Archivi tag: maurovillone

SEMINARIO LA FUENTE TIVOLI 25-26 GIUGNO 2022

SEMINARIO LA FUENTE

TIVOLI

25-26 GIUGNO 2022

 

con Mauro Vishva Towé

e

Lidia Sangeeta Kleklé

Foto @vishvatowé
Foto @vishvatowé

Tema del Seminario è “Chi sono Io?”. Tema focale e centrale di tutta la nostra filosofia e ricerca, connessa con quella del Maestro Atma Nambi e degli sciamani di Nord e Sudamerica.

Perché avvicinarsi oggi allo sciamanesimo?

Perché si tratta di un insieme di pratiche, di saggezza e di conoscenze ancestrali antichissime che possono aiutare enormemente le persone comuni di oggi.

In passato lo sciamanesimo era praticato e guidato da quelli che oggi chiamiamo, a seconda dei luoghi e delle culture, sciamano, pajé, medicine-man, curandero o con altri appellativi, nelle culture tribali. Ma tutta la tribù partecipava a pratiche e cerimonie. Avviene ancora oggi nelle culture native sopravvissute.

La ricerca spirituale occidentale di oggi ha riacceso da alcuni decenni l’interesse per queste pratiche.

Fondamentalmente questo tipo di visione della vita porta alla connessione profonda con il proprio sé, che a sua volta è profondamente connesso con la natura e il Sé transpersonale di tutto l’universo.

Attraverso questo tipo di coscienza e muovendosi per istinto e intuizione tra i simboli naturali, come piante, erbe, animali, suoni, elementi, lo sciamano può agire sia sulla realtà spirituale che su quella materiale, permettendo di ottenere risultati concreti.

Questi risultati concreti possono essere della natura più diversa.

La nostra ricerca personale ci porta a cercare, oltre la sopravvivenza e il benessere materiale, benessere psicofisico, pace, serenità, buone relazioni, espansione della consapevolezza, conoscenza.

Come è avvenuto e sta avvenendo con le pratiche orientali e l’esoterismo europeo, oggi ci troviamo di fronte a una apertura di queste conoscenze, che diventano disponibili a persone comuni, in modo che possano trarne beneficio per se stesse e per la comunità.

E’ una necessità sempre più pressante, poiché l’intera umanità si sta trovando progressivamente sempre più chiamata a rispondere agli interrogativi spirituali dell’esistenza. Fondamentalmente alla domanda “Chi sono io?”.

Lo sciamanesimo, grazie agli strumenti che può dare per ritrovare un contatto con le profondità, può aiutare a trovare risposte che non si trovano certo nel razionale e nell’intelletto, bensì nel sentire corporeo. Non saprei come esprimere meglio tale concetto.

In sostanza stare nella natura, parlare con le piante, ingerirle, contemplare il fuoco, bagnarsi nell’acqua, suonare il tamburo, danzare, muoversi nelle foreste e nelle dune, stare nel silenzio, tutto questo con la consapevolezza di essere nient’altro che una emanazione di quella stessa natura e non qualcosa di staccato, permette di trovare un senso inesplicabile di appagamento e completezza.

E’ sicuramente semplicissimo sul piano sia concettuale che pratico. La parte difficile è eliminare tutte le macerie che sono state riversate su questo stato primordiale, che è la vera natura dell’Uomo.

Si tratta di macerie solide, liquide, psichiche, gassose, sonore, visive.

Il nostro lavoro, di fatto, consiste nel rimuoverle, per ritrovare nient’altro che ciò che siamo sempre stati: Entità Sacre e Divine in un Cammino Eterno.

Mauro Vishva Towé Villone

Il Metodo

Noi operiamo con un nostro metodo, basato sul sincretismo tra meditazione tantrica e vedica, sciamanesimo e utilizzo di tamburo sciamanico e respirazione Pranayama. Proponiamo meditazioni dinamiche molto potenti, che permettono di superare la barriera dell’ego e accedere al sistema limbico, arrivando molto in profondità nel nostro subconscio.

Obbiettivi

Obbiettivo degli incontri è trascendere la barriera della mente, per riuscire a entrare nelle camere del Re e della Regina. Le camere segrete dove è custodita la vera mitica essenza di noi stessi e della nostra vita.

GLI INCONTRI

Vivencias

Sabato 10.00-13.00

Discussione – Introduzione alla concezione sciamanica e vedica della vita. Eternità, reincarnazione, potere personale, importanza del gruppo. Le forme-pensiero. La creazione della Realtà. Immaginazione creativa.

Pratica – Il Bastone della Parola. Respirazione circolare e tamburo sciamanico. Canti sciamanici. Il cerchio di cura. Le relazioni, l’abbraccio. Attirare l’abbondanza. Laddove l’abbondanza, oltre ad essere denaro, moneta sonante, è amore, relazioni, bellezza, gioia, entusiasmo, natura rigogliosa.

Viviamo nell’abbondanza senza esserne consapevoli a causa di secoli di condizionamenti volti a convincere le persone di essere nella penuria e quindi bisognose di aiuto e ricattabili. La vera Vita è abbondanza, l’Universo è abbondanza.

Il ricongiungimento con La Fonte. Eliminare le macerie che sommergono ciò che c’è sempre stato, La Fonte inesauribile del Padre-Madre Universale.

Sabato 15.00-18.00

Discussione – Gli strumenti dello Sciamanesimo. Oggetti di potere. Gli elementi, piume, rocce, cristalli, legni, bastoni, semi, artigianato. Pipe, ventagli, tamburo, maracas, amuleti. Gli strumenti odierni dello sciamanesimo urbano. L’utilizzo degli strumenti per la creazione della propria realtà.

Pratica

Meditazione1: Chi sono io.

Meditazione2: La vita come un film

Meditazione3: Diventare registi della propria vita

Sabato 20.00-22.00

Cerchio di cura del Fuoco

Riunione Cerimonia intorno al Fuoco nell’uliveto. Con canti, tamburo sciamanico, sonagli.

Domenica 10.30-13.00

Discussione – Le ricerche di Michael Harner. Il viaggio sciamanico. L’azione del tamburo sulle onde cerebrali. La modificazione degli stati di coscienza. L’uscita dalla mente. La gestione dell’ego. Il Potere Personale. Animali di Potere e Spiriti Guida.

Pratica – Il viaggio sciamanico col tamburo e i sonagli. Canti sciamanici.

Domenica 15.00-18.00

Discussione – L’energia cosmica. Prana, Orgon, Kundalini-Shakti. L’attivazione dell’energia. La connessione con la Terra e i Luoghi di Potere.

La connessione con gli antenati e la loro celebrazione.

Pratica – Cerimonia in un Luogo Sacro a Tivoli.

Chiusura del Seminario.

Il Seminario è modulare, consigliamo la partecipazione ad ambedue i giorni, ma per chi non fosse possibile si può partecipare anche a una sola delle due giornate.

Costo iscrizione

140,00€ entro 30 aprile (1 giorno 75€)

150,00€ entro 15 maggio (1 giorno 80€)

160,00€ entro 31 maggio (1 giorno 85€)

170,00€ dopo 31 maggio (1 giorno 90€)

Da versare sull’Iban sottostante

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA BPER – AG.TORINO

IBAN: IT13Y0538701007000042188633

 

Sciamanesimo, Energia, Respiro

iolidia

Sciamanesimo, Energia, Respiro

Continuiamo con il nostro percorso dove condividiamo e trasmettiamo lampi di coscienza e attivazioni energetiche con l’unico scopo di mettere in moto la poderosa energia presente ovunque e in ognuno di noi.

Il punto è che le cose stanno in una maniera completamente diversa da come la maggioranza si ostina a credere.

Tutto quello che si vive quotidianamente, il lavoro, il governo, le restrizioni, le proteste, la politica, il business, lo spettacolo e via dicendo. Ovvero perlopiù tutto quanto è massificato, spettacolarizzato, consumato, venduto, in realtà non conta assolutamente niente ai fini della nostra vita.

La realtà è enormemente più complessa, profonda e soprattutto totalmente irrazionale in confronto a ciò che fanno credere da 2.000 anni.

Le vicende in corso sono il colpo di coda di questa finzione colossale. Quello che sta accadendo costringerà moltissimi a dover riflettere e abbandonare le loro ridicole credenze e, soprattutto, i loro giocattoli, come auto, armi, droghe, cibo, e distrazioni di ogni genere.

Sempre più gente, volente o nolente, dovrà rendersi conto che la realtà vera è solo ed esclusivamente una complessa e gigantesca trasformazione di energia, che investe anche gli esseri umani nel corpo fisico, energetico e spirituale.
Tutto il resto non è che una perdita di tempo che serve solo a mantenere imprigionate innumerevoli coscienze in quella che gli antichi Veda chiamano la Ruota del Samsara.

Chi vuole uscirne, per passare a stadi successivi, non ha altra scelta che attivare la poderosa e inaudita potenza della Divina energia sacra e femminile che i Veda chiamano Kundalini-Shakti.

Non dipende da date, corsi, fortuna, mente. Dipende solo ed esclusivamente dalla volontà, dall’amore, dalla fede di ogni individuo.

Come applicare Volontà, Amore e Fede.

  1. Con la Devozione
  2. Con l’Affidarsi
  3. Attivando il respiro e altre pratiche che agiscano su corpo, mente e spirito per mettere in circolo l’energia
  4. Utilizzando vibrazioni come quelle di tamburi, sonagli, canti e mantra
  5. Sviluppando la coscienza sulla propria vera natura di esseri di energia, dotati di vortici e canali di energia e pervasi di una energia cosmica immensa e poderosa, la Kundalini-Shakti
  6. Mettere questa energia in condizioni di collegare i diversi centri energetici, i chackras e tutto il sistema mente-corpo-spirito con la Terra e il Cielo. Ovvero creare e affondare radici nella Terra e nel Cielo.

In pratica

In pratica significa fare delle cose che realizzino questa circolazione di energia. Occorre ovviamente una pratica assidua, continuativa e prolungata nel tempo.

La pratica si effettua sia in solitudine che in gruppo.

La nostra proposta di 8 incontri online serve a creare un punto di riferimento per tutti noi, come ce ne possono essere altri, per praticare insieme e approfondire conoscenze e concetti.

Gli incontri sono il Lunedì e il Giovedì alle 20.00 online e durano circa 1 ora e 15 minuti, ma sono elastici.

Gli incontri

  1. Cos’è lo sciamanesimo. La filosofia indigena. Il rapporto che gli indigeni hanno con foreste, savane, deserti, montagne, corsi d’acqua. La poesia della Foresta. La sacralità della vita. Respirazione caotica. Meditazione “Chi sono io”.
  1. L’attivazione della Kundalini-Shakti. Sessione di 1 ora di Meditazione dinamica Bhairava.
  2. Gli strumenti dello sciamanesimo. Il Bastone della parola, il tamburo, i sonagli, gli amuleti, le erbe.n Viaggio sciamanico di 20 minuti con tamburo a 180 battiti al minuto e sonaglio.
  3. L’importanza del rapporto Maestro-Discepolo. La trasmissione dell’energia. Sessione di Meditazione Bhairava di 1 ora.
  4. Suoni, canti e vibrazioni. Risonanza. Sessione di Meditazione “Trivini” di 1 ora
  5. Lo Stare e il Silenzio. Sessione di Meditazione Dinamica Bhairava di 1 ora.
  6. I Chackras, i loro suoni e i loro colori. Meditazione sui Chackras. Cos’è la Sankalpa. Presa di coscienza e visualizzazione dei desideri. Respirazione caotica e visualizzazione del proprio Futuro a breve, medio e lungo termine.
  7. l simbolo del serpente come compare in numerose tradizioni. Sessione di Meditazione Dinamica Bhairava di 1 ora.

Inizio incontri Lunedì 7 marzo.

Costo iscrizione 80€

Info Wapp 00393487299033

Iscrizioni con deposito sul conto BPER

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

CAUSALE: CORSO MEDITAZIONE

IBAN: IT13Y0538701007000042188633

Inviare al Wapp la ricevuta per ricevere indirizzo Zoom.

La cerimonia del fuoco

tamburi

Negli ultimi decenni la cultura occidentale, dopo l’avvento della psicologia, di Jung, della beat generation, del recupero delle tradizioni orientali e poi africane e native, si è avvicinata sempre più a una concezione olistica della vita. Ovvero qualcosa che considera la vita nella sua interezza, valorizzando sia fattori di carattere tecnologico che spirituale. Ovviamente questa visione occupa ancora uno spazio relativamente limitato a una fascia minoritaria della popolazione mondiale, ma si sta espandendo sempre di più.

Nell’ultimo decennio il fenomeno si è accentuato. Evidentemente si fa sentire il bisogno profondo di recuperare un senso di mitico, alchemico e spirituale dell’esistenza.

In molte parti del mondo si assiste a un avvicinamento di culture occidentali a quelle native, nelle quali viene data una enorme importanza alla terra, alla natura, agli elementi naturali, allo spazio, alle stelle, agli astri, ad animali e piante, alle relazioni umane. E in questo scenario tutto viene sacralizzato, a tutto viene dato una importanza enorme, senza banalizzare nulla. Una visione che pare essere molto più armonica, profonda ed evoluta delle odierne civiltà occidentali consumistiche.

In tale ambito il rituale assume una grandissima importanza. E tra i rituali quello di sacralizzare il gruppo, con il quale ci si riunisce periodicamente, è uno di quelli fondamentali.

Nelle culture native è ben presente l’importanza di riunirsi con tutto il gruppo in forma circolare, così come vengono considerati lo spazio e il tempo, e in tale cerchio condividere appunto spazio, tempo e interazioni da cuore a cuore, da corpo a corpo, da anima ad anima. I nativi hanno ben presente il fatto che queste riunioni periodiche vengono fatte all’interno di uno spazio circolare, così come sono circolari gli astri, il tamburo sacro, il tempo e la vita umana.

Uno dei punti fondamentali delle culture sciamaniche è la concezione dell’albero del mondo, le cui radici affondano nella terra e i rami e le foglie si protendono nell’aria, mentre l’acqua porta la linfa vitale e il fuoco, proveniente dal sole da l’energia necessaria al protrarsi della vita.

Il guerriero considera se stesso come l’albero sacro del mondo. E questo mondo è vissuto come un cerchio suddiviso da una croce con quattro quadranti. Laddove i bracci della croce rappresentano le quattro direzioni cardinali con in più il centro e lo zenit. A ognuna delle quattro direzioni corrisponde un elemento, un animale di potere, un colore, un concetto, un’età dell’uomo e via dicendo.

Questa cosmogonia completa e profonda viene celebrata periodicamente nelle cerimonie, nelle quali quasi sempre l’elemento centrale è il fuoco sacro. Intorno al fuoco ci si riunisce non certo solo per scaldarsi, ma per rappresentare il sistema universale, con il fuoco/sole al centro, e gli altri elementi intorno. Il fuoco ha un’importanza sacrale tale che esiste addirittura un “uomo del fuoco”, ovvero un guerriero specificamente addetto alla cura del fuoco sacro che non è un falò qualsiasi, bensì un fuoco cerimoniale costruito, acceso e seguito con tutta una serie di crismi ben precisi e simbolici.

Nelle cerimonie si ringraziano le quattro direzioni, più il centro e lo zenit, con tutto quello che loro pertiene. Si ringrazia il Grande Spirito, coscienti del fatto che c’è molto più da ringraziare che chiedere. Si celebra lo stare in gruppo e si celebra la vita e tutti i suoi accadimenti. Tale celebrazione viene fatta con la parola, con la danza e, soprattutto, con il tamburo e i canti.

Nelle cerimonie del fuoco si fa quello che l’uomo dovrebbe fare, e i nativi fanno, tutti i giorni per tutta l’eternità: ringraziare per la trasmissione dell’energia primordiale fin dall’infinito passato.

Ma la cerimonia del fuoco in tutte le tribù che vivono immerse nella natura avviene tutti i giorni, nelle ricorrenze importanti e almeno una volta la settimana in maniera solenne. Il fuoco è quasi sempre presente, come lo era nelle antiche culture, come per esempio con le Vestali che lo mantenevano sempre acceso.

D’altra parte il fuoco è sempre stato presente nella cultura rurale occidentale, fino a tempi recenti, basti pensare al libro di uno scrittore nostrano, Cesare Pavese, intitolato “La Luna e i falò”. Era consuetudine nelle campagne europee e quindi anche nelle Langhe piemontesi, accendere con frequenza fuochi nei campi e tra le vigne. In occidente il calore del caminetto è un rimasuglio di tale antica pratica sacra.

Per le culture native il fuoco cerimoniale e sacro è rimasto una consuetudine importantissima, tuttora celebrata. Periodicamente tutto il gruppo si riunisce in cerchio intorno a un fuoco acceso con cura e con determinati crismi, con la legna orientata secondo le quattro direzioni. Intorno al fuoco si suona il tamburo, si canta e si danza, ma soprattutto si parla. Parlano capi e sciamani, ma anche guerrieri e guerriere, di cose quotidiane e di cose sacre, di filosofie dei massimi sistemi come di problemi contingenti. Il dialogo è regolato dal “bastone della parola”, un accessorio sacro che conferisce a chi lo tiene in mano il potere di dire tutto quello che pensa nel più assoluto, rispettoso e sacrale silenzio di tutto il consesso. L’essere ascoltati con attenzione a amore non è solo un diritto, bensì un diritto sacro.

Intorno al fuoco gli sciamani portano tutto il gruppo a conferire con il Grande Spirito. La cerimonia molto sacra intorno al fuoco è l’apoteosi della sacralità che le popolazioni native vivono tutti i giorni, ad ogni istante, per qualsiasi cosa. Nelle culture native non è banalizzato nulla, bensì tutto è tenuto in estrema considerazione, da uno sguardo al fiorire di una pianta, dal passaggio di un uccello, alle parole di chiunque.

Le cerimonie condotte oggi in diversi consessi rispettano tali dettami, sono molto sacre e rendono il fuoco elemento centrale di riunioni e cerimonie.

Si comincia con una introduzione di un leader, vengono poi ringraziate le quattro direzioni e i loro spiriti, rivolgendosi materialmente ad esse. Si ringraziano il Grande Spirito, la Luna, le Stelle e gli elementi, la foresta, la natura, gli animali.

Si suona il tamburo, si canta e si danza. Vengono fatte richieste di realizzazione di desideri individuali e collettivi e vengono fatte offerte allo Spirito del Fuoco, perlopiù di tabacco.

Partecipare a una cerimonia del Fuoco è di grande beneficio sia per il corpo che per le emozioni, sia per la mente che per lo spirito.

Il mio nome indigeno, Towé, conferitomi dagli sciamani Fulni-o, significa Fuoco e sancisce il legame che ho sempre avuto con questo elemento sacro.

Il ritorno alla comprensione del profondo significato che qualsiasi cosa ha nella nostra vita, con particolare riferimento alle direzioni del cosmo e agli elementi è Cura e Medicina.