La cerimonia del fuoco

tamburi

Negli ultimi decenni la cultura occidentale, dopo l’avvento della psicologia, di Jung, della beat generation, del recupero delle tradizioni orientali e poi africane e native, si è avvicinata sempre più a una concezione olistica della vita. Ovvero qualcosa che considera la vita nella sua interezza, valorizzando sia fattori di carattere tecnologico che spirituale. Ovviamente questa visione occupa ancora uno spazio relativamente limitato a una fascia minoritaria della popolazione mondiale, ma si sta espandendo sempre di più.

Nell’ultimo decennio il fenomeno si è accentuato. Evidentemente si fa sentire il bisogno profondo di recuperare un senso di mitico, alchemico e spirituale dell’esistenza.

In molte parti del mondo si assiste a un avvicinamento di culture occidentali a quelle native, nelle quali viene data una enorme importanza alla terra, alla natura, agli elementi naturali, allo spazio, alle stelle, agli astri, ad animali e piante, alle relazioni umane. E in questo scenario tutto viene sacralizzato, a tutto viene dato una importanza enorme, senza banalizzare nulla. Una visione che pare essere molto più armonica, profonda ed evoluta delle odierne civiltà occidentali consumistiche.

In tale ambito il rituale assume una grandissima importanza. E tra i rituali quello di sacralizzare il gruppo, con il quale ci si riunisce periodicamente, è uno di quelli fondamentali.

Nelle culture native è ben presente l’importanza di riunirsi con tutto il gruppo in forma circolare, così come vengono considerati lo spazio e il tempo, e in tale cerchio condividere appunto spazio, tempo e interazioni da cuore a cuore, da corpo a corpo, da anima ad anima. I nativi hanno ben presente il fatto che queste riunioni periodiche vengono fatte all’interno di uno spazio circolare, così come sono circolari gli astri, il tamburo sacro, il tempo e la vita umana.

Uno dei punti fondamentali delle culture sciamaniche è la concezione dell’albero del mondo, le cui radici affondano nella terra e i rami e le foglie si protendono nell’aria, mentre l’acqua porta la linfa vitale e il fuoco, proveniente dal sole da l’energia necessaria al protrarsi della vita.

Il guerriero considera se stesso come l’albero sacro del mondo. E questo mondo è vissuto come un cerchio suddiviso da una croce con quattro quadranti. Laddove i bracci della croce rappresentano le quattro direzioni cardinali con in più il centro e lo zenit. A ognuna delle quattro direzioni corrisponde un elemento, un animale di potere, un colore, un concetto, un’età dell’uomo e via dicendo.

Questa cosmogonia completa e profonda viene celebrata periodicamente nelle cerimonie, nelle quali quasi sempre l’elemento centrale è il fuoco sacro. Intorno al fuoco ci si riunisce non certo solo per scaldarsi, ma per rappresentare il sistema universale, con il fuoco/sole al centro, e gli altri elementi intorno. Il fuoco ha un’importanza sacrale tale che esiste addirittura un “uomo del fuoco”, ovvero un guerriero specificamente addetto alla cura del fuoco sacro che non è un falò qualsiasi, bensì un fuoco cerimoniale costruito, acceso e seguito con tutta una serie di crismi ben precisi e simbolici.

Nelle cerimonie si ringraziano le quattro direzioni, più il centro e lo zenit, con tutto quello che loro pertiene. Si ringrazia il Grande Spirito, coscienti del fatto che c’è molto più da ringraziare che chiedere. Si celebra lo stare in gruppo e si celebra la vita e tutti i suoi accadimenti. Tale celebrazione viene fatta con la parola, con la danza e, soprattutto, con il tamburo e i canti.

Nelle cerimonie del fuoco si fa quello che l’uomo dovrebbe fare, e i nativi fanno, tutti i giorni per tutta l’eternità: ringraziare per la trasmissione dell’energia primordiale fin dall’infinito passato.

Ma la cerimonia del fuoco in tutte le tribù che vivono immerse nella natura avviene tutti i giorni, nelle ricorrenze importanti e almeno una volta la settimana in maniera solenne. Il fuoco è quasi sempre presente, come lo era nelle antiche culture, come per esempio con le Vestali che lo mantenevano sempre acceso.

D’altra parte il fuoco è sempre stato presente nella cultura rurale occidentale, fino a tempi recenti, basti pensare al libro di uno scrittore nostrano, Cesare Pavese, intitolato “La Luna e i falò”. Era consuetudine nelle campagne europee e quindi anche nelle Langhe piemontesi, accendere con frequenza fuochi nei campi e tra le vigne. In occidente il calore del caminetto è un rimasuglio di tale antica pratica sacra.

Per le culture native il fuoco cerimoniale e sacro è rimasto una consuetudine importantissima, tuttora celebrata. Periodicamente tutto il gruppo si riunisce in cerchio intorno a un fuoco acceso con cura e con determinati crismi, con la legna orientata secondo le quattro direzioni. Intorno al fuoco si suona il tamburo, si canta e si danza, ma soprattutto si parla. Parlano capi e sciamani, ma anche guerrieri e guerriere, di cose quotidiane e di cose sacre, di filosofie dei massimi sistemi come di problemi contingenti. Il dialogo è regolato dal “bastone della parola”, un accessorio sacro che conferisce a chi lo tiene in mano il potere di dire tutto quello che pensa nel più assoluto, rispettoso e sacrale silenzio di tutto il consesso. L’essere ascoltati con attenzione a amore non è solo un diritto, bensì un diritto sacro.

Intorno al fuoco gli sciamani portano tutto il gruppo a conferire con il Grande Spirito. La cerimonia molto sacra intorno al fuoco è l’apoteosi della sacralità che le popolazioni native vivono tutti i giorni, ad ogni istante, per qualsiasi cosa. Nelle culture native non è banalizzato nulla, bensì tutto è tenuto in estrema considerazione, da uno sguardo al fiorire di una pianta, dal passaggio di un uccello, alle parole di chiunque.

Le cerimonie condotte oggi in diversi consessi rispettano tali dettami, sono molto sacre e rendono il fuoco elemento centrale di riunioni e cerimonie.

Si comincia con una introduzione di un leader, vengono poi ringraziate le quattro direzioni e i loro spiriti, rivolgendosi materialmente ad esse. Si ringraziano il Grande Spirito, la Luna, le Stelle e gli elementi, la foresta, la natura, gli animali.

Si suona il tamburo, si canta e si danza. Vengono fatte richieste di realizzazione di desideri individuali e collettivi e vengono fatte offerte allo Spirito del Fuoco, perlopiù di tabacco.

Partecipare a una cerimonia del Fuoco è di grande beneficio sia per il corpo che per le emozioni, sia per la mente che per lo spirito.

Il mio nome indigeno, Towé, conferitomi dagli sciamani Fulni-o, significa Fuoco e sancisce il legame che ho sempre avuto con questo elemento sacro.

Il ritorno alla comprensione del profondo significato che qualsiasi cosa ha nella nostra vita, con particolare riferimento alle direzioni del cosmo e agli elementi è Cura e Medicina.

 

Carlos Sauer a Torino Maggio 2018 – Attività

Ph. Nanni Lolli

Ph. Nanni Lolli

Lo sciamano e curandero brasiliano Carlos Sauer sarà a Torino dal 15 al 20 maggio.

Carlos è uno dei maggiori esperti al mondo in questo settore nel quale opera da 40 anni, di cui 30 vissuti con i Cheyenne.

In questo periodo abbiamo organizzato con lui diverse attività.

La principale è il corso di sabato e domenica 19-20, illustrato a questo link:

http://www.unaltrosguardo.it/2018/01/corso-di-introduzione-alle-tradizioni-native.html

I giorni mercoledì, giovedì e venerdì sono previste le seguenti attività: Sessioni Private, Canti e tamburi intorno al fuoco, Workshop di Canti e tamburo.

Sessioni private. Da fissare su appuntamento, in orari da definire singolarmente. I giorni Mercoledì 16, Giovedì 17 e Venerdì 18.

Per appuntamenti: mauro.villone@libero.it o Wapp: 0039348-7299033

Le sessioni durano circa un’ora, nella quale Carlos interviene con modalità tipiche dello sciamanismo sul richiedente. Imposizione delle mani, aspirazione di energie, canalizzazione, proiezione di energia.

Tale intervento è preceduto da dialogo e terapia verbale, appoggiato anche dalla sua compagna Juliana Ramos, psicologa “Reichiana”.

Il ruolo mio (Mauro Villone) e di Lidia Urani è quello di dare appoggio nel dialogo, soprattutto con la traduzione simultanea e successivamente con apporto di energie utilizzando strumenti come tamburo, canto e sonagli.

Il costo è di 130€.

Ph. mvillone

Ph. mvillone

Foguera. Circolo di canti e tamburi intorno al fuoco. Giovedì 17 maggio. È la terza volta che lo facciamo a Torino. Questa volta avremo come cornice il bellissimo giardino di una casa sulla prima collina torinese, sopra corso Moncalieri. La partecipazione è aperta a tutti. Sono benvenuti gli esperti di canto e tamburo, ma anche i principianti o chi semplicemente è appassionato di atmosfere di pace, unione, amore e meditazione.

Comincia alle 20, ma chiediamo alle persone di cominciare ad arrivare alle 19.00. Dopo alcune decine di minuti di meditazione e armonizzazione con il gruppo e con l’ambiente Carlos parlerà della filosofia del Cammino degli indios Nordamericani, in particolare i Cheyenne con i quali lui è cresciuto e ha vissuto per 30 anni. Poi si accenderà il fuoco e inizierà la Cerimonia Sacra di canto e tamburo guidata da Carlos, con la sua dirompente energia, il nostro supporto e quello dei convenuti già esperti nel tamburo e/o nei canti. La Ruota Sacra durerà circa un’ora, nella quale si canterà, si suonerà e si ballerà intorno al Fuoco Sacro, dopo aver reso omaggio a tutti gli elementi naturali.

Non è solo una sessione di canto e tamburi, ma una vera e propria Cerimonia Sacra che Carlos è autorizzato a condurre dagli stessi Sciamani Cheyenne che gli hanno trasmesso questa conoscenza.

L’atmosfera che si crea è profondamente sacra e di fortissimo coinvolgimento emotivo. Durante alcune cerimonie che facciamo settimanalmente in Brasile a Rio vengono effettuate vere e proprie cure su persone e gruppi.

Il costo di partecipazione è di 45€. 30€ per chi si iscrive entro 31 marzo. 35€ per chi si iscrive entro 30 aprile. 40€ per chi si iscrive entro 10 maggio.

AVRA’ LUOGO A REANO, VIA FONTANELLE, 1. NEI PRESSI DI VILLARBASSE (PROVINCIA TORINO). ORE 19.00

Ph. lidiaurani

Ph. lidiaurani

 

VERSAMENTI SUL SEGUENTE IBAN

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA REGIONALE EUROPEA – AG.TORINO

IBAN:  IT85C0311101007000000005946

Per info: mauro.villone@libero.it e Wapp: 0039348-7299033

Tutte queste attività sono di alto valore culturale e con contenuti spirituali molto seri che noi con la nostra organizzazione cerchiamo di diffondere in collaborazione con la “Scuola di Tradizioni Native Carlos Sauer”.

Non sono un business, ma servono per mantenere le nostre ricerche, il sostegno agli indios e una parte è utilizzata per continuare il nostro progetto umanitario Para Ti Ong: http://www.parationg.org

 

 

 

 

 

Corso di Introduzione alle Tradizioni Native

Carlos Sauer durante una cerimonia

Carlos Sauer durante una cerimonia

Sono sempre più coinvolto dallo sciamanismo, molto di più di quanto non avrei potuto pensare e anche di più di quanto io stesso ho cercato di fare. Avete presente quando spostate un sassolino in montagna e viene giù una frana? O quando togliete un legnetto da una catasta e crolla tutto? Ecco, qualcosa del genere. Non mi dispiace affatto sia chiaro. Cominciai a studiare teoricamente lo sciamanismo già dalla fine degli anni ’70, all’interno della mia già annosa ricerca nel mondo spirituale.

Ora da diversi anni sono travolto dalla spiritualità indigena brasiliana come da una valanga e, come se non bastasse, sono entrato anche in contatto con lo sciamanismo nordamericano tramite Carlos Sauer un interessante personaggio di altissimo livello umano e spirituale che negli anni ’70 uscì dal Brasile per andare negli Stati Uniti dove in un primo momento venne in contatto con popoli come i Cheyenne e gli Ogibwa e poi fu letteralmente adottato da un anziano sciamano, Nelson Turtle, che gli trasmise tutto il suo sapere. Divenne così sciamano Carlos Sauer, dopo 30 anni di tirocinio ed esperienze di capanna del sudore, viaggi sciamanici, cura e molte altre cose. Il suo destino era già in qualche modo indicato dalla sua provenienza da una famiglia di medium da almeno quattro generazioni. Sua mamma era un potentissimo medium e due sue sorelle forti curanderas. Oggi Carlos Sauer è nuovamente in Brasile da poco meno di dieci anni e siamo diventati molto amici. Io stesso partecipo a Rio settimanalmente a cerimonie e ruote di cura alla Casa dell’Aquila, un posto straordinario, urbano, ma immerso nella natura, dove sono coinvolti numerosi altri medium e curanderos e dove Carlos tiene le sue attività.

Carlos da anni faceva tournée in Europa e negli States con corsi, workshop e cure sciamaniche. Oggi mi sono fatto coinvolgere nell’organizzazione in Italia di attività di divulgazione sullo sciamanismo dove lui e la sua compagna, Juliana Ramos, psicologa reichiana, conducono workshop e seminari con il supporto mio e della mia compagna Lidia Urani per l’organizzazione, la traduzione simultanea e la veicolazione di energie.

Chi è Carlos Sauer e com’è strutturato il nostro gruppo.

Carlos Sauer, brasiliano, di origine europea è nato nel 1959. Durante un viaggio in California negli anni ‘70 decise di non tornare a casa per avvicinarsi alla cultura nativa dei Cheyenne e altre tribù. Fece la sua prima capanna del sudore (sweat lodge) nel 1982. Venne poi adottato da Nelson Turtle, uno sciamano Cheyenne, nel 1993. Ha fatto un lunghissimo tirocinio con i Cheyenne, apprendendo i segreti dei canti e dei tamburi, del peyote, della capanna del sudore, del tabacco, della cosmogonia e della filosofia indigena. Si autodefinisce operatore olistico ma di fatto è diventato uno sciamano. È un curandero molto forte e discende da un lignaggio di quattro generazioni di guaritori e medium. Era una potente medium sua mamma e sono curanderas due sue sorelle.

Oggi opera in Brasile, perlopiù a Rio de Janeiro, dove conduce cerimonie di tamburi e canti, cerimonie di tenda del sudore e diverse altre pratiche sciamaniche, spesso in collaborazione con la sua compagna Juliana Ramos, psicologa reichiana e con sciamani indigeni, specie Fulni-o del Pernambuco.

Carlos sta fondando la sua propria scuola di sciamanismo e due volte l’anno viaggia in Europa e Stati Uniti per diffondere la cultura e la spiritualità native. In Brasile collabora strettamente con popoli nativi come i Fulni-o e i Guarany. Ha collaborato con diversi istituti di studi sciamanici nel mondo.

Mauro Villone e Lidia Urani operano da 25 anni in Brasile, con la loro ONG Para Ti, nata per dare sostegno a decine di bambini di famiglie poverissime delle favelas di Rio. Accanto a questa attività si è sviluppata, negli ultimi anni la ricerca sulle tradizioni e le culture indigene. Para Ti da dunque sostegno anche a popoli indigeni che vengono ospitati nella sede della ONG diversi mesi l’anno. Tra questi: Fulni-o del Pernambuco, Krenak del Minas Gerais, Huni Kuin e Yawanawà dell’Acre/Amazzonia.

Mauro e Lidia collaborano da diversi anni con Carlos e Juliana nelle attività settimanali a Rio come cerimonie, sessioni di cura, workshop, corsi, relazioni con gruppi indigeni.

La missione di Carlos, Juliana, Lidia e Mauro è quella di diffondere la cultura nativa per dare a più persone possibile opportunità di cura di anima, corpo, spirito e mente.

Questa diffusione avviene tramite l’organizzazione di cerimonie, workshop, corsi, conferenze, pubblicazioni e consultazioni private in Italia, Brasile, Europa.

Le cure individuali le effettua Carlos utilizzando sistemi tradizionali indigeni come canto, tamburo, sonagli, imposizione delle mani, massaggio spirituale, estrazioni con il respiro, induzione al rilassamento profondo, dialogo, meditazione. Le terapie le effettua insieme al fondamentale supporto Juliana, psicologa reichiana. In Italia Mauro e Lidia danno assistenza logistica e con apporto di energia, si occupano inoltre della traduzione simultanea dal portoghese.

Dal 2018 cominceremo a proporre in Italia il Corso Basico di Tradizioni Native, della Scuola Carlos Sauer. Un workshop teorico-pratico di 2 giorni (di solito il fine settimana), al quale possono fare da corollario cerimonie di canti e tamburi e cure personalizzate per chi ne faccia richiesta.

 

Parte teorica

Introduzione

Filosofia delle tradizioni native

Il sentiero rosso. Tradizioni spirituali

I quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco

Chi è lo sciamano

Stati di coscienza e realtà non ordinarie

Storia dello sciamanismo

Tribù nordamericane. Diffusione e tradizioni

L’invasione europea

 

Spiritualità sciamanica

Canti sacri

L’animale di potere

Viaggio sciamanico

 

Strumenti sacri dello sciamano

Borsa della medicina

Tamburo sciamanico

Chocalho o maraca

Pipa sacra

Bastone della parola

Erbe e piante

Il popolo di pietra

 

Riti e cerimonie

Tenda del Sudore

Tenda della Luna

Pow-Wow

Cerimonia del Fuoco

Ruota di Medicina

Ricerca della Visione

Cerimonia del Peyote

Danza dell’Animale di Potere

Danza con gli Spiriti

Danza del Sole

 

Parte pratica

Esercizi di meditazione

Il viaggio interiore

Interazione con elementi naturali

Canto e tamburo

Esercizi di cura a coppie e/o a gruppi

Gli esercizi pratici possono variare molto a seconda delle circostanze, dei luoghi o del tipo di energia del gruppo

Chiusura con considerazioni finali

Contenuti e valore dell’esperienza

Le lezioni teoriche avvengono con l’ausilio di proiezioni di Power Point, con testi e immagini.

I contenuti del corso sono importanti, ma quello che realizza realmente la trasmissione di energia e sapienza sono le esperienze di vita straordinarie di Carlos Sauer e l’amore dello staff che collabora con lui, Juliana, Lidia e Mauro. Sono importanti anche la location e l’energia e i contenuti del gruppo.

Juliana, compagna di Carlos e psicologa reichiana (opera nel suo studio a Ipanema in Rio de Janeiro), organizza, sistematizza e sostiene il lavoro di Carlos, che altresì integra con le competenze di psicologia.

Lidia e Mauro, oltre a occuparsi della traduzione simultanea e dell’organizzazione, sostengono l’operato di Carlos, poiché profondamente coinvolti in prima perosna nelle esperienze di sciamanismo sia con lui che con indigeni di Pernambuco e Amazzonia.

Le lezioni teoriche sono alternate con brevi canti accompagnati dal tamburo sciamanico. Le esperienze pratiche (in Brasile chiamate vivencias) hanno luogo in genere all’aperto e sono guidate da Carlos e Juliana (tradotti in simultanea da Lidia e Mauro) che utilizzano strumenti sciamanici come il tamburo, il chucalho e la salvia.

Il risultato finale son l’amore, la felicità e lo stato vitale superlativi, al di là delle preziose informazioni che vengono trasmesse.

Il corso basico potrà essere seguito da quello intermedio e quello avanzato. Ovviamente non serve a diventare sciamani, cosa che richiede decenni di pratica e dedizione, ma da un’ottima base per cominciare e, soprattutto, per vedere il mondo con altri occhi e approfondire enormemente la coscienza di Sé e delle proprie relazioni con la natura e il cosmo.

 

Giorni e orari

Sabato e domenica (19-20 maggio): 10-13 e 14-17

 

Dove

Centro Henryushiatsu

Via S. Bernardino, 48

10141 – Torino – Italia

Tel.: 338/5314026

Info: mauro.villone@liber

0039-3487299033 Wapp

Costi

320€ i due giorni

+ 10€ iscrizione annuale alla nostra Associazione Gente della Città Nuova

+ 20€ pasti, break, caffè

Sconti

Per chi si iscrive entro 30 aprile 300€ + 20€ pasti

VERSAMENTI QUI:

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA REGIONALE EUROPEA – AG.TORINO

IBAN:  IT85C0311101007000000005946

Siamo inoltre disposti a riconoscere la gratuità nella partecipazione a chi porta un minimo di 5 persone nel gruppo. Questo lo facciamo poiché abbiamo desiderio di diffondere il progetto e permette un maggiore coinvolgimento e da maggiori opportunità di partecipazione agli amici che sono più vicini.

INFO: mauro.villone@libero.it

Juliana Ramos - Casa dell'Aquila, Rio

Juliana Ramos – Casa dell’Aquila, Rio

Corso Basico di Tradizioni Native

Carlos Sauer durante una cerimonia

Carlos Sauer durante una cerimonia

Sono sempre più coinvolto dallo sciamanismo, molto di più di quanto non avrei potuto pensare e anche di più di quanto io stesso ho cercato di fare. Avete presente quando spostate un sassolino in montagna e viene giù una frana? O quando togliete un legnetto da una catasta e crolla tutto? Ecco, qualcosa del genere. Non mi dispiace affatto sia chiaro. Cominciai a studiare teoricamente lo sciamanismo già dalla fine degli anni ’70, all’interno della mia già annosa ricerca nel mondo spirituale.

Ora da diversi anni sono travolto dalla spiritualità indigena brasiliana come da una valanga e, come se non bastasse, sono entrato anche in contatto con lo sciamanismo nordamericano tramite Carlos Sauer un interessante personaggio di altissimo livello umano e spirituale che negli anni ’70 uscì dal Brasile per andare negli Stati Uniti dove in un primo momento venne in contatto con popoli come i Cheyenne e gli Ogibwa e poi fu letteralmente adottato da un anziano sciamano, Nelson Turtle, che gli trasmise tutto il suo sapere. Divenne così sciamano Carlos Sauer, dopo 30 anni di tirocinio ed esperienze di capanna del sudore, viaggi sciamanici, cura e molte altre cose. Il suo destino era già in qualche modo indicato dalla sua provenienza da una famiglia di medium da almeno quattro generazioni. Sua mamma era un potentissimo medium e due sue sorelle forti curanderas. Oggi Carlos Sauer è nuovamente in Brasile da poco meno di dieci anni e siamo diventati molto amici. Io stesso partecipo a Rio settimanalmente a cerimonie e ruote di cura alla Casa dell’Aquila, un posto straordinario, urbano, ma immerso nella natura, dove sono coinvolti numerosi altri medium e curanderos e dove Carlos tiene le sue attività.

Carlos da anni faceva tournée in Europa e negli States con corsi, workshop e cure sciamaniche. Oggi mi sono fatto coinvolgere nell’organizzazione in Italia di attività di divulgazione sullo sciamanismo dove lui e la sua compagna, Juliana Ramos, psicologa reichiana, conducono workshop e seminari con il supporto mio e della mia compagna Lidia Urani per l’organizzazione, la traduzione simultanea e la veicolazione di energie.

Dal 2018 cominceremo a proporre in Italia il Corso Basico di Tradizioni Native, della Scuola Carlos Sauer. Un workshop teorico-pratico di 2 giorni (di solito il fine settimana), al quale possono fare da corollario cerimonie di canti e tamburi e cure personalizzate per chi ne faccia richiesta.

 

Parte teorica

Introduzione

Filosofia delle tradizioni native

Il sentiero rosso. Tradizioni spirituali

I quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco

Chi è lo sciamano

Stati di coscienza e realtà non ordinarie

Storia dello sciamanismo

Tribù nordamericane. Diffusione e tradizioni

L’invasione europea

 

Spiritualità sciamanica

Canti sacri

L’animale di potere

Viaggio sciamanico

 

Strumenti sacri dello sciamano

Borsa della medicina

Tamburo sciamanico

Chocalho o maraca

Pipa sacra

Bastone della parola

Erbe e piante

Il popolo di pietra

 

Riti e cerimonie

Tenda del Sudore

Tenda della Luna

Pow-Wow

Cerimonia del Fuoco

Ruota di Medicina

Ricerca della Visione

Cerimonia del Peyote

Danza dell’Animale di Potere

Danza con gli Spiriti

Danza del Sole

 

Parte pratica

Esercizi di meditazione

Il viaggio interiore

Interazione con elementi naturali

Canto e tamburo

Gli esercizi pratici possono variare molto a seconda delle circostanze, dei luoghi o del tipo di energia del gruppo.

Chiusura con considerazioni finali.

Contenuti e valore dell’esperienza

Le lezioni teoriche avvengono con l’ausilio di proiezioni di Power Point, con testi e immagini.

I contenuti del corso sono importanti, ma quello che realizza realmente la trasmissione di energia e sapienza sono le esperienze di vita straordinarie di Carlos Sauer e l’amore dello staff che collabora con lui, Juliana, Lidia e Mauro. Sono importanti anche la location e l’energia e i contenuti del gruppo.

Juliana, compagna di Carlos e psicologa reichiana (opera nel suo studio a Ipanema in Rio de Janeiro), organizza, sistematizza e sostiene il lavoro di Carlos, che altresì integra con le competenze di psicologia.

Lidia e Mauro, oltre a occuparsi della traduzione simultanea e dell’organizzazione, sostengono l’operato di Carlos, poiché profondamente coinvolti in prima perosna nelle esperienze di sciamanismo sia con lui che con indigeni di Pernambuco e Amazzonia.

Le lezioni teoriche sono alternate con brevi canti accompagnati dal tamburo sciamanico. Le esperienze pratiche (in Brasile chiamate vivencias) hanno luogo in genere all’aperto e sono guidate da Carlos e Juliana (tradotti in simultanea da Lidia e Mauro) che utilizzano strumenti sciamanici come il tamburo, il chucalho e la salvia.

Il risultato finale son l’amore, la felicità e lo stato vitale superlativi, al di là delle preziose informazioni che vengono trasmesse.

Il corso basico potrà essere seguito da quello intermedio e quello avanzato. Ovviamente non serve a diventare sciamani, cosa che richiede decenni di pratica e dedizione, ma da un’ottima base per cominciare e, soprattutto, per vedere il mondo con altri occhi e approfondire enormemente la coscienza di Sé e delle proprie relazioni con la natura e il cosmo.

 

Giorni e orari

Sabato e domenica (19-20 maggio): 10-13 e 14-17

 

Dove

In una casa nel verde della Collina di Torino. L’indirizzo esatto verrà comunicato più avanti.

 

Costi

320€ i due giorni

+ 10€ iscrizione annuale alla nostra Associazione Gente della Città Nuova

+ eventuali pasti (da definire se si pranza in loco o fuori)

Sconti

Per chi si iscrive entro 31 gennaio 200€

Per chi si iscrive entro 28 febbraio 250€

Per chi si iscrive entro 31 marzo 280€

Per chi si iscrive entro 30 aprile 300€

VERSAMENTI QUI:

ASSOCIAZIONE GENTE DELLA CITTA’ NUOVA

BANCA REGIONALE EUROPEA – AG.TORINO

IBAN:  IT85C0311101007000000005946

Siamo inoltre disposti a riconoscere la gratuità nella partecipazione a chi porta un minimo di 5 persone nel gruppo. Questo lo facciamo poiché abbiamo desiderio di diffondere il progetto e permette un maggiore coinvolgimento e da maggiori opportunità di partecipazione agli amici che sono più vicini.

INFO: mauro.villone@libero.it

 

Juliana Ramos - Casa dell'Aquila, Rio

Juliana Ramos – Casa dell’Aquila, Rio