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Calendario Attività Para Ti Circle – Aprile-Giugno 2022

Calendario Attività Para Ti Circle – Aprile-Giugno 2022

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15 Aprile – Torino. Meditazione Dinamica Bhairovì. Associazione Danza Arkè.

http://www.unaltrosguardo.it/2022/03/meditazione-bhairovi-chackras-arke.html

20-23 Aprile – Brianza. Oriente Day, Parco di Monza. 20 Aprile Ruota del Fuoco. 23 Aprile Mattino >Conferenza, Pomeriggio Workshop. Info Whatsapp 00393487299033

https://orienteday.com/

14-15 Maggio – Torino. Seminario Meditazione e Sciamanesimo. Chi sono io?

http://www.unaltrosguardo.it/2022/02/chi-sono-io-seminario-torino-14-15-maggio-2022.html

20-21 Maggio. Festival del Dono. Info https://t.me/festivaldeldono e Whatsapp 00393487299033

https://www.comunitadelfuturo.it/

28-29 Maggio. L’Abbondanza della Madre Terra.

http://www.unaltrosguardo.it/2022/05/labbondanza-della-madre-terra-cerimonia-in-alta-langa.html

8-12 Giugno, Alta Maremma Toscana. Ritiro di 5 giorni. La Spada nella Roccia.

http://www.unaltrosguardo.it/2022/02/la-spada-nella-roccia-ritiro-spirituale-sulle-colline-toscane-dellalta-maremma.html

17-19 Giugno. Farnese, Tuscia, Alto Lazio. Il Cammino Incantato.

http://www.unaltrosguardo.it/2022/03/il-cammino-incantato-farnese-e-selva-del-lamone.html

25-26 Giugno. La Fuente, Tivoli (Roma).

http://www.unaltrosguardo.it/2022/03/seminario-la-fuente-tivoli-25-26-giugno-2022.html

Altre date sono in fase di definizione.

Probabilmente: Torino 8 Maggio, Alta Langa 4-5 Giugno, Tivoli da definire a fine Giugno, in seguito da definire nelle Marche.

In progress….

Info, anche per Sessioni Private Whatsapp 00393487299033

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CHI SONO IO? – SEMINARIO TORINO 14-15 MAGGIO 2022

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SEMINARIO TORINO 14-15 MAGGIO 2022

con Mauro Vishva Towé e Lidia Sangeeta Kleklé

Tema del Seminario è “Chi sono Io?”. Tema focale e centrale di tutta la nostra filosofia e ricerca, connessa con quella del Maestro Atma Nambi e degli sciamani di Nord e Sudamerica.

Perché avvicinarsi oggi allo sciamanesimo?

Perché si tratta di un insieme di pratiche, di saggezza e di conoscenze ancestrali antichissime che possono aiutare enormemente le persone comuni di oggi.

In passato lo sciamanesimo era praticato e guidato da quelli che oggi chiamiamo, a seconda dei luoghi e delle culture, sciamano, pajé, medicine-man, curandero o con altri appellativi, nelle culture tribali. Ma tutta la tribù partecipava a pratiche e cerimonie. Avviene ancora oggi nelle culture native sopravvissute.

La ricerca spirituale occidentale di oggi ha riacceso da alcuni decenni l’interesse per queste pratiche.

Fondamentalmente questo tipo di visione della vita porta alla connessione profonda con il proprio sé, che a sua volta è profondamente connesso con la natura e il Sé transpersonale di tutto l’universo.

Attraverso questo tipo di coscienza e muovendosi per istinto e intuizione tra i simboli naturali, come piante, erbe, animali, suoni, elementi, lo sciamano può agire sia sulla realtà spirituale che su quella materiale, permettendo di ottenere risultati concreti.

Questi risultati concreti possono essere della natura più diversa.

La nostra ricerca personale ci porta a cercare, oltre la sopravvivenza e il benessere materiale, benessere psicofisico, pace, serenità, buone relazioni, espansione della consapevolezza, conoscenza.

Come è avvenuto e sta avvenendo con le pratiche orientali e l’esoterismo europeo, oggi ci troviamo di fronte a una apertura di queste conoscenze, che diventano disponibili a persone comuni, in modo che possano trarne beneficio per se stesse e per la comunità.

E’ una necessità sempre più pressante, poiché l’intera umanità si sta trovando progressivamente sempre più chiamata a rispondere agli interrogativi spirituali dell’esistenza. Fondamentalmente alla domanda “Chi sono io?”.

Lo sciamanesimo, grazie agli strumenti che può dare per ritrovare un contatto con le profondità, può aiutare a trovare risposte che non si trovano certo nel razionale e nell’intelletto, bensì nel sentire corporeo. Non saprei come esprimere meglio tale concetto.

In sostanza stare nella natura, parlare con le piante, ingerirle, contemplare il fuoco, bagnarsi nell’acqua, suonare il tamburo, danzare, muoversi nelle foreste e nelle dune, stare nel silenzio, tutto questo con la consapevolezza di essere nient’altro che una emanazione di quella stessa natura e non qualcosa di staccato, permette di trovare un senso inesplicabile di appagamento e completezza.

E’ sicuramente semplicissimo sul piano sia concettuale che pratico. La parte difficile è eliminare tutte le macerie che sono state riversate su questo stato primordiale, che è la vera natura dell’Uomo.

Si tratta di macerie solide, liquide, psichiche, gassose, sonore, visive.

Il nostro lavoro, di fatto, consiste nel rimuoverle, per ritrovare nient’altro che ciò che siamo sempre stati: Entità Sacre e Divine in un Cammino Eterno.

Mauro Vishva Towé Villone

Il Metodo

Noi operiamo con un nostro metodo, basato sul sincretismo tra meditazione tantrica e vedica, sciamanesimo e utilizzo di tamburo sciamanico e respirazione Pranayama. Proponiamo meditazioni dinamiche molto potenti, che permettono di superare la barriera dell’ego e accedere al sistema limbico, arrivando molto in profondità nel nostro subconscio.

Obbiettivi

Obbiettivo degli incontri è trascendere la barriera della mente, per riuscire a entrare nelle camere del Re e della Regina. Le camere segrete dove è custodita la vera mitica essenza di noi stessi e della nostra vita.

GLI INCONTRI

Vivencias. Intraducibile dal portoghese. Si potrebbe tentare con “esperienze” o “vissuti”, ma Vivencias rende l’idea in maniera specifica, intraducibile in italiano.

Una grande attenzione sarà posta sulla Cura di Gruppo, estremamente profonda ed efficace.

Sabato 10.00-13.00

Discussione – Introduzione alla concezione sciamanica e vedica della vita. Eternità, reincarnazione, potere personale, importanza del gruppo.

Pratica – Il Bastone della Parola. Respirazione circolare e tamburo sciamanico. Canti sciamanici. Il cerchio di cura. Le relazioni, l’abbraccio.

Sabato 15.00-18.00

Discussione – Gli strumenti dello Sciamanesimo. Oggetti di potere. Gli elementi, piume, rocce, cristalli, legni, bastoni, semi, artigianato. Pipe, ventagli, tamburo, maracas, amuleti. Gli strumenti odierni dello sciamanesimo urbano. L’utilizzo degli strumenti per la cura.

Pratica – Sessione di Cura nativa. Autocura.

Domenica 10.00-13.00

Discussione – Le ricerche di Michael Harner. Il viaggio sciamanico. L’azione del tamburo sulle onde cerebrali. La modificazione degli stati di coscienza. L’uscita dalla mente. La gestione dell’ego. Il Potere Personale. Animali di Potere e Spiriti Guida.

Pratica – Il viaggio sciamanico col tamburo e i sonagli. Canti sciamanici.

Domenica 15.00-18.00

Discussione – L’energia cosmica. Prana, Orgon, Kundalini-Shakti. L’attivazione dell’energia. La risalita dell’energia lungo la Sushumna attraverso i chackras.

La danza, l’espressione corporea. Sentire nel corpo.

Pratica – La potente meditazione dinamica Bhairovì di Atma Namba.

Chiusura del Seminario.

Costo iscrizione

130,00€ entro 31 marzo
140,00€ entro 15 aprile
150,00€ entro 30 aprile
160,00€ dopo 30 aprile
Da versare sull’Iban sottostante

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA BPER – AG.TORINO

IBAN: IT13Y0538701007000042188633

Dove sarà.

Comunicheremo location all’ultimo ai partecipanti. Non saranno richiesti pass ovviamente.

La zona sarà comunque Borgo Po a Torino, davanti al nostro amato corso d’acqua, immerso nel verde. Parte all’aperto, parte in licali chiusi.

Negli intervalli di pranzo ci organizzeremo con ognuno che porta qualcosa e lo condivide.

Il sabato sera si potrebbe cenare insieme in uno dei locali vicini.

Info

Whatsapp 00393487299033

Sessioni individuali

A richiesta a offerta libera. Sempre in zona Borgo Po, Madonna del Pilone. Della durata di circa 1 ora.

Dialogo, fumigazioni, massaggio spirituale, terapia vibrazionale con sonagli, tamburi, canti.

La Spada nella Roccia – Ritiro Spirituale sulle Colline Toscane dell’Alta Maremma

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8 – 12 giugno

Muoversi con l’istinto e l’intuizione

“Namah” è una parola sanscrita che significa più o meno “mi affico” o “mi consegno”. Potrebbe essere vicina alla parola inglese “surrender”. Quasi un arrendersi, senza accezzioni militari o negative. Ovvero semplicemente prendere coscienza dell’immanenza inimmaginabile e incomprensibile del creato.

In altre parole “Fede”.

Noi ci muoviamo così da tempo. E cerchiamo di trasmettere ad altri questo sentire in primo luogo perché ci divertiamo come pazzi a farlo e poi perché riteniamo sia utile, addirittura strategico per lo sviluppo del nuovo mondo.

Inoltre la “trasmissione” del sentire fa proprio parte del cammino spirituale. Ovvero non ci si può proprio esimere dal farlo se si intende crescere.

Ma soprattutto, ribadiamo, anche se tutto questo è diventato il nostro lavoro, ci divertiamo davvero.

Questo lavoro si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio e della sua sacralità, e di omaggio agli antenati, che stiamo sviluppando in diverse regioni italiane, come Piemonte, Lazio, Liguria, Toscana e di cui parleremo a breve in un altro articolo.

Cosa trasmettiamo

Al di là di intuizione, sentire, emozioni, amore, trasmettiamo competenze acquisite in decenni di lavoro e ricerca nei campi della comunicazione, dell’educazione, dell’arte, della spiritualità, della meditazione, dello sciamanesimo, della filosofia nativa, della vita nelle foreste e a contatto con la natura e gli indigeni.

Viviamo perlopiù in Brasile, dove collaboriamo con tribù Fulni-o, Guarany, Huni Kuin, Yawanawà e con persone come Carlos Sauer, che porta in Brasile decenni di esperienza con tribù nordamericane come Cheyenne, Lakota, Ogibwa e personaggi come Laercio Fonseca, astrofisico, ufologo e contattista.

Ma uno dei nostri punti di riferimento, per la filosofia Veda, la Meditazione, il Pranayama è un indiano del Tamil Nadu, il Maestro Atma Nambi.

I risultati di ciò che trasmettiamo ora e da anni sono tangibili e concreti. Testimoniati dal cambiamento della vita di ormai decine di persone.

Non è certamente solo merito nostro. Se3mplicemente risvegliamo forze ed energie poderosissime presenti in ognuno di noi.

Onore agli ancestrali

Per la prima volta teniamo in Italia un ritiro spirituale di 5 giorni.

La scelta è caduta su questo luogo poiché nulla accade per caso. In primo luogo in un ritiro a Torino nel 2021 abbiamo incontrato Stefania, la madre dei ragazzi che da anni portano avanti con molto amore il Resort del loro antenato, sorto sulle Colline Metallifere della Toscana, in una location straordinaria, più unica che rara.

Andrea e Emilio, insieme alle loro compagne, hanno avviato da anni, parallelamente all’attività di accoglienza del Resort, una attività estremamente seria di escursioni a cavallo.

Nell’ottobre 2021 siamo stai per diversi giorni in questo posto e ci è piaciuto tantissimo. La natura è a dir poco esagerata. Il resort, con una atmosfera retrò, è straordinario, l’attività con i cavalli è estremamente seria.

L’energia di tutta la situazione è superlativa, ma non finisce qui, il pezzo forte è ancora un altro.

Si sa come la Toscana sia un centro di cultura medievale e rinascimentale di livello mondiale. Questa zona in particolare, non distante da Siena, è ricca di storia e di borghi medievali, spesso legati a una attività storica del luogo, l’estrazione mineraria. Non per niente si chiamano Colline Metallifere.

Ma c’è di più. Nel XII secolo ebbe luogo una storia straordinaria, che ebbe come protagonista San Galgano, un Santo quasi dimenticato dalla tradizione popolare nazionale, ma molto ben conosciuto sia in loco che dagli appassionati di certi argomenti.

In realtà San Galgano fu un santo straordinario per via di alcune caratteristiche. Come diversi santi dell’epoca fu in gioventù un cavaliere e un guerriero. In particolare Galgano, in ossequio alla tradizione paterna, era devoto di San Michele Arcangelo. E grazie proprio a Galgano, questo luogo divenne parte dei tradizionali cammini di San Michele.

Ma la storia è lunga e complessa.

Secondo la tradizione Galgano incontrò in sogno gli apostoli, che lo esortarono a lasciare le vesti di cavaliere per dedicarsi alla meditazione, indicandogli il posto dove recarsi a pregare. Il luogo era Montesiepi. A quel tempo si trattava di un luogo impervio e difficile da raggiungere e dopo un travagliato processo di cambiamento interiore Galgano vi si recò, e qui pianto la sua spada di cavaliere nella roccia.

La spada si trova qui, infissa tra le rocce ancora oggi.

Galgano divenne monaco ed eremita e raccolse intorno a se altri ricercatori spirituali dell’epoca. Costruirono una prima cappella che poi venne ampliata, fino a diventare quello che è oggi, una piccola chiesa, molto particolare, caratterizzata da una pianta e una copertura circolari, ricche di sgnificati e simboli. Nei pressi sorse in seguito una abbazia cistercenze.

Il luogo è estremamente ameno a stracarico di energie, molto adatto alla meditazione e alla contemplazione.

Questo è uno dei luoghi che utilizzeremo per alcune meditazioni nel nostro ritiro. Inoltre per raggiungere il luogo si effettua una escursione attraverso luoghi selvaggi i natura incontaminata.

Essendo noi legati, tra le altre cose, alla figura dell’Arcangelo Michele, abbiamo scelto questo luogo per realizzare un ritiro spirituale.

Ma hanno contribuito alla scelta anche altri fattori, come l’attività con i cavalli fatta in un certo modo, nonché la sacralità del luogo, sostenuta da una quantità di siti particolari e avvenimenti storici.

La storia reale di Galgano e il mito che ne è scaturito è legato inoltre alla tradizione cavalleresca medievale, ed è evidente il legame con i racconti cavallereschi del ciclo Bretone, nei quali Re Artù, a differenza di Galgano, non infigge la spada nella roccia, bensì la trova e la estrae.

Il lavoro che faremo nel ritiro spirituale sarà legato anche a tutta questa simbologia.

Un’altra simbologia importante del luogo, sulla quale lavoreremo è il Dio bifronte Giano, che da il nome al luogo. Giano è una divinità molto antica, ricca di significati, dotata di due volti che guardano in direzioni opposte, al passato e al futuro. Giano è la divinità degli inizi.

Questo elemento, insieme ad altre simbologie legate alla Morte, saranno per noi oggetto di meditazione sul tema dell’inizio e della fine, a sua volta legato a una divinità Vedica fondamentale, Shiva, dio ella Distruzione e della Rinascita.

Questo lavoro si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio e della sua sacralità, e di omaggio agli antenati, che stiamo sviluppando in diverse regioni italiane, come Piemonte, Lazio, Liguria, Toscana e di cui parleremo a breve in un altro articolo.

Da Mercoledì a Domenica

Mercoledì

14-18 Arrivo e sistemazione

Ore 18 Incontro di benvenuto e presentazione in cerchio col Bastone della Parola. Canto sciamanico di Apertura. Il richiamo a raccoltra dei Guerrieri. Fumigazioni con la Salvia Bianca.

Ore 19 Introduzione a San Galgano, la Spada nella Roccia, San Michele, il Monachesimo nel Medioevo, la Rotonda di Montesiepi.

Ore 20.30 Cena

Giovedi

Dalle 8 alle 9 Colazione

Ore 10.30 Cerchio di cura. Meditazione e Respirazione. Meditazione profonda. Viaggio Sciamanico col tamburo a 180 battiti al minuto. L’Intento. Il progetto di vita di ognuno. Fumigazioni con la Salvia Bianca.

Ore 13.00 Pranzo leggero

Riposo fino alle 16.00

Ore 16.30-18.30 Filosofia Veda, gli insegnamenti di Atma Nambi. Meditazione Net Net. Uscire dalla Mente. Meditazione Trivini.

Ore 19.30 Cena

Ore 21.00-22.00 Canti sciamanici intorno al Fuoco Sacro

Venerdì

Dalle 8 alle 9 Colazione

Ore 10.30 Partenza escursione a cavallo (facoltativa) o in auto.

Ore 11.00 Arrivo al fiume. Bagno rituale di purificazione. Bagno con le erbe.

Ore 12.30 Meditazione e spuntino al fiume

Riposo fino alle 15.30

15.30 Ripresa escursione fino alla Rotonda di Montesiepi

16.30-18.00 Visita di Montesiepi, la Spada nella Roccia, il Monastero Cistercense. Meditazione in loco, sentendo e onorando con canti, tamburi e mantra le energie del luogo.

18.00 Ritorno al Resort

20.30 Cena

Sabato

Dalle 8 alle 9 Colazione

Ore 10.30-12.30 Respirazione e Meditazione. Meditazione Bhairava.

13.00 Pranzo

Riposo fino alle 15.30

Ore 15.30 Escursione a piedi nel bosco.

Ore 16.30 Visita dell’area sacra medievale.

Ore 17.30 Meditazione nella foresta. Canti sciamanici. Gli antenati, il perdono e la morte.

Ore 18.30 Ritorno al Resort

Ore 20.00 Cena

Ore 21.00 Ruota intorno al Fuoco Sacro. Liberazione di energia. Pitture del viso e Danze.

Domenica

Dalle 8 alle 9 Colazione

Ore 10.30 Ruota di cura con canti e mantra. Meditazione attiva. Cura Nativa di gruppo.

Ore 13.00 Pranzo

Ore 15.30 Incontro di anime. Bastone della parola.

Ore 17.00 Partenza

Info

Possibile prolungamento dell’esperienza nella settimana successiva, con sesioni di cura private, specifiche su diversi temi.

ISCRIZIONI

E’ importante raccogliere le iscrizioni in tempi brevi per ragioni organizzative.

In particolare per la prenotazione delle camere.

I posti sono limitati.

Costi

Iscrizione entro 31 marzo.
750,00 €. Tutto incluso.

Pernottamento e pasti. Spostamenti, escursioni in auto e a piedi. Lezioni e incontri.

Pernottamento in camera doppia. Letti matrimoniali o singoli.

La camera singola richiede un supplemento di 84€.

Piscina.

Iscrizione entro 15 aprile
800,00 € tutto incluso
Iscrizione entro 30 aprile
850,00 € tutto incluso
Iscrizioni dopo 30 aprile, in relazione a eventuali posti ancora liberi.
900,00 € tutto incluso

Non sono incluse bevande extra, sconsigliati alcolici.

Non sono incluse sessioni private.

Escluse eventuali escursioni a cavallo. Costo 25 € l’ora.

Prolungamento dell’esperienza.

Qualora fossero disponibile le camere nella settimana successiva al ritiro, abbiamo pensato di dare la possibilità di prolungare l’esperienza.

Il solo pernottamento con colazione e cena (mezza pensione)avrà un costo di 75 € al giorno.

Il pernottamento e i pasti più il proseguimento del lavoro spirituale di gruppo e una sessione privata specifica ogni giorno avrà un costo di 170 € al giorno.

Nei giorni successivi organizzeremo altre meditazioni di gruppo e altre escursioni, come per esempio quella nel paese di origine di San Galgano e altri borghi medievali. Oppure un ritorno alla Rotonda di Montesiepi.

Sessioni private a richiesta nella settimana successiva al ritiro.

Info e iscrizioni

Whatsapp Mauro Villone 00393487299033

Email: mauro.villone@libero.it

Per iscrizione versamento sul seguente conto intestato a:

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA BPER – AG.TORINO

IBAN:  IT13Y0538701007000042188633

In alternativa ricarica carta Postepay a richiesta scrivendo a Whatsapp 00393487299033

Emissione ricevuta solo a richiesta.

Attestato di partecipazione solo a richiesta.

Come arrivare al Rifugio Prategiano

Il Rifugio, che è poi un affascinante Hotel retrò, dotato di piscina, Spa, piscina riscaldata e altri servizi, si trova immerso in un paesaggio da urlo tra le colline dell’Alta Maremma toscana, non lontano dal comune di Montieri.

Offre escursioni a cavallo, in moutain bike, in auto, in moto, a piedi.

https://www.hotelprategiano.it/

A questo link trovate info e foto.

Si può arrivare in treno a Follonica. Da qui autobus fino a Montieri. A Montieri veniamo a prendervi.

In alternativa navetta organizzata dall’Hotel che viene a prendervi a Follonica. Costo 60€. Oppure c’è il taxi.

Si può arrivare in treno anche a Siena.

Qui la mappa: https://www.hotelprategiano.it/dove-siamo/

 

 

Spiritual Experience Rio de Janeiro 2021

Spiritual Experience

Rio de Janeiro 2021

16 giorni e 15 notti
con Vishwa Towé e Sangeeta Kleklé

Sarà un’esperienza profonda e intensa, impegnativa, ma rilassante, che porterà a una accurata pulizia fisica e spirituale e a una rigenerazione totale.

Un vero e proprio ritiro spirituale, nel quale abbiamo comunque previsto momenti di svago sia in gruppo che autonomi, sapendo che il semplice divertimento fa parte della cura fisica e psicospirituale.

Intendiamo impegnarci a fondo in questi 16 giorni di ritiro con i nostri amici e chiediamo che essi facciano altrettanto.

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Le nostre cure

La meditazione e la respirazione

Il dialogo

Canti e suoni

Tamburo e canto sciamanico

Erbe e piante di potere

Rilassamento e abbandono

L’osservazione e la gratitudine

Il volontariato e le relazioni

La connessione

Il cibo

Ph: lidiaurani
Ph: lidiaurani

Cure personali specifiche (realizzabili a richiesta e non incluse nell’offerta)

Pajelanças (cura nativa)

Massaggio fisico

Reiki sciamanico

Massaggio spirituale

Incontro con Paes e Maes dos santos dell’Umbanda

Terapia verbale con Vishwa e/o Sangeeta

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La pratica

Tutto questo attraverso le “Vivencias” quotidiane. Esperienze di vita per entrare in contatto profondo con l’essenza dell’esistenza. Un programma di lavoro quotidiano intenso e impegnativo, ma rilassato, seguito con estrema attenzione da Vishwa Towé e Sangeeta Kleklé.

Ph. @mvillone - Gitana in Trance danzando intorno al Fuoco. Santa Cruz, Brasile
Ph. @mvillone – Gitana in Trance danzando intorno al Fuoco. Santa Cruz, Brasile

Obbiettivi finali

Il recupero dell’anima e del potere personale

La riconnessione con la natura e il se profondo

La fiducia in se stessi e la produzione di pensieri positivi

La connessione con il gruppo

L’innalzamento stabile del livello energetico psicofisico e spirituale di ognuno e del gruppo

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VIVÉNCIAS

Non c’è una traduzione letterale di questa parola portoghese. Quella che si avvicina di più è “esperienza”, ma secondo me non trasmette correttamente l’idea, il significato di “vivéncia”, che ritengo più profondo di esperienza. Quindi userò la parola portoghese.

Chi viene da noi per periodi di 16 giorni o più verrà guidato a fare diverse Vivéncias.

Qui di seguito alcune.

In 16 giorni, calcolando 2 giorni liberi e 1 giorno per l’arrivo e 1 giorno per la partenza, ci saranno 12 Vivencias che sceglieremo noi in base al tipo di energia del gruppo.

VIVÉNCIA 1. Giornata nella foresta, meditazione tra le piante della foresta Atlantica, escursione, bagno di cascata, raccolta di rami e cristalli per realizzare la propria bacchetta magica e il proprio bastone della parola. Pasto in ristorante tipico nella foresta, verso primo pomeriggio.

VIVÉNCIA 2. La Via delle Maschere. Realizzazione di maschere sul proprio volto, quali rappresentazioni di subpersonalità, ombre, aspetti del Sé. Danza mascherati serale intorno al fuoco con canto libero e tamburo. Pasto in sede a metà giornata, spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 3. Il Viaggio Sciamanico. Giornata dedicata allo Sciamanismo. Gli strumenti dello sciamanismo. La modificazione dello stato di coscienza, la ricerca dell’animale di potere e dello Spirito guida. Pasto principale in sede. Spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 4. L’impegno sociale come cammino per la liberazione dall’ego. Giornata con i bambini della Ong Para Ti. Giochi, musica, preparazione del cibo. Si mangerà insieme ai bambini nella Ong. Altro spuntino fuori sede in bouteco tipico.

VIVÉNCIA 5. Escursione in barca in laguna, alla scoperta dell’isola di Gigoya. Incontri con coccodrilli, capibara, uccelli. Giro dell’isola e pasto in loco. Spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 6. Le Meditazioni dinamiche di Atma Nambi. Mattinata dedicata alla respirazione. Meditazione dinamica Bhairova. In serata Meditazione dinamica Bhairovì, con extatic dance, danza sufi. Pasto principale in sede e spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 7. Il cammino del fuoco. La simbologia del fuoco presso i nativi. La ruota intorno al fuoco. Le quattro direzioni. Canti e tamburi. Il cerchio che cura, prendersi cura uno dell’altro in gruppo. Pasto e spuntino in sede.

VIVÉNCIA 8. La Cura Nativa. Cura con erbe, canti e sonagli. La pipa sacra, il rapé, gli amuleti, la preghiera. Pasto e spuntino in sede.

VIVÉNCIA 9. Il mondo urbano metropolitano. Quartieri popolari e culturali di Rio. Le favelas come stile di vita e laboratori creativi, dove la povertà si trasforma in ricchezza del cuore. Pranzo o cena in bouteco tipico della città. Spuntino a base di succhi di frutta in bouteco tipico.

VIVÉNCIA 10. Le scuole di Samba e il Carnevale. I locali del Samba, le feste. La danza e la musica come terapia sociali e di gruppo. Vagare senza meta tra un bouteco e l’altro, tra musicisti di strada e gente appassionata. Spuntino in bouteco tipico e cena in locale di Samba.

VIVÉNCIA 11. Meditazione profonda. Terapia verbale. Gli strumenti sciamanici come mezzi per la liberazione di emozioni. La trasformazione dell’energia. Serata di Deeksha, donazione di energia. Pasto in sede e spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 12. Gli archetipi dell’Umbanda e del Candomblé. Gli Orixa, le entità afrobrasiliane come rappresentazioni delle energie profonde. I passi di danza Samba legati agli Orixa. Muoversi nel proprio inconscio. Pranzo tipico in bouteco di favela. Spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 13. Pitture corporali sacre indigene e Diademi di piume come celebrazioni del proprio corpo e della propria anima. La valorizzazione del Sé, la liberazione dall’ego. Pranzo in sede e spuntino serale in sede.

VIVÉNCIA 14. Spiagge selvagge. Escursioni nel fitto della foresta da 1 a 3 ore per raggiungere spiagge oceaniche totalmente selvagge, dove connettersi profondamente con la natura, meditare, ripulirsi a fondo energeticamente. Pranzo al sacco e cena serale in bouteco tipico sulla strada del ritorno.

VIVÉNCIA 15. Cerimonia intorno al Fuoco per la connessione con gli Antenati e gli Ancestrali. Il perdono, il distacco, l’amore incondizionato, il rispetto. La propria missione. Pranzo in boteco tipico e spuntino serale in sede.

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Il cibo

Tipicamente brasiliano, ma vegetariano. Possiamo sperimentare pesce e frutti di mare e talvolta, chi volesse, anche carne (fuori dalla nostra sede), che noi evitiamo.

I pasti saranno in sede e in ristoranti popolari tipici, chiamati botecos. Una o due volte in ristoranti di charme, inclusi nella nostra proposta.

Nei 12 giorni delle Vivencias si farà colazione perlopiù in sede e talvolta in favela o in spiaggia. Le colazioni vegetariane in sede prevedono frutta, pane tostato o tapioca con burro e miele o marmellata, formaggio, succhi, tè e caffè brasiliano, semi, uova, muesli. Possibilità di senza glutine.

Le colazioni in spiaggia o in favela sono più semplici, tipicamente brasiliane popolari, e prevedono pane con formaggio, caffè, biscotti, pao de quejo (palline di pane con formaggio tipiche brasiliane), torta, ciambelle.

Oltre alle colazioni, per non appesantirsi troppo sono previsti un pasto principale e uno spuntino più leggero. Il pasto principale può essere quello di metà giornata, in orario variabile dalle 12 alle 15, o talvolta serale in orario variabile dalle 18 alle 20. L’altro spuntino più leggero può essere al sacco (preparato da noi) se si è in escursione oppure in uno dei tipici botecos brasiliani, in città o in favela o in foresta. Qui le possibilità sono diverse e prevedono pao de quejo, pasteis (saccottini fritti con formaggio o gamberi), succhi di frutta, acqua di cocco, açaì (tipico gelato brasiliano fatto con acqua filtrata, e polvere ottenuta da un seme triturato di una palma tropicale, mischiato a sciroppo e talvolta a banana o fragola), toast, empadas (tortine con formaggio o gamberi).

Nei pasti principali le possibilità tipiche sono riso e fagioli, insalate, caponate o ratatouille, formaggi, spaghetti, pasta corta, risotti, patate fritte, verdure alla piastra, quiche, frutta, pane, caprese, pizza, strudel, insalata greca, uova, omelette, pesce fritto, gamberi, calamari.

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Calendario

1° giorno – Pick-up aeroporto. Arrivo. Drink di benvenuto, sistemazione e socializzazione e apertura del Cerchio.

Dal 2° al 6° giorno, dall’8° al 12°giorno, 14° e 15° giorno le Vivencias pianificate. Colazione in sede alcune mattine e altre volte in favela o in spiaggia. Oltre alla colazione prevediamo un pasto principale al giorno più uno spuntino, per non appesantirsi troppo, in base alle esigenze alternati a pranzo o cena. La maggior parte delle vivencias richiedono tutto il giorno, mentre alcune saranno mattutine e quindi ci saranno dei pomeriggi liberi, mentre altre saranno pomeridiane-serali e prevedono mattinate libere. Le mattinate e i pomeriggi liberi possono essere impiegati in spiaggia o per brevi escursioni personali.

Il 7° e il 13° giorno saranno totalmente liberi e potranno essere impiegati in escursioni autonome per cui potremo suggerire mete di particolare interesse.

16° giorno – Cerchio di arrivederci, abbracci e dialogo sull’esperienza vissuta, saluti, drop-off in aeroporto.

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Estensioni

In seguito alla Spiritual Experience si può estendere la permanenza per un periodo a piacere da alcuni giorni a diverse settimane o mesi. In tal caso le opzioni sono due.

Affitto della camera, con o senza colazioni e pasti inclusi e gestione del tempo in autonomia.

Affitto della camera e organizzazione di escursioni personalizzate per coppie o piccoli gruppi. Più organizzazione di attività spirituali e/o di cura personale.

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Sistemazioni. Due opzioni

Camere con bagno molto rustiche, ma di charme con deck in legno, molto fresche, con letto matrimoniale, alcune a due letti, zanzariere e alcune amache esterne, televisione e aria condizionata abbiamo scelto di escluderle, dotate di ventilatore.

Camere in Casa Urani, con bagno, più confortevoli e all’interno di casa-museo con ampia collezione di innumerevoli reperti della cultura e dell’artigianato brasilero. Con un costo differenziato.

Mettiamo inoltre a disposizione ampi spazi comuni, come giardino con amache, terrazze, foresta, lounge, cucinotti comuni.

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Altre attività

Escursioni ecologiche in montagne e foreste tropicali

Deltaplano e parapendio

Escursioni in bicicletta lungo la costa e le lagune

Cristo del Corcovado

Pan di Zucchero

Quartieri e angoli storici di Rio

Locali del Samba e quartieri della movida

Centri di candomblé

Centri Espirita

Danze Gitane

Escursioni gastronomiche

Spiagge selvagge

Escursioni in barca alle isole

Musei storici, artistici e tematici

LAPA RODADESAMBA

I dintorni

Taxi a 200 metri

Favela a 40 metri

Bus a 350 metri

Negozi, mercati e farmacia tra 100 e 300 metri

Spiaggia a 400 metri

Stand sulla spiaggia

Centro commerciale a 800 metri

Favela Rocinha a 1 km

Barra da Tijuca a 2 km

Leblon e Ipanema a 3 km

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Costi

Costo forfettario dell’intera esperienza di 16 giorni. € 2.950,00

Costo forfettario dell’intera esperienza di 16 giorni, con pernottamento in una delle due camere in Casa Urani. € 3.650,00.

Include

Pick-up e drop-off aeroporto.

Tutti i trasporti durante le Vivencias.

Sistemazione in camere doppie con bagno condivise con altra persona, alcune camere condivise tra 3 o 4 persone, con uno sconto. Del 10% in camera da 3 e 15% in camera da 4.

Colazione, pasto principale e spuntino, sia in sede che fuori sede, nei giorni delle Vivencias. Escluse bevande alcoliche, che sono vivamente sconsigliate nel periodo di lavoro spirituale.

Tutte le 12 Vivencias previste.

Il continuo sostegno psicospirituale.

Non sono inclusi.

Escursioni autonome, trasporti e pasti durante le escursioni autonome.

Bevande alcoliche o extra. Eventuali pasti extra.

Le cure personali.

Non è consentito aderire a solo parte dell’esperienza. Il nostro obbiettivo è la realizzazione di un’esperienza di gruppo profonda della durata di 16 giorni. Successivamente o in altri periodi, con altri costi, è possibile accedere a permanenze, escursioni ed esperienze con costi a parte.

Rituale Fulni-o nella nostra sede a Rio de Janeiro
Rituale Fulni-o nella nostra sede a Rio de Janeiro

Costi camere, pasti e escursioni

Pernottamento 40€ la camera doppia

Pernottamento + colazione 55€ la camera doppia

Pernottamento doppia uso singola 30€

Pernottamento doppia uso singola + colazione 40€

Pernottamento in villa 120€ la camera doppia, inclusa colazione.

Escursioni da 3 a 6 ore a partire da 70€ a persona, minimo due persone. Scala sconti da 3 persone in su.

Pasti, in sede da 20 a 50 € a persona. Pasti fuori sede in locali tipici carioca, da valutare di volta in volta in relazione alla scelta.

Costi singole Vivencias

Da 120 a 170€

Costi cure personali

Da 50 a 150€

Pagamenti

Per la Spiritual Experience possono essere effettuati con versamento anticipato al 50% su conto corrente in Italia. Fino a 40 giorni prima della data di inizio. Prenotazioni successive a questa data prevedono una maggiorazione del 20% su tutto l’importo.

Gli altri pagamenti in loco in contante o carta di credito o anche con bonifico in Italia. Con carta di credito viene applicata una maggiorazione del 5%.

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Info: mauro.villone@libero.it

Wapp: 00393487299033

 

Medicina integrata, Cura Nativa e vera Guarigione

Scienza e tradizione

Andare a profondità abissali.
Ph. @mvillone – Duabusan, sciamano Huni Kuin, Amazzonia

C’erano una volta gli stregoni e gli scienziati e per qualcuno ci sono ancora adesso. Invece per le menti aperte ora si parla di medicina integrata, che in alcuni paesi è già una realtà, come per esempio in Brasile.

La scienza, come ho già rilevato in altri articoli, ha i suoi limiti, sia metodologici che concettuali, ma d’altra parte ha ottenuto nel corso della storia risultati straordinari, inclusa la medicina. Il livello della chirurgia odierna, per esempio, è elevatissimo.

Ma ci sono oggettivamente una quantità di aspetti relativi alla guarigione dove la medicina scientifica non riesce ad arrivare. Ammetterlo è difficilissimo per gli scientisti convinti, i meccanicisti e i riduzionisti, ma per fortuna ci sono fior di scienziati che non la pensano affatto così. Esistono così ospedali e centri di cura, negli Stati Uniti e ancora di più in Brasile, dove sono ammesse terapie di sostegno come Reiki, Pranic Healing, Iridologia, Fitoterapia, Agopuntura, Naturopatia, Meditazione, Biodanza, Reflessologia, Omeopatia, Medicina Antroposofica, Yoga, Arteterapia, Terapia comunitaria, Ayurveda, Medicina cinese e diverse altre. In Brasile la medicina integrata è presente in 9.350 posti di salute. Autorizzati ufficialmente dal Ministero della Salute.

La Cura Nativa o Cura Sciamanica non è ancora presente nell’elenco, ma conosco personalmente diversi sciamani tribali che operano talvolta in ospedali di tipo occidentale.

Inoltre nei Centri Espirita brasiliani è facilissimo incontrare in mezzo a medium, spiritisti, curanderos e pranoterapeuti, medici ospedalieri, che spesso sono anche medium, e fisici quantistici che spiegano ai partecipanti a una conferenza come il tempo e lo spazio non esistano.

Per un paese come l’Italia è fantascienza.

Ph. @mvillone - Carlos Sauer, il mio maestro, curandero, con una paziente, Rio de Janeiro
Ph. @mvillone – Carlos Sauer, il mio maestro, curandero, con una paziente, Rio de Janeiro

La Cura Nativa

Personalmente mi occupo di ricerca nel mondo olistico, spirituale e della medicina integrata. Ma ho approfondito e approfondisco due pratiche in particolare, lo Sciamanesimo e la Meditazione.

Dello Sciamanesimo ne parlo spesso in questo Blog e anche della Meditazione e delle pratiche orientali.

In particolare qui vorrei parlare di come avviene la Cura Nativa.

Naturalmente si tratta di procedure complesse, che variano molto da popolo a popolo e da tribù a tribù. Io parlerò di quella che è una procedura abituale presso gli indios di Nordamerica e Brasile. I casi particolari sono moltissimi, ma si possono individuare alcuni temi di fondo.

Il paziente può recarsi dallo sciamano per innumerevoli motivi di carattere spirituale, pratico, di salute lievi o gravi o psicologici.

Tutto inizia con un confronto verbale e anche una sorta di terapia verbale, poiché nel dialogo si stabilisce un contatto energetico tra sciamano e paziente, con conseguente trasferimento di energia e inizio della cura.

Alcuni sciamani mi hanno parlato in particolare di una esplosione di amore che avverrebbe nel momento in cui lo sciamano pone l’intento sulla guarigione del paziente.

Lo sciamano poi da alcuni consigli al paziente di carattere pratico o spirituale. Può consigliare delle erbe e dei decotti, spesso dei bagni di erbe. In Brasile in particolar modo, la presenza di foresta atlantica e foresta amazzonica ha reso gli sciamani brasiliani particolarmente esperti in questo campo. Vantano una conoscenza millenaria profondissima e magica. Parlano con le piante e cantano loro canzoni, a volte per una notte intera. Non hanno alcun dubbio sulla essenza spirituale delle piante.

In seguito il paziente viene fatto sdraiare, a occhi chiusi, magari con una benda. L’attenzione è posta particolarmente sul “tirare via” energie e influssi negativi. Il tutto avviene con imposizione delle mani, canti e collocazione di erbe sul corpo, oppure con aspirazione tramite la bocca. Le tossine spirituali vengono estratte e buttate nel fuoco. La presenza dei quattro elementi, anche solo sul piano simbolico è fondamentale.

L’estrazione è seguita dall’armonizzazione delle energie, sempre con movimenti delle mani, insieme a preghiere. I canti sono una parte importante e a un certo punto possono essere accompagnati da tamburi e sonagli.

Non è inconsueto che il curandero cada in trance durante la cura, emettendo anche ectoplasma da bocca, narici e occhi. L’atmosfera durante la sessione di cura può surriscaldarsi anche molto ed è palpabile l’elevato livello energetico nel locale dove avviene.

La sessione si chiude con un rilassamento e successivamente il ritorno del paziente allo stato di veglia. Accade spesso che si parli ancora un po’ e che infine il curandero e anche gli assistenti presenti abbraccino il paziente.

Naturalmente il processo di cura è efficace, ma va inserito all’interno di un percorso di cura generalizzato che tocchi diversi punti della vita del paziente, esattamente come con la medicina occidentale.

I miracoli possono accadere ovunque, ma sono l’eccezione. In realtà la cura nativa è soprattutto preventiva ed è volta a creare uno stato di armonia generale che include gli aspetti fisici, emotivi, psicologici e soprattutto di relazione e spirituali.

Non si può pretendere di portare al cospetto di uno sciamano un terminale di cancro e pretendere che guarisca magicamente ottenendo risultati là dove ha fallito tutto il resto. Sembra ovvio, ma in realtà spesso accade proprio questo. Lo stregone è l’ultima spiaggia, quando non si sa più dove sbattere la testa e ci si sente perduti. Per cui, non avendo più niente da perdere, si prova anche con la magia.

Queste procedure invece possono essere estremamente efficaci come integrazione, o a loro volta integrate da altre terapie di varia natura, sia scientifiche che olistiche.

In generale quello che seriamente uno sciamano chiede al paziente sono due cose, a loro volta interdipendenti. Avere fede e cambiare profondamente lo stile di vita, cominciando a vivere più per l’armonia, le relazioni, l’amore, la natura, la spiritualità, che per il denaro, la produzione, il possesso, la competizione.

Anche questo sembra ovvio, ma non lo è affatto, visto che la maggioranza delle persone nel mondo occidentale vive di corsa, senza avere il tempo per se stessa e la famiglia, completamente dimentica della natura, fino a quando quest’ultima non sia da sfruttare per il fine settimana.

La vera Guarigione

La vera Guarigione è in realtà un fatto sacro. Salute e spiritualità sono intimamente interconnesse. In francese, per esempio, la radice linguistica di salute, Santé e Santità, Sainteté, è la stessa.

In molte culture lo Sciamano, che in una tribù si occupa di Spiritualità, è anche quello che si occupa della cura fisica, psicologica e spirituale.

La radice di tutte le malattie, fisiche, psichiche e di relazione, è di origine spirituale. E coinvolge tutta la nostra vita, il nostro passato, il futuro, le vite precedenti e tutto l’iter della nostra stirpe, nonché quello di tutto il nostro popolo.

Le malattie che colpiscono gli italiani, per esempio, sono diverse o si presentano con modalità diverse da quelle degli svedesi.

Nascere in un determinato posto è intimamente connesso al nostro karma, e alla missione che siamo chiamati a compiere.

Che piaccia o meno, l’unica vera maniera per guarire da qualsiasi cosa, sia essa un raffreddore, un cancro, un problema alla pelle, la follia o la polmonite, è una immersione profonda all’interno di se stessi, per andare a cercare il misterioso diamante al centro della nostra coscienza e il misterioso groviglio karmico che lo nasconde alla consapevolezza.

Una guarigione, di fatto, è un cambiamento profondo di consapevolezza. Il sacerdote, il chirurgo, lo sciamano, il guaritore, il medico, gli impacchi della nonna, il guru, il pranoterapeuta, possono essere un aiuto, ma i veri guaritori di noi stessi siamo sempre e solo noi stessi. Questi personaggi possono essere un valido aiuto, talvolta determinante. Ma in realtà sono solo quelli che possono aprire delle porte, indicare delle direzioni da seguire, mostrare strade, e magari accompagnare per un certo tratto. Ma chi guarisce siamo noi.

In sostanza la guarigione è un cammino sacro e mistico, spesso arcano, che invariabilmente porta a scoprire misteri insospettati su se stessi e sul cosmo. Occorre passare dall’inferno e dalla morte per tornare alla vita.

La maggior parte delle persone spera sempre in qualcuno che levi loro le castagne dal fuoco, finendo con l’incappare in ciarlatani, business terapeutici, veleni farmacologici, senza risolvere assolutamente nulla.

L’unica vera medicina è l’amore, presente in abbondanza infinita nell’universo, ma accessibile a pochi per una semplice ragione. L’incarnarsi in questa dimensione porta a un oblio che è caratterizzato da una cronica mancanza di fede, molta pigrizia e un ego che pensa solo di spassarsela fin che può, oppure tirare avanti come può in una zona di conforto.

Chi guarisce veramente è solo chi comprende, in un modo o nell’altro la vera natura dell’universo che non è una miserabile e triste esistenza di un pugno di decenni, ma un continuo ed eterno divenire in un’abbondanza senza fine, creata dall’amore Divino incondizionato.

Non è mai troppo tardi, il salto di coscienza può arrivare in qualsiasi momento nelle maniere più impensate.

L’unica strada è l’abbandono totale alla realtà incomprensibile del creato.