Viaggiare a Rio de Janeiro e in Brasile

Cominciamo con Rio

  1. Viaggiare a Rio è pericoloso? Per niente se si fa attenzione. Cosa significa? Non ostentare cellulari, i-pad, orologi, catenine, gioielli, bigiotteria. Non andare in posti periferici come Avenida Brasil, Zona Norte in generale. Non andare senza una guida nei seguenti quartieri: Gamboa, São Cristovao, Favelas in generale, Foresta di Tijuca. Preferire una guida nei quartieri: Santa Teresa, Lapa, Gloria, Centro, Porto e Praça Mauà, Central do Brasil, Saara market, Avenida Presidente Vargas, Estacio, Flamengo, Botafogo, Catete. Si può girare da soli, senza ostentare oggetti, guide turistiche e sguardo smarrito a Copacabana, Leblon, Ipanema, Arpoador, Barra, São Conrado, Jardim Botanico, Lagoa, Arco de Telles, Tijuca.
  2. Cosa fare? Soprattutto incontrare persone. Dove? Per strada, nei boutecos (ristorantini e bar), locali notturni, Lapa, Santa Teresa, Ipanema, scuole di samba. Poi spiaggia, surf, kite-surf. Samba tutte le sere per strada e specialmente a Lapa. Un locale supertipico, tra gli altri, è “Carioca da Gema”. Bighellonare nei vari quartieri. Deltaplano e parapendio + spiaggia a São Conrado. Volontariato da noi a São Conrado: www.parationg.org. Escursioni nella Foresta di Tijuca. Visita al Jardim Botanico, Parque Laje, Ippodromo. Affittare una bici a Lagoa e da qui si può andare fino a Barra, attraverso Ipanema, Leblon, São Conrado. Nella nostra Para Ti ONG si può fare sciamanismo, volontariato, meditazione, approfondimento della cultura indigena e carioca. Visitare la Fiera nordestina. Bellissima l’area del Porto ristrutturata, con il Museo do Amanhà in Praça Mauà, i graffiti giganti, gli stand vari di cibo. Nei pressi il Morro da Providencia (solo con una guida) e la sera del lunedì samba alla Pedra do Sal. Comprare artigianato per strada, al Saara market, alla Fiera Hippy di Ipanema la domenica, alla Fiera Nordestina di São Cristovao.
  3. Cosa si trova in giro? Rodas de samba (gruppi spontanei o, più spesso, organizzati) che suonano e cantano per la strada e in spiaggia. Gruppi di Capoeira. Venditori ambulanti (che non rompono MAI). A São Conrado spesso bambini e ragazzi che giocano con centinaia di aquiloni. Uno dei posti più interessanti da vedere sono le favelas, visitabili solo con guide. Non si tratta affatto, come dicono certi imbecilli che vogliono fare gli informati socially-correct, di andare allo zoo, si tratta di quartieri poveri, ricchissimi sul piano umano, culturale e dell’artigianato; qui si trovano i VERI sambistas, le scuole di samba, musicisti di strada, cibo di strada buono e a buon mercato, boutecos tipici, gente di grande valore.
  4. Dove e cosa mangiare? Nei boutecos. Sono i luoghi di ristoro tipici che vanno dal bar con qualche snack a ristorantini e ristoranti che offrono di tutto. Carne, pesce, riso e fagioli, farina di manioca, succhi di frutta, pizze, pasteis (fagottini) con carne, formaggio, gamberi, pollo, prosciutto e formaggio. Ci sono anche ristoranti da tipici a pretenziosi per tutte le tasche. Meglio i boutecos. Specialità tipica l’Açaì, una specie di gelato fatto con un seme amazzonico, supernutriente, tritato, mischiato con acqua e sciroppo di guaranà: se è industriale è così così, se trovate quello artigianale è stratosferico.
  5. Dove dormire? I grandi hotel per turisti lasciano a desiderare e sono cari e anonimi. Meglio le pousadas, più tipiche e familiari. Ce ne sono da economiche fino a carissime e supercharmose. Poi ci sono gli ostelli molto a buon mercato e superdisgraziati. Un posto stratosferico è la nostra Para Ti Guesthouse, di charme, immersa nel verde, con ampi spazi comuni e costi bassissimi (tipo da 30€ la doppia) per camere standard nella foresta, fino a 100€ per camere in villa retrò.
  6. I veri pericoli e i casini seri quali sono? Scippatori strafatti, ma che si possono evitare con gli accorgimenti al punto “1”. Se capita consegnate tutto, da fusi non hanno freni inibitori e sono spesso armati. Le cracolandie, dove ci sono i viziati di crack, completamente fuori di cervello: si trovano perlopiù nella zona norte, spesso in Avenida Brasil, totalmente fuori da qualsiasi faccenda turistica. Non comprate droga poiché gli sbirri sono cattivissimi e le galere come canili. Usate preservativi tassativamente. Se siete ragionevoli non vi capiterà assolutamente niente.

Vedi anche i seguenti link:

http://www.unaltrosguardo.it/obbiettivi-del-progetto-paratiunaltrosguardo

http://www.unaltrosguardo.it/spiritual-experience-rio-de-janeiro

http://www.unaltrosguardo.it/unaltroviaggio-a-rio-de-janeiro

http://www.unaltrosguardo.it/2017/09/le-ruote-di-cura.html

Il resto del Brasile (alcuni appunti)

Quanto detto per i pericoli di Rio vale per TUTTE le altre grandi città. São Paulo, Salvador, Recife, Maceio, Fortaleza, São Luiz, Joao Pessoa, Belo Horizonte e altre non capitali di stato ma di grandi dimensioni.

Fuori dalle grandi città non è molto pericoloso, sempre mantenendo gli accorgimenti illustrati. Sono pericolosi invece tratti di strade isolate in zone selvagge.

Il Brasile è enorme e dire “vado in Brasile” è come dire “vado in Europa”. Sarebbe quindi meglio concentrarsi su certe aree di volta in volta.

Tutto il paese, purtroppo, è coperto di pascoli, realizzati dopo la rerribile deforestazione. In Brasile c’è il culto della carne.

Il Nordeste da Bahia a São Luiz è il regno del mare tropicale, della cultura rurale e selvaggia, dell’artigianato, dei boiaderos (i cowboy brasiliani), dei deserti.

Lo stato di Bahia è uno dei più belli del Brasile. Molto africano e ricco anche di fazendas del caffè e del cacao. Pieno di luoghi selvaggi. Vi si trova anche il villaggio new-age sperimentale di Piracanga.

Dal Maranhao a Belem zone molto selvagge.

Nel Minas Gerais sono consigliabili le città dell’oro come Ouro Preto e diverse altre. Sono spettacolari. Nel Minas si trova anche il misterioso villaggio magico di São Tomé das Letras.

Il Goias, dove si trova il distretto federale con Brasilia, è interessantissimo, ancora selvaggio e con alcune chicche come la Chapada dos Veadeiros con il villaggio magico di Alto Paraiso. Sempre nel Goias si trova il villaggio di Abadiania, con lo straordinario medium-curandero Joao de Deus.

Il sud del paese è completamente diverso, quasi occidentale, molto ben organizzato, con città pulite e universitarie. Nelle zone rurali coltivazioni, specie produzione vinicola.

L’Amazzonia vera è difficilissima. Andare a Manaus NON E’ andare in Amazzonia. La vera Amazzonia è avvicinabile solo dopo una lunghissima preparazione. Per info scrivetemi pure. unaltrosguardo@libero.it

Per ulteriori informazioni e dettagli (gratuite) scrivetemi pure a unaltrosguardo@libero.it.

Per guide ed escursioni a Rio e in Brasile anche. E lo stesso per il volontariato nella nostra ONG Para Ti: www.parationg.org

Ospitiamo inoltre nella nostra Para Ti Guesthouse nel quartiere di São Conrado a Rio.

Organizziamo cerimonie sciamaniche e percorsi spirituali di cura in Rio e altre parti del Brasile.

Per tutte le info stessa email: unaltrosguardo@libero.it

 

A’hooo

 

 

 

One thought on “Viaggiare a Rio de Janeiro e in Brasile

  1. E per gli appassionati di Bossa Nova non può mancare una visitina in Rua Vinicius de Moraes a Ipanema per una cervejinha al bar Garota de Ipanema,ex bar Veloso, dove Jobim e Vinicius scrissero la celeberrima canzone. Poco più avanti c’è il Toca do Vinicius, negozio di dischi di bossa nova il cui titolare, il Professor Carlos Alberto Afonso, vero e proprio guru, dispensa ricordi e sorrisi

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