari accompagnare per un certo tratto. Ma chi guarisce siamo noi.

In sostanza la guarigione è un cammino sacro e mistico, spesso arcano, che invariabilmente porta a scoprire misteri insospettati su se stessi e sul cosmo. Occorre passare dall’inferno e dalla morte per tornare alla vita.

La maggior parte delle persone spera sempre in qualcuno che levi loro le castagne dal fuoco, finendo con l’incappare in ciarlatani, business terapeutici, veleni farmacologici, senza risolvere assolutamente nulla.

L’unica vera medicina è l’amore, presente in abbondanza infinita nell’universo, ma accessibile a pochi per una semplice ragione. L’incarnarsi in questa dimensione porta a un oblio che è caratterizzato da una cronica mancanza di fede, molta pigrizia e un ego che pensa solo di spassarsela fin che può, oppure tirare avanti come può in una zona di conforto.

Chi guarisce veramente è solo chi comprende, in un modo o nell’altro la vera natura dell’universo che non è una miserabile e triste esistenza di un pugno di decenni, ma un continuo ed eterno divenire in un’abbondanza senza fine, creata dall’amore Divino incondizionato.

Non è mai troppo tardi, il salto di coscienza può arrivare in qualsiasi momento nelle maniere più impensate.

L’unica strada è l’abbandono totale alla realtà incomprensibile del creato.

 

Carlos Sauer a Torino Maggio 2018 – Attività

Ph. Nanni Lolli
Ph. Nanni Lolli

Lo sciamano e curandero brasiliano Carlos Sauer sarà a Torino dal 15 al 20 maggio.

Carlos è uno dei maggiori esperti al mondo in questo settore nel quale opera da 40 anni, di cui 30 vissuti con i Cheyenne.

In questo periodo abbiamo organizzato con lui diverse attività.

La principale è il corso di sabato e domenica 19-20, illustrato a questo link:

http://www.unaltrosguardo.it/2018/01/corso-di-introduzione-alle-tradizioni-native.html

I giorni mercoledì, giovedì e venerdì sono previste le seguenti attività: Sessioni Private, Canti e tamburi intorno al fuoco, Workshop di Canti e tamburo.

Sessioni private. Da fissare su appuntamento, in orari da definire singolarmente. I giorni Mercoledì 16, Giovedì 17 e Venerdì 18.

Per appuntamenti: mauro.villone@libero.it o Wapp: 0039348-7299033

Le sessioni durano circa un’ora, nella quale Carlos interviene con modalità tipiche dello sciamanismo sul richiedente. Imposizione delle mani, aspirazione di energie, canalizzazione, proiezione di energia.

Tale intervento è preceduto da dialogo e terapia verbale, appoggiato anche dalla sua compagna Juliana Ramos, psicologa “Reichiana”.

Il ruolo mio (Mauro Villone) e di Lidia Urani è quello di dare appoggio nel dialogo, soprattutto con la traduzione simultanea e successivamente con apporto di energie utilizzando strumenti come tamburo, canto e sonagli.

Il costo è di 130€.

Ph. mvillone
Ph. mvillone

Foguera. Circolo di canti e tamburi intorno al fuoco. Giovedì 17 maggio. È la terza volta che lo facciamo a Torino. Questa volta avremo come cornice il bellissimo giardino di una casa sulla prima collina torinese, sopra corso Moncalieri. La partecipazione è aperta a tutti. Sono benvenuti gli esperti di canto e tamburo, ma anche i principianti o chi semplicemente è appassionato di atmosfere di pace, unione, amore e meditazione.

Comincia alle 20, ma chiediamo alle persone di cominciare ad arrivare alle 19.00. Dopo alcune decine di minuti di meditazione e armonizzazione con il gruppo e con l’ambiente Carlos parlerà della filosofia del Cammino degli indios Nordamericani, in particolare i Cheyenne con i quali lui è cresciuto e ha vissuto per 30 anni. Poi si accenderà il fuoco e inizierà la Cerimonia Sacra di canto e tamburo guidata da Carlos, con la sua dirompente energia, il nostro supporto e quello dei convenuti già esperti nel tamburo e/o nei canti. La Ruota Sacra durerà circa un’ora, nella quale si canterà, si suonerà e si ballerà intorno al Fuoco Sacro, dopo aver reso omaggio a tutti gli elementi naturali.

Non è solo una sessione di canto e tamburi, ma una vera e propria Cerimonia Sacra che Carlos è autorizzato a condurre dagli stessi Sciamani Cheyenne che gli hanno trasmesso questa conoscenza.

L’atmosfera che si crea è profondamente sacra e di fortissimo coinvolgimento emotivo. Durante alcune cerimonie che facciamo settimanalmente in Brasile a Rio vengono effettuate vere e proprie cure su persone e gruppi.

Il costo di partecipazione è di 45€. 30€ per chi si iscrive entro 31 marzo. 35€ per chi si iscrive entro 30 aprile. 40€ per chi si iscrive entro 10 maggio.

AVRA’ LUOGO A REANO, VIA FONTANELLE, 1. NEI PRESSI DI VILLARBASSE (PROVINCIA TORINO). ORE 19.00

Ph. lidiaurani
Ph. lidiaurani

 

VERSAMENTI SUL SEGUENTE IBAN

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA REGIONALE EUROPEA – AG.TORINO

IBAN:  IT85C0311101007000000005946

Per info: mauro.villone@libero.it e Wapp: 0039348-7299033

Tutte queste attività sono di alto valore culturale e con contenuti spirituali molto seri che noi con la nostra organizzazione cerchiamo di diffondere in collaborazione con la “Scuola di Tradizioni Native Carlos Sauer”.

Non sono un business, ma servono per mantenere le nostre ricerche, il sostegno agli indios e una parte è utilizzata per continuare il nostro progetto umanitario Para Ti Ong: http://www.parationg.org

 

 

 

 

 

A cura da floresta

Texto: M. Villone. Fotos: L. Urani. Tradução: Tiziana Francescon.

Versione in portoghese dell’articolo sul blog di Mauro Villone de Il Fatto on-line

Curandero Indio (@lidiaurani)
Curandero Indio (@lidiaurani)

Ao longo da última década, o foco em culturas indígenas no Brasil está aumentando constantemente. Etnias são centenas, mesmo se eles estão sob algumas dezenas de ascendências principais. Dois troncos linguisticos, com famílias diferentes. Algumas famílias de línguas que não pertencem a estes dois troncos e varias populações para um total de 896.917 pessoas (fonte: FUNAI – Fundo Nacional Indígena, do Governo Federal – 2010), menos de 0,5% da população total, localizadas principalmente nas áreas indígenas rurais. Para isto é preciso acrescentar um número pequeno, desconhecido é claro, de tribos isoladas. Em geral um número relativamente baixo, mas importante por várias razões. A população inicial do ano 1500, antes da invasão dos europeus, é hoje estimada pelos demógrafos e etnógrafos em cerca de três milhões de indivíduos.
Enquanto, por um lado, em algumas áreas eles são perseguidos por latifundiários, pecuaristas e agricultores, muitas vezes apoiados pela polícia, por outro estão protegidos pela Funai e seguidos pelo governo federal. A situação é complexa, em rápida evolução mas está lentamente piorando, por várias razões.
O primeiro problema prático é a destruição da floresta, para que, naturalmente, os índios estão se opondo, e isso cria uma situação de confronto violento com os proprietários de terras. Confrontos que resultam às vezes na morte de ativistas indígenas, conforme relatado anteriormente neste blog. A destruição da floresta não é apenas devido a isso, mas também ao agravamento das condições meteorológicas e do ambiente geral, que está criando secas e desequilíbrios de vários tipos. Dano cultural e ambiental para todos, mas para os índios uma verdadeira ameaça para a sobrevivência pois as espécies vegetais e animais, fonte de sustento graças à caça e à coleta, estão em sério declínio.
Este é o panorama, mas há um outro aspecto muito serio. Ou seja a atenção de alguns ramos das instituições e de grupos de estudo, editores, antropólogos, assistentes sociais e culturais, etno-botânicos, farmacologistas. Isso está acontecendo porque, além das dificuldades objectivas e da secular contaminação cultural, muitos índios têm mantido fortes tradições e sabedoria antiga, enquanto outros estão se reaproximando delas. Juntos com esses últimos, como já mencionados, muitos grupos e acadêmicos interessados em dois aspectos em particular: o conhecimento de ervas e plantas e a visão do mundo, muito peculiar e com uma forte conotação espiritual. Espiritualidade que se manifesta não apenas na teoria, quanto também no modo de viver o dia a dia, onde nada é banalizado e tudo assume um sentido sagrado e significativo.
Apesar de representar uma pequena minoria, o sentimento de muitos é que eles são portadores de uma grande força e de um conhecimento antigo, que, principalmente no momento terrível da história que estamos vivendo no Ocidente, poderia se tornar muito útil para o futuro da humanidade. Em particular, o que eles parecem conhecer e viver muito bem são no final das contas as relações: entre os seres humanos, com o ambiente e com o infinito.
As pessoas comuns, mais ou menos estudiosas e preparadas, compartilham esses sentimentos com varios grandes pesquisadores. Entre eles, apenas como exemplo, Richard Evans Schultes e Albert Hofmann. O primeiro morreu em 2001, o segundo em 2008. O primeiro foi um professor de etnobotânica em Harvard. Hofmann descobriu o LSD, e foi um membro do Comitê de Nobel, da Academia de Ciências do Mundo, da Sociedade Internacional de Pesquisa sobre Flora e da Sociedade Americana de Farmácia. Juntos, eles publicaram o livro “Botânica e Química dos alucinógenos”, em 1983, onde eles integraram as informações interdisciplinares a nível internacional sobre alcalóides psicoactivos, desde as culturas primitivas até os tempos modernos.
Já, os alucinógenos. Existem apenas 120 espécies de alucinógenos para cerca de 600 mil espécies de plantas, com uma concentração inexplicável no Novo Mundo, e em ambos os hemisférios muitas plantas alucinógenas nunca foram usadas como narcóticos. De fato, os índios usá-las como plantas sagradas e para o que eles chamam de “caminho encantado” ou “vôo mágico”.
Com certeza não é a única maneira em que os índios usam as plantas, que lhes servem de alimento, se decorar, fazer arte, produzir ítens, vestidos, agradecer o universo e a mesma natureza. E aqui chegamos ao que é talvez o aspecto mais profundo e interessante da sua natureza, a capacidade de ver o mundo como uma obra de arte divina e harmoniosa. Ou seja um “jardim encantado”.
Entre aqueles que estão interessados em aprofundar esta visão se encontram artistas, pesquisadores, escritores e editores. Entre estes últimos Anna Dantes, do Rio de Janeiro, que conseguiu, com sua equipe, arrecadar fundos para realizar um livro extraordinário: “Una Isi Kayawa”, o Livro da Cura, em que pela primeira vez na história estão listadas, juntamente com contos cosmológicos e mitológicos, centenas de ervas e plantas úteis para curar várias doenças. O livro, que apresenta a farmacopeia dos Huni Kuin, povo de fortes tradições do Acre (Amazonas lado sul fronteira com o Peru), foi produzido com o apoio do Governo Federal brasileiro e em cooperação com várias universidades do país e pesquisadores do Jardim Botânico do Rio, um dos mais prestigiados do mundo.
O projeto ganhou há poucos dias o terceiro lugar do prestigioso “Jabuti” para a Ciência da Natureza e do Ambiênte e da Matemática, conferido pela Câmara Brasileira do Livro.
Está em obra um segundo volume, envolvendo uma vez mais, junto com o povo Huni Kuin, etnobotânicos, cientistas, pesquisadores, designers gráficos, fotógrafos, cineastas e grandes artistas brasileiros como Ernesto Neto (do qual falarei em breve ).
Eu já tinha discutido deste assunto nestas paginas, mas eu estou propondo novamente. A minha intençao é fornecer futuramente um estudo mais aprofundado, porque eu acredito que parar um momento e olhar para trás, com a ajuda de alguns sobreviventes, pode ser de grande benefício, se não for para superar, pelo menos, para dar um valioso contributo para enfrentar o difícil momento histórico em que nos encontramos.

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L’equivoco

di Mauro Villone

Pochi giorni fa hanno radiato dall’albo dei medici una dottoressa che sostiene di curare qualsiasi malattia con i fiori, le essenze e un supporto psicologico. La stessa dottoressa sostiene che il sistema medico-farmacologico sia una truffa ai danni dei cittadini. Era stata cuccata dalle solite Jene, bravissime per carità, che però fanno il processo mediatico prima di qualsiasi altro tipo di verifica. Una specie di inquisizione mediatica senza appello.
Dopo la sospensione della tipa c’è stato il discorsetto di Gianluca Nicoletti con un video sul giornaletto servo La Stampa. Gianluca Nicoletti l’ho sempre considerato un genio fin da quando seguivo negli anni ’90 le sue trasmissioni radiofoniche mattutine dove criticava magistralmente il fantasmagorico mondo televisivo. Continuo a considerarlo un intelligentone sorprendentemente acuto, ma si è dimostrato non solo un ignorante su certi argomenti, ma anche lui né più né meno che un servo della cultura imperante.
E adesso vado a dimostrare le mie affermazioni. Chi è interessato segua attentamente poiché la situazione è complessa.
In primo luogo il tema della malattia e ovviamente della guarigione è fondamentale e strategico per l’umanità. Si potrebbe addirittura dire che è uno dei pochi temi principali. Non posso dilungarmi troppo su questo che ovviamente potrebbe richiedere interi volumi di trattazione. Si tratta di qualcosa di così centrale da condizionare la vita di tutte le persone.
Tale formidabile campo d’azione nel tempo è diventato appannaggio solo ed esclusivamente della scienza e del razionale. Il razionale, come si affanna a sottolineare il Nicoletti nel video, è l’unica vera strada da percorrere per affrontare certe problematiche. Chi ce lo insegna? Ma la scienza stessa naturalmente, da Cartesio, Galilei e Newton in avanti. Ma occorre considerare che il razionale altro non è che la controparte dell’irrazionale, il quale esiste anch’esso e va tenuto in debita considerazione.

Curandero Indio (@lidiaurani)
Curandero Indio (@lidiaurani)

Orbene, se queste fossero solo idee mie ne sarei convinto ugualmente. Purtroppo per i deterministi però esiste tutta una linea di pensiero sostenuta persino da eminenti scienziati come per esempio Fritjof Capra (fisico delle alte energie) e Ilya Prigognine (premio Nobel per la chimica), solo per citarne un paio della sterminata serie.
Nel suo libro “Il punto di svolta” del 1982 Fritjof Capra spende quasi 400 pagine per dimostrare come ci si trovi oggi di fronte a un cambio profondo di paradigma nella visione dell’universo e delle cose.
Tornando al caso della dottoressa, guardando alcuni video in rete nelle quali ella è protagonista è difficile darle sostegno poiché si presenta come un personaggio ambiguo con uno stile di comunicazione discutibile, più facile da accettare da parte di creduloni che da parte di persone seriamente preparate. Il tipico personaggio utile da dare in pasto a Jene e Gabibbi vari. Questi predatori mediatici hanno bisogno di questo genere di persone per utilizzarli ai propri fini. Apparentemente queste trasmissioni difendono il consumatore dai ciarlatani, ma invece nella realtà utilizzano i ciarlatani per difendere il potere del sistema medico-farmacologico industriale.
Il sistema televisivo si guarda bene dal mandare in prima serata documentari seri su quelle che sono medicine alternative, nuove idee, correnti di pensiero diverse. Queste le puoi trovare al massimo su qualche rete secondaria alle tre di notte o, molto più facilmente in Internet. Ma il mainstream, quello che condiziona fortemente la grande massa di persone che vengono riempite di farmaci velenosi e di cure inutili tutti i giorni, rimane totalmente condizionato dallo strapotere dell’industria ospedaliera, delle case farmaceutiche e dei produttori di cibo velenoso.
Mentre esiste un movimento che si va allargando sempre di più il quale è a conoscenza del fatto che energie sottilissime, le quali non sono affatto estranee nemmeno al corpo umano, possono agire profondamente su di esso e guarire, così come far ammalare.

falco

Una quantità considerevole di ricercatori seri ha dimostrato come sciamani, guru, meditatori, utilizzatori di terapie legate ai colori, ai suoni, alle essenze delle piante, possano curare molto seriamente l’organismo umano e l’ambiente. Non solo, ma l’importanza dell’aspetto psicologico nella cura delle malattie, ormai ampiamente riconosciuto anche dalla scienza cosiddetta ufficiale, può essere enormemente ampliato dalle tecniche di meditazione che hanno più di 10.000 anni. Persino la magia ha un suo senso e le sue ragioni tutte da approfondire. A tal proposito è interessante notare come un personaggio come il mago Silvan, persona estremamente gradevole e di altissimo livello professionale, sia utilissima al sistema poiché in grado di dimostrare che qualsiasi cosa può essere realizzata con dei trucchi. Molti dimenticano però, a proposito di razionalità, che dimostrare che qualsiasi cosa possa essere rifatta con dei trucchi non dimostra affatto che tutte le cose che si imitano con i trucchi non abbiano una loro realtà inspiegabile sul piano razionale.
In sostanza, come mi pare di avere dimostrato, tutto il sistema mediatico mainstream, incluso quello che vorrebbe sembrare alternativo e un po’ rivoluzionario, sia in realtà funzionale al mantenimento della credulità popolare nello schifo che viene pubblicizzato nei loro spazi pubblicitari stampati e video. È ovvio. Figuriamoci se hanno interesse ad andare contro ai loro avidi sponsor che li coprono d’oro.
Personaggi come la dottoressa in questione, che paiono ambigui per il modo di comunicare, ma la cui filosofia è condivisibile e da approfondire prima di giudicare, o altri sono una manna per i venditori di merda chimica. Pochi hanno la capacità, la voglia, l’umiltà di andarsi a informare veramente, di studiare come stiano esattamente le cose e conseguentemente di avere il coraggio di rimettere tutto in discussione.
Difficile che servi del potere come Nicoletti, Gabibbi e Jene, con quello che prendono al mese, abbiano voglia di mettersi in discussione e perdere a loro volta potere, prestigio e, soprattutto, denaro e posizione sociale. Meglio continuare così.
Un altro col quale è persino impossibile parlare è Cecchi Paone, il leccapiedi di Veronesi. Tutti insieme sono una macchina da guerra inespugnabile, almeno apparentemente. In realtà io credo si stiano aprendo degli spiragli che sembrano diventare rapidamente delle voragini, vista la deplorevole situazione nella quale oggi versa l’umanità che si è affidata alle meraviglie del “razionale”. Razionale un corno, poiché davvero qualsiasi persona davvero ragionevole dovrebbe riconoscere che esiste una controparte “irrazionale” che va perlomeno considerata, valutata, approfondita e, soprattutto, non demonizzata. Trasmissioni televisive e giornalisti seri invece di dedicarsi alla caccia alle streghe (che fa fare soldi) potrebbero passare il tempo più proficuamente cercando di capire cosa di positivo c’è in giro di poco conosciuto e che possa aiutare le persone che a loro sta così a cuore “salvare” dai ciarlatani.
Ci stiamo avviando verso un’epoca nella quale per migliorare le cose occorre avere una mente aperta e considerare tutte le possibilità, con umiltà e senza dare niente per scontato.