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Essere Arte – Seminario Luglio 2022

ESSERE ARTE

Donna che prega nel Gange Ph. mvillone
Donna che prega nel Gange Ph. mvillone
SEMINARIO A TORINO
2-3 LUGLIO 2022
CIRCOLO DEGLI ARTISTI
con Mauro Vishva Towé
e
Lidia Sangeeta Kleklé

Tema

Tema del Seminario è “Essere Arte”. Tema cruciale e centrale di tutta la nostra filosofia e ricerca è esattamente la presa di coscienza del valore intrinseco dell’esistenza e di ogni essere umano. Questo tema è connesso con quelli che sono gli insegnamenti trasmessi dal Maestro Atma Nambi e dagli sciamani di Nord e Sudamerica. L’Essere Umano come Opera d’Arte.

Infatti il libro di Atma Nambi, che abbiamo in progetto di tradurre in italiano, porta il titolo: “The Human Anthem”. Che noi traduciamo come “Inno all’Umanità”.

Gli insegnamenti di Atma Nambi in sintesi.

Abbiamo incontrato Atma Nambi, proveniente dal Tamil Nadu, su dell’India, diversi anni fa in Brasile. Fu ospite nella nostra sede di Rio de Janeiro dove tenne un primo seminario. Da allora abbiamo instaurato con lui una profonda amicizia e abbiamo partecipato, anche come suoi assistenti, a diversi seminari, anche della durata di diverse settimane, fino a ioltre un mese. Abbiamo condiviso con lui diversi mesi di convivenza e siamo diventati insegnanti accreditati dell’Upanisha Ananda Mandir, la sua scuola e Ashram in India.

Gli insegnamenti che ci ha trasmesso sono innumerevoli. Meditazioni, statiche e dinamiche, respirazioni Pranayama, metafisica, filosofie occidentali e orientali, sistemi di meditazione arcaici e recenti.

La nostre innumerevoli esperienze con la spiritualità in India, Italia e Brasile ha fatto si che potessimo creare un nostro sistema, nel quale sincretizziamo concezioni orientali e sciamaniche, utilizzo di piante medicina e procedure indigene come la Pajelança, la cura nativa brasiliana, respiro Pranayama e Tamburo Sciamanico.

Queste pratiche, un tempo riservate ad adepti e iniziati, oggi, per ragioni storiche, culturali, spirituali e soprattutto di sviluppo delle coscienze individuali e della coscienza collettiva, possono essere raggiunte e messe in atto da innumerevoli persone in tutto il mondo. La finalità di tutto questo è l’espansione della coscienza. Che è ciò che permetterà all’umanità di salvarsi dal baratro che si trova di fronte, mettendo se stessa in condizioni di trovare il proprio vero posto nel cosmo e il valore di ogni singolo Essere Umano.

Perché avvicinarsi oggi allo sciamanesimo?

Perché si tratta di un insieme di pratiche, di saggezza e di conoscenze ancestrali antichissime che possono aiutare enormemente le persone comuni di oggi.

In passato lo sciamanesimo era praticato e guidato da quelli che oggi chiamiamo, a seconda dei luoghi e delle culture, sciamano, pajé, medicine-man, curandero o con altri appellativi, nelle culture tribali. Ma tutta la tribù partecipava a pratiche e cerimonie. Avviene ancora oggi nelle culture native sopravvissute.

La ricerca spirituale occidentale di oggi ha riacceso da alcuni decenni l’interesse per queste pratiche.

Fondamentalmente questo tipo di visione della vita porta alla connessione profonda con il proprio sé, che a sua volta è profondamente connesso con la natura e il Sé transpersonale di tutto l’universo.

Attraverso questo tipo di coscienza e muovendosi per istinto e intuizione tra i simboli naturali, come piante, erbe, animali, suoni, elementi, lo sciamano può agire sia sulla realtà spirituale che su quella materiale, permettendo di ottenere risultati concreti.

Questi risultati concreti possono essere della natura più diversa.

La nostra ricerca personale ci porta a cercare, oltre la sopravvivenza e il benessere materiale, benessere psicofisico, pace, serenità, buone relazioni, espansione della consapevolezza, conoscenza.

Come è avvenuto e sta avvenendo con le pratiche orientali e l’esoterismo europeo, oggi ci troviamo di fronte a una apertura di queste conoscenze, che diventano disponibili a persone comuni, in modo che possano trarne beneficio per se stesse e per la comunità.

E’ una necessità sempre più pressante, poiché l’intera umanità si sta trovando progressivamente sempre più chiamata a rispondere agli interrogativi spirituali dell’esistenza. Fondamentalmente alla domanda “Chi sono io?”.

Lo sciamanesimo, grazie agli strumenti che può dare per ritrovare un contatto con le profondità, può aiutare a trovare risposte che non si trovano certo nel razionale e nell’intelletto, bensì nel sentire corporeo. Non saprei come esprimere meglio tale concetto.

In sostanza stare nella natura, parlare con le piante, ingerirle, contemplare il fuoco, bagnarsi nell’acqua, suonare il tamburo, danzare, muoversi nelle foreste e nelle dune, stare nel silenzio, tutto questo con la consapevolezza di essere nient’altro che una emanazione di quella stessa natura e non qualcosa di staccato, permette di trovare un senso inesplicabile di appagamento e completezza.

E’ sicuramente semplicissimo sul piano sia concettuale che pratico. La parte difficile è eliminare tutte le macerie che sono state riversate su questo stato primordiale, che è la vera natura dell’Uomo.

Si tratta di macerie solide, liquide, psichiche, gassose, sonore, visive.

Il nostro lavoro, di fatto, consiste nel rimuoverle, per ritrovare nient’altro che ciò che siamo sempre stati: Entità Sacre e Divine in un Cammino Eterno.

Il Metodo

Noi operiamo con un nostro metodo, basato sul sincretismo tra meditazione tantrica e vedica, sciamanesimo e utilizzo di tamburo sciamanico e respirazione Pranayama. Proponiamo meditazioni dinamiche molto potenti, che permettono di superare la barriera dell’ego e accedere al sistema limbico, arrivando molto in profondità nel nostro subconscio.

Ma non solo. Creiamo un Campo di Guarigione Energetica con l’impiego di tamburi, canti sciamanici, mantra, gridi, offerte, pratiche sciamaniche diverse di nord e sudamerica, danze, musiche e diverse pratiche di contatto corporeo.

Obbiettivi

Obbiettivo degli incontri è trascendere la barriera della mente, per riuscire a entrare nelle camere del Re e della Regina. Le camere segrete dove è custodita la vera mitica essenza di noi stessi e della nostra vita. La nostra Opera d’Arte personale.

GLI INCONTRI

Vivencias

Sabato 10.00-13.00

Discussione – Introduzione alla concezione sciamanica e vedica della vita. Eternità, reincarnazione, potere personale, importanza del gruppo. La scoperta dell’arte intrinseca della Vita. Il Valore intrinseco di ogni essere umano.

Pratica – Il Bastone della Parola. Respirazione circolare e tamburo sciamanico. Canti sciamanici. Il cerchio di cura. Le relazioni, l’abbraccio.

Sabato 15.00-18.00

Discussione – L’energia cosmica. Prana, Orgon, Kundalini-Shakti. L’attivazione dell’energia. La risalita dell’energia lungo la Sushumna attraverso i chackras.

La danza, l’espressione corporea. Sentire nel corpo.

Pratica – Potente meditazione dinamica del Maestro Atma Nambi.

Domenica 10.00-13.00

Discussione – Le ricerche di Michael Harner. Il viaggio sciamanico. L’azione del tamburo sulle onde cerebrali. La modificazione degli stati di coscienza. L’uscita dalla mente. La gestione dell’ego. Il Potere Personale. Animali di Potere e Spiriti Guida.

Pratica – Il viaggio sciamanico col tamburo e i sonagli. Canti sciamanici.

Domenica 15.00-18.00

Discussione – Gli strumenti dello Sciamanesimo. Oggetti di potere. Gli elementi, piume, rocce, cristalli, legni, bastoni, semi, artigianato. Pipe, ventagli, tamburo, maracas, amuleti.

Gli elementi naturali, Aria, Acqua, Terra e Fuoco. Gli elementi biologici della Natura. Il Popolo di Pietra, le Rocce, i Cristalli e le Montagne. Il Popolo in piedi, le Piante. Elementi geografici come pianure, deserti, oceani, mari e fiumi.

Pratica

1. Canti sciamanici. Cerchio di sguardi dell’Alleanza.

2. Bastone della parola e cura nativa

Portare lumini e fiori, e altre offerte vestire abiti bianchi e colorati.

Chiusura del Seminario.

I programmi possono subire variazioni in base all’energia del momento, del luogo e del gruppo.

Costo iscrizione

170,00€ entro 15 giugno

175,00€ entro 30 giugno

180,00€ dopo 30 giugno

Da versare sull’Iban sottostante

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA BPER – AG.TORINO

IBAN: IT13Y0538701007000042188633

 

Meditazione Bhairovì e Chackras – Arkè, Torino – 15 Aprile 2022

Meditazione Bhairovì e Chackras

Foto @vishvatowé
Foto @vishvatowé

Una esperienza di danza meditativa da Arkè

A Torino 15 aprile dalle 19.30 alle 21.30

Si tratta di una potente meditazione dinamica che utilizza la danza e il movimento.

La durata è di circa un’ora ed è una sequenza di movimenti e danze, seguiti da un tempo di rilassamento, da effettuare sempre in piedi.

Lo scopo di questa meditazione molto fisica ed emozionale è l’attivazione di energie profonde, sopite, ma poderose, connesse con i nostri chackras, i centri di energia principali del nostro corpo fisico e astrale.

È utile anche al risveglio della Kundalini-Shakti, la poderosa e divina energia femminile, che di solito, specie tra gli occidentali, è sopita e dormiente nei chakra inferiori, in particolare nel Muladhara, il Chakra base, che si trova in prossimità del perineo. In realtà non si trova nel corpo fisico, bensì nel corpo energetico ed è collegato a una ghiandolina minuscola e molto poco conosciuta, chiamata, dal nome del suo scopritore, ghiandola di Looksha, posizionata sulla punta del coccige.

I Chackras principali secondo i Veda sono 7 e ognuno di loro governa una regione del corpo fisico ed è connesso a determinate ghiandole. Inoltre ogni Chackras presenta numerosissime caratteristiche e connessioni con colori, elementi naturali, minerali, animali, fiori, suoni e diversi altri aspetti del mondo naturale, culturale, geometrico e matematico. Il loro studio è molto complesso e fondamentale, ma per chiunque vi si avvicini la cosa più importante è la presa di coscienza della loro esistenza e il sentire il loro movimento energetico. Un altro scopo molto importante di questa meditazione è proprio il risveglio di questa coscienza. Il primo è il già descritto Muladhara, più sopra, due dita sotto l’ombelico, si trova lo Svadistana, connesso con le ghiandole surrenali. Due dita sotto lo sterno si trova il Manipura, connesso con il pancreas e le funzioni digestive. All’altezza del cuore si trova lo Anahata, connesso col timo. Vishuddi è il Chackra della gola, connesso con tiroidi e paratiroidi. Tra le sopracciglia si trova l’Ajna, il Terzo Occhio, connesso, insieme al Chakra successivo, quello della Corona, il Sahasrara, alla ghiandola Pineale o Epifisi e anche all’Ipofisi o Pituitaria.

Le ghiandole endocrine non sono troppo ben conosciute da medicina e biologia, in comparazione ad altri organi e le loro funzioni non sono ancora così ben comprese.

I collegamenti tra esse e il corpo energetico sono misteriosi, ma quello che a noi interessa, non è una comprensione mentale, bensì al di fuori della mente, nel “sentire” con il sistema corpo-energia-spirito.

La meditazione Bhairovì mette in circolo in questo sistema energie potenti e permette di viverle e prenderne coscienza, modificando lo stato di coscienza, proiettando tutto al di fuori della mente che tiene imprigionato il nostro sentire, di fatto in una perenne situazione di incoscienza.

Questa meditazione fa parte di un cammino molto più ampio e aritcolato che può portare ogni individuo a prendere coscienza che ogni cosa, qualsiasi entità spirituale o biologica, qualsiasi evento non è che una manifestazione della stessa energia, presente infinitamente in tutto l’universo, inclusi i nostri corpi e il nostro essere.

Questa presa di coscienza porta alla comprensione che la dualità è un’illusione e la Coscienza Buddica è la libertà assoluta che sa come “Tutto sia Uno” che si manifesta nella indicìbile e incredibile creatività dell’Universo.

L’individuo illuminato non esce dall’universo, bensì può penetrarlo ad ogni livello, per tutta l’eternità, nella piena coscienza di essere anch’esso nient’altro che Energia.

Tutto è Energia.

In Sanscrito: Sakthye Sathiam.

Perché da Arkè

Poiché, come spiegato più sotto, si tratta di un centro si movimento, cultura, danza, attento alle tradizioni e all’energia. Un centro aperto all’innovazione e al tempo stesso alle voci ancestrali.

Chi è Mauro Vishva Towé Villone

Mauro Vishva Towé Villone

E’ nato a Torino, ma è nomade nel Dna e discende da due stirpi di avventurieri. Il trisnonno emigrò dal Piemonte all’Argentina a metà dell’800. Il nonno materno e la mamma nacquero in Argentina, mentre il padre nacque in Puglia, ma crebbe in Africa.

Ha studiato scienze della terra, ma si è occupato poi per molti anni di pubblicità e poi fotoreportage sociale e di viaggio. Ha viaggiato in Europa, India, Cina, Cambogia, Kenya, Nigeria, Turchia, Marocco, Egitto, Argentina, Perù, Messico, Brasile e altri paesi, realizzando numerosi reportage presentati in testate nazionali e mostre in Italia, Cina, Russia e Brasile.

Fin da bambino è stato coinvolto dalla ricerca spirituale tra religioni, meditazione, sciamanesimo.

Dal 2006 vive in viaggio e tra Italia e Brasile, dove ha approfondito la ricerca tra curanderos, centri espirita, Umbanda, Candomblé, ma soprattutto tribù indigene di Acre, Amazzonia, Perù e Pernambuco.

Collabora con sciamani e curanderos della tribù Fulni-ô del Pernambuco, partecipando e tenendo cerimonie, ruote di cura, sessioni di cura privata. È Guardiano Huni Kuin (tribù di Acre/Amazzonia) per cerimonie Ayahuasca, alla quale fu iniziato nel 2014 da sciamani Huni Kuin. È guardiano della Foresta dell’Aldeia Akasha, centro tribale e culturale di Itaipava, stato di Rio de Janeiro.

Sempre in Brasile ha approfondito il tamburo e il canto sciamanico da un maestro d’eccezione, Carlos Sauer, sciamano, medium e curandero, che ha vissuto per 40 anni con una tribù Cheyenne, adottato da Nelson Turtle, anziano sciamano che divenne uno dei suoi padri spirituali. Carlos fu anche allievo a Esalen, in California, dell’antropologo-sciamano Michael Harner, grande amico di Carlos Castaneda.

In Brasile ha altresì iniziato un intensissimo percorso esperienziale di Respirazione, Meditazioni Dinamiche, risveglio della Kundalini con il maestro illuminato Atma Nambi del Tamil Nadu, India sudorientale. Qui si trovano l’Ashram e la scuola di Atma Nambi, Upanisha Ananda Mandir, di cui Vishva Towé è diventato Teacher accreditato.

Negli ultimi anni ha sviluppato un suo metodo sincretistico di introduzione a Respirazione/Meditazione che utilizza il ritmo del tamburo sciamanico, intrecciando sciamanesimo e cultura vedica, di cui i suoi maestri Carlos e Atma Nambi sono a conoscenza.

Organizza cerimonie, corsi, workshop, ritiri spirituali, seminari, webinar, viaggi di ricerca in Italia, India e Brasile.

Ha scritto i libri “Il Mistero della Libertà” per Prinp Editore di Torino e “Il Punto di Vista non è un Piano Bar” per Edizioni Spazio Interiore di Roma.

Ispira e dirige inoltre la Para Ti Ong a Rio de Janeiro, da 35 anni impegnata nell’assistenza e nel recupero di centinaia di bambini di comunità poverissime.

Mauro Vishva Towé Villone

Rua Coronel Ribeiro Gomes, 350

São Conrado, Rio de Janeiro

Whatsapp 00393487299033

mauro.villone@libero.it

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Vishva significa Universo ed è Il nome iniziatico conferito dal Maestro Atma Nambi in una cerimonia a Buzios, Brasile

Chi è Arké

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www.arkedanza.it

L’ispiratrice di Arké è Matilde Demarchi

Attraverso ricerca ed aggiornamento continuo a livello internazionale, con il coraggio e la creatività italiane possiamo entusiasmare le persone, creando esperienze di movimento straordinariamente efficaci, sicure e divertenti, promuovendo la salute, il benessere e la felicità di tutte le persone che condivideranno le nostre attività.

Vogliamo essere un punto di riferimento di eccellenza per la cultura, l’arte del movimento e lo sport, un centro innovativo che aiuta le persone di ogni età a raggiungere una migliore qualità della vita attraverso l’attività fisica e la danza.

La Storia

Arkè, dal greco antico “principio, origine”, inteso come ricerca delle radici dell’arte del movimento e della danza.

Questa la scintilla che ha acceso il fuoco di Arké, nata nel 1981 da una visione creativa di Matilde Demarchi e divenuta con il passare del tempo un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale per un modo nuovo di interpretare l’attività fisica e la danza di qualità nel rispetto della sacralità del corpo, l’unica casa in cui abiteremo per tutta la vita

Arkè nasce come progetto nell’ambito della danza, come ricerca e sperimentazione di nuove cifre coreutiche e metodologie didattiche.

Arkè asd​ – Associazione per la Divulgazione della Danza e Arte del Movimento –
C.so Casale, 137 – 10132 Torino – Tel 011 8193618
info@arkedanza.it

Costo iscrizione e orario

Durata 2 ore. 19.30-21.30

28€

Movimento, suono e coscienza

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La società occidentale urbana odierna si è quasi totalmente scollata dalla terra e dalla natura, sviluppandosi in un mondo quasi del tutto artificiale, nel quale non è più necessario, per sopravvivere, seguire i ritmi scanditi dalla natura, dal clima, dagli astri e dalle stagioni. A tali ritmi sono rimaste legate le popolazioni rurali, ma con il crescere della meccanizzazione anche dell’agricoltura si sono andate perdendo anche queste radici.

Il fatto è però che i ritmi nella natura sono rimasti, per quanto sconvolti dall’azione antropica e gli astri continuano, ineffabili, la loro danza cosmica, scandendo comunque il susseguirsi delle stagioni. Non è solo questione di vita e morte di piante e animali e quindi anche dell’uomo, bensì anche di una questione energetica. Ovvero le posizioni degli astri, i cambiamenti di temperatura e di luce, il rimescolarsi di aria e acque e, più lentamente, delle terre, sono rimasti, così come i comportamenti degli animali. E tutto questo determina variazioni psicofisiche anche negli umani urbanizzati i quali, anche se spesso inconsciamente, sentono queste variazioni nell’ambiente e nel proprio corpo.

Di questi umani alcuni di più altri di meno sentono la necessità di “lavorare” sul proprio sistema psicofisico, endocrino e spirituale in modo da armonizzarsi con queste variazioni cosmiche che continuano a esistere. Quindi, anche senza dipendere direttamente da queste variazioni sul piano agro-economico, è necessario considerarle. Potremmo senza dubbio avanzare l’ipotesi che molte patologie umane insorgano proprio a causa di questo disconoscimento culturale della necessità di allinearsi a variazioni di energia cosmica e ambientale.

Chi diventa cosciente di tale necessità cerca naturalmente dei mezzi per onorarle. Di questi mezzi ce ne sono numerosi, perlopiù provenienti da tradizioni arcaiche, talvolta modificate secondo nuovi dettami e ancora alcuni sono di origine recente o contemporanea.

Tra questi sistemi si trovano per esempio lo yoga e altre discipline psicofisiche e spirituali antiche, come il Tai Chi, il Kung Fu e molte altre.

Un sistema di allineamento con i ritmi psicofisici, cosmici e della terra è senza dubbio il sistema musica-percussioni-canto-danza.

Questo sistema ha assunto diverse forme in numerose culture tradizionali e, spesso, ha anche avuto una diffusione alquanto popolare. La musica fa parte naturalmente della cultura popolare, ma la musica legata in particolare al ritmo, alla cerimonialità, al movimento, è di tipo particolare. Di solito è legata fortemente alle percussioni, si avvale di forme di canto e melodia specifiche ed è collegata alla danza.

Questo sistema ritmo- canto-danza ha valenze spirituali, cerimoniali e psicofisiche. Di solito si esprime in gruppo ed è anche fortemente collegata alla modificazione degli stati di coscienza.

Le tradizioni relative a questo sistema sono innumerevoli e provenienti da ogni parte del mondo, dalla preistoria fino a oggi.

Probabilmente la necessità di esprimersi sul piano del ritmo e del movimento, del suono e della modificazione dello stato di coscienza è endemica nell’uomo.

Per esperienza personale posso affermare con certezza che muoversi, sul ritmo scandito da un tamburo, ascoltando o producendo specifiche melodie, fa un bene enorme al copro, alla mente e allo spirito.

Certe melodie legate a partiche spirituali spesso sono prodotte e ideate in stato modificato di coscienza e, come affermano gli autori, sono spesso canalizzate come se arrivassero da altre dimensioni. Lo stesso vale per i ritmi.

Il movimento poi, mettendo in gioco gli arti, la testa e tutto il corpo, agisce sulla muscolatura esterna e interna, sugli organi interni, sulla circolazione, sulla respirazione, sul sistema endocrino. Quest’ultimo in particolare, secondo diverse tradizioni antiche, è il portale di collegamento tra il mondo fisico e le dimensioni spirituali.

Le ghiandole endocrine, stimolate dal sistema musica-percussioni-danza, producono sostanze biochimiche che, entrando in circolo nel sangue e raggiungendo il cervello, producono stati modificati di coscienza, anche molto profondi.

Tali modificazioni talvolta possono esser aiutate dall’assunzione di sostanze dall’esterno. Ma già solo la produzione di suoni, alternati a silenzi, di ritmi e di movimento è di per sé sufficiente a produrre profondissime modificazioni sul piano psicofisico e spirituale, fino a stati di trance ed estasi, mistici ed elevatissimi.

In tali contesti è anche molto importante l’interazione di gruppo che decuplica le energie in gioco, producendo anche senso di unione, condivisione e amore cosmico.

Ho avuto modo di sperimentare innumerevoli volte situazioni simili. Negli ultimi dieci anni anche settimanalmente, vivendo in Brasile, dove certe tradizioni sono ancora estremamente vivaci, o addirittura hanno ripreso vigore negli ultimi anni, a causa di un riavvicinamento a culture tribali e native.

In particolare partecipo settimanalmente, spesso più volte la settimana, a sessioni di gruppo di canto e tamburo, di solito associato a canto e preghiera, dove io stesso suono il tamburo e partecipo ai canti nativi. Con cadenze più diluite partecipo a sessioni, sempre di gruppo, della durata di notti intere in ayahuasca, danzando, ascoltando canti e suonando percussioni personalmente. Ho partecipato più volte a sessioni di samba, danze di Candomblé e Umbanda, danze di trance Gitane o a sfilate catartiche di Carnevale.

Questo insieme di pratiche, insieme alla meditazione, all’esercizio fisico e alla cura della respirazione, ha prodotto cambiamenti profondissimi nella mia vita. Al punto da decidere seriamente di dedicarmi professionalmente alla diffusione e all’insegnamento di tali pratiche, le quali io credo possano seriamente contribuire al miglioramento della salute psicofisica e spirituale, ma anche al miglioramento netto della situazione sociale e psicosociale, creando non solo armonia sul piano individuale, ma anche nelle relazioni di gruppo.

Sembrerà incredibile in una società abituata a ragionare in termini di efficienza meccanica e razionale, ma il tamburo e la danza probabilmente non sono meno necessari di cibo e vestiti.

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