Una Personalità straordinaria

Favela Rocinha

Favela Rocinha

Brasile. Fame “0”?. Sì ma, corruzione e interessi tanti.

La segnalazione di un amico di Facebook mi ha indotto a parlare di un argomento che intendevo affrontare da tempo. La questione postami è la seguente: “Stamani a rtl 102.5 il Ministro dell’agricoltura ha parlato del progetto “fame zero” del presidente Lula come pionieristico nell’ambito del combattere la fame nel mondo. Volevo sapere di più su questo progetto e soprattutto capire se è stato così buono come dicono o se, come spesso accade sono solo discorsi”.
L’occasione è interessante per parlare di due tematiche. L’operato di Lula e la scarsità di comunicazione (e informazione) tra paesi diversi, soprattutto se si tratta di distanze intercontinentali. Al di là della pochezza dell’immagine del Brasile nell’immaginario collettivo europeo, è interessante notare come anche informazioni cruciali non arrivino e, se lo fanno, arrivino piuttosto distorte. Per gli italiani (e gli europei in genere) il Brasile è lontanissimo. Ci si può andare travestiti da Indiana Jones per qualche giro organizzato in Amazzonia, con indios finti, a strafarsi di caipirinha e, soprattutto, per incontrare le donne più belle del mondo. Finito. Peccato che, al di là della quantità di temi enormemente interessanti riguardanti questo paese, il suo governo abbia responsabilità enormi nei confronti non solo del paese stesso, ma anche di tutta l’umanità, visto che vi si trovano i 4/5 dell’Amazzonia, che è uno dei polmoni verdi più grandi del mondo, oltre che uno dei bacini idrografici più ricchi e importanti. Ma veniamo al dunque.
Il Ministro Martina ha parlato di una giornata di lavoro tra 40 paesi del mondo, legata a EXPO 2015, che avverrà il 7 febbraio e nel quale si affronteranno temi come quello della lotta alla fame e delle politiche agricole. In tale ambito, presenti i paesi partecipanti all’Expo, parlerà quello che il Ministro ha definito “una personalità straordinaria”, l’ex presidente del Brasile Lula.
Senza dubbio, ma se c’è qualcosa di straordinario in particolare nella personalità di quest’uomo è la sua capacità di rimanere al potere per due mandati, nonostante il suo governo si sia dimostrato se non il più corrotto, uno tra i più corrotti della storia del paese. Nello scandalo Petrobras, uno dei peggiori mai avvenuti in Brasile, sono coinvolti in prima linea almeno dodici dei suoi cari amici. Lui non poteva non sapere. Non solo. Non potendosi presentare per essere eletto a un terzo mandato ha tirato fuori, come un coniglio da un cappello, la Presidenta Djilma, nient’altro che un prolungamento del suo potere incontrastato, la quale ora si trova anch’essa al suo secondo mandato. Già si vocifera che alle prossime elezioni si presenterà di nuovo lui, il maestro. Per quanto riguarda potere e corruzione, e capacità di intortare gli elettori, bisogna dire che in Brasile ci sanno fare persino più che in Italia.
Nessuno sa, in Italia, come il “presidente operaio e favelado” abbia battuto i piedi come un bambino quando dovette lasciare i palazzi del governo, dichiarando egli stesso che pativa soprattutto a lasciare le grandi scrivanie e i sontuosi uffici con l’aria condizionata di Brasilia. Nel periodo in cui ha governato ha comunque senza dubbio fatto cose buone. Uno di questi è proprio il progetto “Fame 0”, ci mancherebbe altro. Negli ultimi dieci anni in Brasile è effettivamente diminuita la miseria nera. Andava fatto. Un’altra operazione fu “Luz para todos” (Luce per tutti). Non c’è anfratto, anche nelle zone più remote o selvagge, dove non arrivino due fili che riescono ad accendere una lampadina. Un’iniziativa anch’essa meritevole. Ma tutto ciò, che andava fatto, si poteva fare anche molto diversamente. I pochi che spieghino quale sia il prezzo pagato per realizzarlo difficilmente arrivano agli occhi e alle orecchie degli europei.
In primo luogo Lula si è dedicato alle iniziative che potessero assicurargli rapidamente più voti. Senza mangiare al buio non vuole stare nessuno. Quindi. Tralasciando i miliardi spesi (e anche buttati in corruzione e concussione) per accendere le lampadine bisognava anche produrre molta energia. Il risultato sono sconfinate plaghe di territorio rubate all’agricoltura per produrre bio-carburanti, interi bacini idrografici devastati per costruire idro-elettriche gigantesche. Adesso queste centrali non funzionano poiché il Brasile sta patendo la più spaventosa siccità da 70 anni. Perché? È semplice. L’Amazzonia, il polmone della Terra e dell’Umanità, è sotto attacco da una quantità enorme di compagnie intrallazzate con il governo corrotto di Djilma che stanno depredando ulteriormente la foresta. Il clima sta cambiando rapidamente anche a causa di questa devastazione. Osservando l’Amazzonia dall’aereo non è più come 15 o 20 anni fa. Sembra un gigante ferito e spelacchiato e sui corsi d’acqua si vedono transitare chiatte mercantili gigantesche cariche di prezioso legno tropicale. Tralasciamo per ora le ripercussioni sul piano etnico e culturale che porterebbero via troppo tempo e concentriamoci sull’ambiente e la società. Le compagnie che prendono gli appalti fanno lavorare gli operai in condizioni disastrose (il presidente operaio dov’è andato?), senza infrastrutture. Parallelamente la polizia e l’esercito scacciano gli indios dai loro territori. Chi rimane può però sempre prostituirsi e la prostituzione è in aumento. La cultura india che, oltre ad essere un patrimonio culturale, potrebbe anche essere una risorsa turistica di rilievo e quindi economica, non viene nemmeno considerata. Chi lavora non guadagna abbastanza per una vita realmente decorosa. E allora? Altro coniglio dal cappello: la “Borsa famiglia”. Geniale. Ogni figlio in più da diritto a una miseria mensile che però, facendo molti figli, può diventare una risorsa. Addirittura alcuni preferiscono non ammazzarsi di lavoro mal pagato e sopravvivere di “Borsa famiglia”. Per farne che? Per comprare auto, moto e un sacco di altre cose inutili, grazie alla parallela selvaggia politica di credito al consumo. In sostanza il governo ha dato avvio a un volano di consumo che, alla fine, si rivelerà del tutto fasullo. Le grandi città sono intasate di traffico. Si consuma molto di più, soprattutto generi alimentari di scarsa qualità che hanno sostituito, in parte, il riso e fagioli nazionale dei poveri creando un nuovo problema: l’obesità. I bellissimi bambini e anche adulti per cui era famoso il Brasile sono in diminuzione. Aumentano i ciccioni con conseguenti problemi di salute. No, non c’è più la fame, ci sono la pressione alta, la depressione e, per i ricchi che si strafogano di carne, il cancro.
I bambini stanno cambiando rapidamente. Diventano arroganti, e saccenti pur rimanendo ignoranti. Preferiscono l’i-pod da 500 euro e dormire per terra che migliorare seriamente la qualità della loro vita. Nel frattempo l’escalation della violenza e della diffusione di droghe sembra non avere fine. Solo la scorsa settimana sono stato in missione volontaria in una delle più pericolose favelas di Rio, presidiata dalla fanteria, armata fino ai denti, appoggiata carri armati e autoblindati. La parola più diffusa nelle favelas è: Paura. Sì, la fame è (quasi) zero (ma sono ancora tanti a non riuscire a mettere insieme il pranzo e la cena) e la grandiosa classe media è in aumento. Ma quello che è aumentato sono solo un potere di acquisto artificiale per comprare soprattutto cose inutili, mentre la cultura e l’educazione sono più alla deriva di prima.
Capisco che tutto questo il ministro non lo possa sapere, visto che ritiene che la popolazione del Brasile sia 5 volte quella dell’Italia, come dichiara nell’intervista. I brasiliani sono 200 milioni signor ministro non 300. Se qualcuno volesse mettersi in ascolto avrei ancora moltissime cose da raccontare. Non sono storielle da un paese tropicale, bensì da un paese che vorrebbe avviarsi ad essere una delle massime potenze mondiali e che ha in mano più della metà del territorio sudamericano e la quasi totalità del polmone della Terra.

Mauro Villone

Allarme Amazzonia

Il magnifico deserto del Lençois (Brasile), una della tante aree a rischio di devastazione per il cambiamento climatico.

Il magnifico deserto del Lençois (Brasile), una della tante aree a rischio di devastazione per il cambiamento climatico.

ALLARME! Il governo di quella sporca corrotta di Djilma va fermato. Adesso che Sting fa i corsi di vendemmia a caro prezzo nelle sue vigne in Toscana nessuno si preoccupa più dell’Amazzonia. Non è mai stata devastata così tanto come negli ultimi anni. Un immenso cantiere. La stanno depredando definitivamente. Vedendola dall’alto in aereo si presenta come un animale ferito e spelacchiato, con aree disboscate a destra e a sinistra. Il Brasile sta già patendo i danni del disboscamento selvaggio con la più grave siccità degli ultimi 70 anni. Non piove più, letteralmente. Oltretutto la grassona con i suoi scagnozzi non aveva calcolato che le sue devastanti idroelettriche non funzionano senza acqua: Belo Horizonte è al buio. Bisogna fermarli!

Nel frattempo il Presidente della Nestlé fa dichiarazioni folli. Secondo questo figuro, potete vederlo come un serpente sotto spoglie umane o come un ritardato psico-sociale, non so, l’acqua non è un bene basico per l’umanità e va privatizzata.
https://www.youtube.com/watch?v=5a8qzsM9Kqg&sns=em
(Sottotitolato in inglese)

A Rio de Janeiro e a Sao Paulo manca l’acqua. Il problema è serio, ma potrebbe addirittura diventare letale se non si riesce ad approvvigionare d’acqua alcune aree.

Il mondo è in mano a dei pazzi completi e la “classe media” si preoccupa della crisi finanziaria che non permette più di comprare la seconda auto e la pizza tutte le settimane. La situa è davvero molto grave amici. Gli autorevoli giornaletti italiani, a cui tutti fanno riferimento, parlano dei battibecchi tra i richissimi giudici e il ricchissimo Renzi, della Juve e se l’Euro ce la farà o meno. Mentre siamo sull’orlo di un abisso ben più devastante. Credo che nei prossimi anni vedremo davvero cose che non avremmo pensato che potessero verfcarsi sul serio.

E’ davvero giunto il momento di far un salto nella coscienza. Il risveglio può essere addirittura traumatico, ma è necessario.

Mi trovate ancora una volta ridicolo e patetico? Benissimo. Continuate a fare i servi di questi serpenti, e a sperare che un giorno arrivi la cavalleria americana a liberarvi.

Mauro Villone