Suonare il colore

Elena Vecchi e Iano Nicolò sono due artisti di rilievo che vivono in Piemonte, per l’esattezza nel Monferrato, in una casa rossa tra le colline presso Costigliole d’Asti. Oltre che di una casa accogliente, si tratta di un vero e proprio atelier/laboratorio di arti plastiche, visive e sonore. Un paradiso per creativi. Da qui escono progetti artistici, di arte-terapia, di grafica e musica, tra i quali quelli del gruppo storico Arti&Mestieri, di cui Iano è il cantante.

Iano

Iano Nicolò con una delle sue creazioni: Bumba. Bombola modificata che diventa uno strumento a percussione, come un vibrafono. Ph.: Mauro Villone

Elena e Iano li ho visti per la prima volta anni fa al festival Collisioni, dove, in una chiesa, suonavano le “Bumbe”, bombole di birra e di gas, modificate da Iano e decorate da Elena, che producono suoni simili a quelli di un vibrafono. Mi innamorai subito del concept e pensai che tali suoni potevano servire per sonorizzazioni e meditazioni. Non vorrei dilungarmi troppo, ma la creatività di questi due signori è davvero sorprendente. Fatto sta che siamo diventati amici e ora collaboriamo su diversi fronti, anche a Rio de Janeiro. Ma andiamo per ordine e parliamo di come sono arrivati a “suonare il colore”.
UAS (Unaltrosguardo/Mauro Villone): “Elena, come siete arrivati a suonare il colore?”
Elena (Elena Vecchi): “La forza del colore è qualcosa che va ben al di là delle impressioni visive ed emozionali, la luce ci circonda e ci avvolge quotidianamente. Il colore di per sé è vibrazione, che si muove secondo le leggi della fisica, secondo frequenze e lunghezze d’onda. Il colore agisce per tanto sugli organismi viventi e sull’uomo da un punto di vista fisico, chimico e sensoriale, organico. Nella storia e nelle culture il colore ha acquisito varie funzioni simboliche e da anni mi interesso di studiare queste simbologie sia per passione sia in relazione al lavoro che svolgo con le terapie espressive indirizzate ai bambini e nei corsi di formazione per adulti. Da questa ricerca sono nati vari percorsi mirati a divulgare la conoscenza del potenziale comunicativo del colore, alcuni destinati ai piccini fin nel periodo della scuola per l‘infanzia, altri proposti alle persone che vogliono sperimentarsi attraverso esperienze pittoriche di ricerca interiore.”

Elena Vecchi- Autoritratto

Elena Vecchi – Autoritratto

UAS: “Dunque si tratta di percorsi che si possono sperimentare.”
Elena: “Senza dubbio. Due anni fa ho incominciato a lavorare su un metodo semplificato che potesse introdurre la conoscenza comunicativa, espressiva del colore per i bambini molto piccoli, di 3-5 anni, e dalle esperienze dei laboratori è nato un piccolo libro autoprodotto che racconta la relazione tra emozioni, colore e circolarità della vita: “Il cerchio di tutte le cose”. La storia di un cerchio in cui i colori entrano in un susseguirsi di eventi emozionali e mutano seguendo un iter di circolarità narrativa. Il cerchio come simbolo dell’individuazione di sé che compie il bambino intorno all’anno e mezzo, il mandala evolutivo, in cui i colori accompagnano il percorso verso la scoperta dei cicli della vita e delle emozioni correlate.”
UAS: “Molto interessante. Tra l’altro anche Jung pose l’accento sulla valenza terapeutica dei Mandala, cosa che, tra l’altro, ho sperimentato personalmente con un Maestro Buddista. Sono decenni che circolano idee simili.”
Elena: “Infatti. Avvicinatami al metodo Steineriano di pittura antroposofica e alle ricerche di Goethe e Kandinsky risalenti al periodo dell’Accademia di Brera, ho sviluppato un percorso personale di sperimentazione del colore che utilizzo negli incontri di pittura per adulti.
Da qui è nato il desiderio di affiancare all’esperienza sensoriale del colore dal punto di vista visivo e pittorico, quella dell’aspetto sonoro, che ha portato allo sviluppo del progetto “Vibrare con colore” e al coinvolgimento di Iano Nicolo’ (musicista, cantante e compositore).”
UAS: “In effetti, come ci insegna la fisica, tutto e vibrazione, in particolar modo luce e suono, si tratta solo di lunghezze d’onda differenti. Ma come avete fatto a rendere queste relazioni tra luce e colore reali e utilizzabili sul piano terapeutico?”
Elena: “Attraverso la ricerca di materiale letterario sulle sperimentazioni e gli studi legati al suono e al colore, attivati fin dal ‘500 e poi sviluppati in tempi più recenti da artisti, musicisti e scienziati fino all’interessante studio di Luigi Veronesi, Iano ha messo in pratica alcune indicazioni, componendo 3 brani originali di 15 minuti. Uno dedicato al Blu, uno al Giallo e uno al Rosso, arricchendo il percorso di interpretazioni personali e sfumature sonore. Il progetto è nato due anni fa come ricerca sulla valenza curativa del colore puro. Un percorso esperienziale di immersione nella materia fluida del colore liquido, attraverso la pittura e l’avvicinamento dal punto di vista antroposofico. Occorre ascoltare ciò che il colore porta alla nostra coscienza, senza alcun tentativo di controllare su di lui alcuna forza formale, se non rispettandolo nelle sue caratteristiche vibrazionali, seguendo una strada puramente sensoriale, di abbandono e di arricchimento immaginativo.
Il desiderio di completare l’esperienza con l’accostamento del suono, ricercato secondo gli stessi canoni, ha orientato la nostra ricerca verso gli studi delle frequenze percepibili dall’orecchio umano e sulla corrispondenza di una scala tonale, cercando di tradurre la potenza vibrazionale del colore, in suoni.
Iano ha lavorato alla realizzazione di brani appositamente elaborati in linea con gli obiettivi del percorso.”

Alcune delle crazioni di Elena, dal suo Atelier - Ph: Lidia Urani

Alcune delle crazioni di Elena, dal suo Atelier – Ph: Lidia Urani

UAS: “Con un effetto straordinario devo dire.” (Ho sperimentato i brani su me stesso in meditazione profonda.)
Elena: “Si tratta di un viaggio emozionale attraverso la luce colorata, dove il colore suona e riverbera come esperienza sensoriale, per aprire finestre sul mondo interno soggettivo e nello stesso tempo universale. Partendo dalla sperimentazione del colore dal punto di vista dell’ascolto possiamo entrare in uno spazio fuori dal tempo lasciandoci accompagnare in un viaggio ricco di visioni immaginative, ricco di scoperte e memoria evocativa.
Ascolto visivo, ascolto uditivo, ascolto organico.
UAS: “Chi volesse sperimentare questa metodologia su se stesso cosa deve fare?”
Elena: “La fruizione di questo progetto comporta la sperimentazione completa del colore secondo 4 tappe:
-ricezione della luce colorata, insieme ai suoni della composizione musicale;
-ascolto e sperimentazione del movimento energetico insito in ciascun colore;
-restituzione dell’esperienza attraverso la pittura fluida;
-ricerca evocativa delle forme rivelate.

Un primo appuntamento per vivere l ‘esperienza sarà Domenica 8 febbraio preso Lo Spazio del Sé di Nizza Monferrato.
In settembre sperimenteremo la terapia artistica a Rio de Janeiro presso la Para Ti, immersi nella foresta del Parco Nazionale di Tijuca.

Elena Vecchi svolge pratica e ricerca nel settore della terapia espressiva e delle tecniche pittoriche. Iano Nicolò è cantante, musicista e compositore: si occupa di ricerca sonora sperimentale, anche con l’utilizzo di materiali inconsueti e di recupero. Sono compagni nella vita, e collaborano a progetti sperimentali da dieci anni.

Info: vempart@libero.it